MELISSA HILL.
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All'improvviso a New York.
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Titolo originale: A GIFT TO REMEMBER. 2013.
2014. RCS Libri, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Darcy Archer lavora in una piccola libreria di Manhattan.  una sognatrice, non si accontenta e a 33 anni aspetta l'arrivo del Vero Amore, quello che abita nei suoi adorati libri. Un giorno, in bicicletta, non pu evitare un uomo che sbuca all'improvviso col suo cane. L'uomo, Aidain, finisce all'ospedale, e quando Darcy gli riporta il cane e il pacco che aveva con s, scopre che ha perso la memoria. Cos Darcy cerca di ricostruire, frammento dopo frammento, la sua vita, viene trascinata dal cane in un lussuoso appartamento dell'Upper East Side di cui Aidain ha le chiavi, si sente sempre pi vicina a lui... Ma le sue fantasie corrispondono alla realt? E cosa succede quando la realt si rivela ben diversa?
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Questo libro  il prodotto dell'immaginazione dell'Autore. Nomi personaggi, luoghi e avvenimenti sono fittizi. Ogni riferimento a fatti o a persone reali  puramente casuale
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A pap, con tanto amore
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1.
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 troppo appassionata di libri, le hanno dato alla testa.
LOUISA MAY ALCOTT.
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Chi dice che i soldi non comprano la felicit evidentemente non  mai stato in una libreria. E di sicuro non alla Chaucer, pens orgogliosa Darcy Archer guardandosi intorno nello splendido posto in cui aveva la fortuna di lavorare.
Il locale era confortevole e invitante, con un'aria vagamente dickensiana conferita dagli scaffali di legno massiccio che si allungavano fino al soffitto e dai cartellini d'oro filigranato sopra ogni sezione. Il bovindo vittoriano rivestito di pannelli e la vetrina a tema natalizio ricordavano le facciate dmod delle botteghe d'altri tempi, cos come l'insegna a forma di rotolo di pergamena appesa all'entrata.
Il negozietto, frequentato dalla clientela agiata dell'Upper West Side, proponeva un eclettico assortimento di letteratura, da classici in edizione originale a famosi best seller per adulti e ragazzi. Chi amava leggere o regalare libri adorava la Chaucer; il personale cortese e competente e l'atmosfera intima lo rendevano il luogo ideale per trascorrere un pomeriggio vagando tra gli scaffali o dando la caccia a un titolo introvabile.
In quel periodo dell'anno, poco pi di una settimana prima di Natale, la libreria si presentava in tutto il suo splendore: fili di lampadine colorate appesi tra gli scaffali, scintillanti fiocchi di neve fatti a mano che pendevano dalle travi a vista, e il profumo inconfondibile della cannella che proveniva dal minuscolo caff al primo piano.
Mi scusi, sto cercando un libro...
Darcy alz lo sguardo dal carrello portalibri e vide una signora dall'aria incerta. Era sulla sessantina, ben curata, avvolta in un cappotto e in una sciarpa costosi, e stringeva tra le mani una delle borsette pi lussuose del decennio, che - Darcy lo sapeva grazie a zia Katherine, un'esperta di moda - valeva almeno tre dei suoi stipendi.
Cercava un libro in libreria? Se solo avesse avuto un dollaro per ogni volta che aveva sentito quelle parole, pens Darcy.
Ma le rivolse un sorriso cordiale. Vediamo se posso aiutarla. Qual  il titolo?
La cliente si morsic il labbro.  questo il punto. Non ricordo, ma so che  di un'autrice con tre nomi... e ci sono quattro figlie, anche se una ha un nome maschile, credo.  Natale e, a quanto ne so, vogliono comprarsi dei regali, ma cambiano idea e ne acquistano uno per la madre... Si interruppe e, perplessa, fiss gli scaffali.
Darcy si infil dietro l'orecchio una ciocca ribelle di capelli corvini. Per quanto facesse - anche se, doveva ammetterlo, non era molto -, il ciuffo non restava mai al suo posto.  una novit?
Oh, no, mia cara,  un classico. La signora torn a guardarla e parl in tono quasi altezzoso. Mi sorprende che non lo conosca. Lavora qui da molto?
Darcy sorrise. In realt, era la responsabile della Chaucer e lavorava l da quasi sei anni. Ma come si poteva pretendere che, con un riassunto cos scarno, individuasse come per magia il libro in questione tra i milioni di volumi pubblicati?
Tuttavia amava le sfide.
Dunque, ha detto che ci sono quattro sorelle e che l'autrice ha tre nomi? La sospinse delicatamente verso la corsia dei classici. L'altra annu. Dagli altoparlanti usciva una dolce e sommessa versione jazz di Jingle Bells.Be', credo di potermi sbilanciare dicendo che, con tutta probabilit, lei sta cercando Piccole donnedi Louisa May Alcott.
Una smorfia. Non sono sicura.
Nel romanzo ci sono quattro sorelle e una di loro, Jo, ha un nome vagamente maschile. Darcy estrasse dallo scaffale un libriccino rosso con le pagine bordate d'oro e lo porse alla cliente.
Oh disse la donna, prendendolo.  bellissimo.Lo esamin da cima a fondo, ammirando la raffinata rilegatura di cuoio e le illustrazioni originali sparpagliate qua e l.
 un regalo?
La signora sorrise. S. Un pensierino natalizio per mia nipote, che ha dodici anni.
Darcy ipotizz che avesse optato per il volume su suggerimento di qualcuno e che non avesse mai avuto il piacere di leggerlo personalmente.
Un vero peccato.
Era uno dei suoi preferiti, e la celebre citazione della Alcott sui libri che davano alla testa la descriveva alla perfezione. Era troppo appassionata di lettura, una mania nota come bibliolatria. Aveva sempre almeno un libro in ballo e si sentiva quasi nuda senza un romanzo addosso. Era stata immersa in una storia ogni singolo giorno della sua vita dacch ricordava e tendeva a sfruttare ogni opportunit - mentre faceva la fila, mentre mangiava e, di tanto in tanto, persino mentre si lavava i denti - per indugiare nel suo piacere pi grande.
Era una delle ragioni per cui adorava lavorare alla Chaucer.
Da adolescente si era trasferita da Brooklyn, dove viveva con zia Katherine, a Manhattan, per frequentare la Columbia University e conseguire un master in scrittura creativa, il programma di studi pi vicino alla sua passione. Ma aveva scoperto ben presto che provare a inventare storie era molto diverso dalla gioia di leggerle. L'attitudine per la lettura non implicava certo quella per la scrittura, e il peso delle aspettative, unito alle incertezze sulla portata del proprio talento (o sulla sua mancanza), era sfociato di l a poco in un blocco dello scrittore, in seguito al quale aveva dovuto ammettere la sconfitta. Dopo la laurea aveva lavorato per qualche tempo per il Celebrate di New York, una rivista femminile patinata. Zia Katherine, grazie alla sua prestigiosa agenzia specializzata nell'organizzazione di eventi aziendali, era buona amica del caporedattore e aveva messo una buona parola per lei.
Dopo due tristi anni trascorsi a ridurre noiose descrizioni di scarpe e borse da tremila parole a trecento, e a sudare sette camicie per integrarsi in un gruppo di colleghe strafighe ed eleganti per natura, aveva rinunciato a trasformare la sua passione in lavoro, fino al giorno in cui era entrata nella Chaucer alla ricerca di una guida che la aiutasse a colmare le sue enormi lacune nel campo della moda. L'incapacit di passare davanti a una libreria senza avventurarsi all'interno era sempre stata uno dei suoi principali difetti, ma quella volta si era rivelata un inatteso colpo di fortuna.
Sulla porta c'era il cartello cercasi personale e, d'impulso, aveva presentato subito la sua candidatura. Le avevano fatto immediatamente un colloquio, nel caff al piano di sopra, davanti a una tazza di latte macchiato al caramello. Il mattino successivo, quando la proprietaria l'aveva chiamata per comunicarle l'assunzione, si era sentita come se tutti i Natali della sua vita fossero arrivati in una volta sola. Il pensiero di trascorrere le giornate circondata dai libri, con la possibilit di prenderne uno dallo scaffale in qualsiasi momento, di accarezzarne il dorso, annusarne la carta... pura estasi!
Non aveva tardato a scoprire che, in realt, lavorare in libreria non significava tanto starsene rannicchiata in un angolo a leggicchiare la merce quanto svuotare scatoloni e riordinare ripiani. Ciononostante aveva sentito di aver trovato la propria vocazione e aveva dimenticato rapidamente gli orari estenuanti, la paga da fame, i taglietti sui polpastrelli e le funeste profezie sul declino dell'editoria.
Quel cambiamento inaspettato era stato un fulmine a ciel sereno per Katherine, che l'aveva considerato un enorme passo indietro sia sul piano della retribuzione sia su quello delle prospettive di carriera. Ma anche se la paga era effettivamente pi bassa, Darcy non era minimamente interessata a farsi strada in quel campo. A differenza della formidabile e affermata Katherine Armstrong, Darcy non era fatta cos e, da ragazzina, era sempre stata pi felice quando aveva il naso infilato in un libro. Uno dei primi e pi cari ricordi che aveva era quello di sua madre intenta a leggerle la favola della buonanotte, comodamente accoccolata sul suo letto. L'amore per la lettura era qualcosa che quei topi di biblioteca dei suoi genitori le avevano instillato fin dall'inizio, e insieme avevano passato molti momenti sereni rifugiandosi in magnifici mondi immaginari.
Come diceva sua madre Lauren, i libri erano la prova concreta che le persone comuni erano capaci di creare la magia.
Purtroppo i suoi amati genitori erano morti in un incidente d'auto quando aveva dodici anni, dopodich lei e sua zia erano state riunite dal caso e dai doveri familiari. Rispettando i desideri della sorella Lauren, Katherine aveva accolto la nipote e provveduto alla sua educazione finch Darcy aveva finito la scuola e poi, a diciassette anni, si era trasferita a Manhattan per iscriversi alla Columbia. Durante gli anni insieme avevano tirato avanti in qualche modo, per quanto potessero fare una teenager traumatizzata e una trentenne single in carriera.
Figura di spicco dell'alta societ newyorkese, da oltre quindici anni Katherine era stata al timone dell'Ignite, una delle pi importanti agenzie di organizzazione eventi a Manhattan, con sede vicino a Union Square. Da qui il suo interesse per la carriera della nipote, ma, bench Darcy avesse sempre saputo che nessuno diventava libraio per i soldi, pur di assecondare la propria passione era disposta a rinunciare a uno stipendio generoso in cambio di una retribuzione che le permettesse semplicemente di avere un tetto sopra la testa. La risposta che aveva dato a sua zia per giustificare il licenziamento dalla rivista sei anni prima era stata una citazione di Albert Camus: Quando il lavoro  senz'anima, la vita soffoca e muore.
Oh, per l'amor del cielo, Darcy! Albert Camus non ti pagher le bollette, mentre un bel pubbliredazionale di due pagine sull'ultima collezione Dior saveva ribattuto Katherine. Se proprio devi, almeno aspira a lavorare nella libreria di una grande catena o magari nella redazione di un grande editore. S, sono sicura che essere circondati dai libri sembra fantastico in teoria ma, seriamente, che genere di prospettive puoi avere lavorando in un minuscolo negozio indipendente?
La prospettiva di passare le giornate facendo qualcosa che amo e di essere felice aveva replicato allegramente Darcy.  il massimo che si possa chiedere, no?
Ma sapeva che Katherine, con la sua mentalit commerciale, non avrebbe mai approvato idee astratte come trovare appagamento nel lavoro fine a se stesso, certo non senza una ricompensa tangibile di qualche tipo. Era consapevole che sua zia aveva sempre lavorato (e continuava a lavorare) sodo per trasformare l'Ignite in un'azienda di successo, ma si domandava spesso se quei risultati le dessero vera gioia o soddisfazione, perch Katherine sembrava perennemente proiettata sull'ostacolo o sulla sfida successivi.
In cuor suo, Darcy sapeva senza ombra di dubbio che ci che leivoleva era trarre felicit e gratificazione dal lavoro, e non aveva ancora rimpianto la sua decisione. Nel frattempo, inoltre, era diventata responsabile, una promozione discutibile che significava pi responsabilit senza un adeguato aumento di stipendio. Tuttavia le concedeva anche una maggiore libert creativa nell'allestimento delle vetrine e nella disposizione degli scaffali e, soprattutto, le dava carta bianca nella scelta e nell'ordinazione dei titoli che a suo parere avrebbero corrisposto ai gusti della clientela.
Guard la signora allontanarsi con una copia di Piccole donnein un sacchetto della Chaucer a righe viola e oro, e sospir contenta. Un'altra cliente soddisfatta.
In quell'istante, la porta si spalanc e, voltandosi, vide Joshua, il suo collega e compagno quando il negozio chiudeva tardi, con un cappello verde da elfo sulla testa. Un bell'uomo di quasi trent'anni, con i capelli cortissimi, la pelle color caffellatte e un maglione grigio che gli fasciava il torace magro, mentre i pantaloni bordeaux di velluto a coste parevano sul punto di scivolargli da un momento all'altro lungo i fianchi stretti. Sembrava una rclame ambulante della Gap.
Buona settimana prima di Natale! esclam con voce piena di calore e allegria. In qualunque stato d'animo si trovasse Darcy, Joshua le tirava sempre su il morale. Augurava a tutti buon qualcosa prima di Natale pi o meno dal weekend del Ringraziamento: Buon mese prima di Natale o Buone tre settimane prima di Natale.
Era stato esasperante all'inizio, ma ormai era una cosa che Darcy aspettava con impazienza ogni settimana: il suo personale calendario dell'avvento.
Joshua era anche il migliore collega che si potesse desiderare: aveva una soluzione per tutto. Se sospettava o percepiva che Darcy o Ashley, l'altra commessa, erano nervose, gi di corda o stanche morte, era il momento della caccia al tesoro: la libreria si riempiva fino all'inverosimile di buoni Joshua personalizzati, coupon scritti a mano che lui infilava nelle tasche o sotto la cassa. Erano sempre piccoli messaggi spiritosi come Il possessore di questo buono ha diritto a un massaggio gratuito alla schiena oppure Sostituzione per mezzo turno. In breve, Joshua era un tesoro, un tipo disponibile e divertente. In pi, aveva una vasta cultura libraria e una predilezione particolare per oscuri libri di culto che, unita all'inclinazione pi classica di Darcy, li rendeva una squadra eccezionale.
Buttando la giacca di montone dietro il banco, indoss il grembiule viola e oro della Chaucer mentre Darcy slacciava il proprio. Da vicino, odorava del sapone liquido alle bacche di agrifoglio che usava da quando l'aveva comprato in saldo al Body Shop dietro l'angolo. Joshua era l'uomo eterosessuale pi effeminato che avesse mai conosciuto, e Darcy era rimasta sbalordita quando, un paio di anni prima, le aveva presentato la sua ragazza: una splendida stangona bionda che non sarebbe stata fuori luogo sulle pagine di Celebrate.
Dimmi, che programmi hai per stasera, capo? chiese Joshua. A parte la specialit del giorno da Luigi?
L'appartamento di Darcy era sopra un modesto ristorantino italiano poco lontano da West Houston Street, a venti minuti abbondanti dal negozio, ma valeva tutti quei soldi di affitto perch era comunque abbastanza vicino da consentirle di andare al lavoro in bicicletta. Da quando si era trasferita a Manhattan, aveva vissuto in tre posti diversi e, pur essendo di gran lunga il pi piccolo, quell'appartamentino al terzo piano senza ascensore era sicuramente il migliore, per via della vicinanza all'Hudson River Park, un'oasi nel trambusto della citt.
Le piaceva andarci nelle giornate libere e fare lunghe passeggiate sul fiume, con lo sguardo che spaziava fino alla Statua della libert e a Staten Island. E naturalmente, nei mesi estivi gli spiazzi erbosi tra le aiuole fiorite erano ideali per leggere, mentre la brezza soave che soffiava dall'Hudson aiutava a sopportare il caldo e l'afa della citt.
Non stasera disse a Joshua. Per una volta aveva un impegno. Vado alla presentazione di un libro.
Ooh, qualcuno che conosciamo? Poich la Chaucer era una libreria minuscola, non ospitavano presentazioni o eventi letterari ma, anche se l'avessero fatto, Darcy era convinta che quell'autore particolare non avrebbe attirato molti dei loro clienti abituali.
Hai presente Oliver Martin, lo scrittore di fantascienza? chiese in risposta all'espressione vacua di Joshua.  appena entrato nella classifica dei best seller del New York Times e secondo zia Katherine  roba grossa. Mim le virgolette con le dita. Ci vado solo perch  da un po' che dobbiamo vederci. Oliver Martin doveva essere davvero roba grossa se Katherine Armstrong si degnava di assistere alla presentazione del suo libro.
Bench sua zia le elargisse continuamente inviti a eventi e riunioni mondane organizzati dalla sua agenzia in tutta la citt, Darcy tendeva a privilegiare solo quelli di carattere letterario. Amava conoscere gli autori, anche se bisognava ammettere che i pi famosi avevano spesso la puzza sotto il naso, ma ogni tanto era comunque piacevole muovere un passo negli ambienti pi glamour del settore editoriale.
E ci vai cos? Joshua le scocc un'occhiata eloquente.
Darcy si guard i pantaloni grigi, il maglione di lana verde e i grossi stivali di cuoio. Cos'ho che non va? Sleg la coda di cavallo e si gonfi i ricci neri, lasciandoseli cadere morbidamente sulle spalle. Un gesto inutile, perch di l a poco si sarebbero appiattiti sotto il caschetto da ciclista.
Joshua fece un sorriso affettuoso. Come continuo a ripeterti, se ogni tanto facessi uno sforzo - magari un filo di mascara e un velo di rossetto -, potresti quasi passare per la sorella grande e un po' pi in carne di Megan Fox. Oh, e niente occhiali da zitella, almeno per questa sera.
Darcy era abituata alle sue punzecchiature. Non siamo tutti cos fortunati da avere il tuo... originaleocchio per la moda lo rimbecc in tono maligno, sbirciando i suoi pantaloni a sigaretta. Gli intellettuali dovranno accettarmi cos come sono.
Era vero che non aveva neanche un briciolo di buon gusto in fatto di abbigliamento. Inoltre, nel suo appartamentino c'era a malapena lo spazio per muoversi, e per Darcy la scelta era semplice. Avrebbe tranquillamente sacrificato tutto, persino il cibo, per fare posto ad altri libri.
Bench il suo guardaroba comprendesse perlopi vestiti confortevoli da usare al lavoro (in libreria la polvere si attaccava a ogni cosa),aveva alcuni capi per le occasioni speciali: un abito a pareo stile anni Settanta che aveva trovato in un delizioso negozietto vintage a Greenwich e, stranamente, un paio di Jimmy Choo nuove di zecca che sua zia le aveva regalato un paio di Natali prima.
Tuttavia, ora che Joshua le aveva fatto notare senza peli sulla lingua la sua mancanza di stile, suppose che avrebbe ricevuto un'analoga ramanzina anche da Katherine appena fosse arrivata alla festa, che si sarebbe tenuta nell'elegante quartiere di Chelsea.
Anche se Darcy voleva bene alla zia e le era profondamente grata per tutto ci che aveva fatto per lei, la sua schiettezza e la sua mancanza di tatto l'avevano spesso fatta soffrire, perch Katherine la spronava senza sosta a migliorare non solo la propria carriera ma anche se stessa in generale. Per non parlare del fatto che era alla perenne ricerca di buoni partiti da presentarle.
La verit era che Darcy stava benissimo da sola e non era interessata a frequentare l'ambiente, spesso terrificante, di chi cerca l'anima gemella a Manhattan. Era lontano un milione di chilometri dai rituali romantici descritti nei suoi libri preferiti e, bench forse fosse una pia illusione, non era disposta ad accontentarsi di qualcosa di diverso da un amore travolgente.
Anche se negli anni aveva avuto delle relazioni - perlopi con tipi taciturni e amanti dei libri come lei -, nessuna era stata particolarmente seria e poche erano durate pi di qualche mese.
Nessun uomo in carne e ossa sar mai all'altezza degli eroi fittizi per cui vai pazza sentenziava spesso Joshua, e Darcy supponeva che in fondo avesse ragione.
Era innegabile che fosse sempre stata affascinata dall'idea del vero amore e della passione autentica come quelli tra Romeo e Giulietta, Lancillotto e Ginevra, Scarlett e Rhett e i suoi favoriti, Elizabeth e Darcy, il suo omonimo.
Pi tardi, dopo aver salutato Joshua, si avvolse per bene nel piumino viola The North Face e nella sciarpa di lana e si prepar per quello che, a differenza di quasi tutti i newyorkesi, considerava uno dei momenti pi piacevoli della giornata lavorativa: il viaggio verso casa.
Percorrere l'Upper West Side di Manhattan era qualcosa per cui i turisti sborsavano regolarmente un sacco di soldi, e lei lo faceva due volte al giorno, cinque giorni la settimana, senza spendere un centesimo.
Nel minuscolo cortile dietro il negozio, apr la catena della bicicletta e si mise il casco, allacciandolo bene sotto il mento. Andava fiera della sua conoscenza delle strade di New York, per esempio la comoda scorciatoia attraverso il Meatpacking District che imboccava per evitare il traffico sulla Sesta Avenue oppure il semplice passaggio nascosto vicino a Chelsea che le permetteva di schivare la ressa della Quarantaduesima Strada.
Le piaceva particolarmente girare per la citt in quel periodo dell'anno, con le vetrine addobbate, i caff e i bistrot accoglienti illuminati a festa, le lucine bianche e colorate che scintillavano, le candele accese, le coppie che si tenevano per mano sedute ai tavoli dietro le vetrate dei ristoranti o i clienti coraggiosi che, infagottati in pesanti cappotti e guanti di lana, cenavano sui tavolini all'aperto piazzati a pochi centimetri dal bordo del marciapiede, fumando una sigaretta.
Pedal di buona lena ammirando il colore del cielo, quel meraviglioso blu scuro che prendeva il sopravvento nelle ultime ore prima che il buio scendesse sulla citt. La musica di Manhattan riempiva l'aria, un misto di clacson che strombazzavano e tubi che sibilavano, di ambulanti che urlavano e persone che chiacchieravano.
Tutto attorno a lei era sfocato mentre sfrecciava via, rispettando i semafori, lungo il marciapiede. L'andatura spedita, il semaforo verde, l'aria fredda e frizzante, gli occhi aperti e vigili, le lunghe gambe sciolte e agili. Si sentiva davvero viva.
Sapeva che a Manhattan i ciclisti, con la loro inclinazione naturale per la velocit e per le gincane temerarie tra i veicoli, erano generalmente considerati dalla maggior parte dei newyorkesi - e dai tassisti in particolare - appena sopra i topi di fogna e gli scarafaggi nella catena alimentare, ma non avrebbe rinunciato alla sua amata bicicletta con cambio a tre velocit, e alla sensazione inebriante di volare lungo le vie, neanche se l'avessero coperta di insulti. In realt, quella cattiva reputazione derivava perlopi dai corrieri scavezzacollo che sfidavano il codice della strada, e a volte anche la legge di gravit, mentre filavano via come se dovessero portare a termine una missione kamikaze anzich consegnare un pacco.
Non nevicava, non ancora, ma non c'era da fidarsi del cielo cristallino. Rallentando all'angolo tra la Broadway e Columbus Avenue, Darcy super un bistrot raffinato pieno di clienti altrettanto raffinati, seduti a tavoli con tovaglie bianche, grossi calici di corposo vino rosso e allettanti piatti di pasta. Le venne l'acquolina in bocca. L'aria era luminosa mentre procedeva lungo strade affollate di persone che tornavano dal mercato con sacchetti traboccanti di carote biologiche, baguette o tartufi accuratamente confezionati: un'altra serata di opulenza nella citt pi amata d'America.
Certe volte si sentiva un'imbrogliona a Manhattan, soprattutto nell'Upper West Side, tra le gallerie, i ristoranti e i bistrot, tra i caff, gli alti palazzi e i negozi vintage e gli studi fotografici che ricevevano solo su appuntamento. Era una persona comune in un posto fuori del comune, che mangiava noodles tre sere la settimana e specialit a met prezzo di Luigi le altre quattro, che non aveva la macchina e che teneva da conto i pochi vestiti del suo guardaroba per non dover spendere lo stipendio guadagnato col sudore della fronte per comprarne di nuovi. E in genere i suoi momenti di svago si svolgevano tra le pagine di grandi libri anzich nei locali notturni di New York.
Tuttavia ne valeva la pena, pur di vivere nella citt pi magica del mondo. Sorrise. Forse un giorno avrebbe trovato qualcuno con cui condividere la favola.

2.

Il suo cuore era un giardino segreto
circondato da alte mura.
WILLIAMGOLDMAN

Di l a poco, Darcy si ferm davanti al modaiolo bistrot di Chelsea che ospitava la festa per il lancio del libro di fantascienza. Dopo aver appoggiato la bicicletta a un lampione, prese la catena dalla borsa e la fece passare intorno a entrambi. Sebbene i media continuassero a snocciolare statistiche sulla criminalit a New York, in tutti gli anni in cui aveva vissuto in citt non aveva mai subito furti. Soddisfatta, si volt verso l'ingresso e dentro, accanto alla porta, vide l'unica persona che probabilmente avrebbe riconosciuto l quella sera: sua zia.
Katherine Armstrong, una bionda statuaria sui cinquantacinque anni, vestita Chanel da capo a piedi, stringeva un martini in una mano ben curata e squadrava sdegnosamente ogni centimetro del look trasandato di sua nipote.
Sentendosi sotto esame, Darcy ravviv i ricci schiacciati, si raddrizz il piumino e si sistem la borsa sulla spalla mentre i fiocchi di neve cominciavano a cadere leggeri dal cielo, sciogliendosi al contatto con le sue guance sempre pi arrossate. Alz il viso, assaporando per un istante quella sensazione. Poi, preparandosi per l'inevitabile ramanzina, si avvi verso l'entrata, notando troppo tardi le macchie di sale antighiaccio sulla parte posteriore dei pantaloni.
Be', ormai non poteva farci nulla, pens mentre spingeva la porta del ristorante e si affrettava a spolverarsi le gambe dei calzoni, sperando che sua zia non se ne accorgesse.
Prima ancora che potesse varcare l'ingresso, darsi un'occhiata intorno o anche solo togliersi la giacca, Katherine si avvicin.
Tesoro, perch diavolo te ne vai ancora in giro con quell'orribile trabiccolo a dicembre, in pieno inverno, quando inizia a nevicare. Era un'affermazione, non una domanda. Vuoi morire giovane, forse? Quella sche era una domanda, per.
Darcy fece un sorriso stanco. No, Katherine, non voglio morire e sai gi perch uso la bici. Negli anni avevano avuto innumerevoli discussioni sulla sua preferenza per la bicicletta rispetto a qualunque tipo di mezzo pubblico, una cosa che secondo Katherine equivaleva a fare una pernacchia al buonsenso e soprattutto alla sicurezza personale. Ma i mezzi pubblici erano controproducenti per Darcy. I viaggi le davano l'opportunit di immergersi nella lettura, e aveva perso il conto delle volte che era scesa chilometri dopo la sua fermata ed era arrivata tardi al lavoro.
L'altra sospir. Sai, i tuoi genitori - che riposino in pace - si staranno rivoltando nella tomba. Ti hanno affidata a me anni fa, e cosa fai per onorare il loro desiderio di proteggere la tua incolumit? Pedali per le strade di Manhattan aspettando solo di essere investita. Perch non puoi essere come tutti gli altri newyorkesi prudenti e prendere la metropolitana o un taxi? Darcy apr la bocca per protestare, ma Katherine la zitt sollevando una mano ingioiellata. Insomma, trentatr anni sono un po' troppi per fare la hippy, giusto? Il che mi porta alla domanda successiva: oggigiorno quale uomo di successo sarebbe interessato a una abbraccia-alberi da riaccompagnare a casa insieme a una biciclettadopo averla portata fuori a cena?  una cosa da liceali. Gli uomini di questa citt vogliono donne sofisticate quanto loro, e comunque come faresti ad andare a un appuntamento in bici? Le Jimmy Choo che ti ho regalato si distruggerebbero se le usassi per pedalare. Poi c' la questione del tuo lavoro...
Darcy scosse bonariamente la testa, ignorando la sfilza di lamentele. Le conosceva a memoria, ormai, e sapeva che sarebbe stato inutile provare a difendersi. Se avesse permesso a Katherine di imperversare con i suoi discorsi sulla questione bici e sulla sua inesistente vita amorosa, o con le critiche al suo lavoro, Darcy sapeva che non sarebbe riuscita a oltrepassare la soglia del ristorante per il resto della serata.
Alla faccia dell'occasione per recuperare il tempo perduto. Somigliava di pi a un'imboscata!
Comunque, tesoro continu Katherine prendendola per il gomito e guidandola verso il bar, ti ho invitata perch ci sono alcune persone che voglio presentarti. Anzi, una in particolare: il festeggiato di questa sera. Oliver Martin disse compiaciuta, come se il successo dell'autore fosse merito suo. Quindi, vedendo che Darcy non faceva una piega, aggiunse rassegnata: Sai, dato che lavori in libreria, credevo sapessi chi  Oliver Martin. Si rivolse al barista: Mia nipote prende un dirty martini con tre olive ripiene di formaggio e vodka Belvedere.
Darcy si affrett a correggerla. No, veramente preferisco un bicchiere di cabernet. Quello della casa, senza troppe pretese.
Katherine fece tanto d'occhi. Della casa? inorrid. Niente affatto. Le dia il Clos du Bois. O il 14 Hands.
No, quello della casa va benissimo ribad Darcy al barista che, cercando di capire chi comandasse, era incerto tra due bottiglie. L'uomo accenn un sorriso quando Darcy, muovendo solo la bocca, insistette: Dico davvero. Lui, tuttavia, doveva aver concluso che Katherine era la pi temibile delle due, perch stapp diligentemente il Clos du Bois.
Be', se non altro non  un dirty martini, pens Darcy orgogliosa di quella piccola vittoria. Odiava la vodka ma, per quanto lo ripetesse, Katherine pareva convinta che alla fine avrebbe cominciato a piacerle. Si sbagliava di grosso.
Dunque... Sua zia scrut la folla e controll chi tra le persone vicine fosse degno della sua attenzione. Si direbbe che Oliver Martin stia per sfondare.
 uno scrittore di fantascienza? chiese Darcy mentre il barista le passava il vino. Non ho letto nessuno dei suoi libri perch non mi interessa il genere. Non fa per me. Era uno dei pochi filoni che non leggeva, anche se in mancanza d'altro si sarebbe accontentata persino delle informazioni nutrizionali sul retro di un cartone del latte. Per, forse perch era una luddista dichiarata, trovava difficile immergersi in mondi futuristici impregnati di tecnologia.
Katherine agit la mano con leggerezza. Non importa se sei interessata alla fantascienza oppure no. Il punto  che  appena entrato nella classifica dei best seller del New York Times, perci voglio che tu lo conosca. Si mormora che abbia anche in ballo un progetto con Spielberg. La afferr per il braccio e la pilot attraverso la calca verso un angolo della sala, dove era riunita una folla numerosa. Darcy fece del suo meglio per tenere dritto il bicchiere in modo da non versare il vino sulle scarpe Prada di qualcuno.
Scusate, scusate. Katherine sgomit mentre Darcy rivolgeva intorno a s sorrisi di scusa e cercava invano di rallentare.
Finalmente raggiunsero il margine della calca, dove teneva banco l'uomo del momento, Oliver Martin.
Darcy sbatt le palpebre. Il tipo l davanti poteva anche essere uno stimato autore di fantascienza, ma aveva un look da diciottenne. Non che lei fosse una grande esperta, ma perlomeno il suo abbigliamento aveva una vaga somiglianza con la moda del ventunesimo secolo.
Si gir verso Katherine con uno sguardo supplichevole, cercando di comunicarle che quell'uomo-bambi-no basso e dai capelli unti, con una T-shirt della Marvel Comics e un blazer a scacchi degli anni Ottanta, era lontano anni luce dal suo tipo ideale. Forse sarebbe stato anche presentabile se avesse deciso di radersi, tagliarsi i capelli, vestirsi come un adulto e rinunciare agli occhialoni da tecnico di laboratorio, ma in ogni caso non era certo un Adone.
Non che Darcy pretendesse un partner bello come un divo del cinema, ma come diavolo aveva fatto sua zia a credere che avrebbe visto qualcosa in Oliver Martin? A parte il fatto di essere fanatici dei libri, con ogni probabilit non avevano nulla in comune.
Oliver! Senza curarsi delle buone maniere, Katherine gli cinse le spalle con il braccio, interrompendo la conversazione che stava facendo con un altro ospite. Voglio presentarti mia nipote, Darcy Archer. Dato che sei nuovo in citt, ho pensato che potreste fare amicizia.
Darcy fece per parlare, incerta su come districarsi dalla situazione, quando Oliver la anticip.
Giochi? La squadr.
Perplessa, lei sbatt le palpebre e guard sua zia, che per gir sui tacchi e si allontan.
Darcy sorrise educatamente. Scusa, ma credo di non aver capito.
Giochi? chiese ancora Oliver, come se ripetere la domanda potesse aiutarla a capirla. Hai presente? Con il computer, la TV o una console?
Oh. Darcy si sent investita da una nuova ondata di esasperazione. Gir la testa di lato e lanci un'occhiata impotente verso Katherine, che ormai era scomparsa tra la folla. Come diavolo le era venuta quell'idea?
No, temo di no. Sono un po' antitecnologica, in realt. Aveva un laptop Vaio cos vecchio che usava ancora Windows 95 e lo accendeva solo una volta ogni tanto per disegnare i volantini della Chaucer. Era assolutamente sconcertata da Facebook, Twitter e da tutti gli altri social network che parevano sul punto di rimpiazzare la comunicazione faccia a faccia. Ed essendo una sostenitrice della parola scritta, considerava i computer quasi una profanazione del suo stile di vita. Per lei, il tempo passato online era tempo prezioso sottratto alla lettura di libri veri e, pur sapendo di essere antiquata e lontana dalla realt, si chiedeva cosa ci fosse di male.
Di fronte a quella confessione, tuttavia, Oliver fece un'espressione vacua, come se non avesse altro da dirle. Darcy bevve un sorso di vino e cerc affannosamente un argomento di cui chiacchierare. Se non erro, Katherine ha detto che ti sei appena trasferito a New York. Da dove?
San Diego rispose lui, laconico.
Meravigliosa, la California. Tutto un altro mondo. Dal punto di vista meteorologico, soprattutto. Darcy accenn alla finestra, dietro la quale i fiocchi leggeri cadevano fitti, turbinando sotto i lampioni.
Oliver non batt ciglio. Non saprei.
Lei deglut. Quel tizio non metteva mai il naso fuori casa, allora?
Sono originario del Wisconsin e ho vissuto nell'Ovest per un'unica ragione: il Comic-Con. Tu ci sei mai stata?
Mmh, no, mai. Darcy si sforz di ricordare il poco che sapeva dell'evento - una specie di convention annuale dei fumetti - e immagin una combriccola di uomini adulti travestiti da Uomo ragno o da Thor. Non proprio il suo habitat ideale.
Devi assolutamenteandarci disse Oliver in tono perentorio.
Lei si stamp un sorriso sulla faccia e consult l'orologio di nascosto. Dire che la situazione era imbarazzante sarebbe stato un eufemismo. Di solito i tipi che Katherine tentava di rifilarle erano un po' pi vicini ai suoi gusti. Era forse cos ansiosa di accasare la nipote da accontentarsi del primo venuto?
Ripens all'ultimo autore che sua zia aveva cercato di affibbiarle, circa un anno prima: un egocentrico scrittore di thriller tutto vestito Valentino, pi simile al protagonista strafottente dei suoi best seller che a una persona reale.
Sar anche stato ricco, famoso e bellissimo, ma aveva la personalit di un'ameba.
Non sarebbe il mio ambiente, credo disse Darcy. Non  un mondo che conosco bene. I miei gusti letterari sono un po' diver...
Oliver la ferm. Ah, s? Cosa leggi allora?
Impazzisco per Jane Austen, le sorelle Bront e quasi tutti i romanzi Regency classici, oltre a Dickens e Shakespeare, ovviamente. Mi piace anche la letteratura contemporanea. In realt, i miei interessi spaziano tra molti generi e...
Hai letto i miei libri?
Darcy arross. Gli scrittori facevano quasi sempre quella domanda, e nove volte su dieci la risposta non era quella che volevano sentire. Ricord l'incredulit dell'autore di thriller quando aveva scoperto che lei (a differenza della maggior parte del pubblico femminile, si sarebbe detto) non era innamorata alla follia di Max Bailey, l'eroe della sua serie, un grintoso combattente del crimine dall'aspetto di un James Bond moderno.  solo che... non leggo molta fantascienza svicol. Per ho sentito dire che  un libro splendido e le recensioni sono...
Oliver sembr spazientito. Lo .Anzi,  grandioso.Stento a credere che tu preferisca quella lagna di Jane Austen a un'opera di vero valore. Com' che voi donne preferite leggere un libro su Colin Farrell con una camicia gocciolante che un testo di spessore?
Darcy rimase a bocca aperta davanti a tanta maleducazione. Stava per ribattere che la Austen era tutto fuorch una lagna quando le vibr il cellulare. Scusa. Lo pesc dalla tasca e guard il display. Era un SMS di Ashley, che voleva sapere se sarebbe stata disposta a fare cambio di turno il giorno successivo. Figlia laureata di un affermato imprenditore edile, Ashley lavorava pi per il divertimento che per i soldi ed era famigerata per la sua inaffidabilit, ma era anche molto dolce e i clienti la adoravano.
Ci significava che l'indomani Darcy avrebbe dovuto occuparsi dell'apertura ma, dato che la serata era andata di male in peggio fin dall'inizio, tanto valeva levare le tende. Forse il messaggio della collega era capitato a fagiolo.
Guard Oliver e si rese conto che correggerlo sarebbe stata fatica sprecata. Sar anche stato un astro nascente dell'editoria e un amico di Spielberg, ma non sapeva nemmeno dove stessero di casa le buone maniere e la cultura libraria.
Credo che tu ti confonda con Colin Firth. E sai cosa si dice: mai giudicare il libro in base al film. Con un sorriso rigido, aggiunse: Ti prego di scusarmi. Devo fare una telefonata. In bocca al lupo per il libro. Lieta di averti conosciuto.
Si avvi verso l'uscita e invi una risposta affermativa ad Ashley. In quel momento, Katherine si avvicin da dietro.
Dove vai? Perch non stai parlando con Oliver?
Darcy si volt verso il punto in cui lo scrittore stava chiacchierando animatamente con un tipo che stringeva una maschera da Iron Man, ipotizzando che quellaconversazione sarebbe stata molto pi di suo gusto. Si domand se l'altro uomo avesse indossato la maschera lungo la strada verso il ristorante.
Zia Katherine, per favore. Prima che inizi con la solita solfa, non sto parlando con quel tizio perch non abbiamo niente in comune. Sar anche uno scrittore, e io sar anche appassionata di libri, ma questo non significa che siamo fatti per stare insieme.
L'altra fece un sospiro profondo. Certe volte sei proprio impossibile. Come pretendi di trovare qualcuno? Che peccato. Sai che il film tratto dai libri di Will Anderson esce questa settimana, vero? Ho intuito subito che era destinato a sfondare e ora la sua carriera sta per fare un altro salto di qualit. Penso che anche lui fosse interessato a te.
Quello era gi pazzo di qualcun altro, zia Katherine la contraddisse stancamente Darcy. Del proprio riflesso. Quando capirai che non mi piacciono gli uomini concentrati solo sul successo e sulla carriera? Voglio un partner simpatico e intelligente, che sia in grado di sostenere una conversazione con qualcuno di diverso da se stesso.
Non  quello che vogliamo tutte? replic allegramente Katherine. Poi, addolcendosi: Voglio solo che tu sia felice, cara. Questa citt non  il posto migliore per stare soli, soprattutto durante le feste, e...
Ma non sono sola. Ho un sacco di amici e ho anche te, giusto? Okay, so che quest'anno andrai a St Barts per Natale...
Era vero, sua zia sarebbe stata fuori citt, ma in ogni caso non avevano un rapporto cos stretto.
Ripens al loro primo Natale insieme, pi di vent'anni prima, poco dopo l'incidente dei suoi genitori. Era ancora una bambina bench avesse la sensazione di essere diventata adulta da un giorno all'altro quando aveva perso la sua amata famiglia e si era trasferita dalla sorella minore di sua madre, che in realt conosceva a malapena. Quella zia scostante e un tantino austera l'aveva sempre spaventata un po' e sembrava non avere la cordialit spontanea e i modi gentili di Lauren.
Ramment come, durante quel primo triste Natale, il moderno appartamento di Katherine a Brooklyn non fosse quasi stato addobbato; nulla a parte un alberello artificiale nell'angolo del salotto e una ghirlanda di agrifoglio sulla porta: un netto contrasto con la consueta profusione di decorazioni nella classica casa di mattoni della sua famiglia, che sorgeva nella parte vecchia del quartiere.
Quel giorno non c'era stato un pranzo natalizio cucinato con amore - Katherine aveva ordinato tailandese a domicilio - e neppure il solito entusiasmo nell'aprire i regali.
In realt, era come se sua zia si fosse dimenticata del giorno di festa. Darcy non avrebbe saputo dire se dipendesse dal dolore ancora fresco per aver perso l'unica sorella solo qualche mese prima o dal disorientamento di essersi ritrovata d'un tratto a dover badare a una ragazzina di dodici anni. Pi probabilmente, da una combinazione di entrambe le cose.
In effetti, visto il suo stato d'animo dal giorno dell'incidente, nemmeno lei era stata molto in vena di festeggiare. Il Natale, tuttavia, era sempre stato uno dei suoi periodi preferiti e la mancanza di qualsiasi richiamo tradizionale alle festivit non aveva fatto altro che evidenziare la sua solitudine e l'enorme differenza tra la sua vecchia vita e quella nuova.
Negli anni, sebbene avesse dovuto fare uno sforzo notevole, piano piano aveva convinto sua zia a celebrare il Natale, anche se Katherine preferiva trascorrere quei giorni in climi pi caldi, mentre lei non riusciva a immaginare di essere in un posto diverso da Manhattan.
E anche se in realt avevano vissuto sotto lo stesso tetto solamente per cinque anni, aveva sempre avuto la netta sensazione di essere d'impiccio per lo stile di vita esuberante della zia, cos aveva cercato di diventare il pi autonoma possibile e di trovare la sua strada appena aveva potuto. Non aveva idea del perch ora Katherine si sentisse in dovere di trovarle marito. Se fosse stata accoppiata o sposata, sua zia si sarebbe forse liberata di una responsabilit (reale o presunta)? Nella vita, Katherine adottava un approccio pratico alla stragrande maggioranza delle cose. Ci spiegava in parte come fosse riuscita a destreggiarsi nello spietato settore dell'organizzazione eventi a Manhattan.
Darcy sapeva che la scarsa ambizione era un altro aspetto del suo carattere che Katherine non capiva, ma era soddisfatta della sua vita, del suo lavoro e dei suoi adorati libri. D'accordo, avrebbe gradito un pizzico di emozione in pi, ma supponeva che quasi tutti provassero quel desiderio di tanto in tanto.
Katherine le pos una mano sul braccio in una rara dimostrazione di tenerezza. Certo che hai me. Fece una faccia stupita quando la vide tirare fuori i guanti e la sciarpa. Non te ne stai andando, vero? Sei appena arrivata! Prometto che non ti presenter altri...
No, grazie, ma ne ho avuto abbastanza per una sera sola. In pi, domani devo alzarmi presto.
Be', se proprio insisti. Ma sicuramente non puoi tornare a casa in bicicletta. Indic la neve che cadeva fitta.  troppo pericoloso e si sta facendo tardi. Chiamiamo un taxi e mettiamo la bici nel bagagliaio.
Qualche minuto dopo, Darcy si era infilata in un taxi giallo mentre sua zia sbirciava dal finestrino. Il tassista part quando Katherine batt forte la mano sul tettuccio della macchina. Darcy le rivolse un debole cenno di saluto.
West Houston, ha detto? chiese l'uomo girando l'angolo.
No rispose risoluta, cambio di programma. Mi porti un paio di isolati pi in l e svolti a destra. Posso tirare gi la bici e tornare a casa da l.
I fiocchi bianchi che le atterravano sulle guance erano una delle sensazioni che amava di pi e preferiva di gran lunga sfidare gli elementi che starsene chiusa in un veicolo soffocante.
Con questo tempaccio? borbott il tassista.
Con questo tempaccio conferm lei in un tono che non ammetteva repliche. Ma grazie comunque aggiunse per non essere scortese.
Di l a qualche minuto, mentre l'uomo scaricava la bicicletta, Darcy infil la mano nella borsa per prendere i soldi e sfior una vecchia copia sgualcita di Orgoglio e pregiudizio.All'improvviso non vide l'ora di rincasare, prepararsi una tazza di camomilla, mettersi il pigiama e infilarsi sotto le coperte con il suo omonimo, il signor Darcy. Anche sua madre era stata una grande fan della Austen, pens, sorridendo dolcemente al ricordo di Lauren Archer che le mostrava per la prima volta il suo romanzo preferito in assoluto. All'epoca, Darcy era troppo piccola per capire granch della trama, ma negli anni si era ritrovata a rileggere il famoso libro della Austen una volta dopo l'altra, traendo conforto dalla storia e considerandola una sorta di legame tangibile con la madre defunta.
Inforc la bicicletta mentre il tassista rimontava in macchina e spariva. Rimasta sola nella via gelida, con la neve che le cadeva sulle spalle, part lentamente, consapevole che avrebbe dovuto pedalare con cautela.
Guard dritto davanti a s e percorse le strade deserte mentre i fiocchi le danzavano intorno, felice all'idea di avere il controllo del proprio destino e che presto sarebbe stata a casa.
Citando le parole di Groucho Marx, pens con ironia: Ho trascorso una serata veramente meravigliosa. Ma non  questa.

3.

I sogni sono illustrazioni...
dal libro che la tua anima sta scrivendo su di te.
MARSHANORMAN

Il sole tramontava languido sul lago dietro la tenuta di Pemberley. Era piena estate e il caldo accentuava la sensazione che avvilupp Darcy quando mosse un passo incerto in quella direzione.
Anche se era una signora e se non avrebbe dovuto cedere ai cosiddetti impulsi animali, era difficile frenare la trepidazione che le riemp il petto in quell'istante. Aveva l'impressione che pi il respiro si faceva affannoso, e pi le strette stecche di balena le si conficcavano nel torace, comprimendole il cuore palpitante. Ma gli sforzi per calmarsi furono vani. Non riusc a dominare quella trepidazione.
Chiss se  qui?,si chiese.
Sapeva di aver infranto le regole, e che si sarebbe rovinata la reputazione se qualcuno l'avesse vista con lui. Ma non gliene importava niente, non alla luce dell'estasi, dello stupore inebriante che provava quando era in sua presenza. Quelle sensazioni la scioccavano, considerando che il loro rapporto non era iniziato nel migliore dei modi. A dir poco.
Raddrizz il parasole e allung il passo man mano che il lago si allargava davanti a lei in tutto il suo splendore. D'un tratto, udendo un calpestio di zoccoli dietro di s, si volt... e rest senza fiato.
Eccolo. I loro sguardi si incrociarono mentre fermava il maestoso cavallo e smontava con un movimento agile. I suoi occhi le penetrarono nell'anima e lei si pos la mano tremante sulla scollatura del vestito stile impero.
Un sorriso incerto le incresp le labbra mentre l'uomo manteneva un'espressione indecifrabile. Fu lui a fare la prima mossa. Prima fece un passo esitante nella sua direzione, poi sembr prendere una decisione e copr la distanza tra loro con falcate lunghe ed energiche.
In un batter d'occhio le fu davanti, cos vicino da permetterle di fiutare il pungente aroma maschile del brandy che aveva sorseggiato dopo cena e del tabacco che teneva nella tasca della giacca.
Siete qui disse.
Gi rispose lei, sentendosi avvampare dal collo fino alle guance. Lui le pos lo sguardo sulle labbra e lei intu subito cosa stava per accadere. Quasi a comando, gli occhi dell'uomo assunsero una fumosa sfumatura di grigio e la determinazione gli attravers il volto. Chin impercettibilmente la testa verso la sua, facendole galoppare il cuore nel petto. Stava per baciarla! Il signor Darcy stava per baciarla!
Signorina Archer... mormor.
S? ansim lei fissandolo.
Drrr... drrr... drrr... drrr...
Confusa e riluttante a perdersi ci che il signor Darcy stava per dirle, scroll il capo come se cercasse di scacciare un insetto fastidioso. Frustrata, si guard intorno tentando di capire chi stesse disturbando quello che doveva essere il momento pi romantico della sua vita.
Drrr... drrr... drrr... drrr...
Si alz a sedere sul letto e si scost dalla faccia i ricci indomiti, cercando di capire dove si trovava. Il telefono era posato sul cuscino, dove doveva averlo lasciato la sera prima, dopo aver inviato un SMS a Katherine per confermarle che era arrivata a casa sana e salva.
Aveva trascorso il resto della serata a leggere sotto le coperte e si rese conto che doveva essersi appisolata prima di puntare la sveglia. Nel sonno si era cullata in un sogno ricorrente che era sul punto di raggiungere una conclusione estremamente appagante... solo per essere interrotta.
Guardando il display con occhi annebbiati, scopr che c'erano varie chiamate perse e, cosa ancora pi terribile, che erano quasi le dieci. Era in ritardo di oltre un'ora per il lavoro, e il povero Joshua le aveva telefonato senza sosta e lo stava facendo anche in quell'istante.
In preda al panico, armeggi con il cellulare. Ormai completamente sveglia, premette il tasto verde.
Oddio, Joshua, sono mortificata. So che sarei dovuta arrivare presto, ma la sveglia non ha suonato e il telefono era impostato sulla vibrazione e sono una cretina e mi dispiace tanto. Esco subito.
Darcy, grazie al cielo. Sembrava preoccupato. Stai bene? Ti telefono da un'ora. Credevo che avrei trovato Ashley, ma poi mi ha detto che aveva scambiato il turno con te e stavo quasi per chiamare i soccorsi. Dove sei? Cosa stai combinando? Evidentemente era cos agitato che non aveva ascoltato una parola.
Lei tir gi le coperte sperando di riuscire a calmare il collega, la cui propensione per la melodrammaticit avrebbe fatto impallidire persino Bette Davis. Darcy avrebbe scommesso che in quel momento si stesse torcendo le mani, sull'orlo delle lacrime. Non c'era da meravigliarsi che con il tirocinio in medicina avesse fatto un buco nell'acqua.
Poich era cresciuto in una famiglia di chirurghi, pareva inevitabile che seguisse le orme dei fratelli maggiori e scegliesse la carriera nel campo della medicina, ma alla fine si era dimostrato un animo troppo delicato per sopportare la tensione tipica di quella professione. Con suo enorme sollievo, i genitori avevano accettato, seppur a malincuore, la sua decisione di mollare il tirocinio e assecondare invece la passione per la letteratura. Il che spiegava come fosse finito alla Chaucer, un posto che (il pi delle volte) era molto meno frenetico di un pronto soccorso, mentre studiava per conseguire un master in arte drammatica, disciplina che gli calzava a pennello.
Curioso, per, che le loro strade lavorative avessero seguito percorsi cos simili, a dimostrazione che non ci si poteva (n doveva) mai opporre al proprio destino.
Joshua, sto bene, puoi richiamare la squadra di ricerca. Ho soltanto dimenticato di puntare la sveglia ieri sera. E mi dispiace di averti fatto preoccupare. Darcy corse verso il bagno minuscolo e apr la doccia mentre tentava di togliersi il pigiama con un braccio solo. Mi lavo e sono subito da te.
Per quanto ne sapevo, potevi essere stata investita da un'auto mentre venivi al lavoro ed essere stata portata al Mount Sinai Hospital, priva di sensi e attaccata a un respiratore. Insomma, ti rendi conto di quanto mi spaventi, soprattutto su quella bicicletta?
Darcy ridacchi. E tu ti rendi conto di quanto somigli a una madre iperprotettiva?
Il tono di Joshua si addolc. Qualcuno deve pur tenerti d'occhio, dopotutto disse, commuovendola.
Grazie. Arrivo il prima possibile, okay?
E prendi un taxi, mi raccomando! Non pensare nemmeno di venire fin qui in bici. Stamattina  un disastro l fuori, con tutta quella neve. Sono passati gli spargisale, ma le strade sono ancora in condizioni pietose e ovunque la gente sta impazzendo. Dico sul serio, sembra una scena della Zona morta.
Joshua, sta' tranquillo. La mia bicicletta ha visto di molto peggio, credimi. A dopo.
Almeno non pedalare troppo forte!
Dopo essersi lavata e vestita, Darcy corse gi. Sulle scale incontr una vicina, la signora Henley, una donna intrattabile che viveva nell'appartamento sull'altro lato del corridoio. Le sorrise e disse: 'Giorno, sembra proprio che far freddo oggi!
Siamo a met dicembre. Sarebbe strano il contrario! bofonchi l'altra, immusonita come al solito, mentre saliva i gradini.
Ben ti sta, si disse Darcy. Nei tre anni in cui aveva vissuto nel palazzo, la signora Henley aveva risposto a malapena ai suoi saluti o a qualsiasi tentativo di instaurare un rapporto di buon vicinato. Darcy sapeva che molte persone, lei compresa, amavano isolarsi e starsene per conto loro, ma il rifiuto era comunque doloroso. Pur essendo una citt con milioni di abitanti, New York era un luogo solitario, a volte.
Appena spalanc il portone fu investita da una folata gelida. Joshua non aveva tutti i torti, pens. I capelli ancora umidi le si sarebbero ghiacciati sotto il casco. Ma non aveva tempo di rientrare a fonarli e, se si fosse beccata una polmonite, sarebbe stato per il bene della Chaucer. Sleg la bicicletta dalla ringhiera decorativa che separava la facciata del Luigi dall'ingresso dell'edificio e ringrazi mentalmente il padrone di casa, che era stato cos lungimirante da spargere il sale sui gradini la sera prima.
Quando ebbe posizionato la bici sulla strada fece per montare in sella, ma scivol su una lastra di ghiaccio e cadde lunga distesa sulla schiena.
Cazzo! imprec mentre la bici le piombava addosso. Rialzatasi, la rimise in equilibrio aggrappandosi alla ringhiera, e decise che doveva stare pi attenta se non voleva dimostrare che i detrattori del suo mezzo di trasporto preferito avevano ragione.
Trasse un respiro profondo, sal senza problemi e, quando le ruote trovarono un po' di attrito, cominci a pedalare verso Uptown. L'adrenalina che aveva in circolo da quando si era svegliata in preda al panico inizi a calare, e sent il battito che si regolarizzava piano piano mentre pedalava disinvolta lungo le strade. Inspirando a fondo, si concentr sul percorso, notando ben presto che il traffico non era affatto intenso come aveva affermato Joshua; del resto era passata l'ora di punta. Fece un sorriso affettuoso; il suo collega sapeva essere una vera piattola, certe volte.
Dopo un po' fu come se avesse messo il pilota automatico, una cosa che le succedeva abitualmente mentre pedalava. Il suo corpo conosceva cosi bene il tragitto - a destra e poi sempre dritto sulla Sesta Avenue, verso Central Park - che quasi sicuramente avrebbe potuto coprirlo dormendo.
I suoi pensieri volarono ai compiti da svolgere in libreria quel giorno.
Probabilmente avrebbe dovuto cominciare con l'ordine speciale della signora Hansen, ragion, ricordando l'email inviata il giorno prima da una cliente abituale. E poi evadere gli ordini natalizi. O forse se n'era gi occupato Joshua? E doveva preparare gli omaggi delle feste: bastoncini di zucchero con i colori della Chaucer da distribuire insieme agli acquisti, per regalare un pizzico di allegria allo stressante shopping dell'ultimo minuto.
Se fosse riuscita a concludere tutto prima del weekend, la libreria sarebbe stata in gran forma per l'assalto della settimana successiva, pens, ammirando le gigantesche palle di Natale in cima alla fontana tra la Quarantanovesima e la Cinquantesima Strada prima di sfrecciare davanti alla famosa scultura Loveall'angolo con la Cinquantacinquesima.
Poi, una volta finite le feste, avrebbe riflettuto ancora su come realizzare il sogno nel cassetto di offrire tour letterari personalizzati della citt.
Nell'ultimo periodo aveva studiato i possibili tragitti da percorrere a piedi e vari luoghi di interesse culturale. Per esempio, un ex spaccio di alcolici clandestino a Greenwich frequentato da Francis Scott Fitzgerald, la fabbrica di camicie distrutta vicino Washington Square Park - la cui tragedia era raccontata in diverse opere letterarie moderne - e gli edifici di architettura neogreca resi famosi da Henry James, che avevano ospitato l'alta societ newyorkese nel diciottesimo secolo e dove, un tempo, aveva vissuto Edith Wharton. Per non parlare della sfilza di caff, teatri e bar che tra i loro avventori annoveravano molti grandi romanzieri americani.
Aveva avuto l'idea anni prima, conversando con clienti e turisti che avevano mostrato una notevole curiosit per l'eredit letteraria di New York, ma non aveva ancora cominciato a metterla in pratica. Per lei, offrirsi di accompagnare le persone nei posti la cui storia della citt si intrecciava con quella dei libri era una sorta di progressione naturale, ma faticava ancora a trovare il coraggio di farloe, come gi altre volte, rimpianse di non avere un po' dello spirito imprenditoriale di Katherine.
Il suo sogno pi grande era aprire una libreria tutta sua e mettercela tutta per ricreare il genere di negozio che in passato si poteva trovare in ogni angolo di New York City ma che negli anni era andato perduto.
Un luogo elegante ma anche un tantino dimesso, con un'atmosfera vissuta e accogliente e reparti separati per i libri nuovi, quelli vecchi e quelli appartenenti a generi insoliti. Angolini silenziosi in cui smarrirsi, che avrebbero fatto perdere l'orientamento a chiunque fosse entrato anche solo a curiosare, cos come avrebbe dovuto fare ogni libreria degna di questo nome. Darcy voleva presentare i libri in modo da renderli irresistibili come gioielli o cioccolatini, oltre a riservare uno spazio per le letture pubbliche, i gruppi di discussione e i lanci delle novit, pi un caff che magari di sera si trasformasse in enoteca.
Probabilmente era utopistico, ma non lo erano forse tutti i sogni migliori?
Fino a quel momento, i semafori erano stati quasi tutti verdi ma ora, avvicinandosi al fondo della Sesta Avenue e all'incrocio trafficato con la Cinquantanovesima Ovest, Darcy rallent, preparandosi a fermarsi al rosso all'altezza del passaggio pedonale. Tuttavia, vedendo che scattava il verde, torn ad accelerare.
Si accorse troppo tardi di un grosso cane che spuntava da dietro l'alto furgone della FedEx in procinto di ripartire davanti a lei. Fren di colpo, ma la bici slitt pericolosamente.
Ehi, faccia attenzione! url.
Sterzando, azion ancora i freni e tir indietro il manubrio, e per una frazione di secondo si sent sollevata al pensiero di aver evitato l'impatto con il cane.
Subito prima di finire dritta contro il pedone all'altro capo del guinzaglio.

4.

Spesso s'incontra il proprio destino
sulla strada presa per evitarlo.
JEANDELAFONTAINE

Schivando il furgone per un pelo e in compenso rimbalzando contro una buca delle lettere sulla destra, Darcy vol gi dalla bicicletta proprio mentre le ruote centravano in pieno il pedone.
Le macchine che arrivavano da dietro strombazzarono e sterzarono per evitarla, sgommando e costringendola a rotolarsi su un fianco mentre l'autista della FedEx ripartiva come se niente fosse.
La bici era stata scagliata nella direzione opposta e la tracolla della borsa, che di solito Darcy si sistemava sul petto, le penzolava goffamente intorno al collo e la schiacciava contro l'asfalto in una morsa. Sent il freddo attraverso i pantaloni e si accorse, troppo tardi, di essere sdraiata nella fanghiglia nera che si accumula lungo i marciapiedi durante le nevicate nella trafficata Manhattan.
Stordita, si alz piano a sedere, domandandosi se si fosse slogata o fratturata qualcosa, ma era ancora tutta intera. Se fosse stata il personaggio di un cartone animato, quello sarebbe stato il momento in cui gli uccellini azzurri avrebbero cominciato a svolazzarle in cerchio intorno alla testa.
Ehi, quel tizio sta bene? grid qualcuno.
Sopraffatta dal ricordo, d'un tratto Darcy cap che la voce, di chiunque fosse, non si riferiva a lei.
Rivide in un flash la bici che impattava contro qualcuno. Si raddrizz, con il lato sinistro del corpo che protestava, ed emise un gemito di dolore.
Signora... ehi, signora! Le serve un'ambulanza? url qualcun altro.
Maledetti ciclisti... borbott una terza voce, meno premurosa.
Darcy pos gli occhi su una sagoma marrone a circa un metro e mezzo di distanza. Scroll la testa per snebbiarsi il cervello, e cerc di dare un senso alla cacofonia di voci. Prov a rimettersi in piedi ma, colta dalle vertigini, ricadde indietro, sollevando schizzi di fango.
Guard il mucchietto steso a terra poco pi in l, notandone i capelli castani arruffati e realizzando che aveva anche due gambe, in fondo alle quali vide una scarpa di cuoio nero dall'aria costosa, ora rovinata da un graffio sul tacco. Intu che il bozzolo marrone era un cappotto, ed elegante per giunta.
O almeno, lo era stato prima di essere trascinato da una parte all'altra della Sesta Avenue.
Quando finalmente ebbe preso consapevolezza della situazione, cap con angoscia di non essere l'unica ad aver bisogno di aiuto. Una donna che, not pigramente Darcy, stringeva alcuni sacchetti di una panetteria del Plaza Food Hall fu cos gentile da raccogliere la bicicletta e appoggiarla a un lampione. Un uomo in tuta da ginnastica si chin al suo fianco. Con ogni probabilit era uscito per fare jogging nel parco dall'altra parte della strada, ipotizz confusa Darcy. Credo che qualcuno abbia chiamato un'ambulanza disse lo sconosciuto. Riesce a stare seduta qui per un momento?
Lei lo fiss a bocca aperta, scioccata e incerta su cosa rispondere.
Sono ferita? Cos' successo?Punt gli occhi sull'uomo con il cappotto marrone e si sent sollevata quando vide un'altra passante, una signora anziana, che andava a dargli un'occhiata. Chiamandolo, la donna lo scroll piano, ma lui non si mosse.
Presa dal panico, Darcy riprov a tirarsi su. Oddio, sta bene? chiese, ritrovando la voce.
L'altra alz lo sguardo. Non lo so. Ha gli occhi chiusi, credo che sia svenuto. Tent di metterlo supino.
Ges, non lo sposti! Potrebbe avere delle lesioni al collo o alla schiena. Aspetti l'ambulanza, signora! le raccomand qualcuno, allarmato.
A quelle parole, Darcy ebbe un nuovo capogiro mentre analizzava le possibili implicazioni.
Lesioni alla schiena. Oh, Cristo...Aveva appena rotto l'osso del collo a una persona?
Ignorando il consiglio del tipo con la tuta, si mise in piedi e si avvicin lentamente alla sagoma sul terreno, un uomo ben vestito sui trentacinque anni, o forse anche qualcosa di meno, con un'espressione cos rilassata e serena che doveva aver perso i sensi. Registr il naso aquilino, le sopracciglia brune e gli zigomi delicati. Aveva perso una scarpa, un bel mocassino nero che si intonava alla perfezione con i pantaloni grigio antracite e il maglione bordeaux. Darcy fece per recuperarla quando la donna la ferm.
Non la tocchi; potrebbe essere una prova la rimprover in tono severo. Sta arrivando la polizia.
Oddio. Quella giornata sarebbe potuta andare pi storta di cos?
All'improvviso la Sesta Avenue divent una macchia sfocata: il marciapiede duro contro il corpo di Darcy quando si accasci di nuovo sull'asfalto, una scarpa dell'uomo nel canale di scolo, un cane che uggiolava senza sosta ai piedi del malcapitato.
Un cane... Lo studi con pi attenzione. Era un husky grigio di taglia media con gli occhi a mandorla azzurro ghiaccio, le orecchie bianche appuntite e una coda lunga e folta che si dimenava mentre l'animale girava intorno al padrone, trascinandosi dietro un guinzaglio di cuoio rosso.
Lo guard smarrita, sforzandosi di ricostruire l'accaduto. Probabilmente l'uomo stava portando a spasso il cane ed era saltato fuori da dietro il furgone all'ultimo minuto, quando era scattato il verde.
Cercando di rialzarsi, Darcy allung la mano verso l'husky, sperando di riuscire a calmarlo. Qui, bello sussurr.
Non faccia sforzi, signorina. L'ambulanza dovrebbe arrivare tra poco e i paramedici sapranno cosa fare la rassicur qualcuno.
Si udirono altre voci di protesta quando si tir su, con lo sguardo fisso sull'uomo immobile.
Se solo fosse stata attenta... Se solo si fosse concentrata sulla strada e non sulle cose da fare quel giorno e sulle sue fantasticherie... Se solo avesse puntato la sveglia e si fosse alzata in orario, non sarebbe capitato nulla. S, forse il padrone del cane aveva attraversato in modo azzardato, ma era innegabile che lei andasse troppo veloce, se non era riuscita a fermarsi in tempo. Nonostante le lacrime agli occhi e il nodo in gola si costrinse a controllarsi. Non era lei la vittima; non aveva diritto di piangere.
Accovacciandosi e sfiorando il braccio del tizio ferito, not il lungo squarcio nella manica del cappotto.
Te lo ricomprer, promise in silenzio, anche se inizi a preoccuparsi quando si rese conto che con ogni probabilit un capo come quello costava pi di quanto guadagnasse in un mese. In qualche modo, aggiunse, chiedendosi quanto la sua carta di credito fosse vicina al limite. Bench il maglione dolcevita dello sconosciuto fosse sgualcito e macchiato, era certa che fosse caro anche quello. Tocc il cachemire pregiato, meravigliandosi di quanto fosse morbido.
Di l a poco ud delle sirene in lontananza e un'ambulanza che si avvicinava. Il veicolo si ferm di colpo e gli sportelli posteriori si spalancarono. La folla si separ.
Si pu avere un po' di spazio qui? gridarono i paramedici, e Darcy si riscosse, vagamente consapevole di un uomo e una donna vestiti di azzurro che si prendevano cura del pedone ferito e cacciavano via il cane. Quando indietreggi, prov un dolore lancinante ai muscoli; senza dubbio si sarebbe coperta di lividi, ma per il resto pensava di stare bene.
Dopo aver controllato i segni vitali del malcapitato, il paramedico gli frug nelle tasche ed estrasse il portafoglio, individuando la carta d'identit.
Il povero animale se ne stava accanto a un cassonetto vicino alla bici, con l'aria smarrita e spaventata.
Pur amando i cani e avendone avuto uno da bambina, Darcy non aveva molta dimestichezza con quella razza dall'aspetto selvatico. Avanzando cauta, ramment la barretta proteica che teneva sempre nella borsa per le emergenze. Senza dubbio quello che era accaduto rientrava in quella categoria, ragion mentre la estraeva da una tasca laterale. Era ai cereali e al burro di arachidi, la sua preferita, e appena il cane sent il fruscio della carta, fece un passo avanti zoppicando, con la zampa anteriore ancora impigliata nel guinzaglio, leccandosi le labbra.
Tieni, bello disse allegramente Darcy, scartando la stagnola luccicante e staccando un angolo della barretta.
Glielo pos davanti, indietreggiando per quanto glielo permettesse il flusso di pedoni. Dopo un istante, l'animale spicc un salto e lo divor. Lei sorrise, spezzando altri frammenti e porgendoglieli uno alla volta.
Quando la barretta fu finita, l'husky, assetato, si lecc le labbra bianche e grigie, convincendo Darcy a tirare fuori la bottiglia viola e a versarsi un po' d'acqua sulla mano. Il cane, pi tranquillo e fiducioso, la bevve insieme alle altre sei dosi che gli offr. La lingua rosa e dura, ruvida come carta vetrata, le faceva il solletico ogni volta che le sfiorava il palmo, tanto che Darcy doveva fare appello a tutta la sua forza di volont per non ridere.
Alla fine allung una mano esitante verso la testa morbida dell'husky, accarezzandolo per rassicurarlo. Il cane le annus la pelle e le lecc i polpastrelli come se sentisse ancora il sapore della barretta. Soddisfatto, si rilass e le permise di grattarlo dietro le orecchie. Sicura di aver instaurato un rapporto di fiducia, Darcy raccolse il guinzaglio.
Vieni, bello. Sei un bravo cane, vero? L'animale ansim con la lingua penzoloni e gli occhi fissi nei suoi.
Lei si accovacci e gli mise una mano sotto il mento candido. Un luccichio attir la sua attenzione, e not una medaglietta a forma di osso che pendeva dal collare di cuoio. Si pieg per leggere il nome inciso sul metallo: Bailey.
Che facciamo adesso, Bailey? chiese, e l'husky reag scodinzolando energicamente. Poi la sorprese alzandosi sulle zampe posteriori e posandole quelle anteriori sul petto. Era cos grande che si ritrovarono quasi faccia a faccia e, deglutendo nervosamente, Darcy fece un rapido passo indietro. Gi, bello! url, e il cane obbed.
Lei giocherell con il guinzaglio. Cosa faccio ora? si interrog ad alta voce. E soprattutto, che ci faccio con te?
Valut la situazione. S, non aveva solo investito e tramortito Aidan Harris, ma aveva combinato quel guaio mentre l'uomo portava a spasso Bailey. E ora il cane era l davanti a lei e probabilmente si stava chiedendo a sua volta cosa fare.
Darcy riflett. Non poteva certo portare il cane in libreria e... Cavolo! Sussult quando le torn in mente dove avrebbe dovuto essere in quel momento. Estrasse il telefono e, infatti, trov altre chiamate perse.
Tutte di Joshua.
Compose il numero e aspett con ansia che rispondesse, immaginandolo fuori di s per la preoccupazione.
Dove diavolosei, santo cielo? strill Joshua. Ti ho telefonato venti volte, e non hai mai risposto! So che  difficile sentire gli squilli sulla strada, ma porca miseria, Darcy, cosa...
Sedici lo interruppe meccanicamente.
Cosa?
Mi hai telefonato sedici volte. Tanto per la cronaca.
Come vuoi. Sono le undici passate. Dove diavolo sei?
Ascolta, Joshua, calmati per un secondo, okay? Mi dispiace, so di essere in ritardo, ma c' stato un incidente e...
Oddio, sapevoche prima o poi sarebbe successo, lo sapevo.
Darcy avrebbe voluto che le lasciasse raccontare la storia senza interromperla.
No, veramente sono stata ioa investire una persona, Joshua. Con la bicicletta. Le salirono le lacrime agli occhi man mano che lo shock e l'agitazione diminuivano, restituendole un po' di lucidit. Io sto bene, ma ho travolto un uomo e non so se si riprender.
Per fortuna, Joshua ascolt in un silenzio sbalordito mentre lei gli spiegava l'accaduto e precisava che, oltre a essere preoccupata per Aidan, stava anche tentando di restituirgli Bailey.
 colpa mia se si  fatto male e se si sono dimenticati l'husky disse con voce tremante. Devo almeno fargli sapere che il cane  al sicuro. E accertarsi che lui fosse fuori pericolo.
La cosa pi ragionevole da fare era portare Bailey nell'ospedale in cui era stato ricoverato il suo padrone e chiedere informazioni al personale. Altrimenti l'incertezza sulle condizioni di Aidan l'avrebbe divorata.
Sei sulla Cinquantanovesima Ovest? fece Joshua quando gli espose le sue intenzioni. Allora suppongo che l'abbiano portato al pronto soccorso del Roosevelt disse attingendo alla propria esperienza di paramedico. O l o al St Luke, ma il Roosevelt  pi vicino.
Okay. Aveva ragione; il Roosevelt era solo a qualche isolato di distanza.
Gi che ci sei, fatti dare un'occhiata. Ora Joshua sembrava pi tranquillo. Si direbbe che l'uomo con il cane non sia stato l'unico a ricevere un brutto colpo. Ma non andare subito, prima prendi fiato. Bevi un caff o qualcosa del genere. E cerca di non farti prendere dal panico.
Darcy annu. Doveva ammettere che era un ottimo consiglio. Senz'altro aveva bisogno di sedersi per qualche minuto.
Ed  sottinteso che oggi non devi preoccuparti di venire al lavoro. Posso cavarmela da solo e comunque Ashley arriva dopo pranzo. Consideralo un buono Joshua.
Grazie. Darcy sospir riconoscente, certa che in ogni caso non sarebbe riuscita a lavorare. Giuro che ricambier il favore.
Non dire sciocchezze. Assicurati solo di stare bene. Ma se ti salta in mente di portare qui un cane, i buoni omaggio sono tutti revocati.
Lei sorrise. Lo so. Non ami molto i cani, messaggio ricevuto. Suppongo che dovr portarlo con me al pronto soccorso.
Nemmeno le brave persone che lavorano al pronto soccorso amano i cani, tesoro. Hanno gi gli esseri umani di cui occuparsi. Ma invece di andare in un ospedale a caso, fammi fare una telefonata. Conosco un tizio che lavora al Roosevelt.
Darcy si sent un po' meglio. Credi che il tuo amico sia in grado di dirmi se l'uomo che ho investito  stato ricoverato l e sta bene?
Non posso prometterti niente.  passato un po' di tempo dall'ultima volta che abbiamo parlato, e potrebbe benissimo essere stato trasferito, ma tentar non nuoce.
Te ne sarei molto grata, Joshua.
Come dicevo, va' a sederti da qualche parte. Possibilmente al calduccio. Io lo chiamo e vedo cosa riesco a scoprire.
Si salutarono e lui promise di ritelefonarle appena avesse saputo qualcosa.
Sentendo arrivare un forte mal di testa, Darcy stratton il guinzaglio e torn verso la bicicletta. Lo sguardo le cadde nuovamente sul sacchetto, e si domand se lasciarlo accanto al lampione nell'eventualit che la signora tornasse a prenderlo.
Sollevandolo, tuttavia, si accorse che non conteneva generi alimentari, ma qualcosa di molto, molto pi pesante. Guardando dentro, vide una scatola da regalo accuratamente avvolta in una spessa carta verde e impreziosita da un largo nastro di cannet rosso.
Seppur un po' spiegazzato, anche il sacchetto aveva l'aria costosa.
Ma da dove era spuntato fuori? Bailey ansim e scodinzol con tanto entusiasmo da indurla a chiedersi se per caso il pacco fosse di Aidan. Ripensandoci, rivide mentalmente l'uomo e il cane subito prima della collisione e ricord che lo sconosciuto stringeva qualcosa nella stessa mano in cui teneva il guinzaglio.
Spost lo sguardo dalla scatola a Bailey, realizzando che aveva pi di una cosa da ridare a Aidan Harris.

5.

Quel che  dietro di noi
e quel che  davanti a noi
 poca cosa in confronto a quel che  dentro di noi.
RALPHWALDOEMERSON

Darcy, ancora scossa, sistem la bicicletta e impugn il guinzaglio in modo che Bailey potesse camminare al suo fianco, cercando al tempo stesso di non perdere la borsa e il pacco.
Seguendo il consiglio di Joshua, con le ossa doloranti e i vestiti ancora un po' umidi, decise di rifugiarsi per qualche minuto in un caff, augurandosi che facessero entrare i cani. La maggior parte dei locali sulla Cinquantanovesima Ovest era molto elegante, cos percorse un isolato in direzione di un posto pi informale sulla Settima Avenue, dove era quasi sicura che non avrebbe avuto difficolt a trovare un tavolo.
Dopo aver legato la bicicletta, strinse il guinzaglio con dita tremanti ed entr con passo incerto, tirando un sospiro di sollievo quando la cassiera la salut sorridendo.
Bel cane comment la donna mentre Darcy ordinava una tazza di t inglese forte e un muffin ai mirtilli per alzare il livello di zuccheri. Le balenarono nel cervello le parole immortali di C.S. Lewis: Non troverai mai una tazza di t abbastanza grande o un libro abbastanza lungo da soddisfarmi. Mai adagio era stato pi vero, pens Darcy ricordando che rannicchiarsi da qualche parte con un libro e una tazza di t era sempre stato un rituale confortante per sua madre, e una tradizione che lei aveva cercato di portare avanti. Avrebbe solo voluto avere uno dei suoi amati romanzi a consolarla in quel momento, ma nella fretta di uscire quel mattino aveva dimenticato di rimettere nella borsa la copia di Orgoglio e pregiudizio.
Facendosi largo tra i clienti carichi di sacchetti, condusse Bailey verso un tavolo libero in fondo alla sala.
L'animale la segu pazientemente, come se fosse abituato a quel genere di cose, e lei si domand se per caso non fosse un cane da assistenza. Credeva per che gli husky non fossero una razza molto usata a quello scopo e aveva anche l'impressione che Bailey fosse molto giovane, poco pi di un cucciolo. Ma se davvero il suo padrone faceva totale affidamento su di lui, si sarebbe fatta in quattro per riconsegnarlo.
Si tortur tornando sull'incidente decine, anzi centinaia di volte.
Il semaforo verde, il cigolio dei freni, le ruote che giravano, l'aria frizzante, il profumo di pane appena sfornato, l'incrocio apparentemente sgombro e poi, bam, la tracolla che le affondava nelle costole e l'uomo lungo disteso. Immobile.
L'immagine la fece sobbalzare, ma riusc a visualizzare solo lui, Aidan Harris: il petto muscoloso e le spalle larghe sotto il dolcevita bordeaux, gli occhi chiusi, i capelli scuri e lisci allargati sull'asfalto. Dopo aver versato un'altra bustina di zucchero nel t, bevve un sorso e si abbandon contro lo schienale della sedia, sperando che lo shock si attenuasse, anche se sapeva che non si sarebbe rilassata finch non avesse scoperto in quale ospedale fosse stato ricoverato l'uomo e, soprattutto, se sarebbe sopravvissuto.
Bailey era steso sul pavimento accanto a lei, sempre molto tranquillo, come se fosse abituato ad aspettare in posti come quello, ma allo stesso tempo manifestando un palese interesse per il muffin. Sentendosi in colpa, Darcy ne prese un pezzo e glielo diede. Sono certa che di solito frequenti locali molto pi raffinati, per mormor ripensando ai vestiti e alle scarpe costose di Aidan e al quartiere in cui si era verificato l'incidente.
Poich l'uomo stava portando a spasso il cane e non indossava un completo n aveva con s una cartella, era improbabile che fosse diretto al lavoro. Era molto pi verosimile che vivesse nei dintorni, magari nell'Upper West o nell'East Side. Ma era inutile fare congetture; Darcy non sapeva nulla di Aidan Harris, a parte il fatto che amava i cani e che aveva buon gusto in fatto di abbigliamento (e, a quanto pareva, di regali).
Prese il sacchetto e tir fuori la scatola. Era una confezione di lusso, rigida e robusta, con un sottile disegno in rilievo. Anche il fiocco era chic, di un rosso intenso, quasi bordeaux. Chiss chi era il destinatario del regalo. Aidan stava forse per sbrigare una commissione importante quando l'aveva investito, rovinandogli i piani e forse anche la vita?
Deglut forte, con gli occhi lucidi. Era un pensiero insopportabile. E se gli avesse causato dei danni gravi, o magari addirittura permanenti? In quel caso, non sarebbe pi riuscita a guardarsi allo specchio, e stava facendo del suo meglio per scacciare quel timore quando le squill il telefono. Fiss il display per un attimo, quasi terrorizzata dalle notizie che avrebbe potuto darle il collega.
Joshua... ciao rispose, intimorita.
 saltato fuori che avevo ragione, il che succede molto spesso, come sai... Si lanci in uno dei suoi interminabili preamboli prima di andare al sodo. Pare che la tua vittima disse strappandole una smorfia sia stata portata al pronto soccorso del Roosevelt.
Il tuo amico ha confermato che l'uomo investito si trova l?
Certo che no. Non  autorizzato a dare questo tipo di informazioni riservate, ma con un po' di insistenza mi ha rivelato che stamattina hanno portato al pronto soccorso un pedone travolto tra la Sesta Avenue e la Cinquantanovesima. Perci, a meno che Bergdorf Goodman non stia facendo offerte cos speciali da provocare dei tamponamenti a catena nella zona...
Bene, Joshua, grazie. Per caso il tuo amico si  lasciato sfuggire qualcosa sulle sue condizioni? Se era ancora svenuto o...? Darcy inspir a fondo. Non era affatto sicura di voler conoscere la risposta.
Purtroppo la mia leggendaria capacit di persuasione non arriva a tanto.Legge sulla privacy e compagnia bella.
Capisco. Darcy dovette sciropparsi una spiegazione incredibilmente dettagliata delle regole per la tutela della privacy negli ospedali, poi si sent ripetere che non doveva preoccuparsi per il negozio e che Joshua se la stava cavando senza problemi.
Grazie, sono in debito con te. Riagganci, ma la telefonata non era servita a tranquillizzarla, aveva avuto solo la conferma di dove si trovava la vittima. Rabbrivid e si sforz di guardare il lato positivo. L'ospedale non era troppo lontano, se non altro. Un vantaggio, considerando che avrebbe dovuto raggiungerlo a piedi: non si sentiva ancora pronta a risalire in sella. Il riscaldamento del locale le aveva quasi asciugato i pantaloni e lo zucchero aveva alleviato lo shock, cos decise che era pronta per incamminarsi.
Stringendo il guinzaglio e spingendo la bicicletta, si avvi lentamente lungo le strade innevate.
Ripens alle regole sulla privacy di cui le aveva parlato Joshua. Poich non era una parente, era improbabile che le dicessero qualcosa sulle condizioni di Aidan, riflett mentre legava la bici davanti all'ospedale. Ma senza dubbio se avesse spiegato la situazione, se avesse detto che anche lei era rimasta coinvolta nell'incidente, le avrebbero almeno rivelato se l'uomo avesse riportato lesioni gravi, giusto? Se lo augur, ma doveva andare per ordine.
Fece una carezza a Bailey.  ora di far sapere dove sei al tuo padrone, amico.
Facendo un bel respiro, avanz verso l'ingresso del pronto soccorso, ma fu subito bloccata da una guardia. Mi scusi, signorina. I cani non possono entrare.
Cazzo.
Capisco, ma non  mio.  di un paziente. Darcy gli raccont l'accaduto per filo e per segno e spieg che doveva riportare l'husky dal suo padrone.
Mi dispiace, ma non posso farla passare... a prescindere dalle circostanze. I cani non possono accedere all'ospedale.
Lei espir. Avrebbe dovuto prevederlo, ma era stata cos smaniosa di ricongiungere Bailey e Aidan che non aveva pensato ad altro. Cosa devo fare, allora?
Pu legarlo vicino alle biciclette, se vuole. Non si preoccupi, lo tengo d'occhio io.
In realt, Darcy era in cerca di soluzioni a lungo termine, ma per il momento avrebbe dovuto accontentarsi. Perlomeno avrebbe potuto chiedere all'ospedale di comunicare al signor Harris che il suo cane era sano e salvo. Sper solo che l'uomo fosse abbastanza in forma per ricevere il messaggio, e si morsic il labbro per dominare un nuovo attacco di pianto.
Okay, grazie. Riport Bailey verso la rastrelliera e assicur il guinzaglio alla sbarra di metallo. Mi dispiace, amico. Lo accarezz, ma l'husky parve capire la situazione e si sedette accanto alla sua bicicletta, come se lo facesse da anni. Vado a vedere se riesco a restituirti al tuo padrone, okay?
L'animale la fiss e si prepar ad aspettare. Era davvero educato, not Darcy, ricordando quanto fosse stato facile camminare per le strade con lui e la bicicletta. Indubbiamente ben addestrato, non era affatto capriccioso e di certo non era stupido.
Varc le porte scorrevoli e and dritta verso la reception, notando piccole decorazioni natalizie come l'alberello che lampeggiava in un angolo, sopra un tappeto bianco coperto di allegri pacchetti che con ogni probabilit erano solo scatole vuote. Le lucine colorate si spegnevano e si accendevano, e da un altoparlante uscivano sdolcinate carole natalizie. Al momento, un tale con un difetto di pronuncia cantava dei suoi due denti davanti.
Un pronto soccorso era forse l'ultimo posto in cui le persone avrebbero voluto essere in quel periodo dell'anno, ma se non altro il personale aveva fatto uno sforzo.
D'un tratto le si insinu nella mente l'immagine della sala d'attesa grigia e soffocante in cui lei e Katherine avevano trascorso ore interminabili aspettando notizie dei suoi genitori, e fece del suo meglio per allontanare il ricordo sgradito e concentrarsi sul compito da svolgere.
Avvicinatasi al bancone, si sent un nodo in gola. Ora che era l, non era sicura di voler conoscere le condizioni del tipo che aveva investito. E se le ferite fossero state gravi?
Si schiar la voce e si sforz di apparire disinvolta. Salve esord sorridendo alla receptionist, che la guard con occhi gelidi. Sono qui per un paziente, Aidan Harris. L'hanno portato qui stamattina, circa un'ora fa. Voleva dare l'impressione di essere una parente o una cara amica, nella speranza che la donna si lasciasse scappare qualche informazione.
L'altra digit sulla tastiera del PC. Harris, ha detto? E lei sarebbe?
Bench Darcy ce la mettesse tutta, quando si arrivava al dunque non era in grado di fingere. Anzi, era una pessima bugiarda e aveva in comune con zia Katherine la propensione a dire sempre la verit, anche se in modo molto pi affabile.
 colpa mia se il signor Harris si trova qui. Poi, con profonda vergogna, scoppi a piangere, sopraffatta dai timori e dalle preoccupazioni che la tormentavano dal momento dell'incidente. L'ho investito stamattina con la bicicletta. Il semaforo era verde e lui  spuntato fuori dal nulla, glielo giuro, e... Tir su con il naso. Mi scusi, ma era svenuto quando l'ambulanza l'ha portato via, e ora sto impazzendo per la paura che gli sia capitato qualcosa. Sta bene? domand in tono supplichevole. So che non  autorizzata a dare informazioni di carattere personale, lo capisco, ma pu almeno dirmi se si  svegliato? Per quanto ne so, potrei averlo ucciso. E ho il suo cane... Lo stava portando a spasso, e voglio fargli sapere che Bailey  al sicuro e che mi sto prendendo cura di lui.
La receptionist la guard con occhi compassionevoli, sorpresa dalla sua angoscia e dalla sua sincera disperazione. Ha ragione, mia cara, non possiamo fornire informazioni sui pazienti. Tuttavia sollev la cornetta. Pu aspettare un attimo? Vediamo se c' qualcosa che posso fare.
Darcy fece un sospiro di sollievo. La telefonata parve durare un'eternit.
Alla fine la donna riagganci. Come dicevo, non posso violare la privacy dei pazienti. Inspir a fondo. Perci mettiamola cos: nessuna delle persone ricoverate stamattina con una lesione alla testa ha subito gravi traumi aggiunse in tono eloquente, guardandola dritta negli occhi, e al momento sono tutte stabili.
Darcy avrebbe voluto piangere, da tanto si sentiva sollevata. A suo modo, la donna le aveva assicurato che Aidan non era in pericolo di vita.
Oh, grazie a Dio!
Per stabile non significa necessariamente in piena forma prosegu l'altra. Chi subisce un trauma cranico  spesso disorientato. Come ripeto, non posso rivelare informazioni specifiche di natura medica - nemmeno ai familiari - senza il consenso del paziente. E purtroppo non tutti i pazienti sono nelle condizioni di darlo.
Darcy fatic a seguirla. Cos Aidan era stabile ma disorientato, e dunque non completamente fuori pericolo? Tuttavia immagin che non sarebbe riuscita a scoprire altro.
Grazie, e s, capisco la sua posizione. Solo una domanda generica. Se ci sono oggetti - o anche animali -abbandonati sul luogo dell'incidente, come fa l'ospedale a restituirli ai pazienti?
Immagino che gli animali vengano affidati alle cure di familiari o parenti stretti.
Cos non esiste la possibilit che io renda il cane al signor...
No. La receptionist us un tono garbato ma fermo. Gli animali non possono entrare negli ospedali, mia cara.
Okay. Darcy riflett. Allora  possibile lasciare un messaggio per comunicare al paziente in questione o alla sua famiglia che il cane  in buone mani e aspetta di tornare da loro il prima possibile? Suppose che ormai i parenti di Aidan fossero stati contattati e che fossero preoccupati per Bailey e ansiosi di riaverlo con s. Posso lasciarle il mio numero in modo che mi chiamino? E anche il signor Harris... Sono certa che vorr rivedere Bailey appena si sar rimesso in piedi. Insomma...
S, riferir il messaggio rispose la donna, anche se cominciava a essere nervosa per la fila di persone che andava formandosi dietro Darcy.
Grazie, non immagina quanto le sia grata per la sua gentilezza. Scrisse il numero di cellulare su un foglietto. Prego. Buona giornata e buone feste.
Altrettanto. Darcy sorrise, confortata dalla notizia che Aidan si stava riprendendo e che Bailey si sarebbe ricongiunto alla sua famiglia in men che non si dica. Aveva la sensazione di essersi liberata di un peso enorme.
Finalmente la giornata aveva iniziato ad andare per il verso giusto. Aidan Harris sarebbe stato un incontro fortuito, una storia curiosa da raccontare di tanto in tanto davanti a un drink, un piccolo intoppo prima che la vita tornasse alla normalit.

6.

All'infuori del cane, il libro  il miglior amico dell'uomo.
Dentro il cane,  troppo scuro per leggere.
GROUCHOMARX

Quando Darcy usc dalle porte scorrevoli, il gelo le guast il buonumore e la riport alla realt. Cosa avrebbe dovuto fare esattamente con Bailey, si domand, finch la famiglia l'avesse contattata?
Era esausta e voleva solo andare a casa, farsi un bagno, mettersi comoda con un libro in mano e buttarsi alle spalle gli eventi drammatici della mattinata. Ma non sarebbe riuscita a trascinare fin l il cane e la bicicletta, non con le gambe che rischiavano di cedere da un momento all'altro.
L'husky era troppo grande per salire sui mezzi pubblici e, in ogni caso, avrebbe dovuto avere il trasportino per accedere agli autobus o alla metropolitana. Cosa poteva fare?
C'era un'unica soluzione: avrebbe cercato un tassista disposto a trasportare un cane di quella taglia e incrociato le dita. Non si potevano tenere animali nel suo palazzo, ma pens che sarebbe stato abbastanza facile farlo entrare di nascosto per un paio d'ore.
Buone notizie, Bailey; sembra che Aidan stia bene. Sleg il guinzaglio e la bicicletta. L'husky alz gli occhi di colpo e Darcy si accorse che era la prima volta che pronunciava il nome del padrone in sua presenza. Presto tornerai a casa.
All'udire l'ultima parola, il cane rizz ancora di pi le orecchie ed emise un tenue uggiolio gutturale. Presa dalla tristezza, Darcy si incup. A prescindere dalle sue preoccupazioni, l'animale doveva essere molto confuso riguardo a cosa stava accadendo e al motivo per cui il padrone l'aveva apparentemente affidato a una perfetta estranea.
Lo so, bello, sono sicura che non vedi l'ora di tornare a casa. Gli diede una grattatina dietro le orecchie. Ma per adesso dovrai accontentarti del mio appartamento, okay? Perci andiamo a cercare un taxi continu, rassegnata all'idea che forse ci sarebbe voluto un po' di tempo. Aveva intenzione di fermare una delle auto gialle che sfrecciavano nella direzione giusta sulla Cinquantasettesima. Spingendo la bici, raggiunse l'incrocio con l'Ottava Avenue, a due isolati da dove si era verificato l'incidente.
Era trascorsa solamente qualche ora, ma sembrava un'eternit. Consultando l'orologio - un prezioso regalo di Joshua con una citazione di Dr Seuss sul quadrante: COM' CHE SI  FATTO COS PRESTO? -, not che era passata l'ora di pranzo. Non c'era da stupirsi che fosse stanca.
Quando svolt a destra sull'Ottava Avenue, continuando a scrutare la strada in cerca di un taxi libero, Bailey si ferm all'improvviso.
Lei scroll delicatamente il guinzaglio e tir nella direzione in cui voleva andare. Dai, bello, si gela e dobbiamo continuare a camminare se vogliamo trovare un taxi. Diede un altro strappo, ma l'husky resistette, anzi si sedette sul marciapiede.
Confusa da quella dimostrazione di caparbiet, Darcy riprov un po' pi forte, ma Bailey stratton il guinzaglio, quasi sfilandoglielo dalle mani.
Porca miseria, e se fosse fuggito e si fosse perso?, si chiese in preda al panico. Non poteva smarrirlo ora, non dopo tutto quello che era successo. E soprattutto non quando la famiglia di Aidan Harris stava per scoprire che il cane era con lei. Senza dubbio erano gi abbastanza sconvolti per Aidan, figuriamoci quando avessero saputo che nel frattempo la stupida donna che l'aveva investito aveva anche perso l'husky.
Darcy sospir e abbass il cavalletto della bici, quindi si accovacci. Forza, Bailey, muoviti ordin in tono un po' pi autoritario.
Ma quando l'animale si rifiut di obbedire, fece un respiro profondo e si mise le mani sui fianchi. Bailey, vieni. Da questa parte. Su. Tent con diverse varianti dello stesso comando, ma invano.
Curv le spalle. Bailey. Dai, bello, per favoresupplic, frustrata. Devo portarti a casa.
Per la seconda volta, all'udire quella parola il cane raddrizz le orecchie. Cacci fuori la lingua e agit la coda come per dire: Okay, allora, andiamo.
Darcy scosse la testa davanti a quella reazione misteriosa. S, ma casa  da questaparte. Tir il guinzaglio e agit la mano in quella direzione. Bailey oppose resistenza e lo stratton nell'altro senso, verso Columbus Circle e il parco. La fiss intensamente come se volesse trasmetterle un messaggio telepatico.
Ripetendosi d'istinto la famosa citazione di Groucho Marx secondo cui dentro i cani  troppo scuro per leggere, Darcy, perplessa, cerc di capire cosa diavolo tentasse di comunicarle.
Voleva forse segnalarle che casa sua era dall'altra parte? Cominciando a intuire, guard l'husky. Stai cercando di dirmi che abiti laggi? Indic il parco oltre Columbus Circle. Bailey gua, poi emise un sonoro latrato.
Ebbe l'impressione di essere in una scena di Lassie.Ricord che da piccola guardava le vecchie repliche in bianco e nero della serie televisiva, dove il fedele collie pareva sempre pi intelligente dei suoi padroni. E apparentemente in quella situazione non c'era differenza.
Quanto rideva con sua madre davanti all'atteggiamento esasperato dell'animale quando i padroni gli grattavano la testa e chiedevano: Cosa c', Lassie? Timmy  caduto nel pozzo?. Bench fosse solo una bambina, pensava: Coraggio, razza di stupidi, seguite il cane.  pi in gamba di tutti voi messi insieme.
Esit. Era solo uno scherzo della sua immaginazione, o in quell'istante Bailey aveva uno sguardo molto simile a quello di Lassie?
Poi le venne un'idea. Certo! Se avesse scoperto dove viveva l'husky, avrebbe potuto restituirlo subito alla famiglia senza dover aspettare che la contattassero. Cane sveglio; chiaramente ragionava con pi lucidit di lei.
Pur non essendo ansiosa di affrontare la moglie o i parenti di Aidan per via della propria responsabilit nell'incidente, perlomeno sarebbe riuscita a rendere il cane e il pacco tutti interi.
Cos il suo ruolo nella vicenda sarebbe finito, e avrebbe potuto rilassarsi per il resto della giornata e provare a dimenticare l'accaduto. A meno che Aidan non le avesse fatto causa perch gli rimborsasse le spese mediche, nel qual caso avrebbe accantonato il senso di colpa e si sarebbe difesa.
Al diavolo borbott girando la bicicletta verso il parco. Qualche metro in pi non l'avrebbe uccisa, e sicuramente sarebbe stato molto pi semplice che convincere un tassista ad accompagnarli in centro. Nella peggiore delle ipotesi  un tentativo a vuoto, nella migliore torni subito dai tuoi padroni. Diede una leggera spinta a Bailey, lasciando che fosse lui a condurla. L'husky la guard in cerca di conferme e lei sorrise. Forza, bello, sei tu il capo. Guidami. Andiamo a casa.
Il cane si avvi di buon passo, voltandosi verso Darcy con una specie di ghigno canino come a dire: Finalmente ci sei arrivata. Pensavo che saremmo rimasti qui tutto il giorno.
Lei lo segu attraverso Columbus Circle, oltre il Time Warner Center e la Trump International Tower sulla Central Park West.
Procedendo spediti, percorsero una quindicina di isolati verso nord, superando il Ghostbuster building e gli splendidi Dakota Apartments, costruiti in stile rinascimentale tedesco, sempre costeggiando il parco.
Darcy faceva fatica a stare dietro all'husky, ma anche a spingere la bicicletta e a rassegnarsi all'idea di lasciarsi guidare da un cane. Ma Bailey era molto determinato e il suo comportamento dimostrava che sapeva esattamente cosa faceva.
Cos, anche se pareva sicuro sulla strada da seguire, lei quasi desider che le potesse dare un indizio o un'indicazione sulla distanza della loro meta o sulla durata del tragitto. La stanchezza torn a sopraffarla, e a quel punto desider solo che quella strana giornata finisse. Tuttavia strinse forte il guinzaglio; non voleva rischiare di perdere il cane dopo tutto quello che era capitato.
Mentre avanzavano, si rese conto di quanto fossero cambiati gli edifici. Le sofisticate dimore storiche, unite all'eleganza dei passanti, iniziarono a pesarle e, come sempre in quei quartieri, si sent fuori luogo, soprattutto nello stato in cui era ridotta. Con la coda di cavallo floscia, i vestiti umidi e il piumino sporco, doveva proprio avere l'aspetto di una che era caduta in una pozzanghera.
Poi le venne in mente qualcosa e si ferm di botto, costringendo Bailey a imitarla.
Vivi in un palazzo con il portiere?
Il cane inclin appena la testa. Avrebbe voluto leggergli nel pensiero. Guard avanti, cercando di orientarsi. Era possibilissimo che l'husky fosse diretto verso Harlem (una distanza che i suoi piedi non avrebbero sopportato), ma poi ricord gli abiti di Aidan e il pacco sfarzoso, e concluse che l'uomo doveva vivere in una zona lussuosa della citt. Se fosse emerso che Bailey e il suo proprietario abitavano in uno di quegli edifici con tanto di tappeto e di tenda all'esterno e di portiere all'interno, non sapeva come (o se) sarebbe riuscita a entrare.
Sospir. Certoche il tuo padrone vive da queste parti, Bailey. Il cane saltell allegramente sulle zampe bianche e ripart. Nonostante la riluttanza e le gambe indolenzite, Darcy non pot fare a meno di ammirare i magnifici palazzi art dco, rinascimentali e neoclassici che svettavano tutt'intorno. Doveva riconoscerlo, Aidan aveva dimostrato buon gusto nella scelta del quartiere.
L'Upper West Side, un luogo da sogno per molte persone, era l'unica zona di Manhattan che combinava le comodit e il trambusto di una citt vivace con le attrattive eclettiche dei sobborghi, senza dimenticare gli spazi esterni ricercati ed eleganti.
Lavorando alla Chaucer, Darcy aveva dimestichezza con i negozi e i locali di prim'ordine offerti dai quartieri alti - gastronomie da leccarsi i baffi come Zabar's e Fairways, oltre a una miriade di meravigliosi caff, gelaterie, salumerie, panetterie e ristoranti chic - anche se purtroppo non poteva permetterseli.
Bellissimi appartamenti in edifici elaborati o in case storiche di arenaria rossa lungo viali alberati, fantastici mercati biologici, ristoranti incantevoli e stupende aree verdi come il Riverside Park (per non parlare di Central Park) regalavano una vita da favola ai fortunati residenti dell'Upper West Side.
Quando Darcy cominci a chiedersi che lavoro facesse Aidan per poter vivere l, Bailey si ferm cos all'improvviso che per poco non gli schiacci la coda con la ruota anteriore della bicicletta.
Il cane le diede una rapida occhiata, fiut l'aria e svolt a destra. Evidentemente voleva avvertirla del cambio di direzione.
Darcy lo segu lungo una silenziosa via laterale fiancheggiata da alberi. Pi avanti, i sontuosi palazzi dell'anteguerra cedevano il passo a una fila ordinata di case di arenaria a tre piani. Bailey acceler e la condusse verso la terza sulla destra, dove si ferm e si sedette in fondo ai gradini.
Lei lo guard. Qui? fece, indicando. L'husky cacci fuori la lingua e scodinzol. Lo prendo per un s. Darcy studi la facciata dell'austera costruzione.
Riflett sul da farsi. Se non altro non avrebbe dovuto litigare con il portiere. D'altro canto, quella era una veraresidenza di Manhattan. Non aveva idea di quanto costassero le propriet immobiliari in quella parte della citt, ma poteva ben immaginare che i prezzi fossero stellari.
Bene, bene, bene disse a Bailey. Non avresti potuto avvertirmi che eravate ricchi sfondati?
Lasci la bici accanto alla scalinata che saliva fino alla porta d'ingresso e si guard cautamente intorno. Si domand se qualcuno la stesse spiando dalla finestra e se, notando che non era un'habitu di quella zona, stesse gi chiamando la polizia.
Proprio quello che mi servirebbe in questo momento, di nuovo i poliziotti. Cerco solo di fare una buona azione bofonchi seguendo Bailey su per i gradini. Forse i passanti penseranno solo che sono la domestica.
Il cane parve scettico.
Darcy premette forte il campanello, dando un'occhiata al grazioso acero nel vaso accanto all'entrata. Okay, vediamo se c' qualcuno.
Bailey si agit come se aspettasse che lei aprisse la porta e lo facesse entrare. Ma non arriv nessuno e, dopo un attimo, Darcy riprov. Ancora niente.
Fu presa dallo sconforto. Cazzo.
L'animale alz gli occhi e gua spazientito.
Credimi, anch'io vorrei che venissero ad aprirci, ma non posso farci niente, Bailey. Si direbbe che non ci sia nessuno. Controllando l'ora, vide che era solo met pomeriggio perci, se la moglie o la fidanzata (o magari il fidanzato) di Aidan erano al lavoro, era improbabile che tornassero nel giro di poco. Oppure, ragion dandosi della stupida per non averci pensato prima, una volta saputo dell'incidente erano corsi in ospedale.
Cazzo sussurr. Alla faccia della soluzione rapida. Accarezz il cane sulla testa. Mi dispiace, bello, ma sembra che dovrai restare con me ancora per un po'.
Sentendo che gli gorgogliava lo stomaco, concluse che con ogni probabilit non consumava un pasto decente da quella mattina. Non c'era da meravigliarsi che non vedesse l'ora di entrare.
Avrebbe dovuto dargli da mangiare e, gi che c'era, mangiare qualcosa anche lei. Aveva saltato la colazione per non fare ancora pi tardi al lavoro e l'unico spuntino che si era concessa era il muffin.
Ma rimediare uno snack da quelle parti era fuori discussione. A meno di non chiedere un mutuo.
Desolata, Bailey, si torna al piano A lo inform sfinita. Dovrai rinunciare ai soliti comfort ancora per un po'. Andiamo Downtown.

7.

I libri non sono fatti per arredare,
ma non c' nulla che cos bene arredi una casa.
HENRYWARDBEECHER

Dopo aver trovato con insperata facilit un tassista disposto a trasportare un husky - Darcy dedusse che portarsi dietro il proprio cane doveva essere un'abitudine diffusa tra la popolazione notoriamente animalista della Central Park West -, in men che non si dica tornarono sulle strade che lei conosceva meglio, costeggiate da olmi e da auto parcheggiate in file ininterrotte lungo i marciapiedi. Il Luigi era pi tranquillo dopo l'ora di pranzo; niente coda alla cassa e solo qualche ritardatario appoggiato alla vetrina, con in mano una Coca-Cola e una fetta di pizza. Si sent sollevata, immaginando che non avrebbe dovuto aspettare troppo a lungo l'ordine che aveva fatto al telefono durante il tragitto.
Bailey sal le due rampe di scale uggiolando come un matto, e Darcy armeggi con le chiavi, impaziente di nasconderlo in casa prima che la burbera signora Henley udisse il trambusto e cacciasse il suo lungo naso fuori dalla porta per curiosare. In contrasto con il comportamento pacato di prima, ora il cane sembrava irrequieto a causa dell'ambiente sconosciuto. O, pi probabilmente, a causa del profumino di aglio al forno e di rag alla bolognese che si sprigionava dal ristorante.
Darcy aveva appena trovato la chiave quando sent un forte rumore di passi sulle scale. Passi pesanti, maschili. Terrorizzata all'idea che il suo ospite clandestino venisse scoperto, fece scattare affannosamente la serratura, spalancando l'uscio per far entrare Bailey. In quel momento Riccardo, un cameriere del Luigi, gir l'angolo con un cartone della pizza a scacchi bianchi e rossi, il cui contenuto era cos caldo che il vapore fuoriusciva dai lati.
Le venne l'acquolina in bocca. Per la pizza, beninteso, non per Riccardo.
Sui venticinque anni, il giovane era robusto, alto un metro e ottanta, con pantaloni di velluto a coste color grano e una camicia rossa e verde sotto il grembiule macchiato. Era stato assunto da poco e, per qualche ragione, le faceva gli occhi dolci.
Forse aveva un debole per le donne (pi grandi di lui) amanti dei libri - dopotutto, alcuni uomini prediligevano i capelli raccolti, gli occhiali da lettura e le camicie da uomo -, ma Darcy si sentiva quasi abbastanza vecchia per essere sua madre e glielo aveva fatto presente in diverse occasioni. D'istinto, si strinse la coda di cavallo arruffata e si controll la scollatura per essere certa che il ragazzo non avesse nulla per cui entusiasmarsi. Cosa comunque improbabile. Il look che sfoggiava in quell'istante - una combinazione di guance arrossate dal freddo, capelli crespi e vestiti umidi, sporchi e coperti di peli di cane grigiastri - non avrebbe acceso la fantasia di nessuno.
Hai ordinato una pizza, Darcy? chiese il cameriere quando arriv in cima alle scale. Come mai non sei al lavoro... e chi  quel bestione?
Scorse Bailey che girava intorno all'albero di Natale e si infil nell'appartamento senza chiedere il permesso, come se fosse gi stato l decine di volte.
Oh-oh.
Ciao, Riccardo sospir Darcy mentre lui posava il cartone sul ripiano della cucina. Era esausta, aveva i piedi doloranti e le gambe indolenzite, e l'unica cosa che voleva fare era buttarsi sul sof e mangiare. L'aroma del pomodoro caldo e del basilico, della pasta lievitata e del formaggio sfrigolante le aggred i sensi, facendole gorgogliare lo stomaco.
Vieni, bello. Il giovane si inginocchi mentre Bailey abbaiava contento, correndogli intorno con un ringhio innocuo prima di saltargli sulle ginocchia. Riccardo si sedette sui talloni, solleticandolo dietro le orecchie e conquistandosi la sua amicizia per la vita.
Darcy fece una smorfia, sperando che i vicini non sentissero il baccano e non si lamentassero con il padrone di casa. Ci sai fare con lui si compliment con il cameriere, accendendo due lampade e premendo un interruttore. L'albero di Natale (il pi piccolo che il venditore ambulante fosse riuscito a trovare) e gli addobbi fatti a mano di cui era coperto presero vita, mentre le lucine colorate illuminavano il salotto minuscolo, i mobili stipati e gli scaffali sovraccarichi non solo di libri, ma anche di ghirlande e fili d'argento.
Mio cognato ha due husky, uno pi irruente dell'altro. Sei fortunata; il tuo sembra abbastanza docile.
Non... non  mio improvvis Darcy. Si lav le mani e prese una fetta di margherita con la crosta sottile, augurandosi di non dovergli dare spiegazioni. Ma Riccardo aspett pazientemente che finisse di masticare, fissandola con un'espressione interrogativa negli occhi scuri. Sto... sto facendo un favore a un collega. Solo per un paio d'ore. Preg che il cameriere non ne parlasse con il suo capo, che era anche il padrone di casa.
Bello. Lui guard l'albero di Natale. Cosa sono quelli, portachiavi?
Darcy sorrise. No, libri. In realt, sono scatole di fiammiferi rivestite di carta colorata, ma rappresentano ciascuna un libro diverso. Ne prese una a caso, capovolgendola per leggere il titolo. Vedi, questo  Moby Dick.E quello L'abbazia di Northanger.E quello Il grande Gatsby...
Ho capito, ho capito; non  necessario che tu mi legga tutto l'albero. Non  un segreto che ti piacciano i libri. Riccardo si guard intorno e Darcy cerc di vedere la stanza attraverso i suoi occhi: le librerie traboccanti, pile vacillanti di volumi gi letti e da leggere sparpagliate dietro il divano, sotto il mobile della TV, sul davanzale della finestra. Sorrise, fiera della propria collezione, rimpiangendo solo di non avere spazio per altri libri.
Dopo aver finito la prima fetta di pizza, ne prese un'altra e, con una certa esitazione, ne offr una anche a Bailey, chiedendosi se un cibo cos pesante fosse salutare per i cani ma, a giudicare dal modo in cui l'husky la trangugi tutta intera, concluse che non aveva importanza. Quindi ne allung un pezzo a Riccardo, cercando di essere cortese, ma lui fece una faccia disgustata. La pizza senza salsiccia  come gli spaghetti senza sugo dichiar.
Detto da un vero italiano scherz Darcy avvicinandosi al frigorifero. Dentro non c'era granch, ma ricordava di avere ancora le birre avanzate dal pranzo del Ringraziamento alla buona che aveva organizzato con Ashley e Joshua.
Pag la pizza e aspett di sentire le scarpe da tennis del cameriere che rimbombavano sulle scale prima di voltarsi verso la porta, al che sorprese la signora Henley che sporgeva la testa sul pianerottolo. Cos' tutto questo chiasso? chiese stizzita.
Ho solo ordinato una pizza a domicilio sorrise Darcy, dimenticando che l'uscio era spalancato. Scusi per il disturbo.
 un cane quello che ho visto l dentro? La vicina indic l'appartamento con il dito ossuto.
Rendendosi conto di aver compiuto una leggerezza, Darcy si socchiuse la porta alle spalle. Un peluche, forse?
Mmh... i peluche non respirano n ti infilano la testa tra le gambe.
D'un tratto Bailey si materializz ai suoi piedi, annusando il pianerottolo e salutando la signora Henley con un guaito. Darcy trasse un profondo respiro, preparandosi a una sfuriata, a un sermone sul regolamento condominiale e sul divieto di tenere animali, invece la donna sorrise, agitando le lunghe dita come se flirtasse con il fidanzatino delle elementari.
Che magnifico cagnolino osserv, cogliendola alla sprovvista. Anch'io ne avevo uno, molti anni fa nel Queens, prima che mio marito mi trascinasse in citt. Non avevamo il giardino, e un giorno lui l'ha lasciato libero. Pensavo che sarebbe tornato, ma...
Darcy era incredula. Era il discorso pi lungo che la vicina le avesse fatto in tre anni, erano pi di due frasi! Bailey attravers il pavimento di parquet e annus la vestaglia della signora Henley.
La vecchia si inginocchi lentamente, allungando la mano rugosa per accarezzargli la testa. Bravo lo vezzeggi come se parlasse con un bambino. Bravo, bravissimo. L'husky le strofin il muso contro il palmo, poi starnut due volte e infine si gir e rientr nell'appartamento.
Grazie disse Darcy, accettando il complimento come se il cane fosse suo.
Si guardarono imbarazzate, senza pi nulla da dire ora che Bailey se n'era andato. Be', buona serata concluse la signora Henley chiudendo la porta di colpo, ma stando ben attenta a non sbatterla.
Tornata dentro, Darcy si sorprese di trovare l'husky spaparanzato sul tappeto sotto la libreria, acciambellato come una stola di visone e completamente a suo agio.
Forse vivere nei quartieri poveri non  cos male, eh, bello? Lo accarezz e prese un'altra fetta di pizza.

L'indomani mattina Bailey la svegli presto. Anzi prestissimo, dato che fuori era ancora buio.
Darcy si rannicchi sotto le coperte, gemendo e stupendosi della sua energia. Il cane, infatti, saltava qua e l come se fosse il gioco pi divertente del mondo.
Vattene mormor, tentando di tirarsi le lenzuola sopra la testa, ma ancora una volta lui pens che fosse un gioco.
Una volta in piedi, dovette camminare a piccoli passi per non inciampare, perch Bailey inizi a girarle intorno alle gambe come una trottola. Solo quando si fu seduta sul wc, notando il suo sguardo risentito, si rese conto che il povero animale non aveva fatto pip per tutta la notte.
Dopo essersi messa addosso qualcosa, afferr il piumino e il guinzaglio. Poi, ricordando il motivo per cui il cane si trovava l, tir fuori il cellulare per controllare se i suoi padroni avessero telefonato, ma non c'erano chiamate perse.
La famiglia di Aidan doveva gi avere abbastanza preoccupazioni, ma pens che almeno una chiamata di cortesia sarebbe stata opportuna, tanto per assicurarsi che l'husky stesse bene. Che il suo messaggio non fosse ancora stato recapitato? Annot mentalmente di tenere il cellulare a portata di mano quel giorno al lavoro.
Il lavoro! Che ne avrebbe fatto di Bailey mentre era in libreria? Non poteva certo lasciarlo solo nell'appartamento per tutte quelle ore. Primo, era troppo grande e non sarebbe stato giusto tenerlo rinchiuso e secondo, che razza di caos avrebbe trovato quando fosse tornata? In quel breve lasso di tempo aveva gi seminato peli ovunque, e Darcy non voleva nemmeno immaginare i danni che le sue unghie affilate (o i suoi denti) avrebbero causato se fosse rimasto solo e avesse iniziato ad annoiarsi. Ma non poteva neppure portarlo alla Chaucer, giusto?
In quel momento, tuttavia, l'unica cosa che Bailey desiderava era uscire.
Con il guinzaglio agganciato al collare, la trascin praticamente fuori dalla porta, uggiolando sulle scale, nell'androne e sulla strada. Poi, al primo idrante che vide, alz la zampa ed emise un getto interminabile. Darcy non credeva ai suoi occhi; dunque i cani facevano davvero cos.
Chi  il tuo amico? chiese una voce familiare dalla soglia del ristorante.
Cazzo.Darcy trasal e, con il cuore che batteva all'impazzata, si gir verso Luigi. Il padrone di casa, un tipo sulla sessantina, era magro e asciutto, con i capelli grigi cortissimi e un berretto malconcio a scacchi verdi e rossi.
Bailey, che ormai aveva finito, corse ad annusargli le gambe.
Gi avvolto nel grembiule e nella divisa bianca da cuoco, Luigi lo fece saltare su e gi tenendo qualcosa nella mano destra.
Faccio... faccio la dog-sitter per un collega mormor Darcy, certa di ricevere una lavata di capo.  un problema? aggiunse esitante.
Luigi ridacchi. Gli darei da mangiare se lo fosse?
Allora era quella la ragione per cui Bailey saltava come una molla. L'uomo gli diede alcune fette di salame piccante, indietreggiando verso il gradino davanti al locale e sedendosi finch il cane si accomod contro la sua gamba, sazio e soddisfatto.
Non gli far male? Darcy decise che appena fosse arrivata al lavoro quel mattino sarebbe andata dritta nel reparto Animali per informarsi sugli husky. Non voleva che il cane di razza di Aidan avesse le arterie ostruite quando lo avesse restituito al proprietario.
L'uomo scroll le spalle, sorridendo dietro i baffi brizzolati.  la mia colazione da quando ero alto un soldo di cacio, e guardami adesso.
Grazie replic distrattamente Darcy, ricordando che in cucina non aveva nulla di vagamente simile al cibo per cani. Un'altra questione da risolvere.
Non aveva ancora bevuto la prima tazza di t ed era gi esausta.
Rientrarono, Luigi in pizzeria e Darcy nell'androne; Bailey, con lo stomaco pieno, diede uno strappo al guinzaglio, smanioso di arrivare a destinazione il prima possibile.
Un'ombra riemp il pianerottolo del secondo piano e Darcy si stup di vedere la signora Henley sulla porta con le pantofole rosa e la vestaglia morbida.
'Giorno. La vicina guard Bailey. Vedo che il suo amico ha gi fatto i bisogni.
Lei arross, non sapendo se fosse permesso far pisciare un cane su un idrante. I maschi sono fatti cos replic con una risatina nervosa.
L'altra annu, con i capelli grigi raccolti in uno chignon severo. Non va al lavoro oggi?
S. Darcy sospir, osservando Bailey che fiutava la porta socchiusa della signora Henley, allargando lo spiraglio. Not che, a differenza del suo salotto pieno come un uovo, quello dell'altra donna era spartano e disadorno come una camera d'ospedale.
La signora Henley indietreggi, con la bocca ridotta a una linea sottile ma gli occhi pi cordiali del solito. Se lo lascia qui, posso tenerlo d'occhio, se vuole.
Darcy era senza parole. Grazie, ma non vorrei... Non sapeva cosa rispondere. Da una parte, accettare l'offerta le avrebbe semplificato la giornata, se non addirittura la vita, e avrebbe garantito l'incolumit del suo appartamento. Dall'altra, che le piacesse oppure no, era temporaneamente responsabile di Bailey.
Non faccia complimenti, mia cara. La donna arross.  da anni che non mi prendo cura di nessuno, n tantomeno di un animale. Sarei felice di aiutarla. E come ho gi detto, me ne intendo di cani. Bailey sar in buone mani.
Prima di cambiare idea, Darcy le porse il guinzaglio. Se davvero non le dispiace, mille grazie. Mi salverebbe la vita. Sa, non posso portarlo al lavoro. Passo a prenderlo subito dopo il turno, promesso. Guard la vicina, sorpresa dal cambiamento provocato da Bailey. Le sono molto grata, signora Henley.
Nessun problema, e per favore insistette l'altra, cercando di impedire all'husky di trascinarla nell'appartamento, chiamami Grace.
Grace... Darcy realizz che c'erano voluti tre anni per scoprire il suo nome di battesimo.
Con un ultimo uggiolio, il cane mise fuori il muso, la guard e scodinzol soddisfatto prima di scomparire dietro la porta.
Alla faccia della lealt, riflett lei, un po' delusa dalla facilit con cui il cane faceva amicizia con chiunque. E lei che era convinta di aver instaurato un legame speciale.
Si fece la doccia, si vest e dopo essersi coperta per bene e allacciata il casco, inforc la bicicletta con una certa esitazione. Era la prima volta che la usava dall'incidente. Constat con piacere che non era danneggiata, a eccezione di qualche raggio mancante e di un debole cigolio a ogni rotazione delle ruote. Quando il nervosismo si attenu, ritrov ben presto la solita andatura. Era come andare in bicicletta, rise tra s.
Le strade erano ventose e piene di colori e, passando davanti alla Bouchon Bakery, sent il profumo dei croissant che lievitavano, burrosi e fragranti, e l'aroma degli infusi fruttati delle sale da t di Limoncello. Ormai mancava meno di una settimana al Natale, e le luminarie e le insegne lampeggianti dei negozi facevano scintillare la strada nella luce del primo mattino. I clienti varcavano le soglie sulle note della musica natalizia, a volte melodiosa e originale, altre stridula e tradizionale, ma sempre allegra.
Grazie a Dio! esclam Joshua quando, dopo meno di mezz'ora, Darcy fece il suo ingresso alla Chaucer dopo aver legato la bicicletta. Come stai? Ti fa male la testa? Avresti potuto prendere un altro giorno libero, sai, anche se sono contento che tu sia qui. Ieri  stata una giornata piena con le feste dietro l'angolo, e Ashley concentrata sugli esami, cos sono rimasto un po' indietro. Quel giorno indossava jeans strappati e un maglione rosso vivo, che gli aderiva al busto magro come una seconda pelle. Un cappello di Babbo Natale in tinta, con un pompon bianco di pelliccia sulla punta, gli oscillava sulla testa ogni volta che si muoveva.
Sto bene. Darcy sorrise alla vista del suo volto amico. Ma grazie per essere stato cos disponibile ieri.  stata una mattinata bizzarra.
Cos' successo esattamente? domand Joshua mentre lei si infilava il grembiule e si preparava ad affrontare la giornata. Raccontami tutto dall'inizio.
Come sai, ho investito un uomo con la bicicletta. Si chiama Aidan Harris.
 stato cos gentile da dirti il suo nome dopo che gli sei finita addosso?
Darcy gli ripet la triste storia, cominciando da quando Aidan e il cane le erano sbucati davanti sull'incrocio e continuando con la visita all'ospedale e con la puntatina estemporanea nell'Upper West Side.
Oh, un riccone.Era carino?
Darcy riflett. Ricord i capelli castani lisci e la mandibola pronunciata. Pi che carino. Era molto bello, a essere sincera.
Bene, perch se proprio devi mandare qualcuno a gambe all'aria, come minimo deve essere carino.
Joshua era incorreggibile. Sei sicuro di essere etero? lo punzecchi. E non l'ho mandato a gambe all'aria, l'ho travoltocon la bici. In pi ho ancora il suo cane. L'ospedale si  rifiutato di accoglierlo e non so cosa fare finch la famiglia non si fa viva.
La risata di Joshua fu abbastanza sonora da sovrastare quasi la voce di Bing Crosby che cantava White Christmas.Tu, che ti prendi cura di un cane? Dov' ora? Nello stanzino degli oggetti smarriti del Luigi?
Fuochino. L'ho lasciato dalla vicina.
La vicina svitata? Quella vecchietta terrificante che si veste sempre di rosa?
Grace lo corresse Darcy, quasi sulla difensiva. E non  svitata,  solo una donna di poche parole. Era arrivata a quella conclusione mentre andava al lavoro. A ben pensarci, la signora Henley non aveva mai fatto nulla di strano a parte rifiutare i suoi tentativi di fare amicizia. Il che era abbastanza ragionevole in una citt dove ci si poteva benissimo ritrovare a vivere accanto a un maestro elementare o a un serial killer. E ama molto i cani.
E il rosa.
Oddio gemette lei, sentendo crescere l'agitazione. Era forse stata troppo frettolosa ad affidare Bailey a una perfetta sconosciuta? Troppo ansiosa di risolvere i problemi che la sua presenza le avrebbe causato al lavoro? Credi davvero che sia pazza? E se avessi lasciato il cane di Aidan a una squilibrata? E se lo stesse mettendo in vendita su eBay in questo preciso istante?
Joshua le pos una mano sulla spalla. Rilassati. Il novantanove per cento degli abitanti di questa citt  pazzo, eppure bada tranquillamente ai propri animali. Sono sicuro che filer tutto liscio.
Scacciando le preoccupazioni, Darcy ricontroll il cellulare.
Ma con grande frustrazione scopr che non c'erano chiamate perse n messaggi della famiglia Harris. Adorabile oppure no, non avrebbe potuto badare all'husky ancora per molto, pens risoluta. Se non l'avessero contattata entro mezzogiorno, avrebbe telefonato all'ospedale e preteso di parlare con Aidan.
Le ore volarono via e Darcy ebbe il suo bel daffare con clienti in cerca di libri dai titoli oscuri - Qualcosa che riguarda la notte e un giardino? (Joshua dedusse che si trattava del Buio oltre la siepe)e una teenager impazzisce la sera del ballo di fine anno (Carriedi Stephen King) - e di consigli, la parte del lavoro che lei amava di pi. Al mondo non esisteva sensazione migliore di vedere un cliente tornare in negozio elogiando un volume che gli aveva suggerito e pregandola di indicargliene un altro.
Le capit anche di fare una figuraccia, per. Poco prima di pranzo, un uomo d'affari dall'aria severa, sui quarantacinque anni, port alla cassa una copia di Grandi speranzein edizione speciale.
Darcy sorrise mentre batteva lo scontrino. Libro magnifico. Sapeva che Dickens ha modificato il finale quando un critico gli ha detto che una vita da single per Pip sarebbe stata troppo triste e il pubblico non sarebbe stato soddisfatto? disse tanto per fare due chiacchiere. Cos l'autore ha deciso che Pip dovesse rincontrare Estella dopo la morte del marito, lasciando intuire che si sarebbero messi insieme.
L'uomo la guard. Allora  inutile che lo compri, non trova? Ormai so gi come finisce.
Darcy sarebbe voluta sprofondare. Le era completamente sfuggito che non tutti avevano letto i classici e, poich il cliente aveva scelto una strenna illustrata, aveva dato per scontato che fosse il suo romanzo preferito oppure un regalo.
Cercava ancora di superare l'imbarazzo e la perdita della vendita quando nella tasca del grembiule le squill il cellulare.
Era un numero di Manhattan, ma non lo riconobbe, e guard verso Joshua, intento a rifornire il tavolo dei best seller vicino all'entrata. Lui le mostr il pollice in su, incoraggiandola a rispondere.
Pronto, qui  Darcy Archer. Si spost verso il magazzino, grande quanto un ripostiglio delle scope.
Signora Archer, sono la dottoressa Ingrid Mandeville. Chiamo dal Roosevelt General. Darcy inorrid. Le condizioni di Aidan Harris si erano forse aggravate, oppure c'erano state complicanze impreviste? Poi si calm un pochino, ipotizzando che in quel caso sarebbe stata la polizia a chiamarla e non l'ospedale. Non che ci la facesse stare meglio.
La donna prosegu. Mi hanno dato il suo numero stamattina; credo che ieri abbia assistito a un incidente in cui  rimasto coinvolto uno dei miei pazienti. Un certo signor Harris.
Esatto. Darcy non sapeva se precisare che in realt era stata la colpevole dell'investimento, non una semplice testimone, ma decise di ascoltare fino alla fine.
 una situazione a dir poco insolita ma, secondo il biglietto, al momento lei ha il cane del signor Harris?
S,  cos. Non so se i paramedici l'abbiano visto mentre si prendevano cura del signor Harris, ma l'hanno lasciato l e ho ritenuto...
Il mio paziente vorrebbe vederla, signora Archer. Sa, e ci tengo a specificare che sto parlando con il pieno consenso del signor Harris, sembra che abbia qualche difficolt a ricordare gli avvenimenti accaduti prima di ieri mattina e spera che lei possa fare chiarezza.
Fare chiarezza? Come avrebbe potuto? A meno che Aidan non volesse addossarle tutta la colpa per costringerla a rimborsargli le spese mediche. Tuttavia non poteva sapere che era stata lei a investirlo, giusto?
Non ho idea di come aiutarlo disse incerta. Comunque, in questo momento sono al lavoro e, se la famiglia del signor Harris potesse venire a prendere il cane il prima possibile, gliene sarei molto grata.
 questo il problema, signora Archer. Non siamo riusciti a contattare la famiglia perch il paziente non  in grado di darci nessuna informazione.  una situazione piuttosto grave.
Darcy sbianc, con lo stomaco in subbuglio. Una situazione grave? ripet terrorizzata. Oh, no, Aidan Harris era forse peggiorato nonostante le rassicurazioni della receptionist? In quel caso... non volle nemmeno pensare alle conseguenze e al guaio in cui probabilmente si sarebbe ritrovata.
S conferm la dottoressa. Per farla breve, la sola cosa che il signor Harris ricorda al momento  il cane.

8.

La memoria di ogni uomo  la sua letteratura privata.
ALDOUSHUXLEY

Quella sera dopo il lavoro, con la testa zeppa di domande e lo stomaco che si contorceva per la paura, Darcy torn al Roosevelt Hospital.
La dottoressa Mandeville la stava aspettando, e dovette attenderla solo qualche minuto alla reception.
Mi rendo conto che tutto questo  poco ortodosso, ma le sono riconoscente per essere venuta e sono certa che lo sar anche il signor Harris. La donna spieg come l'amnesia temporanea fosse spesso un effetto collaterale dei traumi cranici, ma riteneva che le condizioni di Aidan dipendessero pi dallo shock seguito all'incidente che da uno stato di fuga psicogena.
Fuga psicogena? Darcy aveva sentito quell'espressione, ma non sapeva bene cosa significasse. Suonava spaventosamente tecnica, tanto per cominciare. Quanto erano gravi i danni che aveva causato? Ramment di aver letto che Agatha Christie era scomparsa all'improvviso, per poi ricomparire undici giorni dopo in un albergo a Harrogate, senza nessun ricordo dei fatti verificatisi in quel lasso di tempo. Domand alla dottoressa se si trattasse di un caso analogo, ma l'altra scroll il capo.
No. Come le dicevo, il paziente non soffre di questo disturbo, che invece colpisce chi torna in s dopo un episodio come quello che mi ha descritto e, pur avendo ricordi normali della propria vita quotidiana, non ricorda niente di quel periodo specifico, a prescindere dal fatto che sia durato ore o giorni. Il disturbo del signor Harris  pi simile a una semplice amnesia reversibile, perlopi caratterizzata dalla perdita dell'identit personale: ricordi, personalit, indirizzo, familiari e altri elementi utili per l'identificazione.
Allora...  successo qualcosa che gli ha danneggiato il cervello? Una botta in testa o roba del genere? Darcy era ancora riluttante ad ammettere che era stata lei a investire Aidan, perch avrebbe significato che era la diretta responsabile delle sue lesioni e delle loro conseguenze. Non poteva sapere se l'uomo avesse battuto la testa dopo la caduta perch non aveva visto niente quando era volata gi dalla bicicletta.
No, in realt i traumi fisici al cervello sono minimi. Si tratta pi che altro di un disturbo psicologico: una reazione dissociativa dovuta a un evento stressante, piuttosto comune dopo uno shock o un trauma emotivo, ma non come conseguenza del trauma fisico riportato dal cervello continu la dottoressa, strappandole un sospiro di sollievo.
Okay, se non altro era certa di non avergli provocato gravi danni cerebrali. A quanto pareva, Aidan aveva solo difficolt a ricordare un paio di cosette. Darcy poteva capirlo; era ancora scossa dopo l'incidente, e non era stata lei a essere investita. Dunque era comprensibile, si disse, che Aidan fosse ancora sotto shock.
Per ora  confuso, ma potrebbe riprendersi nel giro di qualche giorno. Di solito succede quando qualcosa di identificabile, spesso con un'associazione emotiva, stimola la memoria del paziente. La dottoressa la condusse verso un ascensore e le due entrarono nella cabina. Ma come pu immaginare, il signor Harris  disorientato e sconvolto perch non ricorda chi sia, e non siamo in grado di rintracciare nessun parente che lo aiuti a recuperare la memoria. Nel portafoglio e tra gli effetti personali non c'erano recapiti da contattare in caso di emergenza.
Quando si fermarono al terzo piano, Darcy ripens al pacco che aveva riposto in un cassetto nel suo appartamento.
Sarebbe servito a restituirgli la memoria?
Per il momento ricorda solo un cane e, a prescindere dalle circostanze, non possiamo far entrare animali in ospedale. La dottoressa la guid lungo un corridoio silenzioso e si ferm per un attimo davanti a una porta. Quando il signor Harris ha saputo che il cane era con lei, ha insistito per parlarle.
Darcy, nervosa, la segu nella camera, senza sapere cosa fare o dire. La porta automatica in fondo al corridoio si apr con un sibilo e le note di Jingle Bellsriempirono l'aria per qualche istante prima che si richiudesse. La musica, di solito cos allegra, le fece battere il cuore ancora pi forte. Esisteva posto peggiore dove trascorrere le feste? Aidan aveva forse una moglie e dei figli preoccupati che lo aspettavano a casa?
La stanza era spoglia e disadorna, senza composizioni floreali n biglietti di auguri. Quando avevano asportato la cistifellea a Joshua l'anno prima e lei era andata a trovarlo, non era quasi riuscita a entrare, da tanto il locale era stipato di fiori, messaggi di pronta guarigione e animali di peluche.
Rimpianse di non aver portato niente, ma la richiesta l'aveva colta di sorpresa, e comunque non conosceva affatto quell'uomo.
Aidan era sdraiato sul letto, attaccato a tubi di ogni forma, dimensione, colore e lunghezza, e al vederli Darcy sussult. Pens che avesse un aspetto pi pulito, in qualche modo pi ordinato del mattino precedente. I capelli folti erano stati lavati e pettinati all'indietro e la faccia era rasata anche se la pelle aveva un colorito preoccupante. Vide i suoi occhi per la prima volta e not che erano di un tenue color nocciola.
Aidan, questa  Darcy Archer, la signora che accudisce il tuo cane.
Lui si volt a guardarla e lei dovette fare uno sforzo per non fissarlo. Aveva pupille incredibili, penetranti, sopracciglia folte e una mandibola ben definita; il genere di bellezza maschile, insomma, che avrebbe fatto diventare verdi d'invidia persino Rhett Butler o Heathcliff.
Quando sorrise, la pelle intorno agli occhi si incresp leggermente, e l'abbronzatura delicata del viso rivel che aveva passato molto tempo sotto il sole o all'aperto. Si pass una mano tra i capelli e Darcy prov il desiderio di fare la stessa cosa.
Con i suoi, non con i propri.
Si costrinse a tenere ferme le mani. Come fosse possibile apparire cos attraenti e regali quando si indossava un camice da ospedale e si era coperti da un lenzuolo bianco era un mistero e, turbata da tanta bellezza, Darcy cerc di darsi un contegno. Non che fosse sua abitudine, ma le capitava raramente di restare cos folgorata da non riuscire a parlare.
Lei, che viveva attraverso le parole, d'un tratto non aveva nulla da dire. Aidan parve un tantino preoccupato e Darcy suppose che si stesse domandando se fosse un po' ritardata o solo stupida. Arross e si affrett ad abbassare lo sguardo. Impacciata quasi quanto lo era stata il mattino precedente, quando il signor Darcy aveva popolato i suoi sogni, si ramment che non era nell'Inghilterra della Reggenza e che Elizabeth Bennet sarebbe rimasta esterrefatta vedendola fare scena muta. Le mammolette erano out nel ventunesimo secolo.
Schiarendosi la voce, disse nel tono professionale che usava con i clienti della Chaucer: Salve, signor Harris. Spero che stia meglio.
Non proprio. C'era un abisso di frustrazione dietro quelle due parole. Darcy si sent di nuovo in colpa per essergli finita addosso e decise che, se lui non lo sapeva ancora, forse non era il momento giusto per rivelarglielo. Aidan aveva una voce profonda e rauca. Strano; si era aspettata un tipo un po' pi... raffinato. Ciononostante era impaziente di sentirlo parlare ancora. Ha detto alla receptionist che ha il mio cane?
Lei colse un vago accento. Irlandese, forse? Senza dubbio il nome confermava quell'ipotesi. Tuttavia si trattava solo di una leggera inflessione dietro una cadenza newyorkese molto pi marcata. Con ogni probabilit Aidan era nato in Irlanda, era immigrato in America e viveva da anni in citt.
Bailey? Darcy sorrise. S, sta bene. In questo momento  a casa della mia vicina.  un cane fantastico. Molto educato e intelligente.
Bailey... Lui annu con aria distratta, come se udisse il nome per la prima volta.
Ti dice qualcosa, Aidan? intervenne la dottoressa Mandeville. Riesci a vedere mentalmente il cane? Rammenti che aspetto ha, da quanto tempo ce l'hai, dove l'hai portato a spasso ieri mattina? Ricordi qualcosa di lui?
L'uomo strinse il bordo del letto cos forte che le nocche gli diventarono bianche.
Darcy prov una fitta al cuore, inorridendo all'idea di essere stata la causa di tutta quella sofferenza.
No, il nome non mi dice niente rispose Aidan esasperato. Come ho detto, ricordo solo un cane... una specie di lupo grigio.
Esatto,  un husky conferm Darcy, sollevata al vedere che almeno ricordava qualcosa.Senza dubbio avrebbe ricostruito il resto quando si fosse ricongiunto a Bailey, ma ormai era assodato che i cani non potevano entrare in ospedale. Non sapeva quando Aidan sarebbe stato dimesso, ma pens che avrebbe potuto fotografare l'animale con il cellulare e mostrargli l'immagine.
Lui chiuse gli occhi. Vedo un cane, ma nulla di pi. Perch diavolo non ricordo il resto? Batt un pugno rabbioso sul materasso.
Okay, Aidan, non forziamo troppo le cose. Perch non fa due chiacchiere con la signora Archer per vedere se le torna in mente qualcos'altro? sugger con disinvoltura la dottoressa Mandeville guardando Darcy, che annu pur essendo ancora terrorizzata.
Era palese che Aidan era terribilmente frustrato e, data la sua esasperazione per gli effetti collaterali dell'incidente, lei non era impaziente di confessargli la propria responsabilit.
Doveva essere orribile svegliarsi e non sapere pi niente di s e della propria vita. L'esperienza che ci si avvicinava di pi era stata quando, tra i fumi dell'alcol, aveva faticato a individuare il proprio appartamento dopo una serata frizzante con Joshua un po' di tempo prima. Aveva rischiato grosso cercando di infilare le chiavi nella serratura della signora Henley alle prime luci dell'alba, ma per fortuna la vicina doveva avere il sonno molto pesante.
Poi le venne un'idea. Dottoressa chiam quando l'altra stava per uscire. Probabilmente l'ha gi scoperto dalla carta d'identit del signor Harris ma, se serve, penso che viva poco lontano dalla Central Park West. Posso darle l'indirizzo, se crede.
La donna annu. Grazie, dovremmo gi avere queste informazioni, ma non siamo riusciti a rintracciare nessuno.
Che viva da solo?,avrebbe voluto replicare Darcy, che lanci un'occhiata furtiva all'anulare sinistro di Aidan. Niente fede.
Come fa a saperlo? domand lui sospettoso quando rimasero soli. Dove abito, intendo.
Lei arross un pochino mentre gli raccontava come Bailey si fosse rifiutato di seguirla e l'avesse condotta fino alla casa elegante. Sorrise quando gli rifer le imprese dell'husky, anche se omise di dire che aveva mangiato pizza a cena e salame piccante a colazione. Ma poi le venne in mente una cosa.
Per quanto tempo crede che rester qui? In ospedale, intendo chiese domandandosi fino a quando avrebbe dovuto ospitare Bailey.
Aidan si rabbui. Almeno per qualche giorno, perch ho una commozione cerebrale e non ricordo chi sono. Dicono che non possono dimettermi per timore che tagli la corda... per ragioni assicurative o altre assurdit del cazzo.
Scusi, non volevo turbarla.
No, non si preoccupi. Sono ioche dovrei scusarmi, e soprattutto ringraziarla per essersi presa cura del cane. Un sorriso gli illumin il volto, increspandogli gli angoli degli occhi.
Darcy distolse lo sguardo.  stato un piacere.  un animale magnifico. Ma sono sicura che sente la sua mancanza. Avrebbe dovuto vedere com'era impaziente di entrare in casa. Sembrava non capire perch non avessi le chiavi.
Aidan parve contrariato, ma poi allung il braccio verso l'armadietto vicino al letto. Lo apr ed estrasse un sacchettino trasparente da cui recuper un grosso mazzo di chiavi.
Me le hanno date prima e mi sono chiesto subito se lavorassi a Fort Knox o qualcosa del genere. Guardi. Indic un pesante anello che, all'occhio inesperto di Darcy, sembrava d'oro massiccio e conteneva diverse chiavi. L accanto c'era un portachiavi a forma di palla da baseball in miniatura con il logo dei Mets.
Se non altro sa di essere appassionato di baseball osserv sorridendo, anche se avrebbe scommesso che i residenti di quel quartiere tifassero tutti per gli Yankees.
Si direbbe di s. Aidan sospir. Inconcepibile...
Segu un breve silenzio e, a corto di argomenti, Darcy domand che tipo di cibo avrebbe dovuto dare a Bailey. Ha qualche preferenza? Penso che saremo coinquilini ancora per un po', data la situazione.
Lui parve tormentato da un conflitto interiore. Mi chiedevo... le dispiacerebbe tenerlo d'occhio finch non mi sar rimesso? Poi, in tono di scusa: Ascolti, so di darle un bel po' di disturbo, specialmente perch non mi conosce nemmeno, ma...
Sono stata io si lasci sfuggire Darcy, e Aidan la fiss. In bicicletta. Sono la ciclista che l'ha investita. Il semaforo era verde e lei e Bailey mi siete spuntati davanti, all'incrocio...
Capisco. Aidan rimase in silenzio, e lei si diede della stupida per aver confessato.
Non sono riuscita a evitarla e ci sono sei testimoni, se non mi crede farfugli alla fine, desiderando che lui dicesse qualcosa o avesse una reazione.
Era arrabbiato, o magari addirittura furioso? Impossibile stabilirlo.
Aidan si accarezz il mento e le lanci un'occhiata obliqua. Immagino che questo spieghi perch ha il mio cane. Stavo proprio per chiederle come si fosse imbattuta in lui.
Darcy trasal e trattenne il fiato, sperando con tutto il cuore che non la rimproverasse per averlo investito ed essere stata la causa delle sue sofferenze.
Ma Aidan si limit ad alzare le spalle. Be', dato che non ricordo niente, suppongo che dovr dare per buona la sua versione.
Lei lo guard timidamente.
Ma se pu consolarla, le credo continu lui in tono pi dolce. Quando dice che non avrebbe potuto farci niente, intendo.
Ero cos preoccupata quando mi sono accorta che era svenuto. E avevo il terrore di aver causato danni incalcolabili, gravi traumi cerebrali o qualcosa del genere. Insomma, so che l'amnesia non  una passeggiata, ma...
Ma come stava lei,signorina Archer? Dopo l'incidente, voglio dire. Spero che non si sia fatta male.
Commossa da tanta galanteria, lei sorrise. La prego, mi chiami Darcy. Sto bene. Solo qualche livido e alcuni raggi della bici rotti.
D'accordo, Darcy, me ne occuper io appena uscir da questo posto del cazzo sbott, tornando a un tono pi cupo.
Non  necessario.  tutto a posto protest lei.
No,  il minimo che possa fare, tanto pi che non solo ti sei fatta in quattro per accudire il mio cane, ma hai anche perso tempo a venire fin qui. Te ne sono grato perch, come puoi vedere, sono solo.
Dev'essere spaventoso. Darcy fece un sorriso rassicurante, tentando di dissimulare l'ansia che provava al pensiero di dover badare a Bailey pi a lungo del previsto. Era un'inezia rispetto a ci che stava passando il suo padrone in quel momento. Ma anche se ora non ricorda niente, sono certa che la sua famiglia la trover molto presto.  probabile che stiano telefonando a tutti i pronto soccorso della citt in questo preciso istante.
Purtroppo, anche se lo facessero, grazie alle merdose regole sulla privacy, l'ospedale non  autorizzato a divulgare informazioni a meno che io non dia il permesso di fornirle a determinate persone. Ma naturalmente non posso farlo perch non so chi diavolo mi cercher. Frustrato, si lisci i capelli, e Darcy non pot far altro che compatirlo.
Santo cielo. Alla faccia dell'incubo burocratico, pens, domandandosi quale genio amministrativo del servizio sanitario avesse avuto quella trovata. Bench le norme volessero proteggere la privacy dei pazienti, mettevano in grosse difficolt persone come Aidan, lasciandole letteralmente a brancolare nel buio.
Perci devo scoprire chi sono riprese lui con voce rauca. E per ora so solo che ho un husky... e che vivo vicino a Central Park, giusto?
S. Una splendida casa di arenaria nell'Upper West Side. Con un piccolo e incantevole acero in un vaso acanto alla porta. Darcy era consapevole che simili dettagli erano inutili, ma si spremette le meningi in cerca di qualcosa che gli stimolasse la memoria. D'altro canto, era inverosimile che un semplice alberello avesse le forti connotazioni emotive cui aveva accennato la dottoressa, vero?
Sentendosi stupida, si zitt. Sono mortificata, signor Harris disse alla fine. Davvero, se c' qualcosa che posso fare...
Lui giocherell pensoso con le chiavi. Chiamami Aidan e, se non ti dispiace, credo ci sia una cosa che puoi fare. Tacque e le punt addosso gli occhi scuri e penetranti. Come sai, non posso muovermi di qui e, dato che prima mi hai chiesto cosa dare da mangiare al cane e che sai gi dove abito, mi domandavo se potessi farmi un piccolo favore...

9.

La casa di un uomo  il suo castello.
JAMESOTIS
Darcy si ritrov ancora davanti alla casa di Aidan Harris vicino alla Central Park West, ma questa volta non ebbe bisogno di suonare il campanello.
Nella speranza di guarire dall'amnesia, lui le aveva dato le chiavi e l'aveva pregata di cercare qualcosa (o qualcuno) che lo aiutasse a recuperare la memoria.
Magari una fotografia o un computer portatile, qualunque cosa ti sembri in qualche modo importante o significativa. Per favore, Darcy, devo andarmene di qui. Devo riprendermi la mia vita.
Era cos disperato che era stato impossibile rifiutare e, pur non essendo certa di riuscire a entrare nella casa di un perfetto estraneo e individuare qualcosa di prezioso per quella persona, Darcy si era sentita in dovere di fare almeno un tentativo. Se non altro, aveva riflettuto un po' egoisticamente, avrebbe rimediato del cibo decente per un cane della taglia di Bailey senza dover prosciugare la carta di credito.
Si diede ancora della scema per aver accettato di accudire il cane. E non aveva idea di come avrebbe reagito Luigi quando avesse scoperto che Bailey non si sarebbe fermato solo per una notte. Senza contare che era un problema tenere un animale cos grosso nel suo appartamento minuscolo, che bastava appena per lei e per la sua roba. Tuttavia aveva fatto una promessa a Aidan e l'avrebbe mantenuta. Bailey avrebbe dovuto abituarsi a un alloggio pi modesto, pens ironicamente, e lei avrebbe sacrificato il suo posto sul divano e si sarebbe rassegnata ad avere morbidi peli grigi su ogni superficie.
Anche se, a giudicare dalle dimensioni della vera casa di Bailey, dire che l'appartamento di Darcy era modesto era un eufemismo.
Tir fuori le chiavi dalla borsa, provando a indovinare quale aprisse la porta d'ingresso.
Rivedendo il portachiavi dei Mets, si chiese svogliatamente se per caso Aidan avesse vissuto a Brooklyn, a Long Island o nel Queens, da dove veniva la maggior parte dei tifosi di quella squadra. Essendo una ragazza di Brooklyn, anche lei era una fan dei Mets, o almeno lo era stata, pens con una punta di tristezza ricordando quanto suo padre avesse amato il baseball. Guardavano le partite in tv e lui aveva promesso pi volte di portarla allo Shea Stadium, che all'epoca ospitava gli incontri della squadra.
Negli anni, Darcy aveva perso di vista i Mets e il baseball in generale. Katherine non era esattamente un'appassionata di sport. Riflettendoci, la sua unica passione era il lavoro, il che spiegava perch Darcy aveva passato quasi tutta l'adolescenza in compagnia dei libri mentre sua zia era a Manhattan, concentrata su un'interminabile serie di impegni inderogabili. Per non poteva lamentarsi; Katherine aveva fatto del suo meglio in circostanze molto difficili, e lei non pot evitare di paragonare la propria ansia all'idea di ospitare un cane con lo shock che sua zia doveva aver subito scoprendo all'improvviso di essere l'unica tutrice di una dodicenne.
Spostando l'attenzione sull'anello portachiavi di Cartier, lo esamin meglio, notando l'inconfondibile doppia C del marchio incisa su quello che sembrava un cerchio di costosissimo oro ventiquattro carati. Emise un fischio sommesso, meravigliandosi di come si potesse spendere cos tanto per un semplice portachiavi. Concluse tuttavia che se si avevano soldi a palate era normale sborsare una cifra vertiginosa per un accessorio ricercato, capace di rivelare il proprio status.
Prov invano la prima chiave e si lanci un'occhiata nervosa sopra la spalla per assicurarsi che nessuno stesse osservando. Permesso o non permesso, non aveva voglia di giustificarsi con eventuali vicini ficcanaso.
Pass alla chiave successiva, ma invano.
Infine, sempre pi agitata, prese la terza, la infil nella toppa e la gir. Per fortuna, la serratura scatt e la porta si apr.
Entr e richiuse l'uscio, continuando a temere che qualcuno chiamasse la polizia. Ebbe la certezza che non ci fosse nessuno solo quando not che la casa era immersa nel silenzio.
Anche se l'ospedale non era riuscito a rintracciare nessuno, decise che tanto per sicurezza avrebbe prima dovuto suonare il campanello. E se Aidan avesse abitato l con la sua ragazza? Oppure con il suo ragazzo, un coinquilino o addirittura i genitori?
Se era cos, poteva solo immaginare la loro reazione quando l'avessero vista introdursi in casa loro in una buia serata invernale.
Nell'ingresso, la prima cosa che la colp fu un grosso mazzo di gigli freschi in un vaso posato su un tavolino, segno inequivocabile di una presenza femminile. Darcy non riusc a figurarsi un uomo - nemmeno Joshua - che si prendeva il disturbo di portare a casa dei fiori freschi. La domanda era: la donna in questione - forse la moglie di Aidan - era l in quell'istante?
Ehil? Avanz sul parquet. Uno specchio cattur il suo riflesso: capelli legati nella solita coda di cavallo disordinata, maglione a v viola sopra pantaloni neri, occhi sgranati e pelle pallida. C' nessuno?
La sua voce, timorosa ma squillante, echeggi tra le pareti alte e la cornice decorativa che orlava ogni centimetro del soffitto bianco. Si ferm, tendendo le orecchie. Ud il proprio respiro.
Per il resto, silenzio.
Si direbbe che non ci sia nessuno sussurr appoggiandosi allo stipite di una porta. Non sapeva se essere sollevata o delusa; se avesse trovato qualcuno, se ne sarebbe potuta andare e Aidan (o Bailey) non avrebbe pi avuto bisogno di lei.
Ma non poteva negare di voler vedere l'interno di quell'edificio fantastico. Era sempre stata curiosa di visitare una vecchia dimora newyorkese restaurata e abitata. Quella poteva essere la sua occasione. La casa in cui aveva vissuto con Katherine a Brooklyn era una piccola costruzione con due locali al pianterreno e due camere al primo piano, e tutti gli appartamenti che aveva preso in affitto a Manhattan erano poco pi grandi di scatole da scarpe e avevano pi o meno lo stesso fascino. Dentro faceva caldo e in pi lei aveva pedalato fino a l dall'ospedale, perci quando sent una gocciolina di sudore scorrerle sulla fronte, la asciug con la mano e cerc di calmarsi, raccogliendo le idee.
Bene, sono entrata. E adesso?
Mise le dita incerte sulla porta pi vicina e stava per avventurarsi nelle altre stanze quando si ricord di pulirsi le scarpe infangate.
Registr il parquet immacolato e il grande tappeto turco fantasia l davanti e dedusse che doveva esserci una governante o una colf. Non aveva importanza, non voleva sporcare il pavimento.
Dopotutto aveva gi causato abbastanza problemi al povero Aidan.
Dopo aver usato lo zerbino, prosegu e per la prima volta cominci a studiare davvero l'ambiente. A meno di un metro e mezzo da lei c'era un dipinto astratto azzurro e color ruggine in cui riconobbe subito un'opera di Rothko, di cui aveva visto un'esposizione al MoMa una volta. Era pronta a scommettere che fosse autentico. Cavolo. Con chi aveva a che fare?
Esamin il quadro a olio, cercando di calcolarne il valore.
Ed  appeso nell'ingresso di Aidan Harris. Porca miseria sospir.
Girando la testa come se un ladro potesse sbucare dal nulla e rubarle il dipinto da sotto il naso, si strinse la borsa al petto senza volerlo.
Se i proprietari avevano un Rothko in anticamera, cosa diavolo avrebbero avuto nelle altre stanze?
Poi si chiese se il quadro potesse funzionare, se avesse un significato o delle connotazioni emotive per Aidan. Alcune persone ritenevano che l'arte avesse quel potere, anche se Darcy non era tra queste. Le piaceva ammirare le opere, ma non aveva mai sentito il bisogno di averne una nel suo appartamento.
No, se avesse avuto tutti quei soldi da spendere, avrebbe preferito la prima edizione di un romanzo a un dipinto. Ma se Aidan era affezionato al quadro quanto lei ai libri, l'opera avrebbe significato qualcosa per lui e l'avrebbe riconosciuta immediatamente. Un pezzo come quello, di uno dei pi famosi pittori americani di scuola espressionista, non doveva essere stato facile da reperire, e immagin che la ricerca del quadro, o l'occasione o il momento speciale rappresentati da un acquisto cos costoso, fossero proprio ci di cui l'uomo aveva bisogno.
Ma cosa avrebbe dovuto fare? Prendere un dipinto che valeva un milione di dollari o pi, legarlo sul portapacchi della bicicletta e tornare in ospedale pedalando sotto la neve?
Fuori questione.
Non sapendo dove andare n cosa cercare, scorse una porta alla fine del breve corridoio, punteggiato di stampe moderniste pi piccole ma senza dubbio originali. Abbass la maniglia e spinse il battente, ritrovandosi di colpo nella cucina dei suoi sogni.
Non che fosse granch come cuoca - in realt, sapeva a malapena cuocere un uovo sodo -, ma adorava i ricettari, in particolare le bellissime fotografie dei piatti e le immagini dei locali lussuosi in cui venivano preparati.
Quella stanza sembrava uscita da uno di quei libri, e decise che non avrebbe fatto altro che spadellare se mai avesse vissuto in una casa con una cucina come quella.
Ogni centimetro trasudava eleganza e le superfici di granito e acciaio inossidabile erano tirate a lucido. Sarebbe stato impossibile per lei riuscire a tenerle pulite anche con un plotone di colf ai propri ordini, pens, tenendo a bada le mani per paura di toccare qualcosa e lasciare ditate. Not il fornello Rayburn importato dall'Inghilterra e il refrigeratore per il vino con lo sportello di vetro, dove facevano bella mostra di s file di bottiglie sicuramente pi pregiate di quelle che lei comprava di solito all'Essex Street Market.
Sospir trasognata quando vide il mixer Cuisinart disposto ad arte, l'eccentrica fruttiera Alessi e la schiera degli altri elettrodomestici di lusso che sembravano usciti da una vetrina di Williams-Sonoma, la famosa catena di casalinghi. S, era la cucina dei suoi sogni, anzi dei sogni di chiunque.Scosse la testa, incredula. Bench il suo piatto forte richiedesse sottilette Kraft, due fette di pane e una padella, non aveva il minimo dubbio che quel locale avrebbe trasformato persino un semplice toast al formaggio in qualcosa di celestiale.
Prov a immaginare Aidan che si muoveva in quello spazio, domandandosi se lo usasse alla fine della giornata, dopo aver ultimato il lavoro che evidentemente svolgeva cos bene. La mancanza di disegni scarabocchiati attaccati al frigorifero e l'assenza di giocattoli nella stanza indicavano che con ogni probabilit non c'erano bambini.
Lo visualizz mentre apriva il refrigeratore e sceglieva un pinot grigio, per poi prendere gli ingredienti freschi dal frigo e preparare un pasto da gourmet.
Guard il fornello, che per inciso aveva uno strofinaccio con il marchio di Williams-Sonoma (che occhio, Darcy)apparentemente nuovo sulla maniglia. Si chiese se Aidan se lo mettesse sulla spalla mentre cucinava, come faceva suo padre quando fingeva di aiutare sua madre all'ora di cena.
Aidan amava cucinare? E se s, cosa? La stanza non offriva indizi, almeno non sulla colazione consumata dagli occupanti della casa il giorno precedente. Nel lavello non c'erano utensili n stoviglie, nemmeno una tazza usata quel mattino. I piani di granito luccicavano e, a dire il vero, pareva che il locale non fosse mai stato utilizzato.
Forse mangiavano sempre fuori, ipotizz.
Ma a prescindere dal fatto che i proprietari cucinassero oppure no e che avessero o non avessero figli, nei pensili doveva almeno esserci del cibo per Bailey. E dato che una delle ragioni per cui era l era prendere da mangiare per l'husky...
Doveva pur rimediare qualcosa. E l'unico modo era guardare nei mobiletti, e magari anche nel frigorifero, o no? D'altra parte non c'erano sacchetti di croccantini per cani in bella vista sul piano di lavoro, e nemmeno indizi su dove cercarli.
Strofinando le mani sui pantaloni, si volt verso quello che doveva essere il locale dispensa. Fece per entrare, poich a logica era probabile che il cibo per cani fosse l, ma poi scorse il frigorifero alla sua destra e pens che avrebbe fatto meglio a controllare quello, prima.
Cos, per sicurezza.
Sorrise, riconoscendo di voler solo curiosare, ma dovette ammettere che le piaceva essere nel regno di un'altra persona e tentare di capire come questa si muovesse al suo interno. Era una sensazione simile a quella che provava quando si smarriva in una storia, quando, consapevole che il quadro non era completo, sentiva l'esigenza di scoprire come sarebbe andata a finire.
Una volta giustificata la propria curiosit, apr il frigorifero e pass in rassegna il contenuto: vasetti di sugo prelibato allineati sul primo ripiano insieme a un pezzo di parmigiano avvolto nel cellophane e a un recipiente di plastica pieno di foglie di basilico fresco.
Poi vide alimenti comuni come latte, acqua minerale, uova, burro, bistecche e verdura, nonch ingredienti pi raffinati come del formaggio erborinato e delle olive ripiene. I proprietari amavano anche lo champagne, a giudicare dalla bottiglia mezza vuota di Veuve Clicquot. Che Aidan avesse festeggiato qualcosa? E, se s, cosa?
Perplessa, chiuse lo sportello e si concentr sulla dispensa. Dopo aver acceso la luce, vide mensole e mensole di conserve: una profusione di barattoli, bottiglie, cestini e scatole, con alimenti come chutneydi mango, mandorle al wasabi, schiacciate al sesamo, olio di canapa e caramelle a forma di foglia d'acero. Chiaramente quelle persone erano tra i pochi newyorkesi che non ordinavano la cena a domicilio tutte le sere.
Quindi, con la coda dell'occhio scorse un cestino dell'esclusiva gastronomia Dean &Deluca, prova che gli abitanti della casa si facevano consegnare la spesa a domicilio, e si lasci sfuggire un fischio di stupore. Quando si era ricchi, anche le piccole incombenze quotidiane diventavano tutt'altra cosa, vero?
Sulla mensola sottostante not un paio di ciotole che dovevano essere di Bailey, oltre a lattine di cibo per cani biologico e a un sacchetto di croccantini. Leggendo le etichette dei barattoli, ne scelse uno con la scritta CONFIT D'ANATRA E PATATE DOLCI.
Molto ricercato. Ho l'impressione che Bailey mangi meglio di me mormor. Pos alcune scatole e il sacchetto sul piano di lavoro e cerc qualcosa in cui metterli.
Apr qualche armadietto e trov quasi subito un secchio della spazzatura.
Sbirci dentro per vedere se Aidan facesse la raccolta differenziata. Ti prego, fa' che rispetti l'ambiente.
In effetti, c'erano tre scompartimenti separati, uno dei quali conteneva scatole, cartoni e altri materiali riciclabili.
Poi, d'istinto, apr il mobiletto sotto il lavello e trov quasi subito quel che cercava: un sacco dell'immondizia di medie dimensioni, abbastanza robusto per trasportare il cibo di Bailey sul portapacchi della bicicletta. Diede un'occhiata frettolosa anche al resto. Tutti detersivi biologici. Buon per te.
Perlomeno aveva completato la prima parte della missione. Ora doveva individuare qualcosa (che potesse portarsi dietro) che aiutasse Aidan a recuperare la memoria.
Fotografie, pens tornando nell'ingresso e facendo una breve ricognizione degli altri locali. Non solo le foto sarebbero state lo strumento pi efficace per aiutare Aidan, ma con ogni probabilit avrebbero anche risposto alle domande di Darcy sugli occupanti della casa. Per esempio, se l'uomo la dividesse con un'intera famiglia o solo con un'altra persona.
Ripercorrendo l'anticamera, prov un'altra porta e si trov in un locale che pareva una sala da pranzo formale o un salotto. Pos lo sguardo sui mobili sparsi qua e l e ben presto fece centro.
Su una credenza, due fotografie in bianco e nero incorniciate che sarebbero potute risalire ai primi del Novecento erano collocate ai lati di alcuni ninnoli d'argento. Ritraevano un uomo e una donna - forse i bisnonni di Aidan? - nel giorno delle nozze.
Un po' pi in l, incapp in un mobiletto pi piccolo che ospitava gingilli dall'aspetto esotico: una scatola intagliata in stile orientale, un elefante d'avorio, una maschera tribale africana e la scultura di un uomo con un'erezione cos vistosa da essere imbarazzante. Arross, ma poi dedusse che doveva essere una specie di statua della fertilit.
E infine... tombola: una fila di fotografie del tipo che aveva investito, colui che ora era costretto in un letto d'ospedale senza avere la pi pallida idea di chi fosse.
Un'immagine sembrava essere stata scattata a mezz'aria mentre Aidan era impegnato in un pericoloso volo con il paracadute. Darcy sobbalz. Per quanto sembrasse divertente, era sicura che non avrebbe mai e poi mai avuto il fegato di fare una cosa simile.
In un'altra foto, Aidan faceva un'immersione subacquea, circondato da pesci variopinti in una suggestiva localit tropicale, con il pollice e l'indice a formare il segno okay in direzione dell'obiettivo. Forse l'Australia o da qualche parte nell'Oceano indiano? Prov una punta di invidia. Aveva sempre desiderato andare in Australia da quando aveva letto Uccelli di rovo- sembrava un Paese cos curioso e insolito -, ma non ne aveva mai avuta l'opportunit. Per non parlare del fatto che, con il suo misero stipendio, difficilmente se lo sarebbe potuta permettere.
A quanto ne sapeva, era una destinazione indimenticabile. Prese la fotografia e la mise nella borsa, sperando che un viaggio cos straordinario significasse qualcosa per Aidan.
D'altra parte, ragion, i viaggi in luoghi lontani erano normali per le persone come lui. Forse chi girava il mondo cos spesso non ci dava pi molto peso. Darcy era sicura che se avesse avuto la possibilit di visitare anche solo la met dei luoghi in cui era stato Aidan o di partecipare ad alcune delle sue avventure avrebbe conservato quei ricordi per il resto della vita.
Quando pos gli occhi sull'immagine successiva, ebbe un tuffo al cuore.
Aidan era accanto a una rossa che sorrideva alla macchina fotografica mostrando denti di un bianco impeccabile, con i capelli folti che spuntavano da sotto il berretto e gli occhiali da sci mentre la coppia se ne stava a braccetto in cima a una pista. Sullo sfondo, montagne innevate. Aspen, Vail... il Monte Bianco? Si strinse nelle spalle. Come avrebbe potuto riconoscere il posto? Non era mai stata in nessuna di quelle localit. Aveva visto il Monte Bianco solo in fotografia e non era mai andata in Francia. Mise nella borsa anche quell'immagine.
Adesso aveva la conferma che i suoi sospetti riguardo ai fiori erano fondati; Aidan era impegnato, concluse, sorprendendosi di quanto la notizia la deludesse. Senza dubbio quei due stavano insieme e formavano anche una coppia ben assortita: lui alto e attraente e lei magra come una modella, con il sorriso incantevole e gli zigomi altissimi.
Sospir di fronte a tanta perfezione: una casa da favola nell'Upper West Side, mobili lussuosi e dipinti rari, una compagna bellissima e la possibilit di visitare i luoghi pi emozionanti del mondo.
Quell'uomo sembrava avere tutto: cose che la maggior parte delle persone poteva solo sognare. Una vita meravigliosa.
Si ferm al centro della stanza e si guard intorno con interesse, ansiosa di saperne di pi del tipo che abitava in quella splendida grotta di Aladino.
Chi diavolo eraAidan Harris?

10.

Mi chiamo Aidan Harris e sono uno scemo.
Riesaminando la lista dei contatti, non riuscivo a liberarmi dell'idea di essermi lasciato sfuggire qualcosa di lampante.
Ma d'altro canto, per quanto cercassi di abituarmi a quello stupido iPhone e a tutte le cose incredibili che apparentemente era in grado di fare, dovevo ammettere che mi mancava il mio BlackBerry. So che tutte queste nuove tecnologie all'avanguardia sono parte integrante della vita moderna ma, cazzo,  troppo chiedere una semplice tastiera? Qualche pulsante da premere per avere la sensazione di fare qualcosa? La tastiera virtuale su schermo non fa proprio al caso mio e, in pi, ho le dita troppo grosse.
Sto tentando di inserire i miei contatti, ma non ci capisco un'acca ho detto alla commessa dell'Apple Store.
Si chiamava Jenna. L'ho scoperto dopo aver trascorso tre quarti d'ora nel seminterrato della gigantesca scatola di vetro futuristica che ha messo radici sulla Quinta Avenue. Totalmente fuori luogo, se volete la mia opinione, perch sorge di fronte al bellissimo edificio rinascimentale francese che ospita il Plaza Hotel. Tutto un altro mondo.
Per quanto possa sembrare pazzesco, con questo aggeggino delle meraviglie occorreva fissare un appuntamento per fare una semplice domanda. Da quando in qua si prendono appuntamenti in un negozio di cellulari? Anche se, guardando la folla adorante stipata l dentro, ho cominciato a capire il perch.
In realt, non  cos difficile ha affermato Jenna. Ho avuto la netta impressione che nonostante il sorriso cordiale e l'atteggiamento vivace si sforzasse di dominare la frustrazione nei miei confronti: un uomo abbastanza vecchio per essere suo padre, che cercava di prendere dimestichezza con le nuove tecnologie.
Contrariamente a quello che lei possa aver pensato, non  che non sia in grado di adeguarmi a queste diavolerie. Voglio solo eseguire le operazioni fondamentali senza sentirmi costretto a prendere una laurea in fisica molecolare.
Ho osservato Jenna mentre armeggiava con il telefono, e d'un tratto la ragazza ha iniziato a parlargli. Era uno scherzo della mia immaginazione, o qualcuno le aveva risposto?
Okay, Aidan, ora di' qualcosa in modo che l'apparecchio riconosca la tua voce ha aggiunto, come se fosse normale che gli esseri umani rivolgessero la parola agli oggetti inanimati.
 forse un altro segnale di vecchiaia il fatto di essere infastidito da un uso troppo disinvolto del tu? Okay, a trentasette anni non sono un matusalemme, ma non  certo fuori moda pretendere che un perfetto sconosciuto si rivolga a me in modo pi rispettoso invece di comportarsi come se fosse il mio migliore amico, no?
Ho lottato contro l'esasperazione, mentre l'attesa nel caldo soffocante del negozio dopo il freddo pungente all'esterno, e l'enormit del compito che tentavo di portare a termine mi facevano sentire vecchio e scorbutico. Forse ero ingiusto; Jenna voleva solo aiutarmi ed era anche molto gentile.
Ma con chi sto parlando, e cosa devo dire? ho domandato sospettoso mentre mi teneva il telefono vicino alla bocca.
Ha sorriso. Qualsiasi cosa. Sto solo programmando Siri.
Chi? ho chiesto, ora decisamente sconcertato.
 scoppiata a ridere. Siri  la tua nuova migliore amica. Non hai visto gli spot pubblicitari? E c' un fantastico episodio di The Big Bang Theoryin cui uno dei quattro scienziati ha praticamente una storia d'amore con lei. Siri  un'assistente personale intelligente computerizzata che fornisce informazioni in tempo reale ha spiegato, pur supponendo che gran parte del suo discorso fosse arabo per me. Aveva ragione. Usa la tecnologia di riconoscimento vocale per rispondere alle domande, dare suggerimenti ed effettuare operazioni sull'iPhone ha proseguito allegramente. Davvero non hai maivisto la pubblicit?
Non avevo idea di cosa stesse parlando. No. Ma credo che non ci sia da stupirsi, perch non guardo molto la TV.
Anche se, considerando come mi guadagno da vivere, dovrei essere molto pi aperto nei confronti delle nuove tecnologie. Mi aiuterebbero a organizzare le giornate meglio di quanto abbia fatto negli ultimi tempi.
Sono tornato a concentrarmi su Jenna, intenta a premere con foga alcuni pulsanti. Sembrava che sapesse il fatto suo, cos l'ho lasciata continuare mentre pensavo agli altri impegni di quel giorno.
Finalmente mi ha restituito il telefono. Ecco qui, Aidan. Ora dovrebbe essere tutto a posto. Devi solo schiacciare questo tasto ha indicato un bottone centrale, e Siri trover nel cellulare qualunque cosa ti serva. Contatti, indicazioni stradali eccetera. Tutto ci che vuoi. Perci se desideri aggiungere un contatto, dille quel che deve fare e lo far. Tutto chiaro?
Credo di s. Ho preso il telefono. Chiaro quanto poteva esserlo una voce incorporea dentro una macchina. Che ne  stato delle assistenti personali vecchio stile? ho scherzato. Quelle umane?
Licenziate, immagino. A meno che non si sia ricchi sfondati, naturalmente. Gli altri hanno Siri. Come preferisci pagare, Aidan? Contanti o carta di credito?
Ho dato un'ultima occhiata all'iPhone, che ormai avrebbe dovuto funzionare alla perfezione. Avete un indirizzo di fatturazione in archivio. Ho un conto aziendale.
Tuttavia, invece di andare a cercare i dati della societ, ha tirato fuori un apparecchio portatile che somigliava a un POS e l'ha consultato per un momento.
Alla fine mi ha guardato sorridendo. Perfetto. Okay, Aidan, tutto a posto.
Ho esitato aspettando che mi desse la ricevuta, ma non lo ha fatto.
Ti auguro buona giornata ha concluso, ansiosa di passare al cliente successivo.
Mi sono sentito in imbarazzo. Passandomi una mano tra i capelli e ricordando che avevo urgente bisogno di un taglio, ho capito che avrei fatto un'altra figuraccia. Posso avere la ricevuta?
Te l'ho appena spedita via email. Dovrebbe arrivare tra un secondo. L'iPhone ha emesso un bip.Probabilmente  questa.
Okay. Ho controllato il display e ho visto che aveva ragione, quindi mi sono infilato il telefono nella tasca del cappotto. Grazie, Jenna.
Prego, Aidan. E ricorda, se in futuro dovessi avere problemi che non siano di natura tecnica, rivolgiti a Siri. Pu aiutarti a risolvere qualsiasi dubbio, te lo garantisco.
Mmh, qualsiasidubbio?
Ho salito la scala a chiocciola che conduceva fuori dalle viscere della scatola, sorridendo quando attraverso la vetrina ho scorto Bailey che mi aspettava paziente. Seduto accanto a un albero, con il guinzaglio legato intorno a un idrante, fissava la struttura gigantesca, forse chiedendosi cosa diavolo fosse e cosa ci facessi l, ma senza dare segni di irrequietudine.
 un cane straordinario. Certe volte ho la netta impressione che sappia esattamente cosa sta accadendo. Anche se la sua razza  famosa per l'intelligenza e la capacit di osservazione, Bailey , a mio avviso, superiore alla media.
Quando sono uscito nell'aria gelida, si  alzato di scatto, scodinzolando e fissandomi con gli occhi azzurro ghiaccio come a dire: perch ci hai messo tanto?Non potrei essere pi d'accordo, amico.
Ho slacciato il guinzaglio ed estratto l'iPhone, riflettendo sull'affermazione di Jenna. Sulla Quinta Avenue, i passanti correvano da un negozio all'altro, determinati e - si sarebbe detto - sicuri di dove andare per trovare ci che stavano cercando. Camicie da Bergdorf, gioielli da Tiffany o Cartier, sciarpe da Louis Vuitton. Ho provato un pizzico di invidia, rimpiangendo che il mio shopping non fosse cos semplice.
Ho guardato Bailey. Che ne pensi, bello? Credi che far in tempo?
Per tutta risposta ha inclinato la testa e non ho potuto ignorare l'espressione fin troppo chiara dei suoi furbi occhi a mandorla. Ho capito. Messaggio ricevuto. Dubiti di me.
Se avesse potuto alzare gli occhi al cielo, probabilmente l'avrebbe fatto.
In quell'istante mi  squillato il cellulare, ma non sono caduto nel panico perch ormai sapevo come rispondere. Ho controllato il display, ma si trattava di un numero nascosto.
Aidan Harris.
Lei ha iniziato come sempre, nel bel mezzo di una frase. Sai, non capisco mai perch finisco per sobbarcarmi questi viaggi a lunga distanza poco prima di Natale. Perch non posso fare il tuo lavoro? Gironzolare per New York senza nemmeno una preoccupazione al mondo e con un sacco di soldi da spendere.
Ha-ha, magari ho riso, per nulla offeso. Dove sei stavolta?
A Hong Kong. Per quella stupida fusione. Naturalmente l'unico momento in cui i padroni dell'universo vogliono riunirsi  il peggiore per i loro collaboratori. Cos faccio i bagagli e via, sayonarae tutto il resto. Sembrava esasperata.
A dire il vero, sayonara giapponese l'ho punzecchiata.
S, s, s. Sei tu l'esperto in questo campo, giusto?
Non so di cosa stai parlando ho replicato in tono candido. Ma spero che non sia troppo dura per te. Ecco un'idea, forse dovresti presentare al tuo capo Siri. Le ho descritto il mio scontro con la setta della Apple. Ora che mi hanno istruito sui vantaggi delle assistenti personali virtuali, non dovr pi disturbare un altro essere umano.
 scoppiata a ridere. Ah! Come se di solito facessi affidamento su qualcun altro, che sia una persona o un computer. Vedremo quanto dura. Ha fatto una pausa, poi  arrivata al vero scopo della chiamata. Il lato positivo  che al mio ritorno avr pi tempo libero, perci  probabile che ti raggiunga prima del previsto, se per te va bene.
Ottimo. Non vedo l'ora.
Anch'io ha detto affettuosa. Sembra un'eternit. Sar bello rivedere la tua faccia, e anche tutti gli altri. Come stanno?
Bene. Emozionati per il Natale e per il tuo rientro. Sai gi per certo quando arrivi?
Non ancora. Ti avviso quando  tutto definito. Ma basta parlare di me. Cosa stai facendo? Nevica, a New York?
Ho guardato il cielo. Per ora no, ma credo che inizier presto. In compenso si gela. Mentre camminavo, mi sono accorto che stavo battendo i denti e ho pensato di entrare al Plaza per bere qualcosa di caldo, ma poi mi sono ricordato che avevo Bailey con me e sapevo che, per quanto gentile, il personale del Palm Court non avrebbe gradito la presenza di un cane enorme capace di far scappare gli ospiti. Mi sarei dovuto accontentare di un caff da asporto da Starbucks.
Be', spero che nevichi quando arriver; non c' niente di meglio per creare l'atmosfera natalizia.
Fammelo aggiungere alla lista. Vedr cosa posso fare ho scherzato, ma doveva aver colto la sfumatura di tensione nella mia voce.
Che succede? Che stai combinando?
Ho fatto una smorfia e le ho spiegato cosa dovevo fare, precisando che avevo pochissimo tempo per portare a termine il compito. Pur sapendo dall'inizio che era una missione ardua, devo ammettere che la sfida mi stimolava.
Cavolo. Sicuro che si possa fare?
Ho giocherellato con il guinzaglio. Spero di s.
Meno male che i soldi non sono un problema. Sono certa che ce la farai. Aspetta un attimo... Perch non chiedi a Siri, dato che ormai sei un suo fan? Ho sentito dire che  in grado di trovare qualsiasicosa.
Magari.
Ascolta, devo scappare. Ho chiamato solo per tenerti aggiornato.
Grazie.  bello sentire la tua voce. Goditi Hong Kong e fammi sapere quando arrivi. Mando una macchina a prenderti.
Davvero? Sarebbe fantastico ha accettato con gratitudine. Mi  sembrato di sentirla sorridere dall'altro capo del telefono. Ti invio l'itinerario via email appena me lo danno, ma suppongo che sar Newark. Una limousine... una di quelle Lincoln enormi?
Ho ridacchiato. Far meglio a non abituarti troppo ai benefici accessori, altrimenti vivere con te sar un inferno.
Ha-ha, mi conosci troppo bene.
Ci siamo salutati e abbiamo riagganciato.
Ho guardato il display, domandandomi se lei e la commessa della Apple avessero ragione. Forse avrei dovuto chiedere a Siri, tanto per gioco.
Ho premuto il pulsante indicato da Jenna e mi sono dato un'occhiata circospetta intorno per controllare che nessuno mi osservasse. Immagino che non avrei dovuto sentirmi strano parlando conil telefono anzich altelefono. In fondo, era quello che stavano facendo tutti, probabilmente.
Mi ha salutato una voce femminile fredda e incorporea. Ciao, Aidan, cosa posso fare per te?
Devo trovare una cosa. Quando sono sceso nei dettagli della richiesta, c' stata una breve pausa.
Poi Siri ha risposto.
In base alla tua posizione attuale ci sono cinque destinazioni diverse nelle vicinanze. Vuoi qualche indicazione?
Ero sorpreso. Cinque? Era davvero cos semplice?
Quindi ho ripensato a come avevo formulato il quesito e all'informazione fondamentale che avevo tralasciato. Ho ripreso a parlare, aggiungendo quel dato essenziale.
Silenzio. Ho sorriso.
Siri era rimasta senza parole.

11.

Aveva una immensa curiosit della vita
ed era sempre pronta a sgranare gli occhi e a far meraviglie.
HENRYJAMES

Bench Darcy sapesse che avrebbe potuto benissimo passare tutta la notte a esplorare la casa di Aidan, ramment a se stessa che doveva darsi una mossa se non voleva rientrare a mezzanotte.
Gli aveva promesso di tornare all'ospedale l'indomani per dirgli se aveva trovato qualcosa di utile, e poi doveva ancora andare a prendere Bailey dalla signora Henley e dargli da mangiare.
Ripass dalla cucina per prendere il sacco e stava attraversando l'ingresso quando, a sinistra della porta, adocchi uno scrittoio che non aveva visto quando era entrata.
Sopra c'erano un telefono e una segreteria telefonica.
La spia lampeggiava con insistenza.
Darcy esit, chiedendosi se ascoltare i messaggi. S, si poteva considerare una violazione della privacy, ma non era forse stato Aidan a mandarla l incaricandola di trovare qualcosa che lo aiutasse a recuperare la memoria?
In fin dei conti, era stato investito il giorno prima e aveva trascorso la notte in ospedale. Qualcuno - un parente, la sua ragazza o persino un collega - doveva pur aver notato la sua assenza ed essersi domandato che fine avesse fatto. E se il messaggio fosse stato di una di quelle persone, il compito di Darcy sarebbe stato molto pi semplice.
Senza pensarci due volte, premette Play. Si ud un bipe poi una sensuale voce femminile riemp la stanza.
Aidan, ci sei? Ci fu una pausa e Darcy sent dei rumori di sottofondo che suggerivano che la donna avesse chiamato con un cellulare da un luogo affollato. Ho provato sul telefonino, ma risponde la casella vocale... Non capisco cosa stia succedendo. So che sei occupato, ma non posso credere che te ne sia dimenticato e che mi abbia bidonata proprio oggi. Un sospiro afflitto. Senti, chiamami quando ricevi il messaggio, okay?
Clic.Si era interrotta la comunicazione. Questo era quanto. Non c'erano altri messaggi. E niente nomi o numeri di telefono in quello che Darcy aveva appena sentito. Chi era la donna?, si chiese. A giudicare dal suo tono e dal contenuto della registrazione, si sarebbe detto che fosse una persona cara, non una collega. Poteva essere la giovane della fotografia?
Chiunque fosse, aveva previsto di incontrare Aidan il giorno prima, o almeno di avere sue notizie. Non posso credere che te ne sia dimenticato e che mi abbia bidonata proprio oggi...
Domandandosi da dove avesse telefonato, Darcy alz la cornetta per vedere se l'identificativo del chiamante desse qualche indizio, ma con profonda delusione constat che l'ultima telefonata era partita da un numero nascosto.
Ma non poteva essere sicura che il messaggio sulla segreteria fosse l'ultima chiamata, giusto?
A parte quello, in memoria c'era solo un'altra telefonata persa, risalente al giorno prima. Prefisso 212: Manhattan.
Avrebbe dovuto richiamare e verificare se quella persona fosse in grado di far luce sull'arcano avvolto in un mistero avvolto in un enigma che Aidan Harris si stava dimostrando a poco a poco? No, decise, prima avrebbe dovuto parlarne con lui, sentire il suo parere e vedere se ci che aveva trovato fino a quel momento gli suonasse familiare.
Prese carta e penna dallo scrittoio e copi il numero con il prefisso 212, quindi riascolt il messaggio in segreteria e lo trascrisse parola per parola. La donna sembrava molto scocciata, pens, ma non particolarmente agitata o roba del genere.
Diceva di aver provato a contattarlo sul cellulare e Darcy annot mentalmente di suggerire a Aidan di controllare l'elenco delle chiamate, ammesso che avesse ancora il telefonino. Dio, si augur che non fosse andato smarrito nella confusione e di non doverglielo ricomprare insieme alle scarpe e al cappotto. Se quel tizio sborsava cifre astronomiche per un dipinto da appendere nell'ingresso e per gli elettrodomestici lussuosi della cucina, quanto spendeva per i vestiti?
Il pensiero del guardaroba di Aidan le fece venire la tentazione di andare in camera da letto e nelle altre parti della casa che non aveva ancora esplorato. Controll l'orologio; non aveva molto tempo, ma avrebbe almeno dovuto dare una rapida occhiata, nel caso saltasse fuori qualcosa.
L'unica certezza emersa dalla perlustrazione era che Aidan conduceva un'esistenza interessante. O almeno, cos lasciava supporre la casa, che tuttavia non dava indizi illuminanti sulla vita privata del proprietario.
Al secondo piano si imbatt in uno studiolo arredato soltanto da una scrivania su cui era posato un laptop aperto. Gi immaginando di fare un buco nell'acqua, si avvicin al computer e lo accese, ma naturalmente era protetto da una password.
Fece qualche tentativo - il cognome di Aidan, il nome del cane -, ma fu inutile. Ti pareva, pens irritata. Anche se non poteva criticarlo per non aver scelto una parola cos ovvia.
C'erano anche file di archivi di palissandro dall'aria costosa, ma i cassetti erano tutti chiusi a chiave. Era strano che in una casa con un Rothko in bella mostra nell'ingresso si prendessero misure di sicurezza cos rigide per mobiletti che probabilmente erano pieni di elastici e cancelleria.
Ma la stanza solletic la sua curiosit riguardo alla professione di Aidan. Date le origini irlandesi, non poteva essere il rampollo di un'agiata famiglia aristocratica di Manhattan, perci era possibilissimo che si fosse arricchito lavorando. Ma come? Era forse un mago di Wall Street? Un gestore di fondi speculativi, magari? Quei tizi facevano soldi a palate e molti sceglievano di vivere in quella parte della citt, con disappunto delle famiglie dal sangue blu, che li consideravano volgari parvenu. Oppure poteva essere un magnate dell'informatica come Bill Gates, un uomo che aveva fondato un'azienda nel garage del padre e poi aveva iniziato a guadagnare cifre pi alte del debito nazionale di alcuni Paesi?
Come molti altri aspetti della vita di Aidan, la risposta avrebbe continuato a essere un mistero, almeno finch le lacune nella sua memoria non si fossero colmate.
Quando Darcy raggiunse la camera padronale, si sofferm per un istante a guardare il letto king-size, pensando che nel suo minuscolo appartamento non sarebbe neppure riuscita a far passare il materasso dalla porta. E se anche per miracolo fosse stata in grado di introdurre quel letto gigantesco, non ci sarebbe stato posto per nient'altro, lei compresa.
Attravers lentamente il locale. L dentro doveva pur esserci un oggetto personale che significasse qualcosa per Aidan o che rivelasse l'identit della donna al telefono o di quella della fotografia.
Dall'ispezione della casa aveva dedotto che l'uomo non era solo ricco sfondato, ma anche un amante delle cose raffinate - cibo, design, viaggi in destinazioni esotiche - e che aveva una relazione con una rossa mozzafiato.
Ma, a parte questo, nient'altro.
Guard il letto e cerc di stabilire se Aidan dormisse sul lato destro o sinistro. Oppure in centro. Poi studi i comodini. Uno ospitava solo un abat-jour. L'altro, quello di destra, una copia della rivista New Yorker e una del New York Times.
Si rese conto di aver scoperto un altro dettaglio. And verso il lato del letto che le suggeriva che Aidan fosse il tipo di persona che leggeva sotto le coperte. Si sedette, facendo attenzione a non rovinare l'elegante disposizione dei cuscini, e prese il quotidiano. Era l'edizione del giorno prima. Il numero del New Yorker era del mese precedente, e not che i due periodici non avevano nulla di particolare, nemmeno l'etichetta con l'indirizzo.
Quindi le cadde lo sguardo sul cassetto del comodino e allung la mano, stringendo le dita intorno alla maniglia di ottone lucido. Fece un respiro profondo, sperando, primo, che non fosse chiuso a chiave e, secondo, che non contenesse niente di imbarazzante.
Era aperto.
Mentre sbirciava dentro, ebbe una scarica di adrenalina nelle vene, sentendosi una guardona ma augurandosi di essere sul punto di scoprire qualcosa.
Trov una fotografia di dieci centimetri per venticinque, raffigurante una bionda molto diversa dalla rossa dell'immagine al piano di sotto. E non era tutto.
Incuriosita, la prese in mano. Dovette domandarsi perch la foto non fosse incorniciata e perch fosse stata nascosta nel comodino. Che la donna fosse un'ex di Aidan?
La studi meglio. Rideva, con la bocca spalancata. Aveva un piede leggermente staccato da terra, come se fosse sul punto di spiccare un salto o di mettersi a ballare, e aveva le mani sopra la testa come se volesse spostarsi i capelli dalla spalla o scompigliarseli ad arte mentre una raffica di vento la investiva.
Lo sfondo era leggermente sfocato, ma pareva che ci fosse una fontana o una specie di cascata, e la bionda, con le braccia sollevate in quella posa singolare, sembrava allo stesso tempo consapevole e abilmente ignara della presenza della macchina fotografica.
Darcy prov una punta di gelosia, sapendo che non sarebbe mai stata cos bella. D'altra parte, c'erano poche donne che potevano vantarsi di esserlo. Si chiese se la sconosciuta fosse una modella, cosa rappresentasse per Aidan - quale legame avesse con lui - e soprattutto perch la fotografia fosse chiusa nel cassetto.
Ora si sentiva davvero una guardona. Quell'immagine aveva qualcosa di privato. Era una delle prime cose veramente personali in cui era incappata. Un oggetto che non era destinato a essere visto da chiunque.
Ma perch?
La capovolse per vedere se ci fosse una dedica, un timbro con la data o qualche altra informazione che facesse luce sull'identit della donna e sul suo rapporto con Aidan. Se la bionda era importante per lui, Darcy avrebbe dovuto prendere la foto - nascosta oppure no -e portarla in ospedale.
Con la sensazione di essere la signora in giallo, la infil nella borsa, aggiungendola alla lista sempre pi lunga dei misteri irrisolti che avvolgevano Aidan Harris.

12.

Sii leale verso te stesso.
WILLIAMSHAKESPEARE

Erano le otto passate quando torn in West Houston Street, e si sent in dovere di profondersi in scuse appena la signora Henley apr la porta. Non avendo il suo numero di telefono, non aveva potuto chiamarla per avvisarla che avrebbe fatto tardi.
Mi dispiace molto, non avevo previsto che sarei rientrata a quest'ora. Anche se Bailey non era suo, si sent come credeva dovesse sentirsi una madre lavoratrice stressata che andava a prendere i bambini all'asilo dopo l'orario di chiusura. Guardando l'husky, si domand per l'ennesima volta come avrebbe potuto ospitare un cane di quella taglia per un'altra notte. O forse per un periodo pi lungo, chi poteva dirlo?
Non c' bisogno che ti scusi, non dovevo andare da nessuna parte. L'altra le fece cenno di entrare nell'appartamento, che era luminoso, allegro e... molto rosa.
Le persiane erano rosa, i cuscini del sof erano rosa, le lucine sull'abete di plastica bianca erano rosa, e da ogni ramo dell'albero pendevano decorazioni rosa.
Bailey le saltell intorno alle gambe, guaendo e uggiolando, e Darcy fu sollevata all'idea di avere del cibo decente da dargli.
Tieni, bello. Gli diede un croccantino color ruggine. Il cane salt e gliela strapp dalle dita, ritirandosi sotto l'albero, su un tappeto rosa satinato, per sgranocchiarla tra le zampe enormi.
La signora Henley usc dal cucinino con un vassoio. Un vassoio visibilmente bianco, not Darcy, senza la minima traccia di rosa, ma no, eccola l... sui tovagliolini.
Sono mortificata si scus per la sesta volta. E grazie, ma non doveva disturbarsi.
L'altra pos il vassoio sul tavolino e si accomod sul divano. Figurati, nessun disturbo chiocci, mostrandosi molto diversa dalla donna che Darcy aveva creduto di conoscere. Si gir verso Bailey, accoccolato sotto l'albero di Natale scintillante. Abbiamo passato una giornata piacevole, vero, amico? L'ho portato all'Hudson Park a fare una bella passeggiata lungo il fiume, e al ritorno ci siamo fermati a mangiare un hot dog. Ho offerto io, ma  stata un'idea sua. Era entusiasta quando ci siamo imbattuti nel carrettino, vero, tesoro?
L'husky alz lo sguardo e scodinzol pigro, quindi pos la testa sulle zampe e spost lo sguardo dalla signora Henley a Darcy e viceversa.
Come ho detto, non la ringrazier mai abbastanza riprese Darcy mentre la vicina le porgeva una tazza di caff cos nero da riflettere la sua immagine sulla superficie increspata. La signora Henley, premurosa, aveva sistemato anche qualche biscotto al burro sul piattino.
Lei sorb il liquido, dissimulando una smorfia quando il primo sorso le scese gi per la gola. La sua ospite doveva aver usato per ciascuna tazza il doppio della polvere istantanea consigliata. Darcy non era un'amante del caff - se poteva scegliere, era pi il tipo da latte macchiato o cappuccino -, ma la bevanda bollente la aiut a riscaldarsi. E poich non aveva ancora cenato e stava morendo di fame, spazzol i biscotti in un baleno.
Sospirando, si abbandon contro lo schienale della poltrona. Aveva l'impressione di essersi seduta per la prima volta in tutta la giornata. Tutto bene, cara? chiese la signora Henley.
Lei annu calma. Sono solo esausta, credo.
L'altra si chin e le riemp di nuovo la tazza. Allora ti serve un altro po' della mia miscela speciale.
Darcy ridacchi, accettando volentieri. Carino, l'albero. Studi meglio le decorazioni color pastello.
Grazie, non  adorabile? Mise la caffetteria sul vassoio e si raddrizz. Avvolta nella vestaglia morbida e nelle ciabatte soffici - entrambe rigorosamente rosa -, gongol compiaciuta.
Mmh... s. Cosa sono quegli addobbi? Scarpe, forse? domand riconoscendo la forma.
Le scarpe dovevano essere per la signora Henley ci che i libri erano per lei. Un'altra rivelazione sulla vicina, che continuava a sorprenderla.
L'altra storse il naso e agit la mano. Scarpette da danza classica. Facevo la ballerina molto, molto tempo fa. Mi sono persino esibita al Lincoln Center, una volta.  stato un successone...
Wow,  straordinario, signora Henley. Non avevo idea. Ma come avrebbe potuto saperlo, se era la prima volta che metteva piede in casa della vicina? Dev'essere stato magnifico.
Te lo ripeto, chiamami Grace. S,  stato... incredibile ma, come ho detto,  successo molto tempo fa. Con gli occhi velati, parve guardare oltre l'albero, verso il passato.
Era scivolata in uno stato d'animo nostalgico e Darcy, ritenendo di non avere ancora abbastanza confidenza per farle altre domande, si alz e fece segno a Bailey di seguirla. Era ora di andare.
Il cane, che stava sonnecchiando, alz la testa di scatto e la raggiunse schizzando via dal tappeto come un missile.
Te ne vai cos presto? Grace aveva la voce stanca e, quando fece per tirarsi su, Darcy le fece cenno di restare seduta.
Stai pure comoda. Ti abbiamo gi rubato abbastanza tempo e sono certa che Bailey ti ha sfinita.
L'altra si risedette e sorrise. Il cane, agitando allegramente la coda, si avvicin e le lecc la mano prima di tornare da Darcy.  stata una bella giornata, vero, amico? Domani alla stessa ora? chiese con occhi lucidi e speranzosi.
Davvero? Darcy era incredula. Il giorno dopo avrebbe fatto il turno del pomeriggio, perci non sarebbe dovuta andare alla Chaucer prima di mezzogiorno, ma era ansiosa di portare a Aidan gli oggetti che aveva preso a casa sua; se Grace fosse stata disponibile, avrebbe potuto farlo durante la mattinata. La gentilezza inattesa della vicina si stava rivelando la risposta alle sue preghiere.
Sarebbe fantastico, grazie. Lo apprezzo molto.
Recuper il guinzaglio e leg Bailey prima di uscire. Temeva che si lanciasse gi per le scale costringendola a rincorrerlo. Mi stai salvando la vita. Non so come ringraziarti... continu, ma si zitt udendo Grace che russava.

L'indomani mattina si svegli presto e si rese conto che pur essendo ancora dolorante per via della caduta si sentiva anche fresca e riposata. E per la prima volta da mesi aveva aperto gli occhi senza che la sveglia interrompesse i suoi sogni.
In compenso fu salutata con un bacio dal maschio con cui divideva il letto. Il primo rappresentante dell'altro sesso che dormiva con lei da molti mesi, pens ironica.
Che importanza aveva se si trattava di un cane?
Katherine aveva ragione; non usciva con un uomo da troppo tempo. Non dipendeva da una mancanza di impegno da parte sua o di sua zia, e c'erano stati alcuni candidati che all'inizio le avevano fatto battere il cuore, ma non aveva ancora trovato una vera affinit emotiva e intellettuale con nessuno. Qualcuno che occupasse i suoi pensieri giorno e notte, qualcuno per cui contare le ore senza di lui, nell'attesa di rivederlo. Dopotutto, se non si provavano quelle emozioni, a cosa serviva frequentare qualcuno? Ormai aveva deciso di non accontentarsi. Almeno da quel punto di vista, lei e sua zia si somigliavano. Katherine non si era mai sposata e adesso Darcy, ripensando ai corteggiatori che negli anni erano passati per l'appartamento di Brooklyn, aveva l'impressione che quei tipi fossero sempre stati presi alla sprovvista dalla sua presenza l e dalla scoperta che Katherine era, a tutti gli effetti, una madre single. Aveva temuto spesso di essere la ragione per cui sua zia non aveva mai messo su famiglia, e proprio per questo motivo era andata a vivere per conto suo appena possibile.
Si rigir e trov Bailey che le sbuffava in faccia. Ridacchi quando le lecc la guancia, e lo gratt dietro le orecchie. Sei un ladro di coperte, lo sai?
L'husky sospir come a dire: S, l'ho gi sentito. Dimmi qualcosa di nuovo.
Purtroppo non ho un letto king-size come quello del tuo padrone; perci finch non tornerai a casa dovrai imparare a essere un po' meno prepotente. Okay?
Si alz a sedere e gli permise di posarle la testa sulle ginocchia, accarezzandolo sotto il mento e pensando che avrebbe potuto abituarsi facilmente a un coinquilino cos.
Sai, Bailey, non ho un cane da quando ero piccola.
L'husky la guard con gli occhioni azzurri come se d'un tratto fosse interessato alle sue parole. Darcy sorrise. Averti qui mi ha fatto capire quanto mi manchi averne uno.
Si abbandon al ricordo del cocker spaniel bianco e nero che aveva avuto da piccola. Timmy (che aveva preso il nome dal protagonista a quattro zampe delle avventure de I fantastici cinque) era stato un grande amico e lei amava seguirlo qua e l nella casa della sua famiglia a Brooklyn.
La presenza di Bailey riport alla mente il passato, ma senza tristezza.
Fece colazione e diede all'husky una porzione abbondante del suo cibo raffinato. In realt, aveva un aspetto e un profumino cos allettanti che fu quasi tentata di assaggiarlo, ma non era cos disperata.
Poi, dopo aver lasciato Bailey da Grace, inforc la bici e and dritta al Roosevelt General.
Indugi per un attimo davanti alla stanza, chiedendosi come stesse Aidan e se per caso si fosse dimenticato di lei. Tuttavia quei timori svanirono quando lui alz lo sguardo, allietato dal suo arrivo, e la salut con un sorriso a cui il suo stomaco reag facendo una piccola capriola. Come stai questa mattina? Era sparita met degli aghi, dei tubi, delle flebo e delle macchine a cui era attaccato la sera prima.
In forma smagliante, a parte il solito problema. Si batt le nocche sulla testa. Grazie per essere venuta, lo apprezzo molto. Come sta Bailey? Hai trovato il cibo per cani, vero?
Darcy intu che si sforzava di parlare del pi e del meno anche se in realt smaniava di sapere cosa avesse scoperto a casa sua.
Lei non riusciva a smettere di pensare a quelle stanze meravigliose e ai tesori che contenevano, e la sera prima aveva riflettuto per ore sul tipo di persona che Aidan poteva essere. La sua vita, o almeno il modo in cui la viveva, era affascinante quanto le prime pagine di un bel romanzo e Darcy aveva capito di voler continuare a leggere per saperne di pi. E il fatto che lui somigliasse al protagonista di un libro non guastava di certo.
Ma come tutti gli eroi delle favole, aveva anche un'anima gemella. Lei doveva solo mettere insieme le tessere del puzzle e aiutarlo a trovarla.
Gli descrisse in breve la disposizione dei locali e il loro contenuto e aspett una reazione, un accenno di riconoscimento, ma invano.
Quindi gli mostr le due foto.
Ti dicono qualcosa?
Lui le studi a lungo, ma la sua espressione rimase vacua. No, mi dispiace. Non riconosco nessuno.
Non devi scusarti. Tuttavia Darcy non pot fare a meno di compatirlo. Evidentemente il recupero della memoria non era semplice come avevano pensato all'inizio.
Gli porse le foto delle vacanze: quella dell'immersione subacquea e del lancio con il paracadute. Aidan le esamin con attenzione, ma dopo un po' scosse la testa. Niente.  come se guardassi le fotografie di qualcun altro. Non ricordo di aver mai fatto queste cose. Aveva l'aria tesa e delusa, cos Darcy prov a tirargli su il morale dicendo che aveva una casa splendida in cui tornare quando fosse stato dimesso. Hai un Rothko nell'ingresso. Un Rothkoripet in tono riverente. Ricordi quando o perch l'hai acquistato? Un'occasione speciale, magari? Una tappa fondamentale per il lavoro o la carriera? Una promozione importante, un contratto redditizio o...
Non aveva idea di quale promozione avrebbe permesso a qualcuno di comprare un dipinto cos costoso, ma quello era il mondo di Aidan, non il suo, dunque doveva mettersi nei suoi panni.
E che mondo doveva essere. Quello magnifico e privilegiato che tanti sognavano quando arrivavano in citt, un mondo in cui le strade erano letteralmente lastricate d'oro. Darcy ne aveva avuto un assaggio la sera prima e non riusciva neanche a immaginare come dovesse essere vivere cos giorno dopo giorno. Potersi permettere di cenare nei migliori ristoranti, essere conosciuti per nome negli hotel pi sontuosi, ricevere inviti a feste incredibili tenute negli edifici pi prestigiosi...
Ramment la volta che si era incontrata con Katherine al Plaza per un drink. Era una serata nebbiosa poco prima di Natale e si erano accomodate nella sala opulenta, su due poltrone di broccato accanto alla vetrina, guardando le carrozze ferme davanti ai vialetti innevati di Central Park mentre un cameriere dai guanti bianchi serviva loro lo champagne pi pregiato sotto lampadari di cristallo. Da quel punto d'osservazione, era come se la vita moderna si fosse dissolta, e per Darcy era stato quasi come viaggiare indietro nel tempo, dritta tra le pagine di un romanzo di Edith Wharton, nella New York di inizio Ottocento.
Proprio non saprei sospir Aidan riferendosi al quadro.
Aveva un'aria cos smarrita e abbattuta che avrebbe voluto stringerlo tra le braccia, ma non spettava a lei consolarlo e quella riflessione le ricord il messaggio sulla segreteria telefonica. Glielo lesse parola per parola, osservandolo attentamente.
Nulla.
In ogni caso, c' qualcuno che sente la tua mancanza, il che  rassicurante. Gli disse dell'altra chiamata persa e del relativo numero.  solo questione di tempo prima che la tua ragazza, o chiunque sia quella donna, si presenti qui. Ma nel frattempo vuoi richiamare l'altra persona? Potrebbe essere qualcuno di importante.
Aidan parve ancora pi frustrato. Lo farei se avessi un telefono, cazzo. Prese un iPhone dall'armadietto. Il display era distrutto, il che spiegava perch non aveva ascoltato i messaggi della casella vocale.
Darcy fece una smorfia. Puoi aggiungerlo al mio conto scherz nervosa. Devo gi pagarti la lavanderia.
Lui agit il braccio nudo, tonico e possente come il resto del suo corpo. Non dire sciocchezze. Sei stata cos gentile a prenderti cura di Bailey e anche a darmi una mano ieri sera.
Era il minimo che potessi fare. Darcy, tuttavia, prov un sollievo egoistico sapendo di non doversi preoccupare delle conseguenze finanziarie - o peggio ancora, legali - della sua responsabilit nell'incidente. Sensi di colpa a parte, quel timore l'aveva assillata fin dal primo momento, e dovette ammettere che forse era una delle ragioni per cui era stata cos pronta ad aiutare Aidan.
Quello, e la sua incapacit di resistere di fronte a un mistero.
Prese l'iPhone, incuriosita. Come le librerie, i cellulari dicevano molto della vita dei loro proprietari.
Premette il grosso tasto in fondo allo schermo ma, come previsto, il display rest nero. Pu darsi che non sia una causa persa; forse esiste un modo per scaricare parte dei dati afferm, sforzandosi di mostrarsi positiva e ottimista. La verit era che non sapeva se fosse cos, perch non aveva mai usato un iPhone, ma Joshua era un vero mago della tecnologia e un fedele seguace della Apple, perci decise di chiedere il suo parere quel pomeriggio. Considerati fortunato che non sia caduto in acqua; secondo un mio amico, quello s che d il colpo di grazia a un telefono.
Aidan la guard pensoso. Scusa, abbiamo parlato di me per tutto questo tempo e non mi  neanche venuto in mente di chiederti qualcosa su di te. Che lavoro fai, Darcy Archer?
Quando gli disse che lavorava alla Chaucer, si illumin in volto.
Un'appassionata di letteratura, eh? Inarc un sopracciglio con fare scherzoso. Interessante.
Lei ebbe un'illuminazione e decise di fare un tentativo.
Ricordi quando abbiamo parlato ieri sera? Ho notato che hai utilizzato una certa parola: inconcepibile. Studi l'espressione sul suo viso mentre riprendeva a parlare. Smettila di usare quella parola! Non credo nemmeno che voglia dire quello che pensi tu prosegu con voce incerta, sperando che quella frase significasse qualcosa per lui.
Aidan alz la testa di scatto e disse senza esitazione: La principessa sposa.
Darcy era felice che avesse riconosciuto la citazione dal famoso romanzo di William Goldman. Si chin.  uno dei tuoi libri preferiti? In realt non aveva visto volumi a casa sua, dunque non poteva sapere se amasse leggere. Oppure sei un fan del film?
Non ne ho idea. Ma se l'ho citato, deve essere importante. Vorrei solo ricordare qualcosa di pi concreto, qualcosa che mi aiutasse ad andarmene da questo maledetto posto.
Sembrava ancora pi turbato e Darcy decise che sarebbe stato meglio cambiare argomento e concentrarsi su cose che potessero aiutarlo, anzich spingerlo a rimuginare sul resto.
Che mi dici del portafoglio? A parte la carta d'identit, deve contenere qualcosa di utile.
No.  stata la prima cosa che ho controllato quando i medici mi hanno restituito gli effetti personali. La solita roba: un paio di carte di credito, la tessera di una palestra, un abbonamento della metropolitana...
Un abbonamento della metropolitana. Darcy lo trov bizzarro. Perch dovresti averne bisogno? A giudicare dalla casa e dal quartiere in cui Aidan viveva, non era il tipo da usare i mezzi pubblici. Era logico supporre che avesse uno chauffeur o che ricorresse a un servizio di limousine.
Lui tir fuori il portafoglio e glielo mostr, a conferma che aveva detto la verit. Poi esamin un altro scomparto. Due biglietti per il teatro e, pensa un po', uno scontrino del Gray's Papaya.
Del Gray's Papaya? Darcy scoppi in una risata stupita, immaginando il ristorante alla buona che in citt era un'istituzione tra gli amanti di hot dog. Un altro dettaglio in contrasto con l'immagine che si era fatta di lui. Poi le torn in mente che Grace le aveva raccontato come Bailey si fosse entusiasmato alla vista del carrettino mentre andavano a spasso.
Non avrei niente in contrario, ma non mi piacciono gli hot dog continu Aidan, o almeno credo. Ebbe un attacco di tosse.
Tutto bene? si preoccup Darcy.
Vorrei un po' d'acqua, per favore.
Sul comodino c'erano una caraffa color senape e una pila di bicchierini di plastica bianca. Lei ne prese uno, lo riemp a met e glielo port. Gli rovesci qualche goccia sul mento prima di usare la mano libera per sollevargli la testa. Il suo collo era caldo e liscio. Quel gesto intimo le venne stranamente naturale.
Non esagerare gli raccomand, rammentando di aver letto qualcosa al riguardo.
Lui allontan le labbra. Okay, grazie.
Darcy pos il bicchiere, versando altra acqua in caso gli fosse venuta sete pi tardi, ma poi si sent stupida. In fondo, per quello c'erano le infermiere.
Secondo la mia vicina, Bailey  ghiotto di hot dog, ma posso fare un controllo al Gray's, se credi propose quando la tosse si fu calmata. Dammi lo scontrino, cos vado a dare un'occhiata mentre torno dal lavoro. Non si sa mai, qualcuno potrebbe ricordarsi di te, o magari sei un habitu.
Lui alz stancamente una mano. No, hai gi fatto troppo e non voglio approfittarne.
Figurati, nessun problema. Come dicevo, non  lontano dalla libreria. E sono curiosa di sapere perch un tipo come te abbia mangiato Darcy accenn un sorriso leggendo lo scontrino un Recession Special all'inizio di questa settimana.
Boh. E continui a ripetere che sono ricco, ma qui c' solo una trentina di dollari in contanti.
Un'altra stranezza; Darcy aveva sempre pensato che i milionari portassero con s pi soldi. Ma forse Aidan non aveva le mani bucate.
Quelle piccole scoperte - il fatto che nonostante l'agiatezza facesse cose normali come prendere la metropolitana o mangiare cibo spazzatura - glielo resero ancora pi simpatico. Sar anche stato pieno di soldi, ma non aveva la puzza sotto il naso.
Controll l'orologio. Mi dispiace, vorrei fermarmi di pi, ma devo andare al lavoro.
Certo.
Non preoccuparti per Bailey. L'ho lasciato alla mia vicina.  in buone mani. Faccio un salto al Gray's Papaya e mi faccio viva se scopro qualcosa, okay? Sorrise. Intanto dovresti chiamare quel numero e vedere se la voce di qualcuno che evidentemente ti conosce fa scattare qualcosa.
Lo farei, ma non ho pi il cellulare. E la dottoressa mi tiene ancora sotto osservazione e non mi permette di alzarmi da questo letto del cazzo, n tantomeno di uscire dalla stanza sbott Aidan.
Darcy riflett. Quanti soldi hai detto che ci sono nel portafoglio?
Circa trenta dollari.
Lei allung la mano. Ti rimedio un telefono prepagato appena possibile. Cos puoi tirare avanti finch non fai aggiustare l'iPhone.
Lo faresti davvero? Sembrava cos grato che quasi le fece salire le lacrime agli occhi. Dico sul serio, Darcy, non so come far a sdebitarmi.
Nessun problema, e non c' bisogno che mi ringrazi replic, anche se in cuor suo prov una gioia infantile davanti a tanta riconoscenza. Posso solo immaginare quanto ti senta disorientato e spaventato in questo momento e, dato che  colpa mia se ti sei fatto male e se ti sei dovuto separare dal tuo cane e che  Natale...
All'improvviso ricord il pacco; non ci aveva pi pensato da quando l'aveva messo nel cassetto. Oh, quasi dimenticavo. Ho un'altra cosa tua. Gli descrisse la scatola lussuosa che aveva trovato sul luogo dell'incidente. Te lo porto domani. Forse il contenuto pu aiutarti a sbloccare la memoria.
S, ma a quanto ho capito non sei nemmeno certa che sia mio obiett pensoso.
Ma sono sicura che tenevi in mano qualcosa.  possibile che stessi andando a consegnarlo o...?
Poi ebbe una folgorazione: il tono irritato e frustrato della donna che aveva lasciato il messaggio sulla segreteria. Si sarebbe detto che Aidan le avesse dato buca per qualcosa di importante, come un appuntamento o un pranzo di lavoro.
Ma certo!
Aidan disse trafelata, dandosi della scema per non averci pensato subito. Mi chiedo... Pu darsi che stessi portando il pacco a qualcuno quando ti ho investito?

13.

Le sorprese sono sempre di cattivo gusto.
Non aumentano il piacere, e spesso creano notevole disagio.
JANEAUSTEN

Allora, come sta la tua vittima?
Pi tardi, in libreria, Darcy rise della schiettezza di Joshua. Cos tipica di lui. Era primo pomeriggio, subito dopo pranzo, spesso uno degli orari pi tranquilli alla Chaucer, in cui si poteva approfittare per etichettare e fare rifornimento. Dal caff al piano di sopra arrivavano il profumo degli scone al pan di zenzero e l'aroma dello speciale caff alla menta piperita che offrivano dalla settimana precedente. Le venne l'acquolina in bocca.
Non  la mia vittima, Joshua. E sta bene,  stabile, solo che... continua a non ricordare niente.
Lui inarc un sopracciglio curato e si raddrizz le corna da renna. Molto Jason Bourne.
Piantala,  una faccenda seria. Dev'essere spaventoso non ricordare nulla della propria vita o delle persone che si amano.
Sorrise a una cliente che si avvicinava al banco con un volume.
Sarebbe possibile avere la dedica dell'autore, per piacere? chiese la giovane donna dai capelli biondo platino e dalle labbra rifatte, con voce petulante e un'aria di sufficienza.  un regalo di Natale.
Darcy guard l'opera due volte, cercando di capire se dicesse sul serio. Dell'autore di questolibro?
Certo tagli corto l'altra, contrariata.
Temo di non poterla accontentare, signora. Darcy fece un sorriso indulgente. Dietro la donna si erano messi in fila altri clienti che, con le braccia piene di volumi, aspettavano di raggiungere la cassa. Darcy si meravigli che succedesse sempre quando aveva a che fare con un acquirente difficile. La ragazza, con vistosi braccialetti d'oro che tintinnavano sul banco, si volt e si lament ad alta voce: Perch no? Mi hanno detto che questa  la migliore libreria indipendente della citt.
Gli altri ascoltarono con interesse.
Darcy fece del suo meglio per usare un tono pacato e cortese. S, e anche se ce la mettiamo sempre tutta per accontentare i nostri clienti, temo che non sia possibile in questo caso. Vede, il signor Lewis  morto nel 1963.
Ne inventi un'altra sbuff la giovane allontanandosi e lasciando sul banco il cofanetto in sette volumi delle Cronache di Narnia.Darcy sospir. Si prospettava un'altra lunga giornata.
In seguito, durante la pausa caff davanti a uno scone e a un latte macchiato alla cannella, estrasse il foglietto su cui aveva trascritto il numero della chiamata persa a casa di Aidan.
Finch non fosse riuscita a trovare il modo di aggiustare il suo iPhone, aveva promesso di fare il possibile per scoprire chi avesse tentato di contattarlo. Ragionando, concluse che doveva essere stata la persona con cui aveva appuntamento. Non poteva per essere certa che la donna sapesse del pacco, anche se, ricord Darcy, era rimasta incredula che Aidan l'avesse bidonata proprio quel giorno. Si riferiva forse a una ricorrenza specifica, magari un anniversario, un compleanno o qualcosa del genere?
Con il poco che aveva appurato su di lui, avrebbe potuto fare mille congetture sulla sua vita. Non sarebbe stato difficile, con la sua immaginazione. Era un agente di borsa con la passione dell'arte e una sfilza di ragazze bellissime, oppure un marito devoto che aveva ereditato una fortuna da emigrati irlandesi arricchiti? Ma chiss, forse la sua vera storia era la pi interessante di tutte.
Darcy sapeva che quegli interrogativi l'avrebbero assillata finch non avesse scoperto qualcosa in pi e, mentre componeva il numero e aspettava che qualcuno rispondesse, si chiese cosa potesse contenere lo splendido pacco.
Dopo qualche secondo ud una voce femminile all'altro capo della linea.
Buenos das, residenza Kensington, come posso aiutarla? esord una donna dall'accento marcato.
Darcy raddrizz la schiena. Residenza Kensington.
Salve. S, spero che possa darmi una mano. Sono... sono Darcy Archer. Cerc affannosamente le parole giuste. Cos'era per Aidan? Una conoscente, una buona samaritana? Un'amica di Aidan Harris.
S? fece l'altra un po' spazientita, dimostrando che quel nome non le diceva niente. Cosa posso fare per lei?
Tentando di superare il nervosismo, Darcy prosegu: Come ho detto, sono un'amica di Aidan Harris. Purtroppo ieri mattina  rimasto coinvolto in un incidente - nulla di serio - e io sono stata a casa sua e ho trovato una chiamata persa da questo numero. Cos non so se lei lo conosca, o se forse lo conosca qualcun altro alla... residenza. Senza dubbio qualcuno l'ha chiamato ieri da questo numero, e avrei bisogno di un po' di aiuto e ho pensato che forse sareste stati in grado di darmi una mano.
La donna la interruppe. Il signore e la signora Kensington non sono in casa al momento.
Oh. Darcy si risent un pochino del suo tono sbrigativo. D'altro canto, era probabile che avesse dato l'impressione di farneticare. Chi erano il signore e la signora Kensington? Non i genitori di Aidan, dato il cognome, ma potevano essere i suoceri? Che forse erano curiosi di sapere perch avesse piantato in asso la loro figlia? Poi, consapevole di essersi lasciata trasportare dall'immaginazione, torn a concentrarsi sulla telefonata.
Forse posso lasciare un messaggio urgente per il signore e la signora Kensington?  possibile che abbiano chiamato il mio amico ieri ma, come le ho spiegato, ora  in ospedale e devo proprio mettermi in contatto con qualcuno che lo conosca.
Non ha appena detto di essere sua amica?
S, ma...
Ho molto da fare tagli corto la donna, chiaramente annoiata dalla storia lacrimevole di Darcy, che rimase di nuovo sbalordita da quei modi bruschi.
Penso si possa dire che sono una nuova amica. Davvero, sto solo cercando di dargli una mano.
L'altra fece un sospiro esasperato. D'accordo, d'accordo, mi lasci il suo nome e il suo numero di telefono. Miller  in Europa, ma riferir alla signora Kensington. Oggi  impegnata alla spa, perci  improbabile che la richiami a breve.
Okay, allora doveva essere stata la moglie a telefonare, dedusse Darcy, dato che il marito era fuori citt. Scorgendo un sottile raggio di luce filtrare attraverso la nebbia che ancora avvolgeva la storia di Aidan, snocciol i propri dati personali, con l'assurda speranza che la signora Kensington, chiunque fosse, la contattasse presto.
Okay promise la donna. Le passer il messaggio e lei la richiamer, se ne avr voglia.
Darcy fu infastidita dal tono pomposo. Perch alcuni si ritenevano talmente al di sopra delle buone maniere da non richiamarti nemmeno? E perch mai un uomo amabile come Aidan era amico di persone cos scortesi? No, non era giusto: stava facendo di tutta l'erba un fascio, e la sua interlocutrice non era la conoscente di Aidan. Forse la signora Kensington era una donna gentile, e la strega al telefono - a prescindere che fosse l'assistente personale, la governante o chiunque altro - faceva solo il suo lavoro.
Gliene sono molto grata, signora... mmh, mi dispiace, non ho capito il suo nome.
Maria dichiar l'altra a denti stretti.
Maria, la ringrazio per la collaborazione. Aidan  piuttosto disorientato al momento e se la signora Kensington  una sua amica, sono certa che vorr aiutarlo.
Evidentemente Maria ne aveva abbastanza di quella conversazione. S, okay, d'accordo sbott stizzita. Ho gi detto che riferir il messaggio. Ma per sua informazione la signora Kensington rester da Elizabeth Arden per il resto della giornata.
Darcy rizz le orecchie e ricord che prima l'altra aveva accennato qualcosa riguardo a una spa. Elizabeth Arden, aveva detto? Ma rimase in silenzio e si limit a salutare. Non voleva che la donna si accorgesse di averle involontariamente rivelato un'informazione molto utile.
Conosceva bene il salone di Elizabeth Arden sulla Quinta Avenue; Katherine era una cliente fissa, anche se lei non aveva mai messo piede tra quelle pareti sacre.
Se la signora Kensington avesse trascorso la giornata l, lei avrebbe potuto fare un salto dopo il lavoro e...
E cosa? Non poteva certo entrare e chiedere di fare due chiacchiere. Le receptionist di quei posti erano come cani da guardia e, anche se Maria era stata indiscreta, loronon sarebbero certo state cos superficiali. Per non parlare del fatto che Darcy non conosceva neppure il nome di battesimo della signora Kensington.
Per il resto del pomeriggio, tuttavia, non fece altro che pensare alla sofferenza di Aidan, sapendo che aspettare la telefonata della donna l'avrebbe fatta impazzire.
La misteriosa signora Kensington apparteneva con ogni probabilit all'ambiente sociale di Aidan, perch passare una giornata da Elizabeth Arden era tutt'altro che economico. Darcy aveva letto i loro prezzi vertiginosi su una brochure che Katherine aveva dimenticato in giro, e con il costo di un semplice trattamento al viso avrebbe potuto fare la spesa per quasi un mese.
Quasi.
Per poich c'era un signorKensington, la donna non poteva essere la ragazza o la convivente di Aidan. A quel punto, Darcy scosse la testa, irritata dalla propria ingenuit. Le persone sposate avevano spesso delle avventure, giusto? Tuttavia l'Aidan che aveva conosciuto non le sembrava il tipo da avere una relazione con la moglie di un altro. O da tradire la partner, pens ricordando le donne delle fotografie.
Ma d'altro canto, cosa sapeva davvero sul suo conto? S, pareva simpatico ed era stato molto comprensivo nei suoi confronti, ma spesso gli uomini pi disarmanti si rivelavano dongiovanni della peggior specie. Non si era forse imbattuta continuamente in tipi cos, sia nella vita reale sia nei libri?
E a ben pensarci, non esisteva forse la possibilit concreta che la donna che aveva lasciato sulla segreteria quel messaggio concitato lamentandosi di essere stata piantata in asso (e che per ovvi motivi non era riuscita a rintracciarlo sul cellulare) avesse riprovato a contattarlo da casa sul numero fisso?
Per il momento, dunque, la sconosciuta era Punica speranza di scoprire chi fosse Aidan e di aiutarlo a ritrovare non solo la memoria, ma anche i suoi cari.
Si domand se la signora Kensington fosse la bionda della foto nel comodino. In quel caso, il fatto che fosse sposata spiegava perch l'immagine fosse stata nascosta nel cassetto. Senza dubbio Aidan voleva tenere segreta la relazione. Darcy moriva di curiosit.
Amanti o non amanti, la signora Kensington aveva un legame con lui. Doveva solo appurare di quale natura. Ma come poteva presentarsi alla spa e chiedere di parlarle quando non conosceva neanche il suo nome? Maledisse per l'ennesima volta la propria ignoranza tecnologica.
Dopo aver finito il latte macchiato, torn al piano di sotto e si colleg a Internet con il computer della libreria, apr la pagina di Google e digit Kensington e, per sicurezza, Manhattan.
Comparvero dozzine di riferimenti a newyorkesi omonimi.
Cazzo... come restringere la ricerca? Pens a cosa sapeva o poteva ipotizzare sulla donna. La governante, il salone di bellezza costoso, la possibile amicizia con Aidan? Scrisse Kensington, alta societ di New York e fece un respiro profondo mentre Google elaborava la sua richiesta e forniva la risposta.
Sorrise. Aveva azzeccato. La donna apparteneva alla crme de la crme.Anche se affermare che quella signora Kensington in particolare (nome di battesimo: Tabitha) era semplicemente un membro della New York bene era molto riduttivo, perch discendeva da una famiglia che imperavasull'isola di Manhattan.
Figurava nei programmi di innumerevoli eventi benefici e, come Aidan, aveva soldi da buttare. Blogger e giornalisti elogiavano il suo gusto impeccabile e il suo senso dell'eleganza.
Sullo schermo si materializzarono infinite liste di donazioni, con cifre che fecero girare la testa a Darcy. I siti mettevano in evidenza che la donna era una cliente abituale del negozio Chanel sulla Quinta Avenue, che partecipava spesso alle aste da Christie's e che era fautrice di varie iniziative alla New York Public Library. Come avrebbe detto Katherine, Tabitha Kensington era roba grossa.
Darcy clicc su un link alla pagina mondana del New York Post e incapp nella fotografia di una bionda mozzafiato. Tombola.
Purtroppo non avrebbe saputo dire se Tabitha fosse la stessa donna della foto di Aidan, ma anche lei era splendida come una modella. Non dimostrava pi di trent'anni e se non era cos giovane era molto ben tenuta. Darcy riflett per un istante, concludendo che poteva benissimo trattarsi di una combinazione delle due cose, quindi si chiese quanti anni avesse il signor Kensington.
Le venne automatico sospettare che Tabitha fosse una cacciatrice di dote, ma accanton quell'ipotesi quando su un altro sito incapp in un'immagine della coppia. Miller Kensington doveva avere sei o sette anni pi della moglie, che non era affatto una fannullona. Si era laureata in storia alla Columbia e aveva conseguito un master in conservazione storica a Harvard, era stata assistente curatrice dei National Archives e aveva sovrinteso ad alcuni restauri alla National Gallery di Londra, dopodich era tornata negli Stati Uniti ed era diventata responsabile del Metropolitan Museum of Art. Era stato l che aveva conosciuto il marito, con cui si era sposata solo cinque anni prima. Non aveva certo bisogno dei soldi di Miller: era gi ricca, essendo l'unica figlia dei multimilionari Stanley e Martina Washbourne, proprietari di diversi hotel a cinque stelle in Europa. Tabitha Kensington aveva, a dir poco, sangue blu che le scorreva nelle vene.
Restava da stabilire se avesse una storia con Aidan. Darcy sper con tutto il cuore che lui non fosse quel genere di uomo.

14.

La mia unica spiegazione per essermi cacciato in una situazione del genere  che devo essere autolesionista.
Dio mi  testimone, a volte mi comporto da scemo.
E in questo caso sar ancora pi stupido, se combiner un pasticcio.
L'iPhone ha vibrato. Qualunque magia avesse fatto Jenna, ormai il telefono mi diceva esattamente cosa stava accadendo in ogni istante. In quel momento, la voce fredda di Siri ha annunciato: Hai un messaggio di Mel.
Mi si  scaldato il cuore.
Ho letto l'SMSe ho sorriso. Ciao, mi manchi. Mi raggiungi pi tardi?
Ho digitato che sarei arrivato appena possibile, ma prima dovevo finire alcune commissioni - e, speravo, fare progressi con quella pi importante - e poi sarei passato a prenderla.
Ho ricevuto una faccina sorridente, seguita da xoxo.Mi si  riempito il cuore di gioia. Anche se l'avevo vista meno di quarantott'ore prima, non vedevo l'ora di stringerla. Ho ripensato a ci che era accaduto negli ultimi anni e ho capito che avrei fatto qualsiasi cosa pur di renderla felice.
Mi sono riscosso da quelle fantasticherie quando Bailey ha dato uno strappo al guinzaglio e si  fermato. Per poco non sono incespicato, accorgendomi troppo tardi che eravamo arrivati a destinazione. Mi sono ricomposto, ripetendomi per l'ennesima volta che suo malgrado l'husky era troppo intelligente.
Quanti cani conoscono l'ubicazione esatta della casa d'aste Christie's? Probabilmente non molti, e ancora meno fuori da Manhattan.
Che animale viziato.
Ho sorriso. Sai di essere un autentico snob, vero? Io ho scoperto solo di recente dov'era Christie's. Suppongo che tu sia un cane dell'alta borghesia, eh?
Ha abbaiato come per confermare che in effetti faceva parte di quella cerchia socioeconomica canina, e poi ha guardato l'edificio, chiedendosi se sarei entrato.
S, vado. Vado. L'ho guidato verso un idrante e ho legato il guinzaglio. Purtroppo devi restare qui, amico. Senza offesa. Non penso che quelli di Christie's vogliano vederti sbavare sui Renoir, sulle uova Faberg o sul resto della mercanzia. Aspettami qui.
Mi ha fissato e ancora una volta ho avuto l'impressione che volesse alzare gli occhi al cielo e sospirare, come a dire che non si sarebbe mai sognato di fare una cosa volgare come sbavare qua e l. Non ne dubitavo ed ero certo che, se un cane come lui avesse avuto l'opportunit di percorrere i venerati corridoi di Christie's, avrebbe sfoggiato maniere impeccabili. Allo stesso tempo ero convinto che il temibile staff della casa d'aste sarebbe stato di diverso parere.
Startene qui buono, amico. Ti prometto che far presto.
La temperatura stava scendendo velocemente e, pur sapendo che gli husky sono fatti per vivere al freddo e che Bailey aveva un bella pelliccia folta, non volevo che restasse seduto sul marciapiede gelido pi del necessario. Non poteva essere piacevole, pelliccia oppure no. Anch'io ero ben coperto, ma non sarei rimasto l fuori neanche per tutto l'oro del mondo. Provo compassione per le persone e gli animali che non hanno altra scelta.
S, ho il cuore tenero. Il semplice fatto che sia nella posizione in cui sono non significa che sia insensibile. Mi dispiace sempre per le creature - umane e non - che non hanno l'indispensabile per tirare avanti. E s, ci che faccio va benissimo, ma sono convinto che ognuno di noi abbia il dovere di aiutare i pi sfortunati. E voglio frequentare persone che abbiano i miei stessi valori. Dopotutto, una cosa  essere fortunati e un'altra essere fortunati e non preoccuparsi del benessere altrui. Forse il mio modo di ragionare va contro la mentalit tradizionale in certi ambienti, ma in fin dei conti sono solo un tizio di Dublino che  stato baciato dalla sorte a New York. Nulla di pi. Forse i soldi e le cose belle cambiano alcune persone, ma non me.
Ho accarezzato Bailey e gli ho ripetuto che non sarei stato via a lungo. Ha sospirato, rassegnato ad aspettare. Mi sono alzato mentre mi guardava come a dire: Okay, vai, datti una mossa.Quindi ha dimenato leggermente la coda.
Mi sono voltato verso l'ingresso della casa d'aste in Rockefeller Plaza, un luogo rinomato e prestigioso. L dentro avevo buone possibilit di trovare quel che cercavo. E se cos non fosse stato, forse sarebbero stati in grado di indirizzarmi nella giusta direzione.
Ho aperto le porte e sono entrato nell'atrio, studiato appositamente per ricevere gli ospiti. Ospiti facoltosi, ovviamente.
Mi sono infilato il telefono nella tasca dei pantaloni mentre la receptionist mi guardava sorridendo. Negli ultimi due anni abbiamo iniziato a conoscerci abbastanza bene e sapevo che mi avrebbe portato subito dalle persone giuste.
Speravo che il detto i soldi parlano da soli si dimostrasse vero.
Ho incrociato le dita per scaramanzia.

15.

Pu darsi che sia normale, cara,
ma io preferisco essere naturale.
HOLLYGOLIGHTLY

Alle cinque, dopo aver salutato Joshua, Darcy lasci la Chaucer, mont in sella e and dritta verso la Quinta Avenue.
Anche se l'aria fresca le schiar le idee e l'esercizio fisico le procur una piacevole scarica di endorfine, quando raggiunse l'angolo della Cinquantatreesima Strada non aveva ancora trovato il modo di parlare con Tabitha Kensington.
Parcheggi la bici a mezzo isolato dall'entrata del salone e si un alla folla sulla Quinta Avenue, meravigliandosi della svolta radicale che la sua vita aveva subito da quando era uscita di casa quarantott'ore prima.
Fino ad allora aveva vissuto secondo le proprie regole, andando avanti con il solito noioso tran tran, e ora eccola impegolata con un cane e un attraente milionario affetto da amnesia, intenta a dare la caccia a un'esponente dell'alta societ newyorkese su una via davanti alle cui boutique non poteva nemmeno permettersi di passare.
Lisciandosi i capelli e spolverandosi i jeans, guard la sobria facciata del salone Red Door di Elizabeth Arden e trasse un lungo respiro.
D'accordo, Archer mormor. Tentar non nuoce.
Stava per spingere la porta a vetri quando il cellulare le vibr nella tasca. Controll il display e vide che era Katherine. Esit, chiedendosi se ignorarla ma, sapendo che sua zia avrebbe insistito finch non l'avesse rintracciata, decise di togliersi subito il pensiero.
Ciao, Katherine.
Ciao, cara. Volevo solo dirti che Oliver Martin  rimasto molto colpito da te l'altra sera. Si lanci in una tiritera senza tanti preamboli e, come al solito, senza dilungarsi in saluti o domandarle se stesse bene.  stato un vero peccato che tu sia dovuta scappare cos. Ma ho il suo numero, perci non  tutto perduto. Darcy scroll il capo. Chiaramente tutti i suoi discorsi le erano entrati in un orecchio e usciti dall'altro. Dove sei? Pensavo che avessi finito di lavorare, ormai. Non starai attraversando la citt con quell'orribile bicicletta, spero; pi tardi nevicher e...
Veramente sono sulla Quinta Avenue e sto per andare in uno dei tuoi posti preferiti replic Darcy in tono malizioso, spiegando dove si trovava e sapendo benissimo che sua zia sarebbe rimasta senza parole; Darcy era il tipo di persona che si scorda persino di andare a tagliarsi i capelli, perci era un evento storico che mettesse piede in un salone di bellezza cos lussuoso.
Katherine, infatti, era incredula. Ti  per caso caduto in testa uno dei tuoi amati libri?
Darcy sorrise e, appoggiandosi al muro accanto all'ingresso, raccont gli eventi degli ultimi due giorni: come avesse investito Aidan Harris e avesse finito per accudire il suo cane e cercare qualcuno che lo conoscesse. Parl tutto d'un fiato, soprattutto perch non voleva dare a sua zia l'opportunit di dire Te l'avevo detto.
E questo concluse  il motivo per cui spero di intercettare Tabitha Kensington qui, perch pare che sia non solo una donna erudita e bellissima ma anche pi ricca di Mitt Romney. E sembra che sia amica di Aidan.
Silenzio.
Katherine? fece Darcy, sospettando che non fosse pi al telefono. Non sarebbe stata la prima volta che sperava che sua zia riagganciasse a met della conversazione.
Ci sono rispose l'altra con voce piatta. Non posso credere che tu abbia travolto qualcuno... Anzi, no, ci credo. Quante volte ti ho...
Lo so, lo so gemette Darcy. E ho imparato la lezione. Non abbastanza per smettere di andare in bicicletta, per. Ma per fortuna non  stato un incidente grave, e sto facendo del mio meglio per rimediare. Hai mai sentito nominare Tabitha Kensington, per caso? Dati i contatti di sua zia e l'alto profilo della signora Kensington nel jet set di New York, suppose che Katherine ne avesse sentito parlare.
Certo che conosco quella donna, e soprattutto la sua reputazione ribatt l'altra con un tono sinistro che fece trasalire la nipote. E cosa staresti per fare?
Darcy, fissando i suoi stivali logori, diede un piccolo e rapido calcio al marciapiede. Guard verso la porta. A essere sincera non ne sono sicura. So che faccia ha Tabitha, perch ci sono molte foto in Internet, cos ho pensato di entrare e chiedere di lei e, se non funzionasse, be', forse di aspettarla fuori o qualcosa del genere.
Ci fu un altro silenzio, poi Katherine fece schioccare la lingua con disappunto. Ogni tanto mi chiedo se siamo davvero imparentate.  la sciocchezza pi grande che abbia mai sentito. Hai una vaga idea di quanto possa durare una giornata da Elizabeth Arden? No, no, certo che no continu, rispondendosi da sola. Quella donna potrebbe letteralmenterestare l dentro fino a mezzanotte. Non te ne rendi conto?
Darcy alz le spalle e non fiat. Come diavolo faceva a sapere come funzionavano certe cose?
Katherine sospir. Dunque Tabitha Kensington  l'unica pista che hai per aiutare questo tizio, che sembra un buon partito, a proposito.
Darcy stava per perdere la pazienza. Avrebbe dovuto prevederlo. Aveva accennato al fatto che Aidan fosse giovane e benestante, perci sua zia lo considerava gi un possibile fidanzato.
E il tuo piano  comportarti come una stalker?
Lei ignor l'ultima domanda e si concentr sull'affermazione precedente. Non so che altro fare. Il telefono di Aidan  rotto, l'ospedale si rifiuta di dare informazioni sul suo conto e a casa sua ho trovato una chiamata persa dal numero dei Kensington. Tabitha, o qualcun altro dalla residenza, ha provato a contattarlo. E poi c' il regalo che aveva con s, e il messaggio sulla segreteria telefonica... Ascolta,  colpa miase  successo tutto questo afferm, tentando innanzitutto di convincere se stessa. A causa mia, Aidan non si  presentato a un appuntamento importante o a un'occasione speciale, e devo aiutarlo a scoprire chi fosse il destinatario del pacco e soprattutto a recuperare la memoria...
Katherine la interruppe. Darcy, non  tuo compito fargli da infermierina.
Lo so disse paziente, ma come ho detto  colpa mia se Aidan  ridotto cos. Voglio solo dargli una mano. E a parte prendermi cura del suo cane, questa sembra l'unica cosa che posso fare per lui. Per un attimo le tremarono le labbra, e temette di iniziare a piagnucolare. La tensione delle ultime quarantott'ore cominciava a farsi sentire.
D'accordo disse risoluta sua zia, facendo un respiro profondo. Quando riprese a parlare, la sua voce si era addolcita, ma conteneva anche una sfumatura di qualcos'altro. Darcy conosceva ben quel tono: Katherine era sul punto di proporle una soluzione. Francamente penso che il telefono rotto sia una strada pi efficace, ma possiamo occuparcene in seguito. Dato che ti trovi davanti a Elizabeth Arden in questo momento e che Tabitha Kensington  l dentro, forse posso aiutarti, ma sappi che dovr chiedere un grossofavore, okay?
Darcy era sbalordita. Katherine avrebbe sfruttato la propria influenza per farla accedere al salone?
A quanto pareva, tuttavia, sua zia aveva optato per un approccio pi diretto. Ovviamente conosco la signora Kensington, ma soprattutto una mia cara amica del settore  anche una sua conoscente stretta. Poi aggiunse: Mi sorprende che tu sia arrivata fin l, dato che Tabitha Kensington non  facile da rintracciare. La cameriera ha fatto un grosso errore a lasciarselo sfuggire; normalmente serve un GPS per localizzare quella donna. Perci non illuderti di poterla semplicemente avvicinare mentre si fa la pedicure.
Darcy rizz le orecchie. Di solito Katherine era ben disposta a darle una mano con piccole richieste di tanto in tanto, ma era un altro paio di maniche quando doveva chiedere un grosso favore. Con qualche difficolt, rimase in silenzio aspettando che continuasse.
Ci tengo a precisare, mia cara, che non conosco Tabitha di persona e non ho fili da tirare direttamente. Perci devo rivolgermi alla mia amica e sperare che sia di buonumore e abbia voglia di aiutarmi. Non posso prometterti niente, ma forse trover il modo di farti parlare con Tabitha senza che ti arrestino. Capito?
S. Darcy ebbe la sensazione di doversi mettere sull'attenti e fare il saluto militare.
Un altro respiro profondo. Okay. Voglio che tu rimanga dove sei. Non muovere un muscolo. Non fare un passo di pi verso il salone. L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno  che mandi tutto a monte. Se entri e inizi a chiedere di lei e a raccontare questa storia assurda,  probabile che chiamino la sicurezza e ti facciano sbattere fuori. Tutto chiaro, Darcy?
Non c'era dubbio che sua zia sarebbe stata un ottimo sergente istruttore. Chiarissimo, capitano la punzecchi.
Darcy, dico sul serio. Non  il momento di scherzare la rimprover Katherine severa.
Scusa. S, prometto che non mi avviciner ulteriormente alla porta. Non varcher quella soglia. Non sia mai che credano che voglia molestare Tabitha Kensington.
Bene. Ora aspetta l. Ti richiamo tra poco. Potrei avere buone notizie oppure no. Dipende. Darcy non ebbe il tempo di rispondere perch in quell'istante si interruppe la comunicazione.
Lanciando sguardi nervosi alle persone che affollavano quella mecca dello shopping, giocherell con il piumino, batt il piede e indietreggi per appoggiarsi contro il muro.
Ebbe la sensazione di avere tutti gli occhi puntati addosso e di essere davvero una stalker quando si rese conto di aver realmente creduto di poter entrare in un posto come quello e di parlare con una donna come Tabitha Kensington. Le parole di sua zia l'avevano riportata alla realt, e dovette ammettere che a volte non rifletteva abbastanza. Cavolo, non era colpa sua se era ottimista e, in ogni caso, era convinta che nessuno - ricco oppure no - avrebbe dovuto essere cos inavvicinabile.Ma d'altra parte, il discorso di Katherine era stato molto eloquente anche su quel punto.
Aidan frequentava ambienti che erano ben al di fuori della sua portata e Katherine sapeva che quando si trattava di personaggi in vista come Tabitha Kensington, era necessario un aggancio per avere un contatto. Era stata una fortuna che sua zia fosse intervenuta impedendole di fare una figuraccia e di giocarsi l'unica possibilit di dare una mano a Aidan.
Consult l'orologio. Immagin che Katherine non avrebbe ricevuto una risposta immediata, ma quanto tempo ci sarebbe voluto? Come avrebbe fatto a persuadere la cara amica? Si augur che l'attesa fosse breve, perch aveva le orecchie intirizzite e non si sentiva pi le dita. Aggiungendo il fatto che era stanca e affamata dopo una lunga giornata di lavoro, era quasi pronta a gettare la spugna o ad avventurarsi nel salone.
Il cellulare vibr, facendola trasalire.
Prima che potesse rispondere la porta si spalanc e una donna austera sulla cinquantina usc guardandosi intorno. Aveva un tailleur rosso, i capelli raccolti sulla nuca in uno chignon stretto e la faccia rifatta. E se quello non era botox, allora la donna era particolarmente inviperita. Darcy ipotizz che semmai era scocciata perch costretta a sfidare il freddo della Quinta Avenue in quella gelida giornata di dicembre.
La sconosciuta gir la testa, scrutando la folla che si muoveva lungo la strada. Poi il suo sguardo da aquila si sofferm su Darcy come se avesse individuato la persona che cercava. Lei abbass gli occhi sul telefono, che smise di vibrare proprio quando la donna le punt addosso un indice dall'unghia ben curata.
Darcy Archer?
Annu, nervosa e un po' stupita. S, sono io.
L'altra schiocc le dita e le fece segno di avvicinarsi. Venga con me.
Le sopracciglia di Darcy schizzarono verso l'attaccatura dei capelli per lo stupore proprio mentre un bipannunciava l'arrivo di un SMS. Lo ignor e senza profferire parola segu la donna nel sancta sanctorum del salone.
Lanciando un'occhiata furtiva al cellulare mentre entrava nell'atrio accogliente, vide che il messaggio era di Katherine. Lo apr, con la gola chiusa per il nervosismo e l'impazienza.
L'SMSdiceva solo: Sei dentro.

16.

I soldi non comprano la felicit ma comprano i libri,
che  pi o meno la stessa cosa.
ANONIMO

Darcy super la reception e pass accanto a file di donne che si facevano fonare, lisciare, cheratinizzare, tingere e arricciare i capelli. Si tocc la coda floscia e rimpianse di non essersi resa un po' pi presentabile mentre aspettava. Si guard intorno alla ricerca di una o due acconciature di suo gusto, imprimendosele nella memoria caso mai un giorno le fosse venuta la folle idea di cambiare taglio.
Poi, pensando che in un modo o nell'altro sarebbe apparsa comunque trasandata in quel luogo esclusivo, mise da parte le insicurezze e decise di non farsi intimidire da quelle persone. Avere pi soldi e farsi tirare a lucido non significava niente; in fin dei conti, anche l'uomo pi ricco del mondo si infilava le mutande come tutti gli altri.
Sorrise educatamente quando alcune parrucchiere si spostarono per far passare lei e la sua accompagnatrice, che aveva detto di chiamarsi Olivia, attraverso una porta che conduceva nel cuore della spa. Dall'espressione intimorita delle dipendenti dedusse che la donna non era il tipo con cui si poteva scherzare.
Percorsero una serie di corridoi e, mentre si avvicinavano a una porta in fondo, Olivia si volt di scatto e la guard.
La signora Kensington  in questa cabina. Siccome  una cliente di riguardo, il suo benessere e il suo comfort ci stanno molto a cuore. In pi, non voglio che qualcosa la turbi o rovini in altro modo la sua esperienza di relax qui da noi. Sono stata chiara?
Darcy annu debolmente, l'unica risposta che avrebbe potuto dare a quella donna.
Bene. Olivia la squadr, rassegnata al fatto di non poter fare nulla per renderla pi presentabile prima che entrasse nella stanza. Buss piano alla porta, suscitando un mormorio sommesso, poi gir il pomolo senza far rumore.
Darcy si domand se il personale lubrificasse ogni pezzettino di metallo per evitare che ci fossero stridii ingiustificati e indesiderati. Soffocando una risatina, immagin un allarme da codice rosso se - Dio non volesse - qualcuno avesse fatto cigolare una maniglia.
Olivia apr solennemente la porta. Bisognava riconoscere che quella donna era la compostezza fatta persona. Anzi, c'erano buone probabilit che in una vita precedente fosse stata una suora di clausura.
Una volta entrata, Darcy inspir a fondo il profumo rasserenante di citronella che permeava l'aria. La luce nella stanza, illuminata solo da qualche candela, era cos fioca che le occorse un momento per abituare gli occhi, dopodich distinse una figura semidistesa su una poltrona e avviluppata in un accappatoio, con un'altra persona che le praticava un massaggio ai piedi. Una terza donna, una minuscola asiatica che di primo acchito sembrava un'undicenne, le massaggiava la mano destra e un'altra ancora le spennellava il viso con una sostanza simile ad argilla. La cliente aveva due fette di cetriolo sugli occhi.
A quel punto, Darcy dovette dare per buono che la signora sul lettino fosse Tabitha Kensington, perch non riusciva a vedere il volto n i lunghi capelli biondi e lucenti, nascosti sotto un asciugamano avvolto a turbante.
Signora Kensington? esord Olivia con un sussurro appena percettibile.  arrivata la persona di cui ha chiesto. La signorina Archer.
Tabitha alz una mano aggraziata e allontan delicatamente l'estetista che le stava applicando la maschera. Si tolse le fette di cetriolo e si mise a sedere, esortando la pedicurista a spostarsi.
Quando parl, fu evidente che non aderiva alla politica della spa che imponeva di bisbigliare.
Ah, capisco. Grazie, Olivia, per essere andata a prenderla. Senza aspettare la risposta, si rivolse a Darcy. Ebbene, di cosa si tratta? Alexa Falcone mi ha chiamata pregandomi di parlare con lei.
Cavolo, Alexa Falcone, la famosa fotografa ritrattista newyorkese, dalla reputazione paragonabile a quella di Annie Leibovitz? Darcy non aveva idea che fosse un'amica di Katherine, ma d'altra parte i contatti che sua zia aveva stretto in citt nel corso degli anni erano pi intricati di una ragnatela.
Pur essendole riconoscente dell'aiuto, ora Darcy era anche profondamente consapevole del calibro della donna che aveva davanti.
Non mi ha detto quale fosse il problema o come la riguardasse, ma  una cara amica e, se mi chiede di fare qualcosa per lei, la faccio. Tabitha aveva tutta l'aria di una persona abituata ad avere sempre ci che voleva.
Darcy, nervosa, si schiar la gola. A dire il vero  stata mia zia Katherine Armstrong a fare in modo che io potessi incontrarla. Si sent sciocca per aver insinuato che ottenere un'udienza con la signora Kensington fosse come riuscire ad averne una con la regina d'Inghilterra, ma era cos che la facevano sentire le persone di quel tipo. Ha presente? La fondatrice dell'Ignite Event Management. Notando l'espressione vacua di Tabitha, aggiunse: La sua agenzia si  occupata dell'inaugurazione del Level 42 all'inizio dell'anno. Si trattava di un nuovo grande magazzino di tendenza a SoHo che, in parte grazie allo scalpore creato da Katherine prima dell'apertura, era ormai uno dei punti nevralgici dello shopping in citt.
Tabitha inarc un sopracciglio perfettamente depilato e fece segno all'estetista di continuare a spennellare l'argilla. Oh, s. Posto magnifico, fantastici stilisti esordienti. Annu con entusiasmo e Darcy si ripromise di riferire gli elogi a Katherine, che sarebbe stata al settimo cielo.
Ma quello che non capisco  cosa posso fare per lei prosegu Tabitha. Di solito non parlo con gli sconosciuti senza appuntamento, e sicuramente non...
No, no. Non  nulla del genere la rassicur Darcy. In realt,  una storia un po' lunga. Forse non era il caso di lanciarsi in un resoconto dettagliato dell'incidente e dell'amnesia di Aidan.
Si sieda, tanto per cominciare. Sta interferendo con la mia aura. Tabitha fece cenno a una delle estetiste. E se la storia  cos lunga, farebbe bene a concedersi un trattamento gi che  qui.
Oh, no, non credo... protest Darcy ma, prima che potesse finire la frase, si ritrov avvolta in un accappatoio e seduta su una poltroncina.
Magari una manicure, signora? sugger l'estetista lanciando un'occhiata eloquente alle sue unghie rosicchiate. Darcy, che non aveva mai usato una lima per le unghie in vita sua e che era terrorizzata all'idea di sottoporsi a un trattamento di qualsiasi genere, si ritrasse d'istinto.
Sono a posto, davvero.
Non si rende conto di quanto sia difficile avere un appuntamento qui? intervenne aspra Tabitha. A cavai donato non si guarda in bocca dichiar in tono cos minaccioso che Darcy dovette arrendersi.
Non sapendo cosa aspettarsi - per non parlare del costo esorbitante di quella tortura - si costrinse a non trattenere il respiro quando l'estetista la invit a tirarsi su e le immerse le mani, in una soluzione.
Rilassati, Darcy,si disse, non stai mica facendo il pap-test.Anche se, in quel momento, quasi quasi l'avrebbe preferito; non aveva la pi pallida idea di cosa stesse per accadere. Per, dato che le donne di tutto il mondo si facevano fare la manicure, il trattamento non poteva essere cosspaventoso, giusto? Semplicemente non era abituata a quel genere di cose.
La verit era che odiava perdere il controllo della situazione e uscire dai confini del suo piccolo mondo, entro i quali non poteva succedere nulla di imprevisto.
Meglio tenere le sorprese confinate tra le pagine dei libri.
Fantastico. Tabitha parve soddisfatta. Dunque, mi dica cosa c' di cos importante da spingerla a intrufolarsi qui durante il mio massaggio facciale.
Cercando di non sussultare per il tono della signora Kensington e per il tronchesino nelle mani dell'estetista, Darcy cominci a raccontare come la sua strada avesse incrociato quella di Aidan. In linea con l'atmosfera ovattata, le altre donne si chiusero in un silenzio assoluto e lei parl a bassa voce, come se si stesse confessando, mentre Tabitha restava impassibile.
Alla fine Darcy la guard, sperando in una reazione. In effetti, l'altra aveva un'espressione perplessa sotto la maschera di argilla.
Okay. Bella storia, ma continuo a non capire cosa c'entro io.
Darcy pieg le labbra in un sorriso amabile, per quanto possibile con l'estetista che le stringeva forte le dita mentre spingeva indietro le pellicine. Si chiese se in un'altra vita la donna fosse stata un'esperta di torture. S, ci stavo arrivando. Quel poveretto mi ha pregata di andare a casa sua e di ispezionarla per vedere se ci fosse qualcosa che potesse aiutarlo. E... Ripetendo quella parte ad alta voce, si rese conto che suonava un tantino inverosimile. Ci sono andata, ho preso alcuni oggetti che mi parevano utili e poi ho controllato se ci fossero chiamate perse per sapere se qualcuno avesse notato la sua assenza. Sul telefono c'era il suo numero, o meglio quello di casa sua.
Tacque e bevve un sorso incerto dell'infuso di camomilla che le era comparso davanti come per magia. Si volt verso Tabitha, che la fissava inespressiva. Non riuscendo a decifrare il suo sguardo, si sent ancora pi intimorita.
Ha detto che ha trovato una chiamata persa dal mio numero a casa di quell'uomo?
S. Darcy preg di non aver fatto una gaffe, anche se ormai temeva di aver ampiamente superato quella fase. Decise di aggiungere altri dettagli. Oggi ho richiamato e una persona mi ha informata... che nel pomeriggio l'avrei trovata qui. Omise il nome di Maria per paura di metterla nei guai. Ha precisato anche che suo marito  in Europa, perci escludo che sia stato lui a fare la telefonata.
Come ha detto che si chiama il suo amico?
Darcy corrug la fronte, sicura di aver gi ripetuto il nome diverse volte.
Aidan Harris. Vive vicino a Central Park West, verso il civico 77 o 78.
Sono desolata, ma temo di non poterla aiutare. Non ho la minima idea di chi sia Aidan Harris.

17.

Dopo aver salutato la receptionist, sono stato accompagnato in un ufficio sul retro dell'edificio da una donna gentilissima che mi ha pregato di pazientare finch non si fosse liberato un responsabile. Ero certo che non sarebbe stata un'attesa lunga; Christie's non fa aspettare clienti con un libretto degli assegni come il mio.
Mi sono seduto e la donna mi ha offerto da bere. Le ho detto che un caff nero sarebbe stato perfetto e, quando si  allontanata, ho provato una punta di rimorso per non averle chiesto il nome. Odio considerare qualcuno un semplice membro dello staff di supporto.  importante chiamare le persone con cui si lavora e da cui si riceve aiuto con il nome scelto dai loro genitori. O almeno, con quello con cui vogliono essere chiamate. Dopotutto, alcuni genitori hanno un pessimo gusto in fatto di nomi. Una volta ho conosciuto una coppia che aveva battezzato la figlia Leila come la principessa di Guerre stellari.Mel mi ha detto che a scuola c' una bambina che si chiama Wella, come la lacca per capelli. Non c' da stupirsi che la ragazzina abbia scelto di farsi chiamare Ella. Mossa intelligente.
Mentre aspettavo il caff, mi sono guardato intorno.
L'ufficio era una bella stanza arredata con cura: pochi mobili raffinati disseminati qua e l. C'erano un Matisse alla parete e un vaso su un trespolo nell'angolo. Esaminandolo meglio, ho capito che risaliva alla dinastia Ming. Ho sorriso, domandandomi cosa avrebbe detto mia madre se mi avesse visto in quel momento e ridacchiando all'idea che la mia vita fosse cambiata al punto che riuscivo a identificare oggetti come quello a prima vista. Avevo fatto molta strada da O'Connell Street, senza dubbio.
Mi sono appoggiato allo schienale e ho pensato di tirare fuori il telefono, anche solo per inviare un SMSa Mel. Ma sapevo che aveva una giornata impegnativa e che con ogni probabilit si sarebbe sentita in obbligo di rispondermi, cos ho optato per l'alternativa migliore e ho deciso di ammirare il suo splendido viso.
Dopo aver selezionato la galleria, ho sorriso mentre scorrevo le foto: immagini di momenti felici scattate nelle ultime settimane, dopo che, ridacchiando, mi aveva spiegato come usare la macchina fotografica del mio nuovo iPhone.
Devo ammettere che  stato un anno positivo. Migliore dello scorso, in ogni caso. Ma sembra che ormai il peggio sia passato e che Mel negli ultimi tempi sia pi sicura e felice, e sia di nuovo quella di un tempo.
Un enorme sollievo, perch l'ultima cosa che desidero  renderla infelice.
In ogni caso abbiamo capito che a volte le cose non vanno come previsto e, per quanto mi piaccia stare solo, voglio anche godermi la sua compagnia il pi spesso possibile.
Ho guardato le foto, che avevo fatto in vari luoghi, in momenti e in stati d'animo diversi. In tutte, per, i capelli biondi le svolazzavano intorno al viso sorridente.
Ce n'era una in cui danzava intorno alla fontana di Bethesda a Central Park, e un'altra in cui, sempre al parco, andava sulla giostra in sella a un cavallo di legno. Aveva l'espressione accesadi quando tentava di trattenere una risata ma falliva miseramente.
In quell'istante la porta si  aperta ed  entrato un uomo che conoscevo, seguito da una giovane con un vassoio d'argento. Anche se avevo chiesto un caff nero, sono certo che il regolamento di Christie's proibisce di offrire agli ospiti una semplice bevanda calda e impone di tirare fuori la porcellana pi raffinata.
Ho accettato la tazza che la donna mi aveva riempito e ho apprezzato i suoi sforzi, ma in ogni caso preferisco i bicchierini di carta e mi basta che il caff sia caldo e appena fatto.
Prima che potessi ringraziarla o anche solo chiederle come si chiamasse, l'uomo, George Stafford, si  schiarito la voce, ha bevuto un sorso di caff - panna e zucchero - e si  accomodato sulla sedia.
Signor Harris,  un piacere rivederla. Tutto bene, spero?
Ho risposto di s ma, ricordando Bailey, ho deciso di saltare i convenevoli e di andare subito al sodo. Quando gli ho esposto la mia richiesta, George ha detto che era gi stato informato.
Naturalmente, non dico che un oggetto di questo tipo non si possa procurare... Annuii, ma corrugai la fronte, in attesa dell'inevitabile per.
Comunque, devo chiederglielo.  sicuro che questa particolare edizione sia proprio quello che cerca?
Sicurissimo. Perch?
Be', l'abbiamo venduta all'asta un mese fa.
Cazzo.
Mi sono passato una mano tra i capelli. Se all'epoca avessi saputo che ne avrei avuto bisogno, mi sarei dato subito da fare. Solo che non lo sapevo, era stata un'idea dell'ultimo minuto. Ma l'essenziale era recuperarla in tempo per il grande giorno.
Crede che l'acquirente sarebbe disposto a rivenderla?
Ha fatto una smorfia. Improbabile. Si tratta di un collezionista serio, che la desiderava da tempo.
Ero deluso. Okay, allora quali alternative ho, secondo lei? Deve pur esserci una soluzione. So che  una scommessa azzardata, ma deve esistere un venditore disponibile, da qualche parte. Non  sempre cos?
Ha assentito con aria pensosa. Di norma direi di s, ma purtroppo si tratta di una questione urgente. Signor Harris, sa che stimo la sua azienda e che poterla annoverare tra i nostri clienti  per me motivo di orgoglio, ma consideri che siamo quasi alla fine di dicembre. Le persone sono in procinto di partire per St Barts o Saint-Tropez, se non si trovano gi l. Chiunque sia in grado di aiutarla probabilmente non  rintracciabile, almeno non fin dopo Capodanno.
Ho capito cosa intendeva: le persone che potevano vendermi un pezzo come quello erano gi sui loro yacht. Sapevo per certo, tuttavia, che molti membri del jet set restavano in citt per le feste.
Non mi sarei arreso cos facilmente. Era troppo importante.
Stento a credere che non ci siano alternative ho dichiarato nel tono perentorio che di solito spinge gli altri a obbedirmi. Soprattutto perch sono pronto a spendere una cifra da capogiro. Che altro si pu fare?
George ha fatto un respiro profondo e mi ha guardato dritto negli occhi, intuendo che facevo sul serio. Be' ha iniziato esitante, suppongo si possa ricorrere a... una lista.
Ottimo. Che tipo di lista? Si spieghi meglio.
Ha riflettuto. Christie's non  direttamente coinvolta in transazioni di questo genere, ma sappiamo che alcuni pezzi sono oggetto di compravendite private. Spesso ci teniamo aggiornati su queste operazioni perch  buona prassi non perdere di vista certe cose, soprattutto per i nostri clienti di riguardo. Ha fatto una pausa a effetto. Perci ho una lista riservata di collezionisti residenti nell'area di New York che potrebbero avere l'articolo in questione.
Magnifico ho detto, rincuorato. Pu rintracciarli per mio conto?
Primo, signor Harris, come ho detto siamo orgogliosi di averla tra i nostri clienti. Secondo, di solito non ci rivolgiamo ai collezionisti a meno di non essere sicuri che siano seriamente intenzionati a vendere. Un uomo come lei sa benissimo che queste persone non amano ricevere richieste indesiderate. Non sono tipi da aprire aste su eBay, non so se mi spiego.
Ho sorriso. Se fosse stato possibile trovare quell'oggetto su eBay, l'avrei gi fatto.
Capisco. Allora mi consiglia di contattarli di persona?
S. Se promette di mantenere il riserbo sulla trattativa, sar lieto di passarle le informazioni. Non posso garantire che ne verr fuori qualcosa perch non conosco le collezioni nel dettaglio, ma perlomeno sapr in quale direzione muoversi in futuro. Come ripeto, la sua scadenza  un po'... poco realistica.
Ho annuito. Messaggio ricevuto. Avevo aspettato troppo e forse sarei rimasto con un pugno di mosche.
Molto bene. Procediamo e vediamo cosa succede, okay?
Soddisfatto, si  alzato e ha promesso che sarebbe tornato di l a poco. Mi sono rilassato contro lo schienale e ho pensato che se non altro non me ne sarei andato a mani vuote. Non mi ero illuso che fosse facile, ma almeno avevo ancora una speranza.
George  tornato una decina di minuti dopo con una cartellina. Ha girato intorno alla scrivania e si  seduto. Aprendo il fascicolo, mi ha guardato con aria assorta. Come sapr, queste informazioni sono confidenziali. Ha spinto il dossier verso di me.
Certo. Ho preso la cartellina ma non l'ho aperta. Non volevo spaventarlo mostrandomi troppo impaziente. Al contrario, dovevo dire qualcosa che gli permettesse di dormire tranquillo.
Pu fidarsi di me. Ed  per una buona causa, glielo assicuro. Nessuno scoprir come ho avuto queste informazioni ed eviter di nominare Christie's quando parler con queste persone. Mi sono alzato, l'ho ringraziato e gli ho stretto la mano.
Uscendo, ho tirato fuori il telefono e ho chiesto a Siri di ricordarmi di fare un regalo a George per ripagarlo del disturbo. Ho cercato la receptionist con lo sguardo per salutarla, ma non l'ho vista da nessuna parte, cos sono uscito in strada.
Bailey sedeva sulle zampe posteriori, come se sapesse che stavo per arrivare. Mentre slegavo il guinzaglio mi ha fissato, curioso di sapere cosa fosse successo e cosa stesse per accadere. Ho controllato l'orologio. Era tardo pomeriggio, ma c'era ancora tempo per iniziare la ricerca. Dopotutto era essenziale fare presto.
Okay, Bailey. Andiamo a casa. Devo fare alcune telefonate e suppongo che tu abbia fame.
Ha scodinzolato mentre ci incamminavamo. Ho aperto la cartellina e ho studiato il foglio all'interno. Ho riconosciuto alcuni nomi della lista.
Sei persone che possedevano, o almeno avevanoposseduto in passato, ci che stavo cercando.
La domanda era: una di loro sarebbe stata disposta a separarsene?

18.

Il mondo  pieno di cose ovvie
che nessuno si cura mai di osservare.
ARTHURCONANDOYLE

Darcy e Tabitha provarono per qualche minuto a scoprire la ragione per cui qualcuno avesse telefonato a Aidan dalla residenza Kensington, ma invano.
Bench all'inizio Darcy avesse temuto che la donna fosse una specie di leonessa crudele, in realt si era rivelata una gattina innocua. Non solo insistette per offrirle la manicure (che era stata un vero inferno), ma fu anche cos gentile da consultare la lista di contatti sul cellulare per vedere se ci fosse qualche Harris, oppure un'amica o una conoscente che per caso avesse quel cognome.
Nello stesso modo in cui Aidan aveva capovolto la sua visione dei newyorkesi agiati, la generosit di Tabitha le dimostr che spesso le apparenze e la fama ingannavano.
Mi dispiace davvero di non poterle essere pi utile concluse Tabitha. Pu darsi che qualcuno a casa mia lo conosca. Ho uno staff numeroso, perci posso chiedere in giro, interpellare la mia assistente.
Darcy fece un sorriso poco convinto. Apprezzava la sua gentilezza, ma dubitava che fosse stato un membro dello staff a fare la telefonata perch Aidan sembrava appartenere allo stesso ambiente sociale dei Kensington. Non capiva come fosse possibile che lui e Tabitha non si conoscessero; aveva sempre creduto che i protagonisti del bel mondo di New York si frequentassero tutti e si muovessero negli stessi ambienti. Ma forse era un'altra supposizione infondata.
Allo stesso tempo riteneva inverosimile che Aidan frequentasse la governante di Tabitha o il suo maggiordomo, o comunque si chiamassero le persone cui i ricchi affidavano la gestione della casa.
Ciononostante continu a essere educata. Sarebbe magnifico, signora Kensington. Gliene sarei molto grata, e anche Aidan.
Ti prego, chiamami Tabitha e diamoci del tu. Sorrise, con l'argilla che si crepava un po' intorno alla bocca.  anche possibile che qualcuno abbia sbagliato numero. Ci hai pensato?
Darcy ammise di s, ma la chiamata dei Kensington era l'unica a essere rimasta registrata sulla segreteria di Aidan, a parte il numero da cui aveva chiamato la ragazza che era stata bidonata. Non aveva senso. Doveva esserci un nesso.
A meno che non avesse di nuovo giudicato il libro dalla copertina? Forse Aidan avevauna relazione con un membro dello staff dei Kensington. Non era scritto da nessuna parte che le persone dovessero uscire con qualcuno della stessa classe o dello stesso ambiente sociale e, conoscendo Aidan e sapendo quanto fosse semplice, era un'ipotesi plausibile come tutte le altre.
L'unica certezza era che l'eventuale legame sentimentale non poteva essere con Maria, considerando l'indifferenza che aveva mostrato quando aveva saputo delle condizioni di Aidan.
Dopo che si furono scambiate i numeri di telefono, Darcy salut Tabitha e si scus per il disturbo. L'altra aveva promesso di farla contattare dalla sua assistente se avesse scoperto qualcosa e alla fine la costrinse a giurare che non avrebbe riferito a nessuno, n tantomeno a un giornalista mondano, di averla vista in quello stato. Ossia con la faccia impiastrata di argilla. Darcy le assicur che non avrebbe detto una parola.
Quasi temette che la donna pretendesse di controllare il suo telefono per essere certa che non ci fossero scatti compromettenti. Era quella la vita delle signore dell'alta societ, pens, e per un attimo la compat. Ma solo per un attimo. Avrebbe dato qualsiasi cosa per essere coccolata tutto il giorno senza dover muovere un dito. Coccolata per modo di dire: le pellicine le bruciavano ancora, anche se dovette riconoscere che ora aveva due belle mani morbide, con le unghie tutte della stessa lunghezza. Peccato che gli effetti della manicure sarebbero svaniti appena avesse ricominciato ad aprire gli scatoloni alla Chaucer, pens divertita.
L'indomani, tuttavia, avrebbe avuto la giornata libera e sperava di recuperare il tempo rubato alla lettura nelle ultime due sere. Era stata cos impegnata a correre qua e l per Aidan che, una volta a casa, non era riuscita a tenere gli occhi aperti e meno che mai a leggere un paio di capitoli prima di addormentarsi. Il che non era proprio da lei.
Ma era anche molto difficile concentrarsi sui libri quando si divideva il letto con una palla di pelo che pesava quasi trenta chili. Bailey si era gi impossessato del divano, del pavimento e persino del materasso.
Quando usc dal salone di bellezza, invi un breve SMSa Katherine per ringraziarla e prometterle che si sarebbe sdebitata, anche se dall'incontro non era emerso nulla di utile.
Mentre andava a recuperare la bicicletta, lanci un'occhiata all'orologio e decise che, poich era gi in quella parte della citt, tanto valeva fare un salto al negozio della Apple qualche isolato pi in l e vedere se ci fosse qualche speranza di salvare l'iPhone di Aidan.
Si ferm accanto alla fontana Pulitzer, smont e leg la bici alla rastrelliera sulla piazza di cemento di fronte all'enorme edificio di vetro che ospitava alcune delle tecnologie pi avanzate disponibili sul mercato.
Gli amici conoscevano bene la sua avversione per le diavolerie elettroniche.
Aveva l'impressione che purtroppo i negozi di quel tipo e i loro prodotti iniziassero a rimpiazzare librerie e biblioteche come luoghi di aggregazione per i ragazzi. Come poteva un apparecchio sostituire il tocco e il profumo di un libro o la gioia di girare le pagine e sgualcire il dorso? Un libro era molto pi di una serie di parole stampate sulla carta. Darcy aveva ancora tutti i volumi che aveva comprato nell'ultima ventina d'anni e li aveva riletti pi volte. Aveva persino acquistato una seconda copia di libri che aveva gi perch la nuova copertina era ancora pi graziosa. Nel caso di alcuni dei suoi preferiti, aveva due esemplari: uno da conservare intatto e l'altro da leggere. Per lei, i libri erano ricordi tangibili, magia portatile.
Per quanto la riguardava, un semplice pezzo di plastica non avrebbe mai retto il confronto e, anche se i nuovi dispositivi di lettura potevano essere pratici per alcune persone, non si sarebbe mai sognata di usarne uno.
Accertandosi di avere con s il telefono di Aidan, entr e scese nel seminterrato, dove si trovava il negozio della Apple. Fu subito stordita da un sovraccarico sensoriale: il locale luminoso, di un bianco asettico, e le persone che vagavano qua e l con l'aria un po' disorientata mentre ammiravano i dispositivi con lo stupore e la soggezione stampati in faccia.
Si fece largo tra la folla e aspett il suo turno per parlare con qualcuno. Aveva sentito dire che il negozio non aveva registratori di cassa veri e propri e gli addetti chiamavano i clienti attraverso piccoli computer palmari.
Come posso aiutarla? domand dopo qualche minuto un commesso gentile che si era liberato.
Darcy estrasse l'iPhone dalla borsa. Questo telefono si  rotto e volevo...
Ha un appuntamento? chiese gentilmente l'uomo, e lei credette di aver capito male. Da quando in qua bisognava fissare un appuntamento per fare una semplice domanda?
Prego? No, ma volevo solo chiedere...
Allora posso metterla in lista d'attesa la interruppe in tono cos affabile ma cos pocodisponibile che Darcy fu tentata di urlare.
In lista d'attesa?
S. Dovr aspettare solo quindici o venti minuti al massimo.
Era incredula. Come facevano quei negozi a restare a galla? Se avessero adottato la stessa politica alla Chaucer, imponendo un quarto d'ora di attesa ai clienti che volevano un'informazione, avrebbero chiuso i battenti in un lampo.
Ma forse serviva solo ad aumentare il fascino della Apple. Come si suol dire, in amor vince chi fugge.
In quel momento, Darcy non aveva alcuna voglia di partecipare a un rituale di pseudo-accoppiamento tecnologico. Pu solo rispondere a una breve domanda? supplic.  possibile recuperare i dati di una persona da un telefono rotto?
Vorrei aiutarla, ma temo che debba parlare con qualcuno dell'assistenza tecnica rispose il commesso nello stesso tono insieme cortese ed esasperante.
Era stato gentile, ma lei non sapeva se girare sui tacchi e andarsene oppure aspettare qualcuno che potesse darle una mano. Poi, ricordando che non era l per se stessa ma per Aidan, decise di stringere i denti e restare.
Controll l'orologio. Erano le sei passate e si sentiva gi abbastanza in colpa per aver lasciato Bailey da Grace per tutto quel tempo. Ma perlomeno non avrebbe dovuto disturbarla ancora l'indomani e, con un pizzico di fortuna, avrebbe risolto il mistero e restituito il cane al suo padrone nel giro di breve tempo.
Si appoggi alla parete, ostinatamente indifferente di fronte ai marchingegni che tutti gli altri parevano considerare una manna dal cielo.
Di l a un quarto d'ora arriv il suo turno e fu avvicinata da una giovane con l'aspetto di una quattordicenne. Sei tu Darcy?
Colta alla sprovvista, rispose: S, sono io. Tocca a me?.
L'altra sorrise. S. Sei molto fortunata a essere ricevuta cos presto senza appuntamento. Darcy fece un sorriso sardonico. Bella fortuna. Tuttavia la ragazza sembrava dolcissima. Mi chiamo Jenna e prover ad aiutarti. Mi hanno riferito che hai un telefono rotto? Che sfortuna.
Darcy le mostr l'iPhone. Gi. Si pu riparare?
Jenna lo esamin. Mmh,  piuttosto malconcio. Descrisse i danni a vari componenti usando un linguaggio astruso. Purtroppo questi apparecchi si possono aggiustare raramente e di solito conviene comprare un telefono nuovo.
 quello che temevo. Ma che mi dici delle informazioni? I numeri della rubrica e tutto il resto. Sono irrecuperabili anche quelli?
No, no, la memoria non ha nulla che non vada. E lo schermo  nero solo perch la batteria  scarica. Perci possiamo trasferire tutti i dati su un altro apparecchio. Jenna prese un piccolo dispositivo palmare che conteneva le informazioni sui clienti. Se mi dai nome, cognome e indirizzo, posso farti inviare subito un altro iPhone.
Oh, no. Vedi, il fatto  che il telefono non  mio. Sono qui per conto di un amico che deve assolutamente accedere ai dati: contatti, fotografie, agenda eccetera.
Oh, okay. Jenna rimase imperturbabile, ma Darcy immagin che lei e i suoi colleghi sentissero infinite storie lacrimevoli di clienti che arrivavano con cellulari di altre persone ma volevano comunque avere accesso alle informazioni. Sembrava la situazione in cui si ritrovavano di solito le mogli tradite e le amanti scaricate.
Ma prima che la ragazza si tirasse indietro e dicesse che era necessaria l'autorizzazione del proprietario, Darcy le raccont l'accaduto. Aveva bisogno di una mano, implor, anche se sapeva che la storia poteva suonare bizzarra. Non sapeva nemmeno quanto fosse stata convincente, perch l'altra rest a fissarla a bocca aperta.
Quando si ferm per riprendere fiato, decise di calcare la mano. Per favore, Jenna. So che  insolito e che probabilmente va contro la politica aziendale, ma mi serve il tuo aiuto.  tutta colpa mia e sto tentando di rimediare.
La ragazza chiuse la bocca e la guard scettica. Hai ragione, va contro la politica aziendale.
Ti prego. Mancano solo cinque giorni a Natale e sono certa che qualcuno sta cercando Aidan, ma nessuno riesce a rintracciare i suoi famigliari. Staranno impazzendo per la preoccupazione. Ripens alla donna della segreteria telefonica, che ormai doveva essere disperata.
Era pronta a scommettere che se avesse avuto accesso alle informazioni sull'iPhone, avrebbe trovato una sfilza di chiamate sempre pi angosciate da parte della stessa donna, e forse anche di altre persone care. Sappiamo bene che la vita di quasi tutte le persone  contenuta nel loro telefono. Per favore. Una molestatrice pagherebbe per far riparare un telefono o per comprarne uno nuovo per un tizio che conosce a malapena?
Jenna mantenne un'espressione neutra anche se con ogni probabilit pensava che una molestatrice potesse benissimo fare tutte quelle cose. Come si chiama questa persona? Suppongo che sappia almeno questo disse alla fine.
S. Aidan Harris.
L'altra digit il nome nell'apparecchio. Poi aggrott le sopracciglia. Ci sono diversi Aidan Harris nel sistema. Per caso hai anche l'indirizzo?
Darcy le diede l'indirizzo dell'abitazione di Central Park West e Jenna lo inser.
Eccolo, ma  intestato a una ragione sociale. Si illumin. In effetti mi ricordodi questo cliente.  stato qui... non saprei, circa una settimana fa, forse. Ho pensato che a giudicare dal nome l'azienda doveva essere davvero interessante. Alz lo sguardo. Alto, capelli e occhi scuri? Sexy, anche se un tantino vecchio.
Aidan non poteva avere pi di trentasette o trentotto anni, ma Darcy pens che doveva essere un matusalemme per la giovanissima Jenna.
S, si direbbe che sia lui.
Gli occhi verdi della commessa scintillarono. S, mi ricordo benissimo di lui. Aveva qualche problema con la rubrica. Gli ho impostato Siri. Abbass lo sguardo sullo schermo del piccolo computer.  all'ospedale, allora? E ce l'hai mandato tu?
Pi o meno. Ma  stato un incidente. E l'ho investito con la bicicletta, non con la macchina o roba del genere. Ma credi che possiamo procurargli un altro telefono? E quanto costa? Darcy ebbe una fitta allo stomaco, non sapendo se avesse credito sufficiente sulla Visa.
Jenna sorrise. Non preoccuparti; il cellulare  assicurato e abbiamo ordine di addebitare riparazioni, bollette, interventi di assistenza eccetera sul conto aziendale. Posso chiedere la sostituzione e poi possiamo occuparci del trasferimento dati.
Allora Aidan non perder le informazioni e potr accedere alla rubrica, alle fotografie e a tutto il resto? Darcy si sent sollevata; finalmente la fortuna volgeva a suo favore.
S, ma prima ci serve l'autorizzazione della societ per l'ordine del nuovo telefono.
Darcy si domand come aggirare l'ostacolo. Se Aidan lavorava per l'azienda o addirittura era il titolare, ragion, forse avrebbe potuto firmare il consenso.
Poi ebbe un'illuminazione. Certo disse soprappensiero. Sono sicura che non ci saranno problemi. Mille grazie per l'aiuto. Puoi dirmi come si chiama la societ? Cos potr occuparmene personalmente.
Subito. Jenna consult il palmare e le forn un'altra tessera del puzzle. Come ripeto,  abbastanza curioso. Il conto  intestato alla Thrill Seeker Holdings.

19.

La vita non  obbligata a darci
quello che desideriamo.
MARGARETMITCHELL

Quella sera, con Bailey accucciato accanto a s sul divano, Darcy accese il laptop decrepito e cerc la Thrill Seeker Holdings in Internet.
Era stata curiosa fin dall'inizio di scoprire cosa facesse Aidan per guadagnarsi da vivere; le informazioni sull'azienda avrebbero dato una risposta alle sue domande.
Come Jenna, pensava che il nome fosse interessante, e si chiese se Aidan fosse uno di quei tipi adrenalinici interessati agli sport estremi come lo snowboard e il paracadutismo, un'ipotesi corroborata dalle fotografie che aveva visto a casa sua. Prevedeva che quando fossero comparsi i risultati della ricerca si sarebbe trovata di fronte a pagine e pagine di elenchi contenenti gli emozionanti servizi offerti dalla societ.
Faticava a credere tuttavia che un'azienda di quel genere creasse gli introiti di cui Aidan pareva disporre, e per la prima volta prese in considerazione la possibilit che, dopotutto, avesse ereditato il suo patrimonio. Forse era americano di nascita ma aveva assorbito l'accento irlandese mentre frequentava il college laggi o roba simile. Il Trinity College era un'antica e prestigiosa universit di Dublino che a volte le famiglie irlandesi-americane di seconda o di terza generazione sceglievano per recuperare i legami con il loro retaggio culturale.
Si ripropose di domandare a Aidan se il nome del college gli dicesse qualcosa, quindi riport l'attenzione sulla ricerca.
Purtroppo Google forn pochi risultati sulla Thrill Seeker Holdings: solo un link a una pagina di informazioni generali e un breve capoverso secondo cui la sede legale si trovava all'indirizzo nell'Upper West Side. Nulla sulle attivit svolte dall'azienda n sugli azionisti, sui dipendenti e sui membri del consiglio d'amministrazione. Strano.
Dalle poche conoscenze sul funzionamento delle societ che aveva acquisito lavorando per il Celebrate, ricordava che le holding nascevano spesso pi per ragioni legali e fiscali che operative, e immagin che fosse cos anche per la Thrill Seeker. Per restava da appurare se Aidan fosse un dipendente o il fondatore.
Avrebbe potuto chiederglielo l'indomani e vedere se il nome gli dicesse qualcosa. Nonostante il proposito di dedicare la giornata libera alla lettura e al relax, era ansiosa di ottenere l'autorizzazione necessaria per la sostituzione dell'iPhone, perci sarebbe dovuta tornare al Roosevelt Hospital. Aveva anche promesso di procurare a Aidan un telefono prepagato, che avrebbe permesso loro di tenersi in contatto.
E, cosa forse pi importante, doveva anche restituirgli il pacco, si disse. Mettendo da parte il computer, si alz e and verso il cassetto in cui l'aveva riposto.
Dopo averlo tirato fuori ed essersi riseduta, tolse la scatola dal sacchetto e la esamin.
Probabilmente misurava circa tredici centimetri per venti, e la confezione lussuosa indicava che veniva da un negozio molto chic. Non avrebbe saputo dire il perch, ma aveva un che di magnetico, come se l'aria che lo circondava fosse carica di elettricit.
Ed era la sua immaginazione, oppure aveva il peso e le dimensioni di un libro in edizione rilegata?
Poteva essere lo strumento per sbloccare la memoria di Aidan? Strinse il pacco, affascinata dall'idea romantica che un semplice libro potesse risolvere il mistero, e dovette fare appello a tutta la sua forza di volont per non aprirlo all'istante.
In quel momento, Bailey si mise a sedere e le diede un colpetto al gomito, come se fosse interessato alle sue riflessioni. Darcy lo fiss, rimpiangendo per l'ennesima volta che non potesse parlare. Avrebbe potuto dirle tutto ci che c'era da sapere sul suo padrone.
Abbassando lo sguardo sulla scatola, infil l'unghia dell'indice sotto il coperchio, dicendosi che forse avrebbe potuto dare una sbirciatina.
Bailey uggiol piano e inclin la testa. Darcy esit, cercando di decidere se volesse dirle fa' pureo fermati, potresti pentirtene.
Lo guard, provando a decifrare la sua espressione. Infine torn a concentrarsi sul pacco, sopraffatta dalla curiosit. Che ne pensi, amico?
L'husky le appoggi il muso sul ginocchio e le punt addosso i vispi occhi azzurri.
Darcy sospir e gli accarezz la testa. Lo so, lo so, hai ragione. Tutto sommato, credo che il tuo padrone non sarebbe contento se mi impicciassi. Soprattutto se il regalo era qualcosa di molto personale.
No, avrebbe lasciato che fosse Aidan a decidere se il contenuto della scatola potesse essere utile a far luce sul mistero della sua identit.
Si aggrapp all'assurda speranza che lui soddisfacesse la sua curiosit aprendo immediatamente il pacco, perch sapeva che il desiderio di scoprire se dentro ci fosse un libro (e se s, quale) l'avrebbe fatta ammattire. Insieme alla voglia di capire chi fosse Aidan Harris.
A chi era destinato il dono? A sua madre? A una sorella? Alla fidanzata? A quel pensiero prov una leggera fitta al cuore e dovette lottare contro la triste consapevolezza che il primo uomo da cui si sentiva attratta dopo un'eternit era gi impegnato. La donna degna di un regalo cos ben confezionato poteva essere solo una persona per lui molto cara.
A proposito di persone care, decise di chiamare Katherine e ringraziarla per averla aiutata a ottenere l'incontro con Tabitha.
Com' andata? chiese sua zia quando Darcy le ebbe assicurato che non le aveva fatto fare brutta figura.
Non molto bene. Pare che non abbia mai sentito nominare Aidan Harris.
Sai, ha solo qualche anno pi di te replic inspiegabilmente Katherine.
Nove la corresse Darcy ricordando le informazioni della biografia pubblicata in Internet. Mi sembra che abbia nove anni pi di me. Perch?
Alla tua et aveva gi conosciuto suo marito. Tanto perch tu lo sappia.
Lei alz gli occhi al cielo: alcune cose non sarebbero mai cambiate. Katherine...
S, s, lo so, sei felice di essere una single indipendente, artefice del proprio destino blablabla... Sempre la stessa solfa. Parlo cos perch sono preoccupata per te, cara. Io non ci sar per sempre, sai, e prima che tu lo dica, s, so benissimo che non tutte le donne hanno bisogno di un marito, ma...
Darcy si insospett di fronte a quell'insolito tono sentimentale.
Va tutto bene? chiese con un nodo in gola. Se fosse successo qualcosa a sua zia, la sua unica parente rimasta, non sapeva cosa avrebbe fatto.
Certamente. Mai stata meglio! Katherine parve tornare quella di sempre, placando l'ansia della nipote. Coraggio, parlami della formidabile signora Kensington. Sai, ha una certa reputazione...
Determinata a mantenere la promessa fatta a Tabitha, e sapendo che nell'ambiente in cui lavorava sua zia i pettegolezzi si diffondevano alla velocit della luce, Darcy fu riluttante a distruggere l'immagine pubblica che la donna si era accuratamente costruita confessando che, in realt, era una persona dolcissima.
Be', la conversazione  stata un po'... difficile rispose evasiva, guardandosi le mani, ma dato che conosci Tabitha, mi domandavo se per caso avessi sentito parlare anche di Aidan. Considerando il Rothko, i tappeti antichi e tutto il resto,  logico supporre che un uomo come lui partecipi ai pi prestigiosi eventi mondani di New York. Era un'ipotesi che aveva buttato l solo per cambiare argomento, ma a ben pensarci poteva essere verosimile.
Katherine tacque per un istante. Forse. Chieder in giro. E sono d'accordo.  possibilissimo che una persona con il suo gusto estetico sia conosciuta nell'alta societ. E se  ricco, quasi sicuramente ha fatto donazioni a questa o quella causa. Ha un Rothko, hai detto?
S.
Santo cielo. Appeso nell'ingresso come se niente fosse? Questo, mia cara,  quello che si dice avere soldi da buttare. Fece un'altra pausa, mentre un'idea le frullava nella testa. E sei sicura al cento per centoche non sia single?
Darcy sospir esasperata. Ascolta, ti ho parlato dei fiori freschi e delle foto di varie donne disseminate per la casa. Una di loro ha lasciato un messaggio concitato sulla segreteria telefonica, chiedendo perch Aidan non si fosse presentato a un appuntamento importante.
Ma sua zia non moll. E questo cosa dimostra, esattamente? E poi non hai risposto alla mia domanda.
Darcy arross suo malgrado. S, sembra un tipo molto simpatico, ma al momento lo sto solo aiutando a recuperare la memoria, nulla di pi. Quando avr ricordato ogni cosa e sar tornato alla sua vita - che, potrei aggiungere, sembra lontana anni luce dalla mia -e avr riabbracciato i suoi cari, sono certa che non avremo pi a che fare l'uno con l'altra.
Mmm. Katherine aveva un sorriso nella voce e, senza dubbio, un piano che andava prendendo forma nella testa. Mi informer su eventuali collezionisti o donatori di nome Aidan Harris. Buon partito oppure no, qualcuno deve pur averne sentito parlare.
Oh, dimenticavo. Conosco anche il nome della sua azienda: Thrill Seeker Holdings.
Katherine tacque. Thrill Seeker?
S, perch? Ti dice qualcosa? Ho fatto qualche ricerca su Google, ma non  saltato fuori niente.
Mi suona familiare. Fammici pensare e, se scopro qualcosa sul tuo uomo del mistero, mi faccio viva.
Grazie, lo apprezzo molto. Darcy sapeva che se c'era qualcuno in grado di scovare altre informazioni su Aidan, era Katherine Armstrong. Sua zia non era il tipo da tirarsi indietro davanti a una sfida - n da arrendersi senza lottare - quindi poteva essere solo questione di tempo prima che trovasse qualcosa di utile.
Nel frattempo, cara, non c' niente di male nel continuare a fargli da infermierina. Forse quando la faccenda si sar chiarita, avr dimenticato l'altra donna e si sar innamorato pazzamente di te scherz sua zia, ma Darcy la conosceva abbastanza bene da captare anche una punta di seriet nelle sue parole.
Rise. Era proprio da Katherine pensare che provarci con un milionario ricoverato in ospedale per un'amnesia fosse una buona idea.

20.

Finora credo si possa dire che non ho cavato un ragno dal buco. Affermare che durante le telefonate ai primi due nomi della lista ho subito uno spietato terzo grado sarebbe un eufemismo.
Prima i Monroe - una famiglia arricchitasi di recente grazie a un qualche lontano legame con la famiglia reale britannica che amavano sbandierare negli Stati Uniti, dove una simile notizia era senz'altro destinata a far colpo - si sono categoricamente rifiutati di ascoltarmi.
Poi i Bennington, un cognome che non avevo mai sentito prima di leggere la pagina mondana del Post stamattina e di notare la parentela tra Arthur e Miriam Bennington, le persone con cui cercavo di mettermi in contatto, e Tiffany Bennington, una socialitedi Los Angeles che non molto tempo fa  stata fotografata mentre scendeva da una Bentley senza slip.
L'assistente con cui ho parlato non aveva idea di come funzionassero i media moderni perch secondo il New York Post Arthur e Miriam non erano a Cannes, come mi aveva riferito lei, ma a Los Angeles, impegnati a pagare la cauzione per la figlia.
Smontare senza mutande da una Bentley non sarebbe stato cos grave nel grande schema delle cose, ma il fatto che la signorina Bennington l'avesse fatto su Sunset Boulevard alle tre del mattino con un grammo di cocaina addosso... be', era un altro paio di maniche.
Problemi da ricchi.
Perlomeno non ho di queste preoccupazioni. Probabilmente perch ho solide radici irlandesi, e senza dubbio crescere in una famiglia cos ha i suoi vantaggi, quando si tratta di orientarsi negli ambienti finanziari di Manhattan.
 merito di questa educazione se so mettere nella giusta prospettiva ci che vivo di giorno in giorno. Anche se capisco che per una persona nata e cresciuta nell'agiatezza sia facile dimenticare le cose davvero importanti.
Come la famiglia, le relazioni e la realizzazione personale. Traggo conforto dal fatto che, nonostante tutto quello che mi  capitato e la fortuna che ho avuto, riesco ancora a chiudere gli occhi alla fine della giornata e a dormire profondamente.
In quel momento, Bailey si  degnato di onorarmi della sua presenza.  entrato nella stanza, ha notato che ero seduto alla scrivania e si  accucciato nel solito punto, sotto il tavolo e sopra i miei piedi.
Ho bevuto un sorso di caff e ho tirato verso di me il laptop e la lista.
Chi erano i prossimi?
I Cleaver-Parks ho borbottato. Mi viene sempre da ridere al pensiero che i ricconi non abbiano mai nomi normali come Smith, Jones o O'Brien.
Mi sono connesso a Google e ho digitato Nathaniel Cleaver-Parks senior. In pochi secondi ho visualizzato vita, morte e miracoli dell'uomo in questione e ho deciso di risparmiarmi la litania di articoli e curiosit varie, scegliendo invece di consultare solo la pagina di Wikipedia.
Giudicatemi pure pigro, ma in fin dei conti non dovevo scrivere la biografia di quel tizio; volevo solo raccogliere qualche informazione di base prima di telefonargli.
Ho dato una scorsa a Wikipedia e ho scoperto che il signor Cleaver-Parks ha quasi sessant'anni. Ha ereditato gran parte del suo patrimonio dal ramo materno della famiglia e ha guadagnato il resto grazie a una brillante carriera a Wall Street. Fa spesso beneficenza ed  stato un sostenitore convinto del partito repubblicano finch il figlio ventenne ha fatto outingtre anni fa. Dopodich, da buon padre, ha deciso di schierarsi con la parte politica che pi probabilmente non avrebbe giudicato il ragazzo in base all'orientamento sessuale e non gli avrebbe negato alcun diritto.
Ho sorriso. Un uomo che antepone l'amore per la famiglia alla politica e al portafoglio merita tutto il mio rispetto. Suo figlio dev'essere accettato cos com', e sono certo che nei panni di Cleaver-Parks avrei fatto la stessa cosa.
Ritrovando l'ottimismo e pregando che fosse davvero in gamba come sembrava, ho alzato la cornetta e composto il numero. La lista indicava un fisso e un cellulare, e per educazione ho provato prima il numero di casa.
Ha risposto un tale con un secco e inconfondibile accento newyorkese. Residenza Cleaver-Parks.
Salve ho esordito in tono cordiale, cerco Nathaniel Cleaver-Parks.
Sono io ha detto, lasciandomi perplesso. Pareva troppo giovane. Poi mi sono reso conto dell'equivoco.
Veramente vorrei parlare con Nathaniel senior.
Oh, certo. Doveva essere il figlio, tornato a casa per le vacanze di Natale. Secondo Wikipedia, frequentava l'ultimo anno a Harvard. Mi rincresce, ma pap  in viaggio in questo momento.
Non mi sono perso d'animo. Pensa che possa rintracciarlo sul cellulare?
Una pausa. Sarebbe cos gentile da dirmi chi  e di cosa si tratta?
Mi chiamo Aidan Harris mi sono presentato prima di spiegare il motivo della chiamata. Credo che suo padre abbia un oggetto da collezione che potrebbe interessarmi e mi chiedevo se fosse disposto a venderlo.
Quale sarebbe?
Mi sono rincuorato. Forse c'era qualche speranza. Quando ho esposto i dettagli e le tempistiche della richiesta, ha esitato.
Una settimana da oggi?
S. Non sapevo pi a che santo votarmi. Diciamo che il 18  una data importante e che se non riuscissi a procurarmelo per quel giorno... non sarebbe la stessa cosa.
Un silenzio. Okay, allora deduco che non vuole farsi un regalo di Natale in anticipo.
Esatto.
Ascolta, Aidan. Posso darti del tu? Mi sembri una brava persona e a quanto pare vuoi fare un gesto gentile per qualcuno a cui tieni. Perci ecco cosa ti propongo. A quelle parole rizzai le orecchie, colmo di speranza. Se dipendesse da mio padre - che tra parentesi  a sua volta un brav'uomo -, e se fosse stato lui a rispondere al telefono, probabilmente non riusciresti a mettere le mani su uno dei suoi preziosi gioiellini con cos poco preavviso. Sono anche sicuro che non intende venderlo perch  uno dei suoi preferiti. Tanto vale che te lo dica chiaro e tondo, no? Il mio cuore si ferm per un attimo. Ma forse posso aiutarti. Francamente mi sto annoiando un po' in questo periodo; sono stato invitato a St Barts, ma ho deciso di non andare. Non ho alcuna voglia di sopportare un branco di persone false, odiose e irritanti. Cos trasformer il tuo piccolo progetto nella mia missione, se non ti dispiace.
Non mi dispiaceva affatto. Bench abbia alcune conoscenze in quel particolare mondo, si tratta pur sempre di pochi contatti sporadici. Il ragazzo invece era nato in quell'ambiente e poteva darmi qualche dritta.
Qualunque aiuto sarebbe stato ben accetto, gli ho assicurato.
Okay, chi altri c' sulla lista?
Ho letto i nomi e Nate ha fatto brevi commenti su ognuno. Evidentemente conosceva gli altri collezionisti ed era in grado di prevedere le loro reazioni.
Innanzitutto dovresti dire agli altri che sono stato io a darti i contatti. Qualcuno scaver pi a fondo sull'origine delle informazioni, e non sar indulgente come me. Credimi quando ti dico che uno di questi giorni il nostro amico George si ritrover in un bel guaio.
Ho fatto un sospiro di sollievo. Sicuro che non ti dispiace se faccio il tuo nome?
Niente affatto. Tutte quelle persone mi conoscono. Ma ce ne sono altre che non figurano sulla lista e che secondo me varrebbe la pena chiamare. Mi servono uno o due giorni per raccogliere le idee, per.
Grazie, non immagini quanto ti sia grato.
Un'ultima domanda, Aidan, in caso la trattativa vada in porto. Se trovo qualcuno che  in possesso di quello che cerchi, devo sapere chi sei.
Ero confuso.
Quali informazioni ti servono esattamente?
Quelle necessarie per concludere l'affare. Mio padre non tratter con il primo arrivato, perci ho bisogno di alcune garanzie.
Oh, s, certo. La transazione avverr per conto della mia societ, la Thrill Seeker Holdings.
Okay. Ha fatto una pausa senza dar segno di averla mai sentita nominare. Allora non sei un pallone gonfiato che blatera di qualcosa senza potersela permettere?
Assolutamente no. I soldi non sono un problema. E sar pi che lieto di pagare il tuo disturbo...
Okay, okay, ho capito. Un nouveau riche, eh? Vi adoro. Ha riso, ma non con il disprezzo o la noncuranza che i rappresentanti pi anziani del suo mondo tendevano ad avere nei confronti delle persone come me. Era chiaro che voleva concludere la telefonata. D'accordo, Aidan.  stato un piacere parlare con te.
Continua a chiamare i nomi sulla lista. Mi faccio vivo se scopro qualcosa. Il tuo numero  gi in memoria sul telefono.
Perfetto. Gli ho lasciato anche il cellulare, dato che nei giorni successivi avrei avuto molte commissioni da sbrigare.
Mi  appena venuta in mente un'altra persona che ti suggerisco di interpellare perch  una vera esperta in questo campo.
Una donna?
Oh, s, non puoi immaginare. Forse non sar un'appassionata ma, porca miseria, ha certi contatti... Una rete pi estesa di quella dell'AT&T. Per devo assicurarmi che sia in citt.  molto richiesta, sai.
Procedi pure come meglio credi. Sono nelle tue mani.
Lo so. Ed  una bella sfida. Proprio la distrazione di cui avevo bisogno. Troveremo il tuo regalo prima del 18, fidati di me.

Dopo aver riagganciato, ho seguito il suo consiglio e contattato le altre persone della lista, assicurando loro che le avevo chiamate con la benedizione di Nate Cleaver-Parks.
Anche se ho preso appunti annotando se avessi lasciato un messaggio in segreteria, se avessi parlato con una persona in carne e ossa o se fossi stato dirottato su un altro numero di telefono, quando sono arrivato in fondo all'elenco non avevo ancora fatto progressi concreti.
Non sapendo cosa fare e sentendomi irrequieto all'idea di girarmi i pollici in attesa che Nate richiamasse, ho cominciato a navigare in Internet, uno strumento prezioso in molte situazioni difficili, ma che probabilmente stavolta si sarebbe rivelato inutile.
Dopo circa mezz'ora ho iniziato ad avere il collo irrigidito per essere rimasto fermo nella stessa posizione cos a lungo, scrivendo sostanzialmente sempre le stesse informazioni. Non capivo come facessero i venditori telefonici e mi sono reso conto che se non volevo impazzire dovevo fare una pausa. Cos mi sono connesso a Facebook e ho effettuato il login all'account che Mei mi ha convinto a creare circa un anno fa. Trovo ancora pazzesca la quantit di informazioni personali che la gente lancia nell'etere, dicendo cosa sta facendo, dov', a cosa sta pensando, cosa desidera.
Per un attimo ho pensato di postare un aggiornamento di stato con la mia richiesta, ma poi ho cambiato idea, consapevole che, primo, certe cose non vanno sbandierate ai quattro venti e, secondo, che probabilmente non avrei ottenuto nulla se non una serie di inutili mi piace. Dopotutto, il mio gruppetto di amici non  formato da esperti del settore.
Ho scorso velocemente gli ultimi post di amici e parenti e ho visto subito un recente check-in all'aeroporto internazionale di Hong Kong. Poi ho sorriso quando ne ho visto un altro di Mel da Macy's con il commento Shopping selvaggio. Sentendomi uno scemo, ho dato un pollice in su a entrambi i post e mi sono scollegato.
Forse un po' di tempo lontano dalla scrivania e dalla casa mi avrebbe fatto bene.
Magari avrei potuto incontrarmi con Mel per un caff o un boccone. Ho tirato fuori il cellulare e le ho inviato un SMS. Ha risposto quasi subito, informandomi che era con un'amica ma che avrebbe pranzato volentieri con me.
Ottimo. Ho sospirato, allungando la mano sotto il tavolo.
Dai, bello ho detto a Bailey.  ora di fare una passeggiata. Ho bisogno di sgranchirmi le gambe, e anche tu. Che ne dici di un salto a Midtown?
Non ci ha pensato due volte.  saltato su e mi ha preceduto rapido fuori dalla stanza. Come tutti i cani intelligenti, conosce la parola passeggiata e con ogni probabilit sa persino compitarla.
Ho chiuso il laptop e aperto il cassetto della scrivania, ho rinfilato la lista nella cartellina e l'ho riposta all'interno. Quindi ho tolto la chiave da sotto il sottomano e l'ho girata nella toppa.
Una precauzione eccessiva, forse, ma utile per rispettare la raccomandazione di Nate, che mi aveva chiesto di mantenere il riserbo.
Ho rimesso la chiave sotto il sottomano, pensando che se temevo ci fosse qualcosa di cui preoccuparmi avrei dovuto portarla con me. Ma un eventuale intruso avrebbe dovuto eseguire un'ispezione meticolosa per guardare l sotto, e avevo la sensazione che se qualcuno si fosse introdotto in casa sarebbe stato pi interessato a rubare il Rothko nell'ingresso che a gingillarsi in un ufficio noioso cercando la chiave di un cassetto.
Cos io e Bailey ci siamo incamminati verso la Trentaquattresima Strada. La destinazione pi opportuna, forse, perch avevo proprio bisogno di un miracolo.

21.

La vera saggezza sta in colui che sa di non sapere.
SOCRATE

Darcy chiuse gli occhi mentre il vento le soffiava intorno alla gonna e gli uccelli cantavano in cielo. Era come se la natura avesse capito che quelloera un momento magico e che era necessario creare l'atmosfera giusta. La fragranza della lavanda le riemp le narici.
S,pens. Questa volta stava per succedere davvero.
Fece un respiro profondo e in cuor suo sper di avere le guance soffuse di un rossore pudico anzich dare l'impressione di essere stata colpita da un eritema. Nonostante la carnagione un po' olivastra, ogni tanto sembrava rubiconda. Soprattutto in occasioni come quella.
Non pensarci ora, la rimbrott il subconscio. Concentrati sull'uomo davanti a te.
Apr gli occhi e lo vide chinarsi. Aveva un che di diverso quel giorno, ma per qualche ragione non avrebbe saputo dire cosa. Prima che potesse andare a fondo della questione, lui si pieg ancora di pi. Ormai erano cos vicini che il bacio divent inevitabile. Se lo sentiva. Protese le labbra e ud un suono uscire dalla sua bocca. Una specie di mormorio sensuale, di sospiro appassionato o... Un attimo'', era forse un ringhio?
Svegliandosi di soprassalto, si rizz a sedere e tese le orecchie, aspettando che il rumore si ripetesse. Dopo un istante lo ud ancora e decise che senza dubbio era un ringhio, ma per nulla ostile o minaccioso. Si alz e and a cercare Bailey, chiedendosi perch non fosse spaparanzato nel solito punto ai piedi del letto. Che stava combinando?
Passando in salotto, vide il cane sdraiato davanti alla tv, concentrato su qualcosa che teneva tra le zampe e, not con un tuffo al cuore, stava rosicchiando.
Bench l'husky fosse perlopi obbediente e educato, quando si annoiava aveva il brutto vizio di mangiucchiare qualunque oggetto gli capitasse a tiro. Aveva tentato pi volte di sgraffignare i libretti fatti a mano dall'albero di Natale, per non parlare dei volumi veri negli scaffali, e Darcy aveva dovuto trasferire le pile di libri in punti pi alti, come sopra l'armadio, oppure nasconderle nei mobili, per tenerle lontane dalle sue grinfie. E poich non era pi sicuro lasciare un volume sul comodino, aveva iniziato a metterli sotto il cuscino.
Ma su cosa aveva messo le zampe questa volta?
Avvicinandosi di soppiatto a piedi nudi, intravide qualcosa di lungo e metallico e si rilass un pochino perch qualunque cosa fosse non era uno dei suoi preziosi libri. Ma cos'eraallora? Bailey emise un altro ringhio soddisfatto e lei si chin, cercando di vedere meglio.
Poi, quando pos gli occhi su un oggetto identico, color oro, gettato con noncuranza sul tappeto, cap. Bailey! Trasal, con il cuore in gola, mentre gli strappava via la scarpa. Ma non si trattava di una vecchia scarpa qualsiasi. Oh, no, faceva parte del paio pi costoso che aveva nell'armadio, anzi insieme alla compagna era l'oggetto pi caro di tutto l'appartamento: una delle due Jimmy Choo!
Il cane doveva averle prese dall'armadio che lei era stata cos stupida da lasciare aperto la sera prima. L'adesivo del lussuoso grande magazzino Neiman Marcus era ancora attaccato alla suola, o a quello che ne era rimasto, pens, inorridendo davanti ai morsi che deturpavano il cuoio. Il tacco dodici era quasi distrutto e il cinturino era a pezzi. Quanto al sacchetto di velluto...
Fiss la scarpa malridotta ma, quando guard Bailey che scodinzolava con gli occhi innocenti e la lingua di fuori, non pot fare a meno di ridere.
Forse dovrei essere contenta che piacciano a qualcuno scherz, sapendo che difficilmente avrebbe avuto occasione di indossarle. Ma  meglio che la cosa resti tra noi per ora, okay? sussurr in tono da cospiratrice. Ho la sensazione che Katherine non sarebbe felice di scoprire che il suo generoso regalo  diventato un giocattolo per cani.
Bailey agit la coda. Mentre Darcy ripuliva, concluse che si poteva allontanare l'husky dall'Upper West Side ma non l'Upper West Side dall'husky. L'animale aveva buon gusto.
Poi, dopo essersi assicurata di non aver lasciato in giro nient'altro che potesse attirare la sua attenzione, entr nella doccia, preparandosi per la giornata e domandandosi come l'avrebbe trascorsa. Per prima cosa doveva andare da Aidan, decise. Mettendo la testa sotto il getto, si pass le dita tra i capelli e torn con la mente al sogno di quel mattino.
Ricord l'istante in cui aveva accarezzato il capo del signor Rochester quando lui si era chinato a baciarla e il senso di disorientamento che l'aveva assalita.
Negli anni aveva sognato spesso Edward Fairfax Rochester e in tutto quel tempo lui aveva sempre avuto l'aspetto che la sua immaginazione gli aveva attribuito, e aveva sempre parlato con un asciutto accento inglese. Alto, bruno, bello e distinto come un vero gentiluomo del periodo della Reggenza, con tanto di foulard da collo, panciotto e pantaloni alla cavallerizza. L'ultimo sogno, tuttavia, era stato diverso. Luiera apparso diverso.
Oh fece, arrossendo quando cap in cosa era diverso. Si morsic il labbro e rest mollemente sotto l'acqua mentre si rendeva conto di cosa aveva fatto il suo subconscio.
Sembrava proprio che avesse dato al signor Rochester un vago accento irlandese e un aspetto simile a quello dell'uomo cui stava per fare visita.

Il nome Thrill Seeker Holdings non ti dice niente? Sei sicuro?
Darcy era all'ospedale, vicino al letto di Aidan. Ramment che la sera prima Katherine l'aveva definita un'infermierina e prov un leggero imbarazzo a quel ricordo. Per non parlare del sogno.
Era ancora un po' confusa e sperava vivamente che Aidan non pensasse che avesse delle mire su di lui o che lo aiutasse per ragioni diverse dalla pura e semplice bont d'animo. Quella e il rimorso naturalmente, uniti a una buona dose di curiosit.
Soprattutto riguardo al regalo.
Quando entr, lui stava facendo zapping tra i soliti film - La vita  meravigliosa, La taverna dell'allegria, Una storia di Natale -che venivano trasmessi su quasi ogni canale in quel periodo dell'anno. Appena la vide, spense la tv.
Ciao. Aveva ancora la voce rauca, ma meno dell'ultima volta.
Sono sempre io esord timidamente Darcy. Ti ricordi ancora di me?
Aidan ridacchi, posando le mani sulla coperta. Certo.
Lei si sent le farfalle nello stomaco. Come stai oggi? Qualche miglioramento?
Lui riflett per un attimo. No, ancora niente. Ma secondo la dottoressa dovrei migliorare con il tempo.
 una buona notizia, giusto?
Non proprio. Gett il telecomando dall'altra parte del letto con un gesto frustrato. Sono gi passati tre giorni. Quanto devo aspettare? Potrebbero volerci settimane, se non addirittura mesi, prima che le cose si sistemino. Intanto sono ancora bloccato in questo buco.
Darcy abbass lo sguardo sul pavimento. Mi dispiace. Vorrei poter fare di pi. Intu che era abituato a essere sempre in giro. Quel pensiero le ramment la Thrill Seeker e le informazioni vaghe che aveva trovato fino a quell'istante.
Scusa. Merda, non volevo sembrarti ingrato aggiunse Aidan mortificato. Cavolo, ti sei fatta in quattro per aiutarmi. Sorrise e gli si illuminarono gli occhi. A proposito, mi chiedevo come ringraziarti. Non so se ami la danza classica, ma... Prese il portafoglio dall'armadietto e lo apr. Ricordi che te ne avevo parlato? Le mostr i due biglietti per il teatro. Ho controllato meglio e, in realt, sono per il New York City Ballet. Naturalmente non so perch li ho comprati ma, dato che ce li ho e che lo spettacolo  domani sera... La guard, e per un secondo il cuore di Darcy si ferm al pensiero che volesse invitarla a uscire. Poi le torn in mente dove si trovavano. O meglio, dove Aidan doveva rimanere. Come ho detto prosegu lui, non so se ti piace la danza classica, ma forse puoi regalarli a un'amica.
D'un tratto Darcy visualizz l'albero di Natale bianco e rosa della signora Henley. Non capiva un accidente di danza classica, perci forse non era la persona pi adatta per apprezzare il dono, ma era certa che Grace l'avrebbe gradito. E non sarebbe stato il modo perfetto per ripagarla dell'aiuto che le aveva dato negli ultimi giorni?
Grazie,  molto gentile da parte tua. Prese i biglietti e lesse i dettagli. Il Koch Theater. Non ci sono mai stata, ma ho sentito dire che  splendido.
Non saprei, non ne ho idea. Aidan si strinse nelle spalle, come se ormai si fosse abituato a brancolare nel buio. Un'oscurit fitta come la notte. Li accetti, allora? Poi, vedendo che lei annuiva: Bene. Come ripeto, apprezzo molto quello che stai facendo. Sei un angelo, Darcy.
Se non altro sembrava pi calmo e un po' meno esasperato del solito, osserv lei. D'accordo, non aveva ancora trovato niente e nessuno che facesse luce sulla sua vita, ma era sicura che fosse solo questione di tempo.
Intanto doveva ammettere che si stava divertendo. Era passata un'eternit dall'ultima volta che aveva vissuto un'avventura - un'indagine che fosse reale e non vissuta indirettamente attraverso le pagine dei suoi libri - e voleva sfruttare fino in fondo quell'opportunit per dare una breve occhiata alla vita, assai pi emozionante, di qualcun altro.
Ho trovato anche questa nel portafoglio. L'altro giorno ho dimenticato di fartela vedere. Aidan le porse una piccola fotografia sgualcita e Darcy si chiese se raffigurasse una delle donne che aveva visto a casa sua. Invece mostrava una persona completamente diversa.
Scattata in bianco e nero, era l'immagine di una giovane e risaliva a molto tempo prima. Forse agli anni Sessanta, a giudicare dall'abbigliamento. Darcy sorrise di fronte alla bellezza classica della sconosciuta e alla sua posa elegante, seduta con la gonna ampia, probabilmente di un colore pastello, allargata tutt'intorno e le labbra a cuore che sorridevano schive all'obiettivo.
 mia madre spieg Aidan, e lei lo guard rincuorata.
 magnifico! Se ti ricordi di lei, significa che l'amnesia sta passando, no?
Non proprio. So che  mia madre e che  morta, ma niente di pi. Il suo tono era tornato cupo. Era terribile che avesse recuperato solo un ricordo cos triste. Darcy si domand se avesse perso anche il padre, perch in quel caso avrebbero avuto almeno quello in comune. Sarebbero stati entrambi soli al mondo.
Il fatto che Aidan avesse con s quella splendida foto della madre gli fece guadagnare molti punti ai suoi occhi. Lo osserv attentamente mentre riponeva l'immagine nel portafoglio con un'espressione indecifrabile sul volto.
Sperando di poter passare ad argomenti pi allegri, Darcy prese la borsa ed estrasse il pacco insieme a un sacchetto con il logo della compagnia telefonica Verizon. Ti ho comprato un cellulare prepagato, e questa  la scatola cui ti ho accennato, quella che tenevi in mano prima che ti investissi.
Aidan la studi per un istante, ma evidentemente non la riconobbe e si mostr molto pi interessato al telefono.
Che ne dici di aprirlo? Darcy si sforz di nascondere la curiosit, sperando che non volesse aspettare di restare solo, perch moriva dalla voglia di sapere cosa ci fosse all'interno. Cosa aveva comprato Aidan per la persona che avrebbe dovuto incontrare quel giorno?
Lui parve dubbioso. Non saprei. Non sono sicuro che possa aiutarmi, se  destinato a qualcun altro. Ti dispiace se inserisco il tuo numero in rubrica? Perse subito interesse per il pacco e inizi ad armeggiare con il cellulare. Nonostante la delusione, Darcy non poteva biasimarlo. Il telefono sarebbe stato il suo primo contatto con il mondo esterno dopo giorni, ma...
Certo che no. Digit il proprio numero e quello della Chaucer. Chiamami pure se succede qualcosa.
Stavo proprio pensando a quello disse pensoso. Al fatto che lavori in una libreria, intendo.  strano, ma  l'unico altro dettaglio che mi ricorda qualcosa. Vagamente precis quando lei alz gli occhi.
Davvero? In che senso? Pu darsi che tu sia venuto in negozio o...?
No, non mi riferisco alla libreria in s, solo... Be',  curioso, ma ieri stavo seguendo un quiz; qui dentro non c' altro da fare che guardare la TV, una cosa che di solito odio.
Oh! esclam Darcy entusiasta, spalancando gli occhi per la scoperta, e Aidan la guard. Ti sei ricordato che non ti piace la TV.
Gi,  un passo avanti, vero? Sorrise, cos compiaciuto che Darcy avrebbe voluto abbracciarlo. Invece, pur sentendosi un'idiota, gli diede il cinque, apprezzando il tocco caldo ed energico del suo palmo.
 un enorme progresso. Aidan si gratt il mento, sotto il quale cominciava a vedersi un velo di barba. Lo faceva sembrare ancora pi attraente e cos... virile, pens lei, sforzandosi di restare concentrata sulla conversazione. Forse mi dimetteranno prima del previsto.
Sono molto contenta per te. Se ricordi questo dettaglio, sono sicura che piano piano ti torner in mente anche il resto.
S, ma come dicevo riguardo al quiz,  strano ma conoscevo le risposte a tutte le domande di letteratura, cose che non avevo la minima idea di sapere.
Per esempio? Darcy si incurios. A parte la citazione dalla Principessa sposa,non avrebbe mai detto che Aidan fosse appassionato di libri. Tutt'altro, dato che a casa sua non ce n'era neanche uno e che sembrava essere molto pi interessato allo sport.
Un quesito riguardava Joyce, qualcosa su una certa data. Strinse le palpebre, cercando di ricordare. S, la domanda era: se dovessi festeggiare il Bloomsday, in quale giorno lo festeggeresti?
Darcy naturalmente lo sapeva, ma Aidan non le lasci il tempo di rispondere. Il 16 giugno. E non solo, conosco anche l'anno: 1904.
 possibile che abbia qualcosa a che vedere con la tua eredit culturale? sugger lei. James Joyce era irlandese, come il tuo nome, e tu effettivamente hai un leggero accento irlandese.
S, ma non  l'unica cosa che sapevo continu orgoglioso Aidan. Ho anche indovinato che Agatha Christie  l'autrice che ha venduto pi copie in tutto il mondo, che Freeman's Oathdi Stephen Daye  stato il primo libro pubblicato nelle colonie americane e... Raddrizz la schiena come se si preparasse a una sfida.
Oppure a lanciarla. Okay, sei tu l'esperta di libri, vediamo se sai anche questo disse alzando scherzosamente le sopracciglia.
Darcy sorrise e si sporse in avanti sulla sedia. Spara. Era pi che contenta di stare al gioco.
 una citazione. Ma da che libro  tratta? Dove si trova il tuo tesoro, l sar anche il tuo cuore.
Darcy sorrise compiaciuta. Facilissimo. Harry Potter e i doni della mortedichiar con disinvoltura, ma Aidan scroll il capo. Cosa? S,  l'iscrizione sulle lapidi della madre e della sorella di Silente insistette lei sulla difensiva, certa di avere ragione.
No.  possibilissimo che compaia nel libro, ma da dove viene?
Dalla mente dell'autrice? ribatt Darcy in tono combattivo, non amando essere contraddetta.
Aidan sorrise. In realt,  nella Bibbia. Matteo, capitolo 6, versetti 19-24, e si trova anche in Luca. Non l'hanno azzeccata nemmeno i concorrenti.
Sei sicuro? Era sconcertata. Non aveva idea che la frase avesse origini bibliche.
Sicurissimo. Come ho detto, non l'ha indovinato nessun altro. Ma quando hanno fatto la domanda, mi  venuto subito in mente che era in Harry Potterma che non era quella la fonte primaria. Non so come, ma le informazioni devono essere conservate in qualche modo nei recessi del mio cervello.
Interessante comment Darcy pensosa. Dunque credi che i libri e la cultura letteraria facciano parte della tua identit? Ora sentiva un'affinit ancora maggiore nei suoi confronti.
Difficile a dirsi, e purtroppo non mi aiuta a scoprire quello che ancora non so di me si incup Aidan. Scusa, ho ricominciato ad autocommiserarmi, quando tutto questo dev'essere una rottura di palle anche per te. Un sorriso gli incresp gli angoli degli occhi in modo adorabile.
Nessun problema. Anzi sono felice di darti una mano. Darcy tent ancora una volta di infondergli un po' di ottimismo. Allora, come ci procuriamo l'autorizzazione per il nuovo iPhone? Ho provato a cercare informazioni sulla tua azienda, o almeno una sede legale dove richiedere i moduli ufficiali da firmare.
Lui si gratt il mento. Non c' nulla a parte l'indirizzo della casa, hai detto?
S.
Be',  l che troveremo la risposta, suppongo. Si allung verso le chiavi, rivolgendole un sorriso imbarazzato. Stava forse flirtando con lei? Darcy sent una vampata salirle su per il collo, come era gi successo quella mattina. Calmati, si rimprover.
Sempre che tu abbia voglia di fare un'altra puntatina nella mia umile dimora, intendo.
Lei scosse la testa, condiscendente, incapace di resistere a quel sorriso.
Addio giornata libera...

22.

Mi sono sempre immaginato il paradiso
come una specie di biblioteca.
Jorge Luis Borges

Darcy si diresse con calma verso la casa di Aidan. La citt vibrava di luci e musica, e la minaccia della neve diventava sempre pi concreta con il passare delle ore, ma in realt non le dispiaceva dargli una mano. Era un uomo affabile, e ormai si poteva dire che erano amici. Era piacevole, perch aveva sempre avuto difficolt a instaurare rapporti di quel tipo, e anche da bambina era stata incline a cercare consolazione e compagnia nei libri.
Era anche commossa dal dono dei biglietti. Era passato molto tempo dall'ultima volta che si era sentita apprezzata da qualcuno. Non che si aspettasse o pretendesse degli elogi per gli straordinari che le affibbiavano senza interpellarla o per i favori che faceva al personale riguardo alle giornate libere eccetera.
La sostanza era che pi tempo passava con Aidan, e pi si incuriosiva.
Mentre pedalava verso i quartieri alti si rese conto di non aver ancora comprato i regali, in particolare quello per Katherine. Mancavano quattro giorni a Natale, e lei era immersa fino al collo nei problemi di qualcun altro. I contorni del paesaggio urbano sfumavano mentre Darcy sfrecciava sulla bicicletta, un flusso continuo di luminarie colorate e vetrine appannate, con il profumo del pane appena sfornato che le faceva gorgogliare lo stomaco quando superava i caff chic e i bistrot lussuosi dell'Upper West Side. I locali erano affollati di signore con cappelli e cappotti dal taglio impeccabile, con le unghie curate, i denti sbiancati e i capelli freschi di messa in piega, simbolo dell'inconfondibile glamour invernale di New York.
Darcy si chiese se Aidan avesse mangiato in ciascuno di quei ristoranti, se fosse il genere di cliente abituale che tutti salutavano con un buongiorno o un bentornato caloroso. Lasciava mance generose? E si era mai fatto accompagnare dalle donne delle fotografie?
Ben presto, cinque isolati si ridussero a quattro, quattro a tre, tre a due e poi a uno, e finalmente gir l'angolo della via di Aidan. Aveva iniziato a nevicare quando smont dalla bici, con le gambe ancora un po' indolenzite dall'incidente.
Prima di aprire la porta buss due volte, ma non ottenne risposta.
Ehil? Si aspettava quasi che le andasse incontro qualcuno, magari la governante, ma nulla ruppe il silenzio.
Entrando nell'ingresso, lanci un'occhiata al Rothko per assicurarsi che fosse ancora al suo posto. La notte dopo la prima visita aveva fatto fatica ad addormentarsi, preoccupata di non aver chiuso bene la porta lasciando esposti tutti i tesori della casa.
Contenta che non ci fossero stati furti, prosegu all'interno, ma le occorse un momento per orientarsi.
Chiuse gli occhi e fece un bel respiro, sperando che quando li avesse riaperti sarebbe stata in grado di guardare il contenuto della casa da una prospettiva diversa.
Voleva trovare non solo qualcosa che fosse collegato alla Thrill Seeker Holdings ma, basandosi su ci che aveva scoperto su Aidan nel frattempo, anche qualcosa di significativo che potesse aiutarlo, un indizio che le era sfuggito la prima volta, quando ancora non sapeva bene cosa cercare.
Abbass lo sguardo sulla pozza che andava formandosi intorno ai suoi piedi, sul parquet di quercia lucido. Si tolse gli stivali inzaccherati e li lasci sotto un tavolino nell'ingresso. Con i calzini che attutivano il rumore dei passi, si incammin verso la cucina per prendere del cibo per Bailey, che aveva un appetito paragonabile a quello dei troll di Tolkien e aveva finito la prima scorta in un batter d'occhio.
Apr la dispensa, tir fuori il sacchetto di croccantini e qualche altro barattolo e li pos sul ripiano.
Poi controll gli armadietti per vedere se fosse rimasto tutto come prima o se ci fossero segni del passaggio di un'altra persona, per esempio un amico, la governante o la fidanzata di Aidan.
Come aveva previsto, il contenuto dei mobiletti era abbastanza normale - piatti, tazze, ciotole - anche se per niente ordinario, perch ogni oggetto aveva il marchio di Williams-Sonoma. Ma nulla indicava che la cucina fosse stata usata di recente o che nascondesse qualche segreto.
Apr il frigorifero, domandandosi se gettare via gli alimenti deperibili. Non voleva oltrepassare i limiti pi di quanto avesse gi fatto, ma non voleva neppure che Aidan tornasse dall'ospedale e trovasse la casa invasa dal puzzo di marcio.
Tolse il coperchio ad alcuni contenitori, li annus e decise che avrebbero resistito ancora per un giorno o due. Stava per chiudere lo sportello quando si accorse di avere una gran sete; a Aidan non sarebbe dispiaciuto troppo se avesse bevuto una bottiglia d'acqua.
Stapp una bottiglia di Fiji e si spost nella ricca sala da pranzo che aveva gi controllato durante la prima visita, studiandone di nuovo i mobili: il tavolo di noce lucido, il lampadario ricercato, la credenza che ospitava eleganti bicchieri di cristallo e decanter pieni di liquido dorato, probabilmente uno scotch costosissimo.
Chiss se Aidan dava spesso delle cene. E chiss, si chiese con una punta di invidia, chi lo aiutava a organizzarle. Immagin come sarebbe stato fare gli onori di casa in quella stanza. O consumare cenette romantiche accanto allo splendido bovindo, sorseggiando vino d'annata e brindando alla loro felicit.
Sentendosi ridicola, scacci quel pensiero bench riuscisse quasi a udire i bicchieri che tintinnavano mentre la coppia immaginaria festeggiava un'occasione speciale.
Si ferm e fiss il tavolo, con un quesito che prendeva forma nella testa.
Usc e sal al piano di sopra, verso un altro locale in cui non si era avventurata durante la visita precedente.
Una volta dentro, si blocc e trasal.
La luce che filtrava dalla finestra riempiva lo spazio di un bagliore austero e Darcy, sbigottita e incredula, si diede della stupida per non aver visto quella stanza la prima volta.
File e file di volumi erano contenute in una gigantesca libreria di legno che correva per tutta la lunghezza della biblioteca: il mobile era cos alto da richiedere una scala a pioli come quella che usavano alla Chaucer, con una serie di rotelle in cima e in fondo per scorrere lungo lo scaffale.
Sui ripiani c'erano edizioni classiche di Jane Austen e Beckett, Hemingway e Molire, Wilde e Virginia Woolf, nonch la serie completa di Sherlock Holmes,finemente rilegata in cuoio verniciato.
Anzi, tutta la stanza odorava di cuoio, dai morbidi divanetti grigio talpa disposti uno di fronte all'altro, alle poltrone Luigi xv color sangue di bue collocate davanti al camino.
Che luogo straordinario in cui rifugiarsi: una biblioteca privata. Nonostante gli arredi sfarzosi, Darcy aveva occhi solo per i libri e fece scorrere lo sguardo avido sui ripiani.
A catturare la sua attenzione fu una copia di Cime tempestoseche avrebbe benissimo potuto essere una prima edizione. Estraendola delicatamente, ebbe conferma della propria intuizione nel giro di qualche secondo e accarezz con amore la copertina di pelle rossa.
Rimise a posto il libro e sfior con le dita i dorsi degli altri, incappando nei titoli di molti dei suoi autori preferiti. C'era una copia del Principedi Machiavelli, cos antica che Darcy non os nemmeno toccarla, e una di Didone regina di Cartaginedi Christopher Marlowe, la tragedia che veniva considerata la prima opera del drammaturgo.
Prese il volume e lo apr. Troppo tardi, le venne il dubbio che forse avrebbe dovuto indossare dei guanti, o almeno qualcosa che le impedisse di coprire di ditate quell'opera preziosa. Quando sollev la copertina, il respiro le mor in gola. Il risguardo era punteggiato di parole scritte a mano. La frase finiva con la firma Kit. Scioccata, pass l'indice sulle parole come se quel gesto le permettesse di tornare indietro nei secoli e di stabilire un contatto con l'uomo che le aveva tracciate.
Era quasi sicura che il volume fosse stato tenuto in mano, quattrocento anni prima, dal tragediografo elisabettiano in persona.
Le salirono agli occhi lacrime di stupore e meraviglia. Poi, seppur controvoglia, rimise il libro al suo posto, giurando che un giorno l'avrebbe esaminato meglio, magari con il permesso di Aidan.
Lui aveva scoperto di avere misteriose conoscenze letterarie. Be', la spiegazione era l davanti, e Darcy non vedeva l'ora di riferirgliela, anche se si diede della scema per non aver sbirciato prima in quel locale. Ma la volta precedente andava di fretta ed era in cerca di effetti personali e fotografie che gli stimolassero la memoria, non di stanze da esplorare.
Se avesse posseduto una collezione come quella, pens, l'avrebbe ricordata in un baleno; se la sua posizione e quella di Aidan fossero state invertite, i libri sarebbero stati il primo dettaglio ad affacciarsi alla sua mente.
Ma chi poteva sapere come funzionavano quelle cose? E anche il fatto che Aidan amasse i cani suggeriva che fosse una bella persona.
Continu a studiare i titoli, allineati in ordine alfabetico, e nella sezione della A si imbatt ben presto nel suo adorato Orgoglio e pregiudizio.Il romanzo era stato pubblicato per la prima volta nel 1813 in tre volumi separati e Darcy sussult quando vide i dorsi dei tre tomi l davanti. Trattenendo il respiro, prese il primo e lo appoggi su un tavolino. Poi si chin a esaminare la copertina di cuoio marrone consunto.
Mentre osservava il libro con la costa di marocchino nero, non riusciva a capacitarsi come Aidan fosse riuscito a procurarselo. Dev'essere ricchissimo mormor ricordando di aver letto i prezzi che solitamente edizioni come quelle raggiungevano alle aste. Ottantacinquemila dollari o gi di l?
Wow. Una seduta da Elizabeth Arden era una bazzecola, in confronto. Quella s che era roba al di fuori della sua portata.
Quella particolare serie di volumi pareva straordinariamente ben conservata. Le sarebbe proprio piaciuto sapere dove Aidan li avesse trovati.
Sfior con i polpastrelli il frontespizio e la semplice iscrizione Da una signora, provando a immaginare cosa avrebbe pensato Jane Austen della sua avventura.
Probabilmente l'avrebbe giudicata troppo inverosimile per l'intreccio di un romanzo. Sorrise.
Poi, passando alla prima pagina, lesse ad alta voce il celeberrimo incipit:  una verit universalmente riconosciuta che uno scapolo facoltoso debba sentire il bisogno di prendere moglie. Sembra proprio un best seller aggiunse. Mentre scorreva il testo, ramment una massima che aveva abbracciato per tutta la vita: si poteva capire molto di una persona semplicemente guardando le sue librerie.
E se Aidan somigliava alla sua collezione di libri, concluse con un sospiro, doveva essere una persona molto speciale.

23.

Che diavolo ne  stato di tutto il tempo che credevo di avere?
Ieri e oggi sono passati in un lampo e non ho combinato granch. D'accordo, ho cancellato alcune voci dalla lista delle cose da fare, ma non le pi importanti. Il grande giorno  ormai alle porte, e il tempo stringe.
Da quando la vita  diventata cos complicata?
Ora, mentre siedo davanti al ripiano della cucina con il laptop davanti a me e Bailey che guaisce ai miei piedi, quasi supplicandomi di fare cadere una forchettata di noodles sul pavimento, faccio del mio meglio per ignorare il fatto che mancano meno di tre giorni al 18 dicembre.
In realt dunque ne ho solo due, se voglio che sia tutto pronto e organizzato per la consegna.
Cristo.
Peggio ancora, il mio nuovo amico Nate non ha chiamato nonostante le promesse.
Oggi non ho concluso niente se non rispondere alle email in arrivo da Los Angeles e fare telefonate di sollecito ai nomi della lista di George. Ho dovuto annullare un appuntamento con Mel e so che ci  rimasta molto male, ma spero che capisca. Sa come vanno le cose e quanto sono occupato certe volte, ma so bene che non riesce a capire fino in fondo perch sia lei a doverne subire le conseguenze. Mi sento molto in colpa quando le tiro un bidone, ma non posso farci nulla.
Ma mi far perdonare e ho gi un'idea di come, ma per ora devo investire tutte le mie energie nella missione.
Questa mattina perlomeno sono riuscito a portare Bailey a fare una bella passeggiata al parco dove si  divertito ad annusare qua e l e a giocare con i suoi amici, anche loro frequentatori abituali del Great Lawn.
Ma rendendomi conto che non avevo mangiato nulla dopo l'hot dog di met mattina (non ne vado matto, ma Bailey ha un debole per quelli del Gray's), ho scelto la soluzione pi facile e per pranzo mi sono riscaldato un po' di noodles nel microonde.
Devo riconoscerlo, questa roba precotta del Whole Foods Market  deliziosa.  buona anche la bottiglia di petite syrah californiano che ho trovato nella dispensa, tanto che potrei scolarmela tutta. Gi, sono disperato fino a questo punto.
Che ne dici di questa idea, Bailey? Forse l'alcol mi dar qualche risposta. Funzionava, per Hemingway.
Mi ha fissato con quei penetranti occhi azzurri, forse pensando che se mi fossi ubriacato avrei avuto pi probabilit di far cadere il cibo sul pavimento.
Mi sono massaggiato la fronte, riempiendo il bicchiere mentre prendevo un pezzettino di pollo dal piatto e lo offrivo a Bailey.
L'ha trangugiato come se fosse la pi prelibata bistecca di manzo.
Buono, vero? In risposta alla mia domanda si  leccato i baffi e mi ha guardato intensamente, in attesa di un altro pezzetto.
Dopo avergliene dato ancora, ho mangiato gli ultimi bocconi e ho spinto via il piatto. Quindi ho tirato il laptop verso di me e ho cominciato a digitare con scarsa convinzione alcuni termini di ricerca, nella remota speranza che Google avesse compassione di me e dicesse: Ecco, Aidan. Qui, a questo indirizzo, c' esattamente quello che vuoi, pronto per essere venduto.Avrei tanto voluto che il motore di ricerca mi mostrasse una grande mappa con una x sopra, al che mi sarei infilato il cappotto e sarei uscito di corsa con il carnet degli assegni in mano.
Ma Google non funziona cos, giusto? Cos ho perso un'altra ora, continuando a sperare nella buona sorte.
Meglio che stia alla larga da Atlantic City e dai suoi casin in questo periodo; potrei restare in mutande.
Mi sono alzato, ho preso il bicchiere dal ripiano di acciaio inossidabile e mi sono spostato in biblioteca. Ho acceso l'albero di Natale e ho ammirato le luci splendenti e le palline sfavillanti, che mi hanno ricordato fin troppo bene quanto siano vicine le feste e quanto scarseggi il tempo.
Ho camminato lentamente lungo gli scaffali, sfiorando le costole dei libri. Mi hanno dato conforto, come sempre.
Molte persone ucciderebbero per una collezione come questa, e per una casa come questa. In un posto cos perfetto si d per scontato che la vita sia perfetta, che ogni cosa sia semplice.
Ma so che non  cos, che si pu spendere una fortuna riempiendo le librerie di volumi rari, viaggiare per il mondo e fotografare luoghi esotici che la maggior parte della gente pu solo sognare di vedere, ma in fin dei conti, se i libri non si leggono e se i viaggi si fanno perlopi da soli, manca qualcosa.
Immagino sia la cosa pi triste del mondo. Preferirei di gran lunga creare ricordi con un'altra persona in qualche posto economico e sperduto piuttosto che andare a Parigi tutto solo, alloggiare nell'hotel pi sfarzoso e scattare una foto della Torre Eiffel che potrei scaricare da Internet.
Mi sono seduto su una delle grandi poltrone davanti al caminetto e ho bevuto un sorso di vino. Un attimo dopo, Bailey mi ha raggiunto, accucciandosi l accanto e posandomi la testa sul ginocchio. L'ho accarezzato.
Bravo. Sei davvero un bravo cane. Gli ho grattato le orecchie e si  strusciato contro la mia mano come se volesse confortarmi. Non preoccuparti, amico, ce la caveremo ho detto, forse cercando di rassicurare pi me stesso che lui. Salter fuori qualcosa, vedrai.

24.

Permettetemi di parlarvi delle persone ricchissime.
Sono diverse da voi e da me.
FRANCISSCOTTFITZGERALD

Dopo aver riposto nella libreria il primo volume di Orgoglio e pregiudizio, Darcy usc dalla biblioteca e continu l'esplorazione, entrando in stanze in cui non si era ancora avventurata.
Incapp in un'altra camera, pi piccola di quella che aveva gi visto. Pur essendo ben arredata come il resto della casa, sembrava anche relativamente vissuta, o almeno usata di recente, a differenza di altri locali che parevano immacolati.
Il telecomando del televisore al plasma fissato alla parete era buttato a casaccio sul letto, che era stato rifatto ma sembrava anche un po' sgualcito, come se qualcuno si fosse sdraiato sopra le coperte a guardare la tv.
Incuriosita, si avvicin all'armadio di palissandro antico e lo apr. Dentro c'erano molti indumenti da uomo: camicie, pantaloni e alcuni pullover ripiegati.
Certo, con ogni probabilit Aidan aveva molti vestiti, ma era strano che li tenesse l anzich in camera sua. Poi ramment le parole di Francis Scott Fitzgerald sul fatto che i ricchi fossero diversi e ipotizz che l'armadio servisse per riporre i capi in eccesso, o per il cambio di stagione.
Avrebbe dato qualsiasi cosa per un armadio abbastanza grande da contenere i pochi vestiti che aveva, per non parlare del lusso di una stanza adibita a guardaroba. A volte invece doveva usare i mobiletti della cucina per mettere via gli indumenti estivi in inverno e viceversa. Se non fosse stata attenta, ben presto avrebbe finito per infilare le T-shirt nel freezer e i calzini nel cassetto delle posate.
Usc e si diresse verso la camera pi grande, quella in cui la prima volta aveva cercato oggetti utili per rinfrescare la memoria a Aidan.
Spalanc le porte dell'armadio a muro e accese la luce per verificare se la sua teoria sulla funzione dell'altra stanza da letto fosse corretta. Si ritrov davanti un altro vasto assortimento di vestiti da uomo. Prese una camicia e lesse l'etichetta. Valentino. Per.
La rimise al suo posto, curios ancora per qualche istante, quindi spense la luce chiudendo le porte dietro di s.
Si volt a sinistra, verso il bagno padronale. Anche l ogni cosa sembrava perfetta, come se non venisse toccata da giorni.
Non era certo la pi esperta delle fidanzate, ma tutti gli uomini che aveva frequentato le avevano offerto almeno un cassetto per le occasioni in cui passava la notte da loro, un posto dove riporre la biancheria e i calzini di scorta, o lo spazzolino da denti.
A dispetto della sua convinzione iniziale che Aidan convivesse con una donna, not che non c'erano vestiti femminili da nessuna parte; niente scarpe sparse qua e l, niente make-up o creme per il viso nel bagno padronale. Anzi, a ben pensarci, oltre ai fiori nell'ingresso c'erano pochissimi tocchi femminili in qualsiasipunto della casa. Suo malgrado, quella constatazione la rincuor.
Che Aidan preferisse vivere da solo, allora? Bench fosse un uomo cui evidentemente non mancavano le donne, forse voleva uno spazio tutto per s e per le sue cose: i libri, gli alimenti biologici, gli utensili da cucina lussuosi...
Non poteva fargliene una colpa. Se fosse stata cos fortunata da avere una casa come quella, per non parlare dei tesori al suo interno, anche lei sarebbe stata molto possessiva.
Apr i mobiletti del bagno e fece scorrere pigramente lo sguardo sul contenuto, peraltro abbastanza prevedibile: dentifricio e costosi cosmetici maschili come un esfoliante per il viso di Tom Ford e un dopobarba di Bulgari, ma un flacone in particolare attir la sua attenzione.
Rogaine? Perplessa, studi la boccetta del farmaco contro la caduta dei capelli. Sapendo che Aidan aveva una chioma sana e folta, si chiese perch mai avesse bisogno di quel prodotto. Oppure i suoi capelli lucidi erano una dimostrazione dell'efficacia del medicinale? In quel caso, l'azienda avrebbe dovuto usarlo per la campagna di marketing, pens sorridendo. Ma era comunque una scoperta inaspettata.
Si concentr su una scatoletta di compresse, senza dubbio un farmaco su prescrizione.
Diamox... Lesse l'etichetta ad alta voce e si chiese a cosa servissero e se per caso la loro mancata assunzione potesse aver contribuito all'amnesia di Aidan, quando not che in realt contrastavano il mal di montagna.
Mal di montagna... Dovuto sicuramente a tutti quei viaggi adrenalinici in luoghi montuosi come le Alpi svizzere, se non addirittura alle scalate del Monte Bianco.
Si ritrov a desiderare che Aidan le raccontasse, con la sua voce melodiosa, di quando aveva raggiunto la cima del K2 o addirittura dell'Everest e che desse vita a quelle avventure per lei. Corrug la fronte. Che ci faceva l? Avrebbe dovuto essere l fuori a concentrarsi su se stessa. Tutta quella smania di aiutare Aidan era forse un pretesto per tenere in sospeso la sua esistenza noiosa?
Sentendosi un po' stucchevole, chiuse il mobiletto e torn in camera, dove c'era un grande bovindo affacciato sui balconi del sontuoso palazzo di fronte. Ben presto rese conto che se si sporgeva dall'estremit destra della vetrata, infilando la spalla nell'angolo e inclinando leggermente la testa verso sinistra, riusciva a sbirciare dentro alcuni appartamenti.
Vide alberi di Natale, fili di luci alle finestre e pile di pacchi incartati sui divanetti. C'erano vasti open space e cucine pulite e ordinate, tutti illuminati a festa, con le lampadine colorate che lampeggiavano sugli abeti. In un appartamento, i bambini giocavano per terra e in un altro una coppia di anziani leggeva tranquillamente fianco a fianco sul sof, come amavano fare il padre e la madre di Darcy; in altri ancora, le persone confezionavano regali, cucinavano biscotti o sorseggiavano il caff accanto alla finestra con lo sguardo fisso sulle querce innevate di Central Park.
Sarebbe potuta restare l per tutto il giorno a spiare le famiglie impegnate nelle loro faccende quotidiane. Le piaceva guardare le famiglie, punto e basta, e si domand se mai ne avrebbe avuta una con cui ricreare i momenti speciali che aveva vissuto prima della morte dei suoi genitori.
Volt le spalle alla finestra, sentendosi d'un tratto in imbarazzo per essersi messa troppo a suo agio e soprattutto per aver ficcanasato pi del necessario.
Mentre usciva, le cadde lo sguardo su un armadietto nell'angolo della stanza, collocato in una nicchia che impediva di vederlo quando si entrava nel locale. Avvicinatasi, not che era una teca di ottone e vetro posta su un tavolo di palissandro antico.
Il retro era coperto da uno specchio inciso, e Darcy pens che probabilmente in passato l'armadietto aveva fatto bella mostra di s in uno dei migliori negozi di mobili della Quinta Avenue. Dentro c'era una serie di medaglie e medaglioni disposti ad arte.
Stava per controllare che tipo di riconoscimenti fossero, quando not una fotografia incorniciata l accanto. Ritraeva un gruppo di persone perlopi dall'abbigliamento sportivo e doveva essere stata fatta in un posto caldo, a giudicare dalle abbronzature, dagli occhiali scuri e dai cappelli che li proteggevano dal sole.
Darcy scrut i volti cercando di individuare Aidan; si trattava di una comitiva molto numerosa, circa centocinquanta persone. Alcune, con la pelle scura, erano scalze e sfoggiavano vestiti tribali variopinti. Di quale localit esotica si trattava stavolta?, si domand osservando la polvere rossa sotto i loro piedi. Aidan avrebbe potuto essere uno dei soggetti bianchi, dato l'abbigliamento, ma era difficile riconoscere qualcuno per via della distanza da cui la foto era stata scattata per inquadrare tutto il gruppo.
Stranamente, su un sostegno accanto all'immagine, c'era un libro intitolato Born to run.Darcy si gratt la testa ripensando alle costose prime edizioni dei classici e agli oggetti da collezione al piano di sotto. Eppure, l'unica teca che si poteva chiudere a chiave ospitava un normalissimo libro in brossura.
Bizzarro...
Ma considerando tutto il contenuto dell'armadietto, si accorse che c'era un comune denominatore.
I grossi medaglioni e le fibbie con loghi e date commemoravano varie gare di corsa, western states endurance RUN: 160 KM -1 GIORNO diceva una vistosa fibbia d'argento. Centosessanta chilometri in un giorno? Quale persona sana di mente avrebbe partecipato a una simile competizione?, ragion incredula, pensando che una semplice camminata di dieci isolati la lasciava senza fiato. S, si teneva abbastanza in forma andando in bicicletta, ma in confronto a Aidan era una schiappa.
In effetti quadrava con le fotografie in salotto, con le compresse e con l'idea che si era fatta della Thrill Seeker Holdings. Aidan era un amante dell'avventura e delle imprese adrenaliniche.
Prov il gancio sul lato della teca e scopr che l'antina era aperta. Tirandola verso di s, pens al povero Aidan in ospedale, lontano da tutti quei ricordi preziosi, accumulati con tanta fatica. Per Darcy l'unica cosa peggiore di correre per centosessanta chilometri era correre per centosessanta chilometri e dimenticarselo.
Decise di portargli una medaglia, cos le esamin in cerca della pi significativa.
C'era l'imbarazzo della scelta: la prima era per una gara vinta all'ING New York City Marathon, competizione che Darcy conosceva bene, visto che in quel weekend di novembre le toccava sopportare il disagio delle strade chiuse e dei parchi inaccessibili. Altre, legate a spessi nastri, rievocavano vittorie analoghe, collezionate nel corso degli anni. Erano fissate a un supporto di legno che pareva fatto su misura.
Dove diavolo trovava Aidan il tempo di fare affari da milioni di dollari, leggere i libri della sua biblioteca privata e allenarsi a correre per centinaia di chilometri? Capire chi fosse quell'uomo si stava rivelando un vero rompicapo.
Darcy sapeva senza ombra di dubbio quale delle tre attivit avrebbe preferito, pens prendendo il libro, l'unico oggetto della teca che aveva qualche possibilit di decifrare.
La copertina non era immacolata n particolarmente bella: color crema con l'impronta nera di un piede nudo. Il titolo era stampato dentro l'orma, sotto la sagoma di un uomo che correva stagliandosi contro il sole.
Lo tenne in mano, immaginando che fosse il volume meno prezioso di tutta la casa. Poi lo apr sulla prima pagina e vide due firme, una dell'autore Christopher McDougall e l'altra di un certo Caballo Bianco.
Forse lei lo considerava insulso, ma doveva significare molto per Aidan se era l'unico volume in mostra.
Lo infil nella borsa con l'intento di portarlo in ospedale, quando l'iscrizione di una medaglia attir la sua attenzione.
NYKR, ossia New York Road Runners.
Joshua le aveva parlato di quel circolo di corridori: nella sua famiglia di medici salutisti erano tutti grandi appassionati di corsa e soci del club. Suo padre faceva addirittura parte del consiglio d'amministrazione, e spesso Joshua scherzava dicendo che, a prescindere dall'ora, c'era sempre un Bishop impegnato a correre a Central Park.
Darcy guard ancora il contenuto della teca, i ricordi delle gare cui Aidan aveva partecipato, e concluse che era un uomo pieno di contraddizioni.
Ogni volta che si illudeva di essere vicina alla soluzione del mistero, emergevano nuovi elementi che smentivano le sue ipotesi.

25.

N gli erranti sono perduti.
J.R.R. TOLKIEN

Provando a ragionare come Miss Marple, ma sentendosi pi simile a Riccioli d'oro, Darcy lasci la camera padronale e and in fondo al corridoio, verso quella che aveva dedotto fosse la stanza degli ospiti. Registr ogni dettaglio e decise che s, qualcuno aveva dormito l dentro di recente. Strano... Con l'altra camera disponibile, nessuno avrebbe scelto il locale pi piccolo.
Entr in bagno e trov altre tracce della presenza di una persona. Notando il dopobarba, il deodorante e la macchinetta per tagliare i peli del naso, dedusse che doveva trattarsi di un uomo.
Hai avuto un ospite ultimamente, Aidan? mormor.
Forse qualcuno aveva alloggiato nella casa ed era rimasto chiuso fuori da quando lui non era pi tornato dopo l'incidente.
Inizi a preoccuparsi, chiedendosi dove potesse essere quella persona. La sua mente vol all'iPhone rotto. Sarebbe stato orribile se l'ospite avesse cercato di rintracciare Aidan e avesse concluso che era scomparso o che gli era successo qualcosa di brutto. Darcy pens di fermarsi ancora un poco, in caso lo sconosciuto tornasse.
Ma d'altra parte, come avrebbe fatto a essere certa che fosse chi diceva di essere?
La sua testa era un turbinio di pensieri, e cominci a sentirsi confusa.
Lanciando un'ultima occhiata alla camera, si avvi verso lo studio. La prima volta la stanza non aveva catturato la sua attenzione perch conteneva solo gli archivi, la scrivania di legno massiccio e il laptop. Entrando, questa volta, not una foto posata su una mensola.
Una donna splendida - incredibilmente radiosa e bella - era stata immortalata con un succinto bikini color oro, senza dubbio ai tropici. Aveva i capelli biondi che scintillavano sotto il sole e un'abbronzatura invidiabile. Darcy fece una smorfia osservando il suo fisico da top model. Non ci avrebbe messo la mano sul fuoco, ma probabilmente era la stessa donna della fotografia nascosta nel comodino.
Okay,  ufficiale sospir. La fidanzata  meravigliosa.
Mestamente abbass lo sguardo sulla propria figura e tent di immaginare come sarebbe stata con quel bikini. La bionda ostentava un corpo snello che lei non avrebbe mai avuto.
Cerc di consolarsi pensando alle statistiche, secondo cui le supermodelle erano solo anomalie genetiche. Lei invece era normale e avrebbe dovuto esserne fiera.
Eppure non pot fare a meno di sentire una fitta al cuore. Perch dovevano sempre essere donne come quella ad attirare uomini come Aidan?
Rimise a posto la foto, decidendo di lasciar perdere. In pi, tutteavevano la cellulite. Probabilmente ce l'aveva anche Miss Universo, solo che l'obiettivo non la inquadrava. Ed era risaputo che Photoshop faceva miracoli.
Scacciando dalla mente le vicende sentimentali di Aidan, si avvicin alla scrivania su cui era posato un laptop Vaio, un modello molto pi costoso del suo vecchio rottame. Se per miracolo fosse riuscita ad accedere al computer, avrebbe scoperto un mucchio di nuove informazioni. Si chiese se fosse opportuno portarlo all'ospedale, nell'eventualit che il cervello di Aidan ricordasse la password. Era cos che funzionava la mente: a volte le dita premevano i tasti giusti senza bisogno di pensare a cosa si stesse digitando.
Pos la bottiglia d'acqua sul sottomano e si sedette sulla poltrona, decisa a trovare i dati societari o una carta da lettere intestata da usare come autorizzazione per la Apple.
Vide un cassetto a destra e prov la maniglia. Prima piano, poi pi forte.
Niente.
Frustrata, si concentr sul telefono. Chiss se lo studio aveva un numero tutto suo o se condivideva quello dell'apparecchio al piano di sotto. Not che la spia dei messaggi lampeggiava e controll le chiamate perse. Riconoscendo il numero dei Kensington, cap che la linea era la stessa, ma che nel frattempo c'era stata un bel po' di attivit.
Sgomenta, cont settetelefonate partite da un numero privato, oltre a qualche altra. Qualcuno stava tentando disperatamente di mettersi in contatto con Aidan.
L accanto c'erano un piccolo bloc-notes e una Montblanc, e Darcy annot i numeri, meravigliandosi di quanto fosse scorrevole il pennino.
Tra una chiamata privata e l'altra, c'erano le voci Bennington e Cleaver-Parks, entrambe con il prefisso di Manhattan. Poich poteva trattarsi della donna che aveva usato il numero nascosto, Darcy scribacchi i dettagli.
Poi, senza sentirsi in colpa questa volta, premette Play sulla segreteria telefonica.
Ehi, Aidan, sono Nate. Volevo solo sapere come va. Ho saputo che hai contattato il mio amico e spero sia filato tutto liscio. Provo a rintracciarti sul cellulare ma se non ci riesco, sono molto contento che tu abbia trovato quello che cercavi prima del grande giorno. Ciao.
Rimase allibita. Molto contento che tu abbia trovato quello che cercavi prima del grande giorno?
A quel punto, era pi sicura che mai che il giorno dell'incidente Aidan avesse appuntamento con qualcuno per consegnare il regalo.
Si morse il labbro. Era tutta colpa sua se non era arrivato a destinazione.
Udendo un bipe qualche rumore di sottofondo, rimase in ascolto, terrorizzata all'idea che fosse ancora la donna.
Rispondi, cazzo! disse una voce femminile, sconvolta e molto arrabbiata. Non posso credere che mi ignori in questo modo! Se volevi troncare, nessun problema, ma potevi almeno avere la decenza di dirmelo in faccia invece di comportarti come un adolescente patetico e stupido. Lascia perdere, ho recepito il messaggio. Vorrei dire che  stato bello, ma mentirei. Stammi bene, stronzo. A proposito, sono Melanie, in caso tu l'abbia dimenticato.
Darcy era sbalordita. L'incontro che Aidan aveva saltato doveva essere molto importante. Ma soprattutto, si rese conto riascoltando il messaggio, la donna misteriosa ora aveva un nome: Melanie.
Melanie. Aidan e Melanie. Ripet mentalmente i due nomi. Dunque Melanie doveva essere la splendida bionda in bikini. In qualche modo, la voce si intonava con l'immagine. E la donna era un tipo piuttosto rancoroso, a giudicare dall'ultima frecciata.
Forse le bellone non sopportavano di essere scaricate, specialmente quando avevano stuoli di uomini pronti a trattarle come loro pretendevano.
Ma quale ricorrenza si era perso Aidan? Chiaramente era qualcosa di fondamentale, almeno per Melanie. Darcy, tuttavia, avrebbe voluto che la donna non avesse usato un numero nascosto, perch altrimenti l'avrebbe chiamata e le avrebbe spiegato che Aidan non aveva fatto nulla di male, che era stata tutta colpa suae che, se non fosse stato per lei, lui sarebbe andato all'appuntamento e le avrebbe portato il regalo.
Ma cosa poteva esserci nella scatola? Una tipa come Melanie doveva avere abitudini e gusti dispendiosi. Perci il dono doveva essere qualcosa di molto speciale. Con la mente che vorticava, ripens all'altro messaggio, quello in cui l'uomo aveva detto che Aidan aveva trovato in tempo quello che cercava. Era possibile che questo Cleaver-Parks c'entrasse qualcosa?
Copi il numero, pos la penna e strapp il foglietto dal bloc-notes. Ma con il gomito urt la bottiglia aperta, rovesciando l'acqua sul sottomano e sul ripiano della scrivania.
Salt su. Merda! Scusa, Aidan, scusa! url. Continuo a rovinare la tua roba.
Guardandosi intorno alla disperata ricerca di qualcosa per asciugare il tavolo, si precipit fuori e torn in un lampo con un telo di spugna che aveva recuperato da un bagnetto vicino all'ingresso. Affrettandosi a ripulire il sottomano, si accorse che avrebbe dovuto essere pi preoccupata per quello che sembrava un costosissimo ripiano di noce.
Gett da parte il sottomano e ud un tintinnio sul pavimento. Qualcosa di metallico, senza dubbio.
Esitando, guard per terra, chiedendosi che altro avesse rotto.
E vide una chiave. Le tremarono leggermente le mani quando si chin per raccoglierla. Color argento e di piccole dimensioni, sembrava fatta per aprire un lucchetto o una valigia.
O il cassetto di una scrivania sussurr.
La pos sul tavolo. Diede un'altra rapida passata al ripiano, assicurandosi che fosse ben asciutto, e poi si concentr sul sottomano.
Inorrid vedendo il bordo d'argento spazzolato e la base di cuoio pregiato, e calcol che il danno doveva ammontare a qualche centinaio di dollari o pi. Per un semplice sottomano. Rabbrivid. La prossima volta avrebbe fatto in modo di investire un poveraccio.
Si risedette e prese la chiave. Inizi dal lato sinistro della scrivania e prov le serrature di tutti i cassetti.
Invano.
Esasperata, pass al lato destro ed esult quando la chiave entr nella toppa del primo in alto.
Inspir a fondo e fece scattare la serratura.

Si stup di quanto fosse ordinato il contenuto del cassetto. Come il resto della casa, dimostrava che Aidan non amava il caos e il disordine.
Pens al suo appartamento e fece una smorfia, chiedendosi cosa avrebbe detto lui se avesse visto i piatti impilati nel lavello, i vestiti buttati sullo schienale della poltrona, la montagna di bucato da stirare e, naturalmente, la sua collezione di libri sparpagliata su ogni superficie libera.
Il cassetto ospitava perlopi roba banale e poco interessante. Elastici, graffette, alcune Montblanc, un piccolo bloc-notes e... beccato! Sotto una busta manila c'era una piccola pila di fogli A4 con l'intestazione della Thrill Seeker Holdings stampata su ogni pagina.
Eureka!
Soddisfatta, accanton la busta, prese alcuni fogli e li infil nella borsa, piegandoli accuratamente. Avrebbe detto a Aidan di scrivere un breve messaggio per autorizzare l'Apple Store a ordinare un nuovo iPhone e l'avrebbe portato sulla Quinta Avenue quel pomeriggio. Un pensiero in meno.
Con un po' di fortuna, di l a poco Aidan avrebbe avuto un telefono funzionante e recuperato tutti i suoi contatti. Dopo aver risistemato il cassetto come l'aveva trovato, Darcy rimise a posto la busta, cos sottile che sembrava vuota. Ma sbirciando dentro, trov un foglio con una lista di nomi e indirizzi scritti a mano in un corsivo meticoloso. Accanto alle varie voci c'erano anche degli scarabocchi meno eleganti, e le sarebbe piaciuto sapere quale delle due calligrafie fosse quella di Aidan. In fondo alla pagina comparivano altri nominativi e recapiti telefonici, sempre nella scrittura pi disordinata, e un paio di numeri che avrebbero potuto essere date.
Studi meglio l'elenco e vide un nome che cattur subito la sua attenzione: Nate Cleaver-Parks.
Cleaver-Parks? L'uomo che aveva lasciato il messaggio in segreteria.
Capovolgendo il foglio, incapp in altri nominativi annotati accanto a un numero che iniziava con 212, e altri ancora con 917, un altro prefisso dell'area di New York.
Si gratt la testa, incuriosita. Come minimo poteva richiamare Nate Cleaver-Parks. A differenza dei Kensington, sembrava che quel tizio conoscesse Aidan. Anzi, se la memoria non la ingannava, nel messaggio gli dava addirittura del tu. Una possibile pista, dunque.
Riascolt la registrazione e, una volta confermato quel dettaglio, confront il numero sulla lista con quello sul display: erano identici.
Colta da un'indecisione improvvisa, sollev il ricevitore, accorgendosi di essere nervosa, forse perch quella chiamata avrebbe potuto segnare la fine del suo coinvolgimento con Aidan e con la sua vita misteriosa. E quel pensiero la scoraggi.
Il fatto di aver scoperto che era un bibliofilo le aveva forse annebbiato il senso del giudizio? Il pallino dei libri non rendeva automaticamente qualcuno una persona perbene (anche se agli occhi di Darcy dava una bella spinta in quella direzione), e nemmeno l'amore per gli animali o la predilezione per gli hot dog e la metropolitana nonostante un conto corrente a sei zeri... E in realt, quelle erano le uniche informazioni che aveva sul conto di Aidan. Le idee che si era fatta su di lui e sul suo mondo - gli amori, ci che amava e che odiava, le speranze e i sogni - erano perlopi prodotti della sua fervida immaginazione, e probabilmente chiunque conoscesse davvero Aidan avrebbe distrutto quella visione idilliaca, mandando in frantumi le sue illusioni. Chiss cosa sarebbe accaduto quando lui fosse tornato alla vita di sempre e non avesse pi avuto bisogno del suo aiuto. Avrebbe voluto mantenere i contatti quando lei non gli fosse pi servita?
Concluse che avrebbe affrontato il problema quando si fosse presentato e che al momento la priorit era dargli una mano a rimettersi in piedi e ad aggiustare le cose.
Consult ancora il foglio e digit il numero. Aspett un momento, sapendo che da qualche parte a Manhattan c'era un telefono che squillava. Poi rispose una voce terribilmente scontrosa.
Residenza Cleaver-Parks.
Le si strinse lo stomaco. Buongiorno, posso parlare con Nate Cleaver-Parks, per favore?
Sono io rispose brusco lo sconosciuto.
Darcy si insospett. Curioso: la voce sulla segreteria telefonica non assomigliava affatto a quella dell'uomo aggressivo all'altro capo della linea.
Oh, capisco. Chiamo per il messaggio che ha lasciato sulla segreteria telefonica di un mio amico...
Chi  lei? la interruppe Cleaver-Parks.
Mi scusi, avrei dovuto presentarmi. Mi chiamo Darcy Archer e telefono per conto di un suo conoscente, Aidan Harris...
L'altro la ferm. Non ho idea di che cosa stia parlando.
Veramente, credo sia stato lei a contattarlo, signore. C'era un messaggio sulla segreteria telefonica e...
Ma sembrava che l'uomo non avesse nessuna intenzione di lasciarla finire. Mi dispiace, ma non so a cosa o a chi si riferisca. Sono tornato in citt questa mattina e non ho telefonato a nessuno. In pi, devo ancora smaltire il jet lag e ho moltissime cose da fare prima delle feste. Probabilmente ha sbagliato numero. Addio.
Riagganci. Darcy allontan il ricevitore dall'orecchio e lo fiss. Quel tipo le aveva riattaccato il telefono in faccia! Cognome altisonante oppure no, sicuramente non era un gentiluomo. Che razza di persona non permetteva agli altri di finire una frase? E metteva gi senza aver ascoltato una parola?
Nate Cleaver-Parks, ecco chi.
Scosse il capo. Non aveva senso. Era certa che quel tale avesse chiamato Aidan. Lo dimostrava il messaggio sulla segreteria. Eppure, come Tabitha Kensington, l'uomo le aveva assicurato di non conoscerlo e di non avere mai avuto nulla a che fare con lui.
Un altro vicolo cieco. Avrebbe voluto sbattere la testa sulla scrivania. Qualunque fantasticheria arzigogolata la sua mente potesse generare su Aidan Harris, sulla sua vita misteriosa e sui suoi amici sfuggenti, non sarebbe mai stata pi bizzarra della realt.

26.

Tutto quello che vediamo,
quel che sembriamo non  che un sogno dentro un sogno.
EDGARALLANPOE

Quale affascinante eroe ti ha trattenuta, stavolta? la punzecchi Joshua il mattino successivo quando Darcy arriv in ritardo di qualche minuto per l'apertura della Chaucer. Heathcliff o Rochester? Questi mascalzoni ottocenteschi non si rendono conto che hai un lavoro?
La colpa  del signor Darcy. Lei entr, accese le luci e inizi a preparare il negozio per una giornata frenetica, perch ormai mancavano solo quattro giorni a Natale. E credo che non approvi la mia professione scherz, spostando una pila di libri dal bancone.
E per lui vale la pena tardare, vero?
Forse, non saprei. A essere sincera comincio a perdere la pazienza. Il mio subconscio continua a farmi sognare un lago, ed  irritante perch tutti sanno che la scena del lago presente nella serie TV con Colin Firth non compare nel libro. Certo, nei miei sogni il signor Darcy non ha mai la camicia bagnata, ma per qualche motivo il lago c' sempre. E non era l'unico scherzo che le aveva giocato il subconscio, pens infastidita, decisa a non confessare al collega che l'oggetto del suo desiderio somigliava come una goccia d'acqua a Aidan.
Joshua rise. Sei l'unica ragazza al mondo che si fa problemi per un sogno che riguarda un uomo con la camicia bagnata. Secondo me, il tuo subconscio andrebbe ricompensatoper il suo abbellimento creativo. Ma d'altra parte, forse non faresti tutti questi sogni se ti trovassi un uomo reale.Sono stato invitato a un vernissage a SoHo stasera. Dovresti venire anche tu. Sar pieno di bella gente, e ci divertiremo da matti. Alz gli occhi al cielo vedendo che lei tentennava. Fammi indovinare, ti mancano solo tre capitoli per finire il libro che hai iniziato la schern, ripetendo uno dei pretesti che lei usava spesso per declinare gli inviti.
Anche se normalmente avrebbe avuto ragione, quella sera Darcy aveva un vero impegno: un balletto di danza classica.
Wow, che sciccheria comment Joshua quando seppe dei biglietti per il Koch Theater.
Ma pensare al regalo di Aidan le fece venire in mente un'altra cosa.
Ehi, tu partecipi alla maratona cittadina ogni anno, vero? Gli descrisse cosa aveva trovato il giorno prima nella casa nell'Upper West Side.
S, io e altre quarantacinquemila persone. Purtroppo non ci conosciamo tutti, tesoro.
Lo so, ma mi domandavo se Aidan potesse avere a che fare con il tuo circolo. Darcy accenn al legame con i New York Road Runners. Ci sono anche medaglie vinte durante gare meno importanti a Central Park. Voi corridori siete un gruppo abbastanza chiuso, giusto?
Be', se fosse ricco e attraente come dici, sono sicuro che le ragazze del club gli correrebbero dietro. In senso metaforico, intendo. Le fece l'occhiolino. Puoi provare a consultare la pagina dei risultati sul sito web del circolo. Scoprirai se ha mai corso con noi, quando e dove, e cose simili.
Non mi sarebbe di grande aiuto, per. Speravo di poter rintracciare la sua famiglia tramite il club. Forse hanno un numero da contattare in caso di emergenza.
Joshua riflett. Abbiamo una riunione domani sera. Posso chiedere in giro, se vuoi. Anche se non so... Dev'essere un tipo cazzuto se fa le ultramaratone e compagnia bella.
Darcy alz gli occhi. Ultramaratone?
Gi. Quelle con una distanza superiore ai normali quarantadue chilometri.
Lei fece un sorriso ironico. Solo un fanatico della corsa come Joshua poteva definire normali quarantadue chilometri.
La Western States 100  roba tosta, Darcy: centosessanta chilometri attraverso la Sierra Nevada, tra montagne e canyon. Lei scosse la testa, incapace di comprendere per quale motivo Aidan (o chiunque altro) si sottoponesse volutamente a una simile tortura. E il libro, firmato dal Cavallo bianco in persona? Scommetto che vale qualche centinaio di dollari, soprattutto adesso.
Darcy era doppiamente confusa. Cavallo bianco?
Caballo bianco, hai detto. Cavallo bianco,  cos che lo chiamavano i messicani. Ormai  morto, ma quell'uomo  una leggendanell'ambiente delle corse competitive. Joshua le raccont in tono riverente la storia dell'americano che si era allontanato dalla societ e si era messo in viaggio per vivere e correre nei Canyon del Rame in Messico con gli indiani tarahumara, che credeva fosse una trib nascosta di superatleti. Davvero non hai mai letto Born to run? la bibbia del corridore.
Sai benissimo che le attivit all'aria aperta non sono mai state la mia passione. Darcy alz le spalle. Inutile aggiungere che aveva sempre preferito rannicchiarsi da qualche parte al calduccio con un bel libro che sfiancarsi correndo per chilometri e chilometri.
Credimi, se il tuo amico  in quella foto dev'essere molto famoso o influente; i primi anni si poteva partecipare alla Copper Canyon Ultramarathon solo su invito. Sai una cosa? Uno dei membri pi anziani del club ha gareggiato nella Western 100 e credo che una volta abbia fatto anche la Copper Canyon. Gli chieder se il nome gli dice qualcosa.
Grazie, Joshua, sarebbe di grande aiuto. Darcy aveva un'aria pensosa. Ma potresti avere ragione sul fatto che Aidan abbia una certa influenza. Gli parl della Thrill Seeker e di cosa sospettava si occupasse. A giudicare dalle fotografie, si direbbe che gli sport estremi e le ultramaratone siano il suo pane.
Allora non mi sbagliavo. Questo tizio  un Jason Bourne in carne e ossa. Joshua riemp il vaso sul bancone di bastoncini di zucchero. Capisco perch ti sei presa una cotta la schern, e Darcy arross suo malgrado.
Mi sono presa una cotta?,si interrog, cercando di schiarirsi le idee mentre andava a rifornire gli scaffali. Sono attratta da Aidan?
Certo, appena l'aveva visto in ospedale aveva subito pensato che fosse molto bello. E non poteva evitare di sentire una fortissima affinit con qualcuno che amava i libri quanto lei, per non parlare dei suoi occhi gentili, del sorriso cordiale, dell'accento melodioso e del suo palese affetto per Bailey. E del generoso tentativo di ricambiare il suo aiuto regalandole i biglietti.
E poi c'era la questione delle sue intrusioni negli ultimi sogni di Darcy...
Tuttavia, ci che lei pensava o provava non aveva importanza, no? Tanto per cominciare, Aidan era legato alla splendida Melanie, o almeno lo era stato finch Darcy non gli aveva messo i bastoni tra le ruote.
E secondo, ai suoi occhi, era solo la ragazza che l'aveva investito per strada e che tentava di farsi perdonare accudendogli il cane e sbrigando qualche incombenza burocratica.
Niente di pi.

27.

Mi sono fatta tutta questa strada per passare meno di quarantott'ore con quegli stronzi e poi sentirmi dire che non avranno bisogno di me per tutto il tempo che avevano previsto, riesci a crederci? Mi sono appena abituata al jet lag che devo gi prendere un altro aereo per tornare indietro!
Avevo risposto al telefono e a malapena avevo ricevuto un ciao prima che si lanciasse nell'ennesima invettiva. La mia adorabile sorella non perde mai occasione per sbraitare. Sorridendo, ho guardato l'orologio e fatto un rapido calcolo.  l'una di notte passata, da te ho osservato come se Giara non sapesse che ora fosse a Hong Kong.
Esatto. E con ci, fratello? ha replicato asciutta.
Quando pensi di arrivare qui? Ero certo che in quel momento non sarebbe andata da nessuna parte, ma per Ciara salire su un aereo domani o fra tre giorni non fa molta differenza.
Mmh, non sono sicura. So soltanto che non sar la settimana prossima come credevo all'inizio. Probabilmente scombussolo i tuoi piani, ma ti dispiace se arrivo un po' prima? So che hai molto da fare.
Certo che no. Sarebbe magnifico. Insomma, sai gi che per me  una settimana folle dal punto di vista lavorativo e che al momento abbiamo molta carne al fuoco ma, appena avr risolto un paio di questioni, sar tutto tuo. Ero sinceramente contento della sua proposta. Sarebbe stato bello averla vicina; non la vedevo abbastanza spesso. Sarebbe entusiasta anche Mei; muore dalla voglia di riabbracciarti.
Anch'io, e mi fa piacere che ora le cose sembrino tornate a posto tra voi. Una breve pausa. Non darlo per scontato, per.
A cosa ti riferisci?
A te e al tuo stacanovismo. Spero che tu abbia imparato dagli errori del passato. Il problema era in parte il tuo brutto vizio di accettare troppi incarichi, spesso molti pi del dovuto. Non sei Superman, sai, anche se ti rifiuti di crederci.
Ho sorriso paziente. La mia amata sorella si ostinava a non capire come funzionassero le cose nel mio mondo. Come tutti quelli che conoscevo; credevano che fosse tutto gioco e divertimento, feste e inaugurazioni, e incontri con le celebrit... Certo, poteva essere cos a volte, e per la maggior parte del tempo era grandioso.
Ma non quando la pressione era alle stelle, come in quel periodo.
Non preoccuparti, sorella, oggi  una giornata tranquilla; il mantello e la calzamaglia blu sono in tintoria.
Aidan, mi stai ascoltando? Dico sul serio. Di questo passo, ti ridurrai a uno straccio. Forse sto esagerando, d'accordo, ma lo stress costante non fa bene. N a te n a Mel.
Cosa dovrei fare, allora? l'ho rimbeccata, irritato perch aveva insinuato che trascuravo Mel. Gettare la spugna e andarmene? Non sarebbe vantaggioso per nessuno, giusto? Comunque, non  come pensi. Amo il mio lavoro, ma come in tutte le cose ci sono giornate buone e giornate cattive. Tu dovresti saperlo meglio di chiunque altro.
S che lo so, cazzo. Poi la sua voce si  addolcita. Vorrei solo che staccassi un po' la spina ogni tanto. Ascolta, forse quando arrivo posso aiutarti in qualche modo? Se me lo permetti, naturalmente. So che hai la mania del controllo.
Ho sorriso. Nessuno riesce a fermare Ciara quando si mette in mente qualcosa, ma dubitavo che stavolta potesse fare il miracolo.
Andr tutto bene. Alla fine ce la far. Come sempre.
Come ho detto, cerca di non lavorare troppo. Ogni tanto meriti di avere un po' di respiro, anche se forse non te ne rendi conto.
Mi ha ripetuto che mi avrebbe tenuto informato sulla data del suo arrivo e l'ho salutata. Quando ho riagganciato, devo ammettere che ero felice di aver ricevuto la sua telefonata, anche se ancora un po' seccato perch aveva insinuato che stavo mettendo in pericolo il rapporto con Mel, quando sa benissimo che sarebbe l'ultimacosa che farei.
Ho posato il telefono sul tavolino e ho riflettuto sulle sue parole. Forse ha ragione, forse ultimamente ho messo troppa carne al fuoco, ed  questo il motivo per cui mi sento un po' abbattuto.
Ho deciso di fare in modo di passare del tempo con mia sorella quando torner in citt, magari provando a organizzare una serata fuori o qualcosa del genere, solo noi due. A differenza della sua ultima visita, quando  saltato fuori un impegno dell'ultimo minuto e a malapena ho avuto il tempo di vederla per un caff.
Cercando di liberarmi del malumore, ho preso una copia in anteprima del libro di un certo Oliver Martin, che un amico editor mi ha dato qualche giorno fa.
Non ero sicuro che la trama fosse di mio gusto ma, a detta di tutti, l'autore  molto famoso e in ogni caso avevo bisogno di distrarmi.
Stavo per cominciare a leggere quando il telefono ha squillato ancora. Dev'essere Ciara, ho pensato, che richiama per dire qualcosa di cui si  scordata prima (o per farmi un'altra ramanzina).
Invece stavolta all'altro capo della linea c'era una voce maschile. Aidan? Sei tu?
Era Nate Cleaver-Parks.
Ho raddrizzato la schiena, sentendo una scarica di adrenalina nelle vene. Ti prego, fa' che abbia buone notizie.
Come va, Nate? Temevo ti fossi dimenticato di me.
Scusa. Sono stato occupato con il casino di Tiffany Bennington. I genitori l'hanno tirata fuori su cauzione, sai, ma l'hanno anche riportata a New York. E siccome si annoiava, mi ha chiamato. Avrei voluto chiedergli se avesse accennato della mia richiesta ai Bennington, ma mi ha anticipato. E no, se  questo che ti stai domandando, non ti ho telefonato per loro. In realt ho qualcun altro da suggerirti. D'accordo, parlerai solo con l'assistente, ma lei pu agire per conto del suo capo, okay?
Fantastico, chi devo contattare?
Una pausa. Hai una penna?
Non qui. Resta in linea. Mi sono precipitato nello studio, dove avevo lasciato la lista, ho recuperato la chiave, aperto il cassetto ed estratto la cartellina e una Montblanc. Poi ho sollevato il ricevitore del secondo telefono. Okay, spara.
Va bene. Vorrei che parlassi con Stephanie Everly.
Ho annotato il nome e, mentre Nate mi dava qualche informazione sulla donna e sul suo datore di lavoro, mi sono augurato che quella nuova strada conducesse da qualche parte e non fosse infruttuosa ed estenuante come le precedenti.
Grazie, Nate. Sono in debito con te. Ho tirato un sospiro di sollievo. Forse Stephanie Everly, chiunque fosse, sarebbe stata in grado di aiutarmi.
Prego. Fammi sapere com' andata, okay? Sono curioso di vedere se riesci nell'impresa.

28.

Leggiamo e danziamo- due divertimenti
che non potranno mai danneggiare il mondo.
VOLTAIRE

Chi bader a Bailey? si preoccup Grace quella sera, camminando avanti e indietro davanti all'albero di Natale bianco e rosa.
Riccardo verr a dargli un'occhiata durante la pausa rispose Darcy, non molto orgogliosa di come aveva convinto il cameriere e approfittato del suo interesse per lei promettendogli una cenetta fatta in casa. Era grata che Luigi non avesse ancora avuto nulla da ridire sulla presenza dell'husky. Anzi, sia lui sia Riccardo l'avevano preso subito in simpatia. Non aveva avuto altra scelta che cercare di ingraziarsi il cameriere, per riuscire a sfruttare il regalo di Aidan insieme alla vicina. Comunque, Grace, perch ti agiti cos? Credevo che saresti stata al settimo cielo. Andiamo a vedere un balletto!
L'altra si calm. Lo so, cara, e il tuo amico  stato dolcissimo, ma devo confessarti che sono anni che non esco a svagarmi. Non... non sono sicura di essere pronta.
Sciocchezze. Darcy la spinse verso la camera da letto, dove avrebbero potuto scegliere un vestito adatto per lo spettacolo delle 19,30 dello Schiaccianoci.Mangi da Luigi quasi ogni sera, giusto?
Ma  diverso, tesoro. Il ristorantino qui sotto  una bettola, mentre il Koch  una leggenda tra gli appassionati di danza classica.  un evento per me.
Davvero? Darcy si guard gli anonimi pantaloni neri e il twin set di lana merino viola e inizi a chiedersi se non fosse leiquella non all'altezza della situazione.
Altroch, cara. Te l'ho detto, ho danzato l dentro molti, molti anni fa.
Darcy non moll. Motivo in pi per tornarci stasera e divertirti. Ascolta, devo cambiarmi anch'io, ma torno a prenderti tra dieci minuti, okay? Dobbiamo sbrigarci, se vogliamo arrivare in tempo.
Si precipit nel suo appartamento e tir fuori il vestito vintage a pareo, l'unico capo vagamente elegante che possedeva. Cosa avrebbe dato per avere ancora le Jimmy Choo!, pens scoccando un'occhiataccia a Bailey, che rest pigramente spaparanzato sul letto come se non avesse nemmeno una preoccupazione al mondo.
Aveva un carinissimo paio di scarpe con il tacco basso che sarebbe potute andare bene, ricord Darcy frugando nell'armadio.
Una volta vestita, si guard allo specchio, soffermandosi sulla coda di cavallo e sul viso struccato.
Era fortunata ad avere una pelle liscia e quasi priva di imperfezioni, ma Joshua aveva ragione; doveva impegnarsi di pi. Se avesse fatto uno sforzo, forse un uomo del calibro di Aidan sarebbe stato abbastanza interessato da invitarla fuori.
La femminista che era in lei si rimprover per aver ragionato in quel modo, decidendo che non valeva la pena perdere tempo con un tizio concentrato solo sull'aspetto fisico, ma dovette ammettere che non stava sfruttando appieno la propria femminilit. Tanto per cominciare si sarebbe sistemata i capelli. Erano morbidi e lucidi, anche se raramente li portava sciolti. E riceveva sempre un sacco di complimenti per gli occhi, che erano di un'insolita sfumatura di verde, particolarmente vivida quando fatta risaltare dal mascara o dall'eye-liner.
Rovistando in un cassetto, scov una vecchia trousse e applic il fondotinta, l'ombretto e un po' di fard chiaro. Poi si sciolse i capelli, li agit e se li lasci cadere intorno al viso, sorprendendosi di quanto fossero cresciuti. Ormai le scendevano sotto le spalle, conferendole un'aria pi raffinata e s, decisamente pi sexy, not soddisfatta.
L'ultimo tocco fu un velo di rossetto rosso brillante. Si rimir allo specchio, un po' stupita della trasformazione ma soprattutto di quanto la facesse sentire bene. Forse avrebbe dovuto trovare il tempo di mettersi in ghingheri ogni tanto.
Mentre bussava alla porta di Grace, si avvolse in una mantella grigia vagamente vintage che Katherine le aveva comprato da Macy's l'anno prima. L'altra comparve sulla soglia con un sorriso nervoso. Era splendida, con un vestito color argento che le arrivava a met polpaccio e le esaltava il collo lungo ed elegante e le braccia toniche. Uno scialle nero le scendeva fino al centro della schiena, dando risalto agli orecchini di diamanti. Quella sche era una signora capace di mettersi in ghingheri.
Wow, Grace, sei stupenda! Darcy si sorprese di come, da quando aveva imparato a conoscerla meglio, l'altra sembrasse ringiovanita. L'aveva sempre considerata una vecchia brontolona ma, da quando Bailey era entrato nella loro vita, aveva capito che era soltanto una donna di mezza et sola al mondo.
Non troppo diversa da lei, riconobbe, anche se pi anziana.
La conversazione con Joshua l'aveva fatta riflettere, spingendola a chiedersi se fosse quella la vera ragione per cui era stata cos smaniosa di aiutare Aidan.
Si sentiva sola?
D'accordo, era circondata da persone fantastiche che le volevano bene, come Katherine, Joshua e Ashley, e negli anni era rimasta in contatto con molti ex dipendenti della Chaucer. Ma in fondo, anche se qualcuno avrebbe potuto giudicarlo patetico, i libri erano sempre stati i suoi migliori amici e confidenti.
Era stato cos fin da quando era bambina. Certo, aveva sempre detto di voler viaggiare di pi e collezionare avventure in luoghi lontani ma, poich di solito faceva quelle cose attraverso le pagine dei romanzi, i propositi non si erano mai trasformati in azioni.
Come la maggior parte dei suoi concittadini, adorava New York. La metropoli aveva cos tanto da offrire che non era necessario allontanarsi per vivere esperienze emozionanti, ma ora Darcy si domand se per caso non si fosse aggrappata alla citt quasi come a una scialuppa di salvataggio, con la certezza che fosse un punto fermo e che entro i suoi confini non potesse succederle nulla di male.
Da quando aveva conosciuto Aidan e osservato la sua vita eccitante, tuttavia, si era resa conto di quante cose mancassero nella propria. I soldi o la casa incredibile non c'entravano niente - anche se senza dubbio erano il sogno di chiunque -, ma era quasi come se aiutare Aidan a ricostruire la sua esistenza l'avesse spinta a scoprire i vuoti della propria.
Si domand se forse non avesse abusato della letteratura di evasione come strumento per evitare di affrontare la realt e di colmare quelle lacune.
Guardaci sussurr Grace mentre scendevano le scale, strappandola dalle sue riflessioni. Siamo un vero schianto.
Il taxi che aveva chiamato le stava aspettando e Riccardo le salut con un cenno della mano attraverso le vetrine appannate del Luigi, con uno strofinaccio buttato sulla spalla.
Non girarti, cara scherz Grace montando sull'auto. Ma credo che tu abbia un ammiratore.
Darcy ridacchi, scivolandole accanto e dando l'indirizzo al tassista. Chi dice che sia un mioammiratore?
Mentre sfrecciavano verso i quartieri alti, non pot negare di essere piuttosto emozionata. Uno spettacolo di danza classica in uno dei teatri pi prestigiosi di New York era l'ennesima esperienza che fino a quel momento era stata al di fuori della sua portata, e le avrebbe offerto la possibilit di esplorare un minuscolo pezzettino dell'eccitante mondo di Aidan.
Chiss se era stato lui ad acquistare i biglietti e, se s, con chi aveva intenzione di andare a teatro quella sera.
Melanie, cos indignata nel messaggio del giorno prima, aveva insinuato che ultimamente Aidan fosse uscito con diverse donne ma, d'altro canto, lui non si era forse premurato di trovare un bellissimo regalo per una persona speciale? Bench si conoscessero da poco tempo, con Darcy non aveva mai fatto il cascamorto, anche se forse, ragion lei cupamente, ci dipendeva da una totale mancanza di interesse nei suoi confronti.
Il tassista le lasci davanti ai gradini del Lincoln Center, dove sorgeva il Koch Theater, e le due donne salirono la scalinata e raggiunsero la piazza principale. Quando si avvicinarono alla sommit e videro la fontana retroilluminata, con l'acqua che luccicava come un diamante nell'oscurit, Darcy ebbe una folgorazione.
La foto della bionda nell'appartamento di Aidan... era stata scattata l, davanti alla Revson Fountain. Non cap perch non ci fosse arrivata prima, dato che gli zampilli scintillanti e la struttura circolare della fontana erano inconfondibili. Probabilmente si era concentrata cos tanto sulla donna da non fare abbastanza attenzione allo sfondo.
E ora che ci pensava, la posa disinvolta e inarcata della donna, le braccia sopra la testa... Prese i biglietti dalla borsetta e li guard, spremendosi le meningi. Era possibile che la bionda della fotografia fosse una ballerina? Avrebbe spiegato perch Aidan avesse i biglietti. Poi, mentre si dirigeva verso l'ingresso del teatro con il cuore che batteva all'impazzata, si chiese se la stessa donna si sarebbe esibita al Koch quella sera.
Una volta dentro, si affrett ad aprire il programma che le aveva dato Grace e diede una scorsa ai nomi degli interpreti, cercando una danzatrice che si chiamasse come l'unica persona che fino ad allora aveva notato la mancanza di Aidan e si era preoccupata per la sua assenza.
Certo, era un'ipotesi azzardata, ma ne valeva la pena.
Se avesse trovato la bionda, almeno avrebbe potuto spiegarle perch lui le aveva tirato un bidone e, se avesse scoperto che Melanie era la ragazza di Aidan - l'amore della sua vita e la destinataria del regalo -, sarebbe riuscita ad aggiustare le cose.
Nel programma, tuttavia, non compariva nessuna Melanie.
Cosa c', cara? domand Grace mentre la maschera le accompagnava ai loro posti. Si direbbe che tu abbia la testa altrove.
Darcy non sapeva se dirle la verit, ma poi pens che non ci sarebbe stato nulla di male a sentire il parere di un'altra persona. La vita di Aidan era circondata da misteri cos fitti che non ci capiva pi niente.
Cavolo, che situazione ingarbugliata comment Grace quando ebbe ascoltato la storia. Ma secondo me  possibilissimo che questa donna faccia la ballerina. Per i danzatori cos bravi da esibirsi con il New York City Ballet  quasi obbligatorio farsi fotografare davanti alla fontana. Una specie di rito di passaggio, se vuoi chiamarlo cos. Anch'io ho una foto simile nascosta da qualche parte, anche se all'epoca la Revson Fountain era molto diversa.
Darcy aveva il cuore che le galoppava nel petto; era sulla strada giusta, se lo sentiva. La domanda era: Aidan era in possesso dei biglietti perch la sua amica bionda avrebbe danzato nello Schiaccianociquella sera? E se s, lei sarebbe stata in grado di riconoscerla?
La sala era magnifica, con una platea di poltroncine ben distanziate attraversata da due corridoi a livello dell'orchestra e cinque balconate decorate da lampade da muro sfaccettate come gemme. Dal soffitto rivestito di pannelli dorati pendeva un grosso lampadario sferico.
 come lo ricordavi? domand Darcy a Grace.
L'atmosfera  tale e quale, riesci a crederci? rispose l'altra in tono affettuoso, con gli occhi lucidi.  come essere tornata indietro nel tempo. E noi siamo al quarto anello, quello con i posti migliori.
Darcy era perplessa; in realt, era un tantino delusa che fossero sedute nella quartultima fila di una balconata, molto lontane dal palco, ma Grace le spieg che in quel modo avrebbero avuto una migliore visione d'insieme.
Regnava un clima festoso mentre gli spettatori - gli uomini in completo elegante e le donne dai vestiti sfavillanti e dai gioielli lussuosi - prendevano posto. Quando le luci si spensero e lo spettacolo inizi, Darcy accanton ogni altro pensiero e si rilass contro lo schienale; le venne la pelle d'oca quando entr in scena il primo ballerino, che indossava un morbido basco rosso, una raffinata giacchetta di raso azzurro con splendenti bottoni dorati e una luccicante calzamaglia rossa. In quell'istante cap quanto fosse fortunata a poter trascorrere una serata cos magica.
Non aveva mai assistito a un balletto, e guardarlo equivaleva quasi a dimenticare se stessi per innamorarsi della danza. Fu una rappresentazione meravigliosa e Darcy trattenne quasi il fiato fino alla fine, osservando gli aggraziati ballerini che saltavano flessuosi sul palco, con i muscoli definiti e i movimenti fluidi, come se fossero nati per danzare.
Alla fine afferr la mano di Grace. Incredibile! bisbigli quando cal il sipario. Gli spettatori applaudirono entusiasti, ma nessuno batt le mani pi forte di loro due, accomodate sulla balconata dove avrebbero dovuto sedersi Aidan e la sua accompagnatrice misteriosa.
Anche se Darcy aveva fatto del suo meglio per individuare la donna della foto, era impossibile vedere bene i ballerini da quella distanza. Per via del cerone e dei costumi, probabilmente non sarebbe riuscita a riconoscerla nemmeno se avesse potuto avvicinarsi.
Mentre gli altri percorrevano il corridoio verso l'uscita, lei si alz ma Grace la trattenne. Fermiamoci ancora un minuto disse con voce rotta dalla commozione, e Darcy fu nuovamente grata a Aidan per la sua generosit.
Grace Clarke? chiese qualcuno, e le due donne si voltarono e videro un signore anziano che, con un completo modesto e un berretto posato sui capelli bianchi lunghi e radi, camminava lungo il corridoio nella loro direzione.
Chalmers? Grace si port una mano alla gola. Come hai fatto a riconoscermi?
E tu come hai fatto a riconoscere me? ridacchi l'uomo.
Si abbracciarono, e Grace spieg a Darcy che Chalmers era stato il suo partner di danza; Clarke era il suo cognome da nubile, aggiunse.
Non ti vedo da quando ti sei sposata e sei sparita dalla circolazione disse lui con un sorriso affettuoso, e Darcy cap che quella serata aveva significato molto per la sua vicina e le aveva riportato alla mente tanti ricordi speciali sotto molti aspetti.

29.

La realt si pu sconfiggere
se si ha abbastanza fantasia.
MARKTWAIN

Il mattino successivo, Darcy camminava sul West Drive di Central Park, con Bailey al suo fianco. Il parco era davvero spettacolare in quel periodo dell'anno, con il sole basso che illuminava gli edifici circostanti e una leggera spolverata di neve sul terreno e sui rami nudi, che si stagliavano contro un cielo azzurro brillante.
Quel giorno non aveva avuto altra scelta se non portare Bailey al lavoro con s, perch Grace sarebbe uscita a pranzo con Chalmers.
Pazienza, aveva gi approfittato troppo della generosit di Grace, e in pi era certa che l'husky si sarebbe comportato bene. A ogni modo, forse i clienti avrebbero apprezzato la sua presenza, anche se non si poteva dire lo stesso per il personale, o almeno per uno dei suoi membri, pens sorridendo.
C'erano centinaia di persone che si godevano la mattinata luminosa facendo jogging, passeggiando, andando in bicicletta e portando a spasso i cani. Bailey stratton forte il guinzaglio, pregustando la libert promessa dal vasto spazio aperto nascosto dietro una fila di alberi poco lontano dal viale.
Scusa, bello. Anche se vorrei tanto lasciarti sfogare, non voglio certo dover dire a Aidan che ti ho smarrito dopo che ti sei messo a rincorrere gli scoiattoli. Si sent tremendamente in colpa, per. Ecco un husky davanti a una grande distesa di neve appena caduta, un animale nato per correrci sopra. Tuttavia, i cani non potevano girare liberi per il parco, come Bailey doveva sapere se Aidan lo portava l regolarmente.
Quando entr in libreria con il cane al seguito, Joshua era dietro il bancone con Ashley, intento a inventariare i nuovi arrivi sul computer. Alz lo sguardo, terrorizzato alla vista del suo compagno a quattro zampe.
Cos' quello? strill. Se quel... lupofa i suoi bisogni qui dentro, dovremo ripagare tutti i danni.
Il cane gli lanci un'occhiata sprezzante e Darcy sarebbe stata pronta a scommettere che avesse strizzato leggermente gli occhi all'idea disgustosa di fare i suoi bisogni all'interno del negozio.
Oh, Joshua, piantala. Questo  Bailey, e ti assicuro che  bravissimo. Probabilmente  pi educato di noi due. E forse anche pi colto. Darcy moll la borsa dietro il bancone e tolse il guinzaglio all'husky, che inizi subito ad annusare qua e l, prendendo confidenza con il nuovo ambiente.
Joshua lo sbirci con diffidenza. E se piscia sulla merce? Ci sar pure un motivo se sulla porta c' il cartello io NONPOSSOENTRAREcon il disegno di un cane.
A eccezione dei cani da assistenza ribatt Darcy. E oggi Bailey ci assister.
L'altro scosse la testa, con il cappello da Babbo Natale che sobbalzava energicamente. Sei pazza.
Ashley gir intorno al bancone e si accovacci, chiamando Bailey. Darcy lo osserv mentre si presentava, prima annusandola con esitazione e poi leccandole la guancia. Si avvicin tanto da farla quasi cadere all'indietro e scodinzol allegramente mentre la ragazza cercava di avere la meglio in quell'improvvisato incontro di wrestling, ridacchiando senza sosta.
 favoloso. Ashley alz lo sguardo su Darcy. Scusa per l'altro giorno. Se non ti avessi chiesto di scambiare i turni quel mattino, non avresti dovuto precipitarti qui e non sarebbe successo niente di tutto questo.
Non devi scusarti;  stata solo colpa mia se non ho puntato la sveglia.
Joshua mi ha parlato di Jason Bourne aggiunse l'altra sorridendo, e Darcy guard in cagnesco il collega, che scroll le spalle.  molto gentile da parte tua cercare di aiutarlo.
Darcy prese il grembiule. Per la cronaca, si chiama Aidan Harris e, a essere sincera, non mi sembra di essere granch di aiuto.
A proposito del signor Bourne intervenne Joshua aprendo uno scatolone, suppongo che con l'uscita del nuovo film dovremmo mettere in bella vista i thriller di Will Anderson.
Darcy sorrise quando not una pila di volumi dell'autore con cui Katherine aveva tentato di accasarla. Sua zia aveva visto giusto quando aveva affermato che Anderson era roba grossa. Si domand se Katherine, grazie alla sua rete di contatti, avesse rintracciato qualche conoscente di Aidan. Anche se in quel caso avrebbe senz'altro trovato il tempo di comunicarglielo, nonostante fosse impegnata con gli innumerevoli eventi che l'Ignite organizzava in quel periodo dell'anno.
Si assicur che Bailey si fosse messo comodo sul tappeto dietro il bancone, vicino al calorifero, poi prov a concentrarsi sul lavoro, ma i suoi pensieri continuarono a ruotare intorno a Aidan.
Sebbene dall'ultimo sopralluogo a casa sua fossero emersi molti dettagli interessanti, non le erano stati d'aiuto. Quando era passata in ospedale dopo il lavoro il giorno precedente per mostrargli le medaglie e la copia di Born torun, Aidan - come negli altri casi - non aveva battuto ciglio davanti alla possibilit di essere una specie di maniaco del fitness.
Con grande delusione di Darcy, era sembrato ancora pi perplesso riguardo all'esistenza della biblioteca. Lei aveva sperato con tutto il cuore che i libri facessero scattare qualcosa nella sua memoria, soprattutto perch aveva gi dimostrato di avere una certa cultura letteraria.
Nel frattempo era arrivata persino a chiedere di Aidan al Gray's Papaya, ma l'uomo dietro il bancone l'aveva guardata come se fosse uscita di senno. Ha idea di quante persone vengano qui ogni giorno?
Si sarebbe detto, insomma, che la pista della ballerina fosse l'unica rimasta e, se la sua teoria si fosse rivelata sbagliata - se Melanie avesse smesso di danzare o non l'avesse mai fatto -, Darcy non avrebbe pi saputo a che santo votarsi.
In breve, non aveva alternative.
Pi di qualsiasi altra cosa, non voleva che Aidan passasse un'altra notte in una camera d'ospedale anonima e senza fiori.
Mancavano solo tre giorni a Natale e nessuno aveva ancora chiesto sue notizie. Quattro giorni dopo l'incidente, la famiglia non l'aveva ancora reclamato. Anche lui cominciava a non poterne pi di quella situazione; doveva sentirsi ferito e sempre pi abbattuto con il passare delle ore e con le feste ormai alle porte.
Nessuno sarebbe dovuto restare solo in quel periodo dell'anno, soprattutto quando aveva una fidanzata bella, brava e intelligente che lo amava e che, per colpa di Darcy, era convinta che Aidan non volesse pi saperne di lei.
Darcy non poteva permettere che continuasse a crederlo. Aveva fatto trenta e avrebbe fatto anche trentuno, decise. Se fosse stato necessario, avrebbe consegnato personalmente il regalo a Melanie.
S, era difficile venire a capo di quella vicenda, ma al momento lei era l'unica speranza di Aidan e si sentiva in dovere di fare almeno un tentativo.

30.

Cristo santo, non si usa pi rispondere al telefono in questa citt? Ho gi provato due volte a contattare Stephanie Everly: la prima subito dopo aver ricevuto il suo numero da Nate, e la seconda stamattina, nella vana speranza che finalmente avrebbe risposto.
Ma a quanto pare negli ultimi tempi la fortuna non  dalla mia parte. Stephanie non ha risposto n ieri sera n oggi.
Queste persone non capiscono che ho fretta? Non so pi dove sbattere la testa e penso che la prossima mossa sar correre per Manhattan con un cartello sul petto per rendere nota a tutti la mia richiesta.
Non so chi mi darebbe retta, per. Forse se mi spogliassi nudo farei colpo e magari attirerei addirittura l'attenzione dei giornali.
Ah, no, Aidan. Lascia perdere.  pi probabile che ti arrestino.
Ma torniamo alla questione principale.
Ormai sono passate quattro ore dall'ultima volta che ho chiamato il cellulare di Stephanie e immagino sia arrivato il momento di ritentare. Non voglio essere assillante, ma ho un bisogno disperato di parlarle.
Ho composto il numero e ho aspettato - uno, due, tre, quattro squilli -, poi sono stato dirottato sulla segreteria.
Ci risiamo ho borbottato mentre ascoltavo la voce fredda di Stephanie che mi invitava a lasciare un messaggio promettendo di richiamarmi. Ormai non le credevo pi.
Ma naturalmente non gliel'ho detto.
Conferendo alla mia voce un calore artificiale, ho iniziato a parlare.
Salve, Stephanie. Sono ancora Aidan Harris. Non voglio ossessionarla, mi creda, ma Nate Cleaver-Parks junior mi ha consigliato di parlare con lei per una ricerca urgente. Sostiene che il suo capo  un collezionista appassionato di questo settore e che forse  disposto a vendere. E in caso Nate non l'abbia precisato, sono ansioso di concludere la trattativa e dunque sono pronto a pagare fior di soldi. Mi si  stretto lo stomaco quando ho pronunciato quelle parole - le vecchie abitudini sono dure a morire -, ma era la verit.
A ogni modo, le lascio ancora il mio numero: 212-555-4343. Perci mi chiami cos facciamo quattro chiacchiere. Le ricordo che  urg...
Bip.
Una voce automatica mi ha informato che la durata del messaggio aveva superato il limite di tempo. Irritato, ho allontanato il telefono dall'orecchio. Sarebbe un eufemismo dire che ero frustrato. Non ho fatto in tempo a finire di formulare il pensiero che il karma ha detto la sua: l'iPhone ha vibrato.
Data la frequenza degli SMS, ho immaginato di chi fossero, e il nodo d'ansia che mi aveva chiuso lo stomaco si  stretto ancora di pi man mano che li leggevo.
Ho digitato una breve risposta e mi sono buttato sul letto, accendendo la TV su un canale a caso.
Bailey, interpretandolo come un invito,  saltato sul piumino e ha posato la testa sul cuscino accanto al mio. Ha annusato la federa per un attimo, forse captando l'odore dello shampoo alla fragola che Mel aveva usato qualche sera prima, quindi si  rotolato sulla schiena come se fosse soddisfatto di aver identificato l'origine del profumo.
Ho fatto zapping per qualche istante e come al solito non ho trovato nulla che valesse la pena guardare. Trasmettevano solo speciali natalizi con le Kardashian, il cast di Jersey Shoreo di altri reality, e telegiornali sui fatti di Washington e sui battibecchi tra politici.
Ho gettato via il telecomando, lasciando un notiziario come sottofondo, e ho chiuso gli occhi. Sapevo che avrei dovuto fare qualcosa anzich starmene sdraiato l, ma Dio, ero cos stanco e stressato.
Trentasei ore, Bailey. Trentasei ore al giorno x. O succede un miracolo o fallisco miseramente.
Ha sospirato come se sentisse il mio tormento. Ho sollevato una palpebra e l'ho guardato.
Sentire il mio tormento, un corno. Si stava solo addormentando. C'era da aspettarselo...

31.

Non c'era posto dove andare se non dappertutto,
non c'era altro da fare che vagare sotto le stelle.
JACKKEROUAC

Era il primo pomeriggio del giorno successivo e poche cose superavano in bellezza il cielo di Manhattan a dicembre. Era cos azzurro da far quasi male agli occhi e nell'aria frizzante i pedoni con le sciarpe rosso vivo e i baschi in tinta superavano il tavolino di Darcy con passo energico per sceglierne uno sull'East Side.
Quel mattino, al lavoro, aveva stampato una lista delle pi prestigiose accademie di danza classica a Manhattan, come suggerito da Abe Chalmers, che lavorava ancora nel settore.
Il nome Melanie non gli ricordava nessuna ballerina del New York City Ballet di sua conoscenza, aveva affermato la sera prima a teatro, ma ci non significava che la donna non esistesse.
Vuol solo dire che forse fa parte di un altro corpo di ballo. Porta la fotografia alle accademie. Se per caso ne ha frequentata una in passato, qualcuno la riconoscer sicuramente.
Darcy aveva deciso di fare un salto nelle altre scuole dopo il lavoro, ma ce n'era una nell'Upper East Side, non lontano dalla Chaucer, e voleva andarci ora nella pausa pranzo.
L'edificio aveva un aspetto cubista e moderno, tutto vetro e metallo cromato, ed entrando nella reception di un bianco accecante, Darcy vide che era in corso una lezione. All'inizio ebbe uno shock, illudendosi di aver azzeccato al primo colpo, perch la receptionist somigliava come una goccia d'acqua alla donna della foto.
Rigida, pallida e tutta vestita di nero, con i capelli biondo rame tirati severamente indietro e un viso scarno ma rotondo, diede un'occhiata ai jeans e al cappotto logoro di Darcy e assunse un'espressione gelida.
Le lezioni sono gi iniziate. Abbass gli occhi su un tablet lucido e sottilissimo posato sulla scrivania.
Oh, non importa, non frequento nessun corso.
L'altra alz lo sguardo, la squadr e sorrise come a dire: Questo  evidente.Che ci fa qui, allora?
Darcy, un po' intimidita dalla sua freddezza e dal tono altezzoso, farfugli: Sto cercando una persona che potrebbe aver studiato qui.
Fece per estrarre la fotografia dalla borsa, rimproverandosi per non averlo gi fatto, quando la donna, che probabilmente non era molto pi grande di lei, si tir indietro sulla sedia. Aspetti. Non posso dare informazioni sulle studentesse.  contro le regole, e comunque lei potrebbe essere una specie di... stalker.
Ancora questa parola.Dice sul serio?
Altroch. Considerando che pesa quindici chili buoni pi delle nostre allieve e...
Darcy alz le mani e si volt. D'accordo, d'accordo, faccia finta che non le abbia chiesto niente.
Usc, gir l'angolo e si appoggi al muro in un punto in cui non poteva essere vista dalla vetrata affacciata sulla strada. Sospir, guardando la fotografia.
Come avrebbe fatto a intrufolarsi nello sfavillante mondo di quella donna?
Dove si erano conosciuti lei e Aidan? A una festa dopo uno dei suoi spettacoli? Oppure a uno dei raffinati eventi benefici durante i quali gli abitanti pi generosi, altolocati e attraenti di Manhattan si riunivano per rimirarsi a vicenda?
La bionda sembrava perfetta, pallida e chic, con un sorriso radioso e disinvolto mentre la Revson Fountain scintillava alle sue spalle. Chi sei? mormor Darcy quando la porta a vetri si apr e una decina o pi di gambe affusolate scese gli scalini di corsa.
Mentre le ballerine si allontanavano sulla strada spazzata dal vento, url: Scusate, potete aiutarmi?. Mostr la foto alle tre che si erano fermate nonostante la fretta. Sto cercando questa donna.
Ancora prima di guardare l'immagine, una ragazza, pi alta e in qualche modo pi sveglia delle altre, fece: Perch?
Avendo approfittato del tempo passato tra il rimbrotto della segretaria e la fine della lezione per inventare una storia pi o meno plausibile, Darcy snocciol con sicurezza: L'ho vista qualche settimana fa a uno spettacolo di beneficenza e l'ho trovata straordinaria. Purtroppo me ne sono dovuta andare prima che la rappresentazione finisse e non sono riuscita ad avvicinarla. Speravo di poterla ingaggiare per un'esibizione privata.
L'altra sbatt le palpebre e riflett per un secondo. E per chi sarebbe questa esibizione?
Be', non sarebbe molto privata se te lo dicessi, giusto? Ma significherebbe molto per il mio cliente. Vedi, sta cercando un'interprete per un nuovo film e sono certa che lei sarebbe perfetta.
Era stupita della facilit con cui aveva mentito, ma appena pronunci la parola film le ballerine raddrizzarono le spalle come se stessero facendo un provino. Si sent un po' in colpa ma, se grazie a quella bugia avesse rintracciato Melanie senza fare promesse di alcun tipo alle ragazze, non avrebbe fatto male a nessuno, giusto?
Fa' vedere. La giovane prese la foto. Ha un'aria familiare, ma non danza qui. Forse l'ho vista nel Lago dei cignil'anno scorso, o forse in Serenade, ma non sono sicura.
Una delle altre due annu. Prova alla scuola di Madame Song, due isolati pi in l. Sembra proprio una delle sue ragazze.
Cos quel giorno, dopo il lavoro, Darcy gir come una trottola da una scuola all'altra. Da quella di Madame Song and alla Studio Academy, dall'Academy Group allo Slippers Studio e cos via... Alcuni corsi si tenevano nei seminterrati di imponenti edifici di arenaria, altri occupavano interi piani sopra ristoranti cinesi o lavanderie a gettoni.
Un viaggio che non aveva previsto, attraverso parti di Manhattan che non aveva mai visitato: alcune esclusive, altre malfamate, alcune kitsch, altre classiche.
Impar ben presto a non entrare bens a nascondersi dietro l'angolo, in fondo ai gradini, all'incrocio o, meglio ancora, nel bar pi vicino. Quando le ragazze uscivano, di solito ne trovava alcune pi loquaci delle altre.
Ottenne molte indicazioni, ma alla fine della giornata non era pi vicina a conoscere l'identit della ballerina di quanto lo fosse all'inizio.
Quella sera si sedette di fronte a Grace, sorseggiando una tazza di caff istantaneo forte e bollente che la rinfranc quanto la vista di Bailey. Ho grosse difficolt a rintracciare questa donna.
Grace annu.  naturale, cara. Questo  un periodo molto impegnativo per i ballerini classici.
Davvero?
L'altra si lisci la vestaglia rosa sulle gambe. Oh, s. Tra eventi benefici privati, spettacoli natalizi e rappresentazioni di fine stagione, i danzatori professionisti non hanno un attimo di riposo fin dopo Capodanno.
Darcy svuot il piattino di biscotti al burro in un baleno, ma Grace si premur di riempirlo di nuovo. Lei alz lo sguardo, quasi incapace di muoversi dopo aver pedalato qua e l per tutta l'isola. Non so cosa farei senza di te, Grace.
Bailey era accucciato accanto all'anziana signora, con la testa sulle sue ginocchia. La donna gli diede un colpetto affettuoso, parlandogli amorevolmente. Credimi, hai gi fatto molto. Questo cucciolotto mi mancher tantissimo quando il tuo ragazzo se lo riprender.
Non  il mio ragazzo la corresse Darcy.  solo una persona che sto aiutando.
Sei sicura? Grace le lanci un'occhiata allusiva.
Lei arross. Cosa intendi?
Perdonami se sono inopportuna, ma mi sembra che negli ultimi giorni tu ti sia data molto da fare per dare una mano a un uomo che a tutti gli effetti  un perfetto estraneo.
Ma  tutta colpa mia se si trova in questa situazione, Grace insistette Darcy. Mancano tre giorni a Natale ed  tutto solo in un letto d'ospedale, mentre le persone che ama e che lo amano staranno impazzendo per la preoccupazione.
Alcuni direbbero che hai saldato il tuo debito occupandoti del cane. Non si potrebbe pretendere di pi. A meno che... disse Grace con uno sguardo eloquente, a meno che le tue motivazioni non vadano oltre il semplice senso del dovere.
Darcy si abbandon contro lo schienale del divano e sospir. Oh, non saprei.  sciocco, lo so, ma forse mi sono presa una cotta. Insomma, Aidan  affermato, in gamba, bello, gentile, istruito... tutto quello che una ragazza cerca in un uomo, suppongo. Ma quello che penso io non conta perch, dal poco che ho scoperto sulla sua vita, non  libero, ed  logicoche un tipo come lui sia gi stato accalappiato da qualcuno. Ed  logicoche quel qualcuno sia una specie di modella con un corpo perfetto, vestiti all'ultimo grido e probabilmente anche superfamosa. Mentre io... Fece un sorriso obliquo. Be', diciamo solo che non sarei un gran colpaccio.
Su, Darcy, sai bene che non  cos. Non te ne vai in giro griffata da capo a piedi, ma quante di noi lo fanno? E chi se ne importa? Hai molte qualit che ti rendono speciale. La gentilezza, tanto per cominciare. Non devi sminuirti cos concluse seria.
Darcy era commossa. Grazie, Grace, apprezzo il complimento e anche la tua amicizia. Stento a credere che abbiamo vissuto vicine per quasi tre anni salutandoci a malapena quando ci incrociavamo sulle scale.
 stata colpa mia. Ero ancora in lutto per Ralph e non volevo conoscere nessuno, non volevo nessuno nella mia vita. Ricordo che mi hai sorriso il giorno in cui hai traslocato, ma io non ero pronta per fare amicizia. In realt, non ne ero in grado. Ma  stato un mio errore.
Ormai  acqua passata. Darcy le strinse la mano. Guard Bailey e sorrise. E dicono che i cani sono i migliori amici dell'uomo?
Grace rise e le diede un colpetto sulla mano. Prima non cercavo solo di essere cortese. Dicevo sul serio. Certo, ogni uomo pu anche sognare di mettersi con una supermodella, e alcuni riescono persino a uscire con una di loro ogni tanto, ma le donne vere sono quelle come noi.E siamo anche in maggioranza. Per quanto ne so io, molte hanno avuto il loro lieto fine.
Darcy annu, chiedendosi chi avrebbe avuto il lieto fine in quellastoria.

32.

Ormai che ha imparato a leggere c' una sola cosa
in cui puoi insegnarle a credere... in se stessa.
VIRGINIAWOOLF

Ehi, per caso ti intendi di danza classica? domand Darcy a Joshua il giorno seguente al lavoro, parlandogli dell'ultima potenziale pista nella ricerca della sfuggente fidanzata di Aidan.
Temo di no. Non fa per me. I musical, per...
S, lo sappiamo. Gli fece un sorriso affettuoso. Di tanto in tanto il suo collega, un appassionato di Broadway, cantava versi di Defying Gravity e The Wizard and I: un metodo molto efficace per sgomberare il negozio all'orario di chiusura.
Darcy pesc la foto della ballerina dalla borsa e gliela mostr.
Joshua sgran gli occhi. E questa chi sarebbe?
La fidanzata di Aidan, credo, e sto tentando di rintracciarla.
Che eleganza. Le restitu l'immagine. Anche se  un po' freddina per i miei gusti.
Lei guard la fotografia per l'ennesima volta. Ma sembra una ballerina, giusto? Gli spieg l'importanza della posa e dello scatto realizzato davanti alla Revson Fountain e gli raccont della serata al Koch Theater, e infine delle sue incursioni nelle scuole di danza il giorno prima, nella speranza che qualcuno potesse riconoscerla.
Ne ho ancora una da visitare e, se anche quella si rivela un buco nell'acqua, non so pi che pesci pigliare. Non ho la minima idea di come contattare altri conoscenti di Aidan.
Ti sei proprio presa a cuore questa faccenda, vero? Joshua sond delicatamente il terreno.
S, Aidan torna a casa domani, ma non riuscir a rilassarmi finch non avr la certezza che stia bene e che ci sia qualcuno a prendersi cura di lui. Darcy aveva parlato con Aidan al telefono poco prima e lui l'aveva informata che contro il parere dei medici avrebbe lasciato l'ospedale il giorno dopo.  inutile starmene seduto qui a scervellarmi in una stanza vuota quando posso fare la stessa cosa a casa, circondato da oggetti che sicuramente riconoscer. Dal tono della voce si capiva che non ne poteva pi. Non posso nemmeno costringerti ad andare avanti e indietro con le mie cianfrusaglie, Darcy. Non  giusto; tu hai la tua vita e io ti ho gi rubato abbastanza tempo.
Lei non aveva voluto ammettere che le piaceva quell'avventura, quella breve distrazione dal solito tran tran. La vita di Aidan era diventata anche la sua.
Quand' che la Apple si decider a sostituire il telefono? Sono sicuro che a quel punto le cose si sistemeranno una volta per tutte. Sempre meglio che pedalare qua e l per Manhattan alle prese con questa assurda caccia al tesoro. O meglio al cigno, dato che secondo te si tratta di una ballerina.
Molto spiritoso, Joshua. Il cellulare dovrebbe arrivare da un giorno all'altro. Stanno aspettando che la sede centrale autorizzi la sostituzione e poi il negozio potr procedere al trasferimento dati.
Se fossi in te, mi concentrerei su quello disse il collega con una scrollata di spalle incurante mentre si preparava a finire il turno. Lascia che siano i geni della Apple a trovare il bandolo della matassa.
Per Darcy, tuttavia, le cose non erano pi cos semplici. Ormai era troppo coinvolta in quella storia, e la donna romantica che era in lei era riluttante ad affidarsi ai dati del telefono per colmare le lacune, ricomporre le tessere del mosaico e ottenere finalmente un quadro completo. Meno gratificante, per certi versi.
Voleva trovare la ragazza di Aidan e informarla personalmente che il regalo la stava ancora aspettando, che il suo fidanzato non l'aveva scaricata e che probabilmente era pi innamorato che mai.
Devi essere pazza comment Joshua quando Darcy gli spieg come la pensava. Ma d'altra parte, qui dentro c' forse mai stato qualcuno che fosse interessato alla mia opinione? Ci vediamo domani! Usc come un fulmine tra gli scampanellii della porta, con le corna da renna che sobbalzavano a ogni passo.
Darcy fu quasi grata per il silenzio e per la possibilit di restare sola con i suoi pensieri mentre si muoveva tra gli scaffali, riordinando la sezione ragazzi per dare risalto ai titoli natalizi e far spazio ai nuovi arrivi. Adorava Joshua, ma a volte era come un buco nero, risucchiava tutto ci che aveva attorno con la sua energia incontenibile. Darcy aveva anche la sensazione di non aver mai passato tanto tempo con gli altri come nell'ultimo periodo. Era abituata alla solitudine ed era strano ritrovarsi nel bel mezzo di tutto quel trambusto.
Quella sera, dopo aver chiuso la libreria, si avvi verso l'ultima scuola della lista. In sella all'amata bicicletta, zigzag tra le auto fino alla Lamont, nell'Upper East Side.
Secondo le sue ricerche l'accademia, poco lontana da Madison Avenue, era rinomata ed esclusiva, e lo splendido edificio rinascimentale che la ospitava era senza dubbio il pi lussuoso che avesse visto durante la caccia a Melanie.
Aveva imparato dai suoi errori e non avrebbe corso il rischio di giocarsi quell'ultima possibilit entrando e mostrando la foto come una dilettante.
Trov un bar in fondo all'isolato e, come aveva gi fatto molte volte nelle ultime ventiquattr'ore, decise di aspettare senza farsi notare. Leg la bici, varc la soglia e ordin uno smoothie alla banana e yogurt magro con un integratore vitaminico e si sedette a un tavolo accanto alla vetrina, in attesa che finissero le lezioni.
Dopo trenta minuti circa, la porta si apr e comparvero sei ragazze con gli scaldamuscoli rosa tirati sulle gambe, il collo imperlato di sudore e i capelli raccolti in sei code di cavallo identiche. Ordinarono in coro con le loro vocette stridule e pagarono separatamente, impiegando un'eternit per recuperare i drink, spettegolare sulle compagne di classe e finalmente dirigersi verso i tavoli vicini a quello di Darcy.
Lei aveva finito lo smoothie da circa venti minuti ed era rimasta seduta l a rigirarsi la fotografia tra le mani, consumandone l'involucro di plastica. Quando le ragazze cominciarono a bere, si volt verso il tavolo alle sue spalle e si schiar la voce. Alzarono gli occhi, cos giovani e magre, subito sospettose.
Ciao. Scusate se vi disturbo. Darcy sorrise. Non voglio rubarvi del tempo, ma mi chiedevo... questa donna  una ballerina e mi hanno detto che ha frequentato la vostra scuola.
Ormai aveva imparato a non mostrarsi incerta o esitante, perch le persone si aprivano spontaneamente a chi ostentava sicurezza. Dubitava tuttavia che sarebbe stata convincente come poliziotta.
Porse la foto alle ragazze e, nonostante l'atteggiamento altezzoso, tutte allungarono il collo. S, ha una faccia familiare disse una di loro.
Pu darsi che la sua fotografia sia appesa da qualche parte?
Un'altra fece no con la testa. No, mai vista.
Poi, senza aggiungere altro, si voltarono e lasciarono Darcy con l'immagine a mezz'aria. Lei si gir verso il secondo tavolo, le cui occupanti la ignorarono e uscirono dal bar con i loro smoothie. Le altre le seguirono e Darcy rest l, delusa, con i palmi sudati e un forte mal di testa. Era tutto finito. Niente pi scuole da visitare, niente pi ballerine da interrogare.
Mi dispiace, Aidan, ce l'ho messa tutta.
Stava per rinfilare la fotografia nella borsa quando not un'ombra sopra il suo tavolo. Alz gli occhi e vide una giovane della sua et, magra come un chiodo e con un paio di occhiali da lettura scivolati lungo il naso.
Scusa. Posso dare un'occhiata alla foto?
Darcy gliela diede e l'altra sorrise.  Melanie Rothschild disse in tono convinto, e lei sent il cuore che quasi si fermava.
Melanie.L'aveva trovata.
Quando ho sentito Emily, una delle ballerine, dire che aveva visto l'immagine di questa donna appesa da qualche parte, ho pensato che potesse essere una delle nostre ex studentesse.
Fai l'insegnante?
Io? Santo cielo, no. Ho fatto la ballerina fino a qualche anno fa, quando mi sono strappata il tendine del ginocchio. Madame Scarsdale, la proprietaria della Lamont,  stata cos gentile da offrirmi un posto da receptionist, e da allora lavoro l. Vedo la foto di Melanie nell'ingresso ogni giorno, insieme a quelle delle altre ex studentesse che hanno sfondato.
Darcy tir un profondo sospiro di sollievo. E una ballerina professionista, allora?
S, fa parte del Boston Ballet, a quanto ne so. La Lamont  orgogliosissima delle sue diplomate; molte fanno grandi cose.
Il Boston Ballet.Non vive a New York, dunque? I conti tornavano, perch quasi tutte le chiamate perse sul telefono di Aidan erano arrivate da un numero nascosto, senza prefisso. Quella scoperta spiegava anche perch lui vivesse perlopi da solo.
Darcy si sent rincuorata.
Come hai detto che si chiama di cognome? Prese carta e penna dalla borsa. Rothschild, hai detto?
S. Antica e illustre famiglia newyorkese.
Un'aristocratica. Certo. Cos'altro poteva aspettarsi?
Ma era una buona notizia, perch forse sarebbe stato pi facile rintracciarla.
Per caso posso dare un'occhiata alla foto nella scuola? Tanto per essere sicura.
Quella nell'ingresso? Temo di no rise la giovane. Oggi  stato l'ultimo giorno prima delle vacanze di Natale. Ma posso sapere perch la stai cercando? Darcy esit. Quanto tempo hai?

33.

Ero cos irrequieto che passeggiavo per Manhattan con Bailey da quella mattina.
Stephanie Everly non mi aveva ancora richiamato ed eccomi l, alla vigilia del grande giorno, a domandarmi come diavolo avrei potuto portare a termine l'incarico in tempo. Le cose si stavano mettendo male.
Camminavo senza meta lungo la Sesta Avenue, superando il Radio City Music Hall sulla sinistra e notando le file di turisti in attesa di assistere al tradizionale Rockettes Christmas Spectacular.
Ho ripensato all'anno scorso, quando Mel aveva insistito perch andassimo a vederlo bench sia un'attrazione puramente turistica. Aveva risposto che non le importava, che adorava le Rockettes e, nonostante il mio cinismo, devo ammettere che mi ero divertito. D'altro canto, quasi tutte le cose che Mel propone si rivelano piacevoli;  una delle gioie di passare del tempo con lei. Questo, e il suo sconfinato entusiasmo per la vita.
Per questo Natale per ho avuto un'idea un po' diversa e sono certo che le piacer, tanto che ho gi acquistato i biglietti al botteghino del Koch Theater.
In questo periodo dell'anno, Lo schiaccianocidel New York City Ballet  una tradizione newyorkese quanto lo spettacolo delle Rockettes. Scommetto che Mel andr in visibilio.
All'isolato successivo mi sono fermato alla Magnolia Bakery. Anche se  sempre stata famosa, ha raggiunto l'apice della popolarit dopo essere comparsa in un episodio di Sex and the City.Inutile dire che non l'ho visto.
In ogni caso, sebbene il locale sia quasi sempre invaso da sofisticate fan di Carrie Vattelappesca che hanno l'aria di non aver mai mangiato una foglia di lattuga, n tantomeno un cupcake, ho fatto una sosta per comprare un cupcake alla red velvet per Bailey e uno alla vaniglia e cioccolato per me.
Poco virili, forse, ma sono i nostri gusti preferiti.
Lo zucchero mi ha dato una sferzata di energia, ma non sono riuscito a liberarmi della sensazione di essere un prigioniero nel braccio della morte. Eccomi l a meno di ventiquattr'ore dalla consegna, ancora a mani vuote. Be', a parte il cupcake.
E adesso, Bailey?
Mi ha guardato con quegli occhioni azzurri come a dire: Non ne ho idea; continuiamo a camminare.
L'ho accontentato. Non avevo neppure freddo. Anzi, abbiamo passeggiato cos a lungo che ho visto quasi tutte le attrazioni turistiche di Manhattan.
Ho rimpianto di non avere pi momenti come quello per godermi le immagini e i suoni che rendono la citt cos speciale in questo periodo dell'anno. Mi  tornata in mente una frase di Tom Wolfe: Si appartiene a New York all'istante; le si appartiene in cinque minuti come in cinque anni. Porto quelle parole sempre con me perch esprimono alla perfezione il mio stato d'animo nei confronti della citt.
So che alcune persone non lo capiscono. Ciara, tanto per fare un esempio.  cos amante della vita mondana da preferire la California. Una volta ho tentato di convincerla a trasferirsi, ma si  rifiutata. New York va bene solo per divertirsi e fare shopping ha detto. Non potrei viverci in pianta stabile. E credo che abbia anche intenzione di tornare a Dublino prima o poi, cosa che per me  fuori questione.  il posto dove siamo nati, dove si trova la casa in cui siamo cresciuti, e alcune persone hanno pi difficolt di altre ad abbandonare le proprie radici. Mi sono reso conto con un pizzico di nostalgia che non metto piede laggi da pi di sette anni. Ma la vita - e, lo ammetto, il lavoro - me l'hanno sempre impedito.
Bailey si  fermato di colpo, interrompendo le mie riflessioni. Eravamo arrivati fino al Greenwich Village. Ho guardato in fondo alla strada che stavamo percorrendo e ho visto Washington Square Park profilarsi davanti a noi.
Vuoi fare una pausa, bello? Bere un po' d'acqua? ho chiesto. Ha ansimato con la lingua che quasi toccava terra, e l'ho preso per un s.
Siamo entrati nel parco, dove ho trovato una fontanella e ho riempito la ciotolina di plastica che porto sempre con me quando esco con l'husky. Mi sono seduto su una panchina e l'ho appoggiata ai miei piedi.
Mentre Bailey si dissetava, ho estratto il portafoglio dalla tasca. Il pensiero della mia famiglia e dell'Irlanda mi aveva immalinconito. Forse perch manca poco a Natale.
Ho cercato tra le fotografie e ho individuato quella che cercavo. Un'immagine in bianco e nero di mia madre.
Credo che all'epoca non avesse pi di diciassette o diciotto anni. Tutta in ghingheri per andare a messa o qualcosa del genere. Io e Ciara abbiamo trovato la fotografia solo dopo la sua morte ed  un peccato che la mamma non abbia avuto occasione di dirmi dove stesse andando, o cosa stesse facendo, o se avesse gi conosciuto pap quando era stata scattata.
Cavolo, vorrei almeno sapere di che colore fosse il vestito. Mi rendo conto che sembra sciocco, ma davanti a questa immagine ho sempre la sensazione che ci fosse un lato di mia madre di cui ignoravo l'esistenza. Qualcosa che non ha mai rivelato a me e a Ciara quando eravamo bambini. Ho sempre detto che se e quando avessi avuto dei figli avrei raccontato loro tutto ci che avrebbero voluto sapere su di me. La storia  importante, in fin dei conti.
Bailey ha finito di bere e mi ha guardato, facendomi capire che era pronto a riprendere la passeggiata.
Abbiamo attraversato nuovamente la Sesta Avenue e siamo tornati verso i quartieri alti. Pi volte, ho dovuto tirare Bailey verso di me, per evitare di farci investire da un fattorino in bicicletta: un branco di pazzi che dominano incontrastati sulle vie di Manhattan mettendo in pericolo chiunque incontrino sulla loro strada.
Sono favorevole all'esercizio fisico, ai metodi di trasporto alternativi a basso impatto ambientale e cos via, ma ehi, amico ciclista, guarda dove vai.
O, per citare pi di un newyorkese: Sto camminando, qui!

34.

Sei pi coraggioso di quanto credi,
pi forte di quanto sembri,
pi intelligente di quanto pensi.
A.A.MILNE

Il mattino successivo, le persone parvero guardare Darcy in modo diverso mentre, con il guinzaglio in mano e il cane alle calcagna, passeggiava lungo l'Upper West Side superando i bistrot lussuosi, i ristoranti a cinque stelle, le agenzie di modelli e i negozi di mobili bizzarri. Bench indossasse i soliti vestiti casual e avesse la consueta coda di cavallo arruffata che le rimbalzava sulle spalle, not gli sguardi di approvazione dei passanti.
Le signore anziane con le sciarpe di seta e le borsette da duemila dollari le lasciavano spazio sul marciapiede. Gli hipster con le All Star, i jeans attillati da trecento dollari e un velo di barba le sorridevano.
Le coppie con i sacchetti di negozi come Chanel, Bloomingdale e Comptoir de Cotonniers facevano larghi sorrisi al maestoso husky, con occhi affettuosi e inaspettatamente gentili.
Se bastava un cane di razza pura per sentirsi parte di quel quartiere, riflett Darcy mentre Bailey le zampettava allegramente accanto, avrebbe dovuto comprarne uno anni prima. E non poteva negare che in quei giorni si era sentita pi spigliata quando, nel tentativo di aiutare Aidan, aveva parlato con persone sconosciute e visitato posti mai visti. Era quasi come se avesse instaurato un nuovo legame con la citt e fosse pi sicura del posto che occupava al suo interno.
Anche se sarebbe stata felice di vedere Bailey riunirsi al suo padrone, era molto addolorata all'idea di perderlo, ma non quanto Grace, che l'aveva riempito di baci e bastoncini di manzo fin quasi in fondo alle scale quando li aveva visti uscire quella mattina.
Credi che torner a trovarci? aveva chiesto in tono supplichevole mentre Darcy lo legava al guinzaglio. L'husky aveva leccato la mano della vicina mentre lei gli accarezzava la testa, riluttante e a lasciarlo andare.
Sono certa che Aidan vorr ringraziarti per esserti presa cura di lui l'aveva rassicurata Darcy, pur non sapendo cosa sarebbe successo o se avrebbero mai rivisto il cane e il suo padrone.
Aidan si era offerto di mandare un'auto a prelevarli, ma lei aveva rifiutato, preferendo prendersela comoda e godersi un'ultima passeggiata con Bailey in quella mattinata luminosa e limpida. Il tragitto fino al lavoro avrebbe richiesto un'ora buona pi del solito, ma aveva deciso che ne valeva la pena.
L'aria era frizzante e, avendo scelto il percorso pi pittoresco, si ferm al Bryant Park per fare colazione: un bagel e un succo d'arancia per lei, un hot dog e una bottiglietta d'acqua per Bailey.
Si accomod su una sedia accanto alla pista di pattinaggio - ancora vuota, a quell'ora del mattino - e osserv gli ambulanti del mercatino natalizio esporre souvenir, oggetti di artigianato e opere d'arte nelle loro casette addobbate. Bailey bevve l'acqua dalla bottiglia che Darcy gli offr e trangugi l'hot dog, pane compreso, in una manciata di secondi.
Si lecc le labbra pieno di energia, girandole intorno ai piedi mentre passeggiavano e la citt si animava con il traffico dell'ora di punta e la minaccia di altra neve.
Bailey era diventato via via pi giocherellone ed eccitato mentre costeggiavano Columbus Circle ed entravano in un territorio conosciuto, e dal modo in cui strattonava il guinzaglio Darcy cap che non vedeva l'ora di rivedere Aidan dopo la lunga separazione.
Oppure di ricominciare a mangiare cibo da gourmet!
Sebbene l'ospedale avesse accettato con riluttanza di dimettere Aidan, la dottoressa Mandeville aveva insistito per sottoporlo a un ultimo check-up quella mattina, perci Bailey sarebbe arrivato a casa prima del suo padrone, dato che Darcy doveva lasciarlo subito a casa per essere puntuale al lavoro.
Ma Aidan non avrebbe dovuto tardare molto e se non altro avrebbero avuto la possibilit di rincontrarsi in un luogo familiare. Darcy si augurava che lui recuperasse la memoria una volta rientrato nel suo ambiente, tra le sue cose, in un posto dove si sentiva a suo agio.
Aidan aveva promesso di chiamarla per confermarle di aver recuperato la chiave (avevano deciso che Darcy l'avrebbe nascosta nel terriccio dell'acero) e di essersi sistemato. Dopodich, chiss cosa sarebbe successo.
Usando le informazioni che aveva raccolto la sera prima, lei intendeva rintracciare Melanie Rothschild e spiegarle l'accaduto. C'era una motivazione valida per l'equivoco verificatosi il giorno dell'incidente, quindi Darcy sperava che quella spiegazione, e la scoperta che Aidan stava per consegnarle un regalo speciale, l'avrebbero ammorbidita.
Anche se nel frattempo lui avesse continuato ad avere vuoti di memoria, le persone che avevano provato a cercarlo e si erano preoccupate per la sua incolumit non avrebbero tardato a mettersi in contatto, e a quel punto il mistero si sarebbe risolto.
Quel pensiero la rattrist, e non dipendeva solo dai sentimenti che aveva confessato a Grace due sere prima. La vera ragione era che la sua missione per far luce sull'identit di Aidan sarebbe giunta al termine.
E Darcy non abbandonava mai una storia senza conoscere il finale.

35.

Non c' nessun amico pi leale di un libro.
ERNESTHEMINGWAY

Pi tardi, alla Chaucer, Darcy aggiorn Joshua e Ashley sugli ultimi sviluppi.
Sarai contento di sapere che d'ora in poi non dovrai pi dividere il negozio con un lupo disse per punzecchiare il collega.
Lui ascolt, stupito, mentre Ashley apriva degli scatoloni. Hai detto di aver parlato con un certo Cleaver-Parks, giusto? chiese pensoso. Ho gi sentito questo nome da qualche parte.
Darcy si meravigli. Un viveur stravagante e fanatico di libri come Joshua dove diavolo poteva essersi imbattuto in un vecchio signore burbero come quello che le aveva risposto al telefono?
Anche Ashley rizz le orecchie. Senior o junior?
Gli altri due si voltarono di scatto. Che cosa vuoi dire?
Nate Cleaver-Parks. Con quale hai provato a metterti in contatto? Ci sono un senior e un junior.
Darcy cap. Padre e figlio.Questo spiega tutto! Io devo aver parlato con Nate senior mentre deve essere stato Nate junior a chiamare Aidan.
S. Nate junior ha pi o meno la mia et.
Darcy, incredula, sbatt le palpebre. Si direbbe che tu lo conosca. Il figlio, intendo.
Certo. Da quando ero bambina. I nostri genitori sono buoni amici.
Wow. Non credeva alle sue orecchie. Evidentemente lui conosce anche Aidan, perci se riuscissi a parlargli potrei raccontargli cos' successo, e forse  addirittura in contatto con Melanie aggiunse euforica.
Ashley agit la mano e sorrise. Nessun problema. Posso fargli subito un colpo di telefono. Come ho detto, lo conosco da una vita. Si tir su, si spolver i jeans e and verso il bancone, dove recuper una borsetta griffata all'ultima moda.
Sinceramente non capisco perch ti paghino per lavorare qui, considerando che te ne vai in giro con una borsa come quella comment Joshua invidioso. Semmai  questo posto che dovrebbe chiedere un sostegno economico a te.
Dai,  un regalo. Sai che sono solo una studentessa squattrinata.
Lui alz gli occhi al cielo. Figlia di pap.
Ignorando il battibecco, Darcy aspett che Ashley facesse la telefonata, rimproverandosi per essersi arresa cos facilmente qualche giorno prima. Ma come avrebbe potuto immaginare che esistessero due Nate Cleaver-Parks?
Ashley traffic con il telefono e un attimo dopo tub: Nate, tesoro,  da una vita che non ci sentiamo...
Darcy la fiss intensamente, sperando che saltasse i convenevoli e arrivasse al dunque. La ragazza incroci il suo sguardo e le strizz l'occhio.
Comunque, Nate, s, certo che mi va di uscire a fare baldoria a Capodanno. Ho saputo che Kanye dar una festa da sballo a Downtown. Potremmo imbucarci. Ashley rise e Joshua schiocc la lingua, sussurrando: Incredibile e lanciandole un'occhiata stupita. Lei fece finta di niente. A ogni modo, ti ho telefonato per un motivo ben preciso...
Fece una pausa, ascoltando Nate. Darcy inizi a gesticolare con le mani per farle capire che doveva tagliare corto perch la tensione la stava uccidendo. Per il benessere psicofisico di Darcy, Ashley arriv al punto. Sono qui con un'amica, la responsabile della libreria. Sta cercando di rintracciare un tipo, in realt  una storia pazzesca, ma siamo abbastanza sicure che tu lo conosca... Tacque di colpo. Evidentemente Nate l'aveva interrotta, strappandole una risatina. No, sono quasi certa che non esci con lui. Anzi, penso che sia etero, o almeno cos dice la mia amica.
Darcy deglut, un po' disorientata, ma era una possibilit che a malapena aveva preso in considerazione.
In ogni caso, come ho detto, devi conoscerlo o avergli parlato o qualcosa del genere. Gli hai lasciato un messaggio sulla segreteria telefonica all'inizio della settimana. Si chiama Aidan Harris.
Ashley ascolt attentamente la risposta di Nate.
Darcy prese a camminare avanti e indietro, divorata dalla curiosit.
Di l a poco l'altra ricominci: Questo s che  interessante, e combacia con le teorie della mia amica. Ha girato tutta la citt cercando qualcuno che lo conoscesse. Una pausa. No, no, lo capisco. Ma forse le tue informazioni possono aiutare Darcy. Un altro silenzio. S,  la mia amica. Quella che conosce Aidan. Be', pi o meno.  una storia assurda. Rimase in ascolto. Lui non pu aver ricevuto il tuo messaggio perch in questo momento  all'ospedale. Annu. Scusa, s, certo che non lo sapevi. L'ennesima interruzione, e Darcy avrebbe voluto strapparle il telefono di mano. Okay. S,  qui davanti a me.
Ashley le porse il telefono.
Tieni. Nate vuole parlarti.

36.

Aidan Harris? Mi chiamo Stephanie Everly. Ho visto che ha provato a mettersi in contatto con me ha detto in tono asciutto una donna all'altro capo della linea. Prima che potessi replicare, ha proseguito: Ho saputo da Nate Cleaver-Parks che  interessato alla collezione di Miller.
S. Avrei voluto alzare il pugno in un gesto trionfante. Invece ho incrociato le dita.  cos. E sarei felice se lui volesse avviare una transazione con me. Oggi stesso.
Ho taciuto, sforzandomi di non sembrare troppo disperato. Non avrei avuto lo straccio di una chance ad Atlantic City.
Capisco. Non posso organizzare nulla con cos poco preavviso senza prima averlo consultato, e al momento si trova in Europa, ma lo sentir pi tardi. Comunque, posso confermarle che, come quasi tutti i collezionisti, Miller  sempre disposto ad assecondare l'interesse per i suoi articoli, specialmente al giusto prezzo.
Ha lasciato in sospeso l'implicazione pi ovvia e io ho chiuso gli occhi, non sapendo se essere sollevato o terrorizzato.
Perci l'affare poteva andare in porto, ma solo se il prezzo fosse stato equo.
Intanto vuole venire a esaminare la collezione? Per vedere se l'edizione in questione soddisfa i suoi requisiti? So che ha le ore contate.
Come? Adesso? Oggi? ho chiesto sbalordito.
S, adesso. Mi ha dato un indirizzo nella contea di Westchester, a pi di quaranta minuti in taxi da Manhattan. Ci vediamo l.
Ho riagganciato, stentando a credere alla mia fortuna. Un giorno alla scadenza, e finalmente avevo una pista valida.
Ho allungato il passo, quasi trascinandomi dietro Bailey, che mi ha guardato come se fossi impazzito. Per un attimo ho pensato di passare da casa e lasciarlo l, ma ormai ero in centro e non avevo tempo da perdere.
Alla fine ho trovato un tassista disposto ad accompagnarci nella contea di Westchester e a far montare in auto un cane come Bailey. Mi riferisco alle sue dimensioni: di certo non ha la stessa taglia di quello che Paris Hilton porta nella borsetta.
La ragione per cui l'uomo ci aveva fatti salire  diventata evidente appena ci siamo seduti. L'abitacolo puzzava di falafel, calzini sudati, curry e probabilmente furetto, e sembrava non ricevere una bella pulita da almeno un anno e mezzo.
Ma bisogna accontentarsi di quello che passa il convento...
In poco meno di trentacinque minuti siamo arrivati a destinazione, una disarmonica tenuta di campagna su cui sorgeva una villa neoclassica di pietra a tre piani con il tetto spiovente e una vista della skyline di New York quaranta chilometri pi a sud.
Mi  venuta subito in mente la famosa Pemberley di Orgoglio e pregiudizio.Ho pagato la corsa e aiutato Bailey a smontare. Cazzo, ho pensato spostando lo sguardo dall'husky alla casa e viceversa. Un connubio tutt'altro che ideale. Ma forse i proprietari amavano i cani? Di solito le tenute come quella ne avevano un paio che gironzolava da qualche parte.
Stringendo il guinzaglio, ho salito gli scalini di pietra che conducevano all'entrata, dove una massiccia porta di legno si  aperta davanti a noi. Ad attenderci c'era una donna che doveva essere Stephanie Everly.
Indossava un tailleur pantalone che pareva fatto su misura per il suo fisico taglia 38, e aveva i capelli rosso fuoco raccolti in un elegante chignon sulla nuca.
Aidan Harris?
S.
Ha scoccato un'occhiata torva a Bailey come se stesse calcolando la quantit approssimativa di peli che avrebbe seminato per la casa.
Ops.
E questo  Bailey ho detto debolmente. Mi dispiace, sono venuto subito dopo la sua telefonata e non ho avuto il tempo di...
Bel nome. Con mio stupore ha sorriso. Ho avuto degli husky da bambina. Perdono un sacco di pelo, per.
Vuole che gli chieda di darsi una regolata finch  qui? ho scherzato.
Ha fatto una risatina. Detto tra noi, adoro i cani, ma la padrona di casa no. Pensa di poterlo lasciare qui nell'ingresso? Prima che potessi rispondere, ha aggiunto: Non  che non le piacciano.  solo allergica. Molto allergica. Chiedo scusa.
Ho alzato la mano. Non si preoccupi, non me la sono presa, capisco perfettamente e in ogni caso non voglio rubarle troppo tempo. Bailey pu aspettarmi qui, vero, bello? L'husky mi ha guardato e ha manifestato il suo assenso sedendosi sulle zampe posteriori.
Sveglio si  stupita Stephanie. E anche ben addestrato.
Pi sveglio di me, il pi delle volte. Gli ho dato un colpetto sulla testa.
Ho seguito la donna all'interno della lussuosa residenza, osservandone gli arredi. Anche se ero abituato allo sfarzo, la villa faceva impallidire di vergogna la casa nell'Upper West Side.
Bench molte delle persone che frequento a New York in questo periodo abbiano fatto i soldi, ho intuito che i proprietari della tenuta erano nati ricchi e avevano sangue blu nelle vene.
Mentre camminavo, i miei tacchi picchiettavano sui pavimenti di marmo, riecheggiando tra le pareti. C'erano oggetti antichi ovunque. Cornici d'argento sterling erano sparpagliate sui tavoli e nelle librerie. Ho intravisto alcune fotografie, e ho scoperto che i datori di lavoro di Stephanie amavano viaggiare e conoscevano persone molto influenti. Bastava guardarsi intorno per capirlo.
Mentre mi guidava attraverso un salotto, oltre un'austera sala da pranzo con un tavolo che avrebbe tranquillamente potuto ospitare trenta persone, verso una biblioteca con scaffali alti fino al soffitto e innumerevoli teche contenenti manoscritti rari, ho notato anche un altro dettaglio.
Quel posto sembrava un museo. Era un'abitazione, ma non una casa.
Ripensando alla dimora nell'Upper West Side, ho trovato un paio di somiglianze. Poi mi sono ricordato della mia vecchia casa a Dublino e persino degli appartamenti in cui ho vissuto nel corso degli anni. Quelle s che erano case, posti in cui si poteva appendere il cappello, appoggiare i piedi sul tavolino e lasciar vagare un cane qua e l senza preoccuparsi del disordine.
Stephanie mi ha guardato con calma. Ci tengo a precisare che in casi come questo di solito  il possibile acquirente a fare un'offerta iniziale. Soprattutto quando  lui a contattarci per primo e noi non abbiamo reso nota la volont di vendere attraverso le case d'asta o altri canali.
Era cos che funzionava, dunque. Volevano valutare fino a che punto fossero serie le mie intenzioni in base a quanto ero disposto a offrire cos su due piedi.
Poco importava.
Ho annuito. D'accordo.
Nate non mi ha spiegato il motivo di tanta fretta, ma suppongo che la consegna debba essere imminente. Un'occhiata obliqua. Conosco la sua societ. La Thrill Seeker ha una reputazione interessante.
Allora era questa la tattica che aveva scelto. Avrei scommesso l'osso del collo che sapesse perch la questione era cos urgente e che l'azienda non badava a spese.
Devo anche ammettere che sono una fan ha aggiunto con un sorriso pacato. L'ho sbirciata di sottecchi, sorpreso e orgoglioso della fama che ci eravamo conquistati.
Mi fa molto piacere, grazie. Ma ha ragione. Devo concludere l'affare al pi presto per varie ragioni. Oggi stesso, se possibile.
Ha riflettuto.
Capisco. Riferir la sua offerta a Miller quando gli parler pi tardi. Posso contare su una prima proposta oggi e sulla sua disponibilit a trattare?
Ho preferito non sbilanciarmi.
Sarebbe opportuno che dessi un'occhiata prima di definire i dettagli, non trova?
Assolutamente. Mi ha condotto gi per una scala, verso un'altra ala dell'edificio. Ma pu stare certo che Miller  molto scrupoloso e che ogni pezzo della sua collezione  in condizioni impeccabili. Vedr, non rimarr deluso.
Buono a sapersi. Ho fatto un respiro e ho calcolato a quale cifra sarei potuto arrivare. Conosco il valore di un oggetto come quello sul mercato tradizionale, ma quella era una situazione molto diversa.
Ho fatto quattro conti sforzandomi di mantenere un'espressione impassibile, ma ho realizzato che in questo periodo sto spendendo troppo: una tendenza che, se non sto attento, potrebbe rivelarsi pericolosa.
Stephanie ha aperto una porta e mi ha fatto entrare in un immenso open space vagamente simile a un hangar. Eccoci arrivati. Ho spostato l'articolo davanti in modo che possa esaminarlo meglio. Ha sorriso. Immagino sia quello che cerca, no?
Seguendo il suo sguardo, ho ammirato le file ordinate e poi mi sono lasciato sfuggire un fischio sommesso quando ho posato gli occhi sull'oggetto dei miei desideri.
Era perfetto.

37.

Guardati dalla falsa conoscenza:
 pi pericolosa dell'ignoranza.
GEORGEBERNARDSHAW

Camminando spedita con il vento freddo che le sferzava il viso, Darcy and all'appuntamento con Nate Cleaver-Parks. Avrebbe voluto incontrarlo dopo il lavoro o almeno durante la pausa pranzo, ma Joshua aveva insistito. Vuoi scherzare? Vai. Ash e io difenderemo il forte. Sono curioso di sapere come va a finire questa storia. Le aveva persino improvvisato uno dei suoi famosi buoni Joshua, accettando di sostituirla per il turno successivo mentre la spingeva fuori dalla porta.
Darcy era ansiosa di sentire cosa avesse da dire l'unico conoscente di Aidan che aveva trovato fino a quel momento, cos si era incamminata verso il luogo concordato: il Bomboloni, un noto caff dell'Upper West Side e, evidentemente, uno dei locali preferiti di Nate. Aveva sentito parlare della piccola pasticceria italiana, ma non aveva mai assaggiato uno dei suoi mitici dolcetti ripieni di frutta o di crema.
Svoltando in Columbus Avenue all'altezza della Sessantanovesima Strada, alz gli occhi e vide un cartello che indicava il caff pi avanti. C'erano molti tavoli all'aperto e, nonostante il freddo, erano quasi tutti pieni, con le lampade riscaldanti che aiutavano i clienti a sfidare le intemperie.
Si avvicin all'entrata e scrut i volti sotto la tenda a righe rosse. Anche se non sapeva che aspetto avesse Nate, al telefono lui le aveva detto che avrebbe indossato una giacca Prada di velluto rosso (bench lei non sapesse distinguere Prada da Zara), che era alto circa un metro e ottanta e aveva i capelli biondo-rossiccio. Darcy l'aveva trovata una descrizione piuttosto ordinaria ma, quando scorse il ragazzo, dovette ammettere che era tutt'altro che ordinario.
In realt, era bellissimo. Come un modello.
Seduto a un tavolo vicino all'edificio e (per fortuna) sotto una lampada riscaldante, aveva circa venticinque anni, la mascella finemente cesellata e occhi di un azzurro luminoso che catturavano l'attenzione insieme alle spalle larghe e muscolose e alla corporatura atletica. Chiss se giocava nella squadra di lacrosse di Harvard.
Nate parve riconoscerla subito, probabilmente perch lei gli aveva detto che avrebbe portato con s un libro. Quando si alz per salutarla, tutte le donne dei tavoli vicini si girarono a guardarlo, come se fossero invidiose del fatto che avesse occhi soltanto per lei.
Se solo avessero saputo.
Gli sorrise e and a presentarsi.
Darcy? Darcy Archer? Lui indic la copia di Orgoglio e pregiudizio.Non mi sorprende che tu abbia scelto questo libro, dato il tuo nome scherz, conquistando subito la sua simpatia.
Piacere di conoscerti, Nate. Gli tese la mano. E mille grazie per aver trovato il tempo di incontrarmi.
Prego. Sarei venuto comunque e, visto che eri nei paraggi... Le avvicin una sedia e Darcy si accomod accanto alla vetrina.
La minuscola pasticceria sfoggiava graziose piastrelle siciliane e un soffitto di legno a cassettoni, ma la cosa pi importante era il grande bancone di vetro pieno di golosit da far venire l'acquolina in bocca.
Posso offrirti qualcosa? chiese Nate. I miei preferiti sono quelli alla Nutella e al frutto della passione. Abbinamento curioso ma ben riuscito.
Non saprei. Non sono mai stata qui.
Allora dobbiamo trovare quelli che ti piacciono di pi. Ne ordino cinque o sei di vario tipo. Caff?
T, grazie. Cinque o sei? Pur essendo piccoli, i dolcetti avevano tutta l'aria di essere delle bombe caloriche, ma doveva ammettere che era curiosa di assaggiare i deliziosi gusti elencati da Nate: pistacchio, tiramis e arancia per citarne solo alcuni.
Da vero gentiluomo, lui and a ordinare mentre Darcy aspettava fuori, grata per il calore emanato dalla lampada.
Okay, raccontami del tuo amico Aidan Harris la esort Nate dopo che furono arrivate le bevande bollenti e una scatola di dolcetti appena sfornati. Dato che lo conosco a malapena, sono ansioso di scoprire perch tu e Ashley pensiate che possa aiutarvi.
A malapena? Darcy era delusa. Aveva sperato che Nate fosse un buon amico di Aidan o almeno un collega.
S. Gli ho fatto un favore di recente, nulla di pi.
Ma quel favore poteva essere la soluzione del mistero, pens lei.
Addent uno squisito dolcetto al miele e inizi a raccontare la storia, riassumendo quel che era accaduto da quando aveva investito Aidan qualche giorno prima e spiegando come il messaggio sulla segreteria telefonica l'avesse condotta fin l.
Quando ebbe finito, lui fiss un punto in fondo alla strada come se stesse riflettendo, quindi la guard con espressione interrogativa.
Okay, c' qualcosa che non quadra.
In che senso?
Hai detto che hai trovato questa ballerina, Melanie, e che anche lei gli ha lasciato dei messaggi sulla segreteria, ma come fai a sapere che  la sua ragazza?
Non sono sicura, ma gli indizi lo lasciano supporre, non credi? Soprattutto il primo messaggio. Aspettava Aidan quel giorno - una data significativa per lei o magari per entrambi, forse un anniversario - e, quando non si  presentato...
Ma perch avrebbe dovuto essere cos furiosa? Se fosse la sua fidanzata, non avrebbe dovuto essere preoccupataanzich arrabbiata?
Dipende dall'importanza dell'occasione, immagino. Ma Nate aveva ragione; le chiamate perse e le parole velenose di Melanie durante l'ultima telefonata non facevano pensare a un idillio d'amore.
Specialmente se si considerava la frecciata finale.
Melanie ha detto che non capisce come faccia Aidan a gestire la situazione o qualcosa del genere. Non ricordo. Dovrei riascoltare il messaggio. Sapeva tuttavia che non ne avrebbe avuta la possibilit, non ora che Aidan era tornato a casa e aveva ripreso il controllo della sua segreteria telefonica, se non della sua vita.
A quel pensiero, consult l'orologio e controll di nascosto il cellulare per vedere se lui avesse chiamato. Era quasi mezzogiorno e ormai avrebbe dovuto essere arrivato. Darcy si augur che Bailey stesse bene. Sentiva gi la sua mancanza.
Ma niente telefonate.
Se Melanie non lo ritiene in grado di gestire la situazione, forse  cos osserv Nate. Gli ho parlato solo un paio di volte, ma devo riconoscere che non mi  sembrato il tipo.
Il tipo da fare cosa?
Da avere un codazzo di donne che gli corre dietro.
Darcy ebbe un leggero attacco di nausea a quell'idea. Be', il mondo  bello perch  vario. Allora credi che abbia preso un abbaglio dando per scontato che Aidan stesse andando da Melanie per consegnarle il regalo?
Non saprei. Sto solo dicendo che non puoi essere sicura che dovesse incontrare proprio lei. Diavolo, chi dice che doveva incontrare qualcuno? Forse stava solo portando a spasso il cane, ci hai pensato?
Ma il pacco...  confezionato cos bene, con estrema cura e, dati i riferimenti al giorno x, dev'essere un regalo per... Poi ricord perch era l. Nel messaggio dici che speri abbia trovato ci che cercava prima del grande giorno. Sei coinvolto in qualche modo? Nel reperimento del regalo, intendo?
Lui la guard dubbioso. Io? In che senso?
Allora perch l'hai detto? E perch gli hai telefonato?
Per avere un aggiornamento. Aidan voleva concludere un affare e l'ho messo in contatto con una persona che avrebbe potuto aiutarlo, ma credimi Nate ridacchi, non si trattava di un pacchettino incartato. A meno che... Tir fuori il cellulare.
A meno che, cosa?
Voglio chiedere a Stephanie, la persona con cui l'ho messo in contatto. Per vedere se Aidan ha trovato da lei quel che cercava. Aspetta un attimo.
Confusa, Darcy tacque mentre Nate componeva il numero.
Intanto riflett sulle sue parole. Forse il ragazzo aveva ragione, forse non c'era nessun incontro importante, nessuna occasione romantica che Aidan si era lasciato scappare, perch in realt non era un tipo sentimentale. Una parte di lei si aggrapp all'assurda speranza che Nate avesse visto giusto. Una parte considerevole, dovette confessare a se stessa.
Forse Aidan aveva bidonato Melanie in qualche modo, ma poteva darsi che il regalo o il presunto appuntamento non c'entrassero nulla, ed era innegabile che la donna sembrasse troppo in collera per essere la fidanzata.
Poi c'era la possibilit che Aidan fosse un rubacuori, nel qual caso il pacco avrebbe potuto essere destinato a chiunque.
E cosa aveva voluto dire Nate quando aveva affermato che non era coinvolto nella vicenda?
Risponde la segreteria annunci lui. Francamente, Sherlock Archer, la tua teoria non sta in piedi. C' qualcosa che ci sfugge, a parte il fatto che ti sei presa una cotta per Aidan, ovviamente aggiunse con un sorriso malizioso.
Non  vero. Lo conosco a malapena.
Per favore, tesoro. Raccontalo a qualcun altro. Bisognerebbe essere ciechi per non accorgersene.
Darcy rest in silenzio, temendo di dire la cosa sbagliata, e Nate tamburell con le dita sul tavolo. No, qui c' sicuramente qualcosa che non quadra.
Ma davvero? ridacchi lei tentando di dissimulare l'imbarazzo. In questa situazione ci sono cos tante stranezze che non saprei nemmeno da dove cominciare.
Nate riflett per qualche secondo. Hai detto di avere una foto di questa fantomatica Melanie, giusto? Vedendo il suo cenno di assenso, prosegu: L'altro dettaglio bizzarro  che se Aidan frequenta ambienti di un certo livello avrei dovuto sentirlo nominare molto prima. E francamente non mi  mai capitato. Al telefono ho avuto la netta impressione che fosse un nuovo ricco, ma non arrogante come sanno essere alcuni di loro. Posso vedere la fotografia della presunta fidanzata?
Darcy rovist nella borsa. Allora una regola che tutti i ricchi di New York si conoscano tra loro. Fece scivolare l'immagine sul tavolino. Insomma,  una grande citt.
Nate la prese e la studi. No, non  una regola vera e propria,  solo il modo in cui vanno le cose. Non voglio sembrare snob, ma  innegabile. Alle feste e agli eventi si vedono sempre le stesse facce. Una noia mortale.  la realt dei fatti. Le persone con i soldi conoscono altre persone con i soldi.
Darcy indic la foto. Allora? Conosci anche lei?
Lui si concentr. Ha un'aria familiare, ma dev'essere pi grande di me di almeno otto o dieci anni, anche perch altrimenti non avrebbe avuto il tempo di diventare una ballerina famosa. Purtroppo non sono la persona giusta per darti questa informazione. Forse ho qualche conoscenza nel mondo dei cocktail party, ma non ne faccio ancora parte a pieno titolo. L'hai mostrata a Tabitha Kensington quando l'hai incontrata?
No, non sapevo ancora se fosse importante e comunque l'avevo portata a Aidan in ospedale. Perch? Credi che questa donna possa essere amica di Tabitha? Quello sche sarebbe stato logico. Ma se Tabitha e Melanie si conoscevano, perch la prima non aveva mai sentito nominare Aidan? Era tutto molto strano, ma in ogni caso era interessante che Nate avesse menzionato Tabitha Kensington. Chiaramente c'entrava qualcosa.
D'accordo. Allora  deciso. Lui si rimise la giacca ed estrasse il portafoglio dalla tasca. Gettando un paio di banconote da venti dollari sul tavolo, le fece cenno di seguirlo. Le ho lasciato un messaggio. Vieni. Qui abbiamo finito. Possiamo prendere due piccioni con una fava. Stephanie  sicuramente in grado di fornirci i tasselli mancanti.

38.

Quando tutti i dettagli combaciano alla perfezione,
probabilmente c' qualcosa di sbagliato nella storia.
CHARLESBAXTER

Nate guid Darcy oltre le porte dorate di un favoloso palazzo su Park Avenue. Intimidita dall'opulenza dell'atrio, lei esit per un istante, ma il suo accompagnatore prosegu con l'aria di una persona perfettamente a suo agio in quell'ambiente.
Ancora ignara della loro destinazione, Darcy lo segu fino al bancone del portiere. L'uomo, che parve riconoscere Nate, la degn di un'occhiata fugace.
Siamo qui per vedere Stephanie Everly, al piano attico disse Nate.
L'altro sollev la cornetta, ottenne il permesso di farli passare e annu. La signora Everly vi prega di salire subito. Per l'attico prendete questo ascensore.
Darcy, nervosa, non aveva idea di cosa aspettarsi. Pochi attimi dopo si ritrovarono all'ultimo piano, dove le porte della cabina si aprirono su una reception spaziosa. Una donna si alz per accoglierli.
Nate fece le presentazioni. Darcy, questa  Steph. Steph, Darcy.
Piacere disse la donna, vestita e truccata in modo impeccabile. Poi si rivolse a Nate. Devo ammettere che il tuo messaggio mi ha un po' confusa.
Lui le mise un braccio intorno alle spalle con non-chalance. Steph, come ti ho detto, Darcy  reduce da un paio di giorni a dir poco frenetici. Possiamo entrare? Cos ti raccontiamo tutta la storia.
Stephanie li condusse in un salotto. Quando si furono accomodati, guard i due ospiti con impazienza.
Darcy fece un sospiro sconfortato rendendosi conto che avrebbe dovuto spiegare per l'ennesima volta come avesse conosciuto Aidan ma, incoraggiata dalla speranza di essere vicina alla soluzione del mistero, inizi. Quando ebbe finito, Stephanie annu pensosa.
Santo cielo, mi dispiace molto che Aidan soffra di amnesia. Mi  sembrato un tipo simpatico.
Darcy si chin, contenta che l'altra avesse confermato di conoscerlo e di aver avuto una buona impressione di lui. Gi, lo credo anch'io.
Non saprei come aiutarti, per continu Steph. L'ho visto una sola volta la settimana scorsa, quando  venuto nella contea di Westchester, dove si trova la residenza principale, per vedere la collezione di Miller. L'ho chiamato una prima volta per fissare l'appuntamento e una seconda per confermare la transazione e organizzare la consegna. Poi di nuovo un paio di giorni fa per avvisarlo che avevo ricevuto il bonifico, ma non sono riuscita a contattarlo n sul cellulare n in ufficio.
Dunque Stephanie era una sorta di assistente personale dell'uomo con cui Aidan aveva trattato, e aveva concluso la vendita di un oggetto appartenente alla collezione del suo capo. Il che spiegava almeno una delle chiamate perse sul telefono di Aidan, ragion Darcy con un turbinio di pensieri nella mente. Per qualche ragione, il nome Miller non le giungeva nuovo, ma non ricordava il perch.
Ah,  riuscito a sistemare la faccenda in tempo, allora osserv Nate.
S. Grazie per avergli dato il mio numero, a proposito. Stephanie sorrise. Miller  rimasto molto soddisfatto del prezzo di vendita.
A quel punto, Darcy era ancora pi curiosa riguardo al regalo. Dato che Aidan l'aveva acquistato dalla collezione di un milionario, si sarebbe detto che i suoi sospetti fossero giusti e che si trattasse di un libro raro o prezioso. Ma quale?, si chiese spazientita.
Organizzare la consegna? ripet. Allora Aidan non intendeva recapitarlo di persona?
Consegna era una parola molto fredda per descrivere il gesto di dare un regalo importante a una fidanzata o a qualcuno cui si voleva bene.
Stephanie sorrise come se avesse detto qualcosa di buffo. Non se ne aveva bisogno a Los Angeles entro il giorno successivo.
A Los Angeles? Ora s che Darcy era confusa. Studi Stephanie e le fece la domanda che la assillava fin dall'inizio, ma cui Nate si era rifiutato di rispondere finch non avesse parlato con la sua amica. Stephanie, ti dispiace dirmi cos'ha comprato Aidan da te?
Scusa, pensavo lo sapessi gi. E non l'ha comprato da me ma da Miller, naturalmente. Si tratta di un'auto. Una Mustang Shelby d'epoca in edizione limitata, per essere precisi.
Oh. Darcy si sent un po' sciocca. I ricchi vivevano proprio in un altro mondo. Principi ambientalisti, un corno.
Stava per chiedere altri dettagli quando qualcuno entr nella stanza.
Stephanie? fece una donna con una voce infastidita che Darcy riconobbe senza esitazione. Per caso hai visto l'invito della New York Public Library per l'evento benefico di Capodanno? Ricordo che  arrivato e so che sia io sia Miller abbiamo in programma di andarci, ma ho appena ricevuto una telefonata dal comitato organizzativo e dicono...
In quel momento, Darcy cap perch il nome Miller le suonava familiare e intu chi fossero i proprietari dell'attico in cui si trovava.
Finalmente i tasselli del mosaico cominciavano ad andare a posto.
La nuova arrivata era Tabitha Kensington, stavolta senza accappatoio di Elizabeth Arden e senza maschera d'argilla, sposata con Miller Kensington, l'uomo da cui Aidan aveva comprato un'automobile la settimana prima.
Tabitha andava di fretta e rimase spiazzata dal fatto che l'assistente di suo marito avesse ospiti. Oh, chiedo scusa, Stephanie, non sapevo che avessi una riunione, ma... noi non ci conosciamo? Scrut Darcy sforzandosi di ricordare dove l'avesse gi vista. Certo, da Elizabeth Arden qualche giorno fa. Daisy, giusto?
Lei si alz e le strinse la mano. Darcy, ed  un piacere rivederti.
Lo sguardo della donna si spost su Nate. Sei a casa per le feste, immagino. Come sta tuo padre? Dopo un educato scambio di convenevoli torn a girarsi verso Stephanie. Mi raccomando, ricordati l'invito. Fece per andarsene.
L'assistente annu. Lo cerco subito.
Poi Tabitha si ferm e guard Darcy, come se solo allora le fosse tornato in mente l'argomento della loro conversazione. Spero che il tuo amico abbia risolto i suoi problemi. Come hai detto che si chiama?
Aidan. Aidan Harris. Ora cap che era stata Stephanie a fare la telefonata dalla residenza Kensington il giorno dell'incidente. Voleva avvisarlo che aveva ricevuto il bonifico.
Per una macchina. Le girava la testa. S, credo di essere sulla buona strada aggiunse cortese.
 l'uomo che ha acquistato la Shelby del '66 da Miller la settimana scorsa precis Stephanie, e Tabitha si illumin.
Ah, ed  anche il tizio che hai investito con la bicicletta, giusto?
Darcy annu in silenzio.
Mi dispiace molto di non averti potuta aiutare quando ci siamo viste da Elizabeth Arden ma, come puoi vedere, non ho avuto alcun ruolo nella transazione. A essere sincera, non riesco mai a stare dietro a mio marito e ai suoi affari. Gli uomini e i loro giocattolini, eh? cinguett con voce melodiosa. Ma so che Miller  stato felicissimo di leggere la notizia su tutti i giornali di Los Angeles la settimana scorsa. Quel Will Anderson ama mettersi in mostra, si direbbe. Be', ora devo proprio scappare. Ho un sacco di impegni! trill. Ma  stato un piacere rivederti. E rivedere te, Nate. Usc, ma Darcy se ne accorse a malapena.
Will Anderson, l'autore di thriller? Quello che sua zia aveva provato a rifilarle. Era incredula. La Chaucer vendeva dozzine dei suoi libri ogni settimana. In quel momento, in vetrina c'era il suo primo romanzo, Thrill Seeker- In cerca di brividi, nella nuova edizione legata all'uscita del film.
Un altro enigma risolto.
S rispose Stephanie. Non riuscivo a capire perch Aidan fosse cos ansioso di procurarsi la macchina, ma poi mi ha spiegato che Will la voleva in tempo per la prima del film a Los Angeles. Se hai letto la serie Thrill Seeker, saprai che Max Bailey guida una Mustang Shelby del '66. Aidan mi ha detto che Anderson voleva a tutti i costi presentarsi alla prima con un'auto identica.
Come James Bond e la sua Aston Martin? chiese Nate, alzando un sopracciglio impeccabile. Confesso di non avere mai letto i suoi libri, ma sembra che quel tipo abbia stile.
Te li consiglio caldamente disse Stephanie. Max Bailey  pazzesco.
Darcy era sbalordita. A poco a poco, tuttavia, le cose cominciavano a quadrare: il nome della societ -Thrill Seeker, come la famosissima serie di Will Anderson - e poi Bailey, come Max Bailey, il grande eroe dei romanzi.
Ma cosa c'entrava Aidan? Era forse un autore a sua volta, un amico di Will che magari scriveva sotto pseudonimo?
Quella scoperta emozionante quadrava con il suo palese interesse per la letteratura, pens Darcy, e con la sua meravigliosa collezione di libri.
Quell'uomo era davvero uno spirito affine.
So che Aidan era felice di aver trovato la macchina in tempo. E anche sollevato, suppongo riprese Stephanie. Si mormora che Will Anderson abbia un caratteraccio e immagino che lavorare per un multimilionario egocentrico non sia affatto facile. Non invidio il tuo amico. Neanche un po'.

39.

La verit  raramente pura, e mai semplice.
OSCARWILDE

In seguito, Nate si offr di accompagnare Darcy alla Chaucer in taxi, ascoltando le sue riflessioni sbigottite.
Cos Aidan lavora per Will Anderson? Non posso crederci.
Stephanie era sicura al cento per cento che Aidan fosse l'assistente personale, l'agente, l'intermediario e il tuttofare di Anderson. Le solite cose che devono fare le persone come noi aveva spiegato con un sorriso rassegnato.
Il cervello di Darcy cercava di metabolizzare le implicazioni di quella scoperta.
Non c' da stupirsi che la sua memoria non abbia fatto progressi osserv sentendosi una vera scema. Continuavo a dargli le informazioni sbagliate. A portargli oggetti che non erano nemmeno suoi e a ripetergli che era ricco sfondato e viveva in quella magnifica... Oh, no! Trasal. La casa dev'essere di Will Anderson e Aidan ha le chiavi solo perch  il suo assistente. Allora  probabile che anche Bailey non sia suo.
A meno che non abbia deciso di chiamare il suo cane come il personaggio dei libri di Anderson sugger Nate. Anderson sar anche il suo capo, ma pu darsi che Aidan sia un suo grande fan.
No, assolutamente no insistette Darcy. Sono quasi sicura che Bailey sia di Will, il che spiega perch mi abbia guidata fino alla casa il primo giorno e... Ricordando un altro dettaglio, si chin verso il tassista. Leggero cambio di programma. Pu portarmi all'angolo tra la Settantasettesima e Park Avenue, per favore?
Si gir verso Nate, in preda al panico. Ho lasciato Bailey a casa di Will questa mattina, ad aspettare il ritorno di Aidan dall'ospedale.
Cristo, che casino. Aidan, convinto di abitare a Park Avenue, probabilmente era gi l a cercare di capirci qualcosa. Darcy poteva solo immaginare la sua reazione quando gli avrebbe confessato che tutte le informazioni che gli aveva dato negli ultimi giorni erano sbagliate, che la casa e il cane non erano suoi e che, in sostanza, lei non aveva scoperto nulla della sua veravita.
Stephanie l'aveva definito un tuttofare. Era possibile che badare a Bailey fosse una delle sue mansioni?
Altrimenti perch sarebbero usciti insieme quella fatidica mattina, e perch l'husky era l'unica cosa che Aidan aveva ricordato quando era rinvenuto dopo l'incidente? E poi c'era il regalo...
C'erano ancora molti punti da chiarire e Darcy doveva ancora decidere il passo successivo.
Allora lasciami in fondo alla Cinquantesima. Nate le diede un colpetto sul braccio. E non preoccuparti; sono sicuro che Aidan sta bene. Dato il modo in cui sono andate le cose, non potevi sapere che la casa non fosse sua e, dopotutto, stavi solo provando ad aiutarlo.
Gi, e guarda che pasticcio ho combinato. Tentando di ricostruire la vita di Aidan, si era lasciata trasportare dall'immaginazione e aveva creato qualcosa che era lontano anni-luce dalla realt.
Lui capir, vedrai.  un errore che avrebbe commesso chiunque. Le cose si aggiusteranno e ci sar un lieto fine per tutti.
Un errore che avrebbe commesso chiunque? Darcy sperava che Aidan avrebbe avuto la stessa reazione una volta scoperto che non era multimilionario.
Poi riflett su quello che provava riguardo alle ultime rivelazioni sull'uomo cui si era affezionata negli ultimi giorni, e si rese conto che almeno per lei non era cambiato nulla.
S, sapeva per certo che Aidan era bello, intelligente e istruito, ma aveva anche dato per scontato che fosse sofisticato, ambizioso e mondano, giudicandolo in base alla casa, agli hobby e agli oggetti che possedeva. Non le importava affatto dell'aspetto economico; non era una delle cose che guardava in un uomo ed era molto pi interessata a Aidan come persona, a cosa lo appassionava, a cosa gli piaceva e non gli piaceva.
Ma non poteva negare che mentre creava la sua fiaba aveva trascurato molti elementi ancora poco chiari, indizi ormai lampanti che non era riuscita a decifrare.
Per esempio, perch nessuno aveva cercato Aidan negli ultimi giorni? D'accordo, Will Anderson era a Los Angeles, impegnato per tutta la settimana con la prima del film, il che spiegava perch non si fosse fatto vivo, ma che ne era stato degli altri, in particolare del destinatario del regalo? E se Aidan non viveva nella casa nell'Upper West Side, allora dove abitava? Mentre il taxi serpeggiava nel traffico della Quinta Avenue, le squill il telefono.
Quando lesse il numero, il cuore cominci a martellarle nel petto. Rispose subito, saltando le formalit. Aidan, tutto bene? Sei gi a casa?
Mi dispiace disturbarti ancora, Darcy, ma mi  successa una cosa curiosa. Pareva confuso. Sono a Long Island. L'ospedale ha chiamato un taxi che mi accompagnasse a casa e ho notato che il tassista puntava fuori citt. Cos ho controllato la carta d'identit e stranamente...
Con la mente in subbuglio, Darcy ricord che la dottoressa aveva detto di aver ricavato l'indirizzo di Aidan dal documento.
Long Island, il portachiavi dei Mets. I conti tornavano.
Ma poich Bailey era voluto andare a tutti i costi nell'Upper West Side e Aidan aveva le chiavi della casa, non aveva mai chiesto l'indirizzo n aveva pensato di controllarlo sulla carta d'identit. Anche se in ogni caso gli indirizzi non erano sempre aggiornati; non tutti correvano all'anagrafe ogni volta che traslocavano.
Okay disse, attenta a non tradire l'ansia. Facciamo cos. Puoi chiedere al tassista di riportarti a Manhattan? Ti aspetto a da qualche parte, per esempio... Si scervell alla ricerca di un posto nei dintorni in cui sedersi e spiegargli ogni cosa, un luogo tranquillo ma non troppo, nell'eventualit che Aidan reagisse male.
Nate le diede una leggera gomitata e lei guard fuori dal finestrino nella direzione che le stava indicando. Il Plaza. Al parco disse scuotendo la testa. Nate alz gli occhi al cielo, ma Darcy non aveva intenzione di dare la brutta notizia a Aidan in un hotel di lusso, che sarebbe solo servito a rimarcare tutto ci che aveva perso. O meglio, che non aveva mai avuto. Ti aspetto all'entrata di fronte al Plaza, davanti alle carrozze.
Lui ridacchi. Non saprei. Non sono sicuro di avere abbastanza soldi per pagare la corsa. Darcy fece una smorfia, ricordando che gli aveva praticamente ripulito il portafoglio per comprargli il telefono prepagato. La metropolitana, allora sugger di getto. Torna indietro in taxi finch puoi e poi prendi la metropolitana, okay? Assicurati di avere il cellulare, ti aspetto all'uscita della stazione vicino al parco.
Okay, grazie. Sicura che per te non sia un problema? So che probabilmente sei al lavoro. Ascolta, Darcy, mi dispiace molto romperti ancora le scatole. Non capisco cosa sia successo. Bailey sta bene?
Lei avrebbe voluto piangere. Come diavolo avrebbe fatto a spiegare a quell'uomo gentile e fiducioso che gli aveva inventato di sana pianta una vita molto lontana dalla realt?
Aidan era convinto di vivere in una casa fantastica con una biblioteca incredibile, di aver viaggiato in tutto il mondo e visto luoghi esotici, di essere corteggiato da splendide donne e di essere il padrone di Bailey. Come diavolo avrebbe fatto a dirgli che l'husky non era suo? Prov una punta di irritazione nei confronti del cane per essere stato la causa dell'equivoco. Se era abbastanza intelligente per guidarla fino alla casa sull'Upper West Side, avrebbe dovuto esserlo anche per condurla alla verit. Tanti saluti al paragone con Lassie.
Benissimo rispose, evasiva. A dopo.
Quindi invi a Joshua un breve SMS in cui si scusava per l'assenza e prometteva di tornare in negozio appena possibile. Lui rispose quasi subito invitandola a fare con calma e assicurandole che era tutto sotto controllo. Meglio di niente.
Darcy fece un bel respiro e si lasci andare sul sedile, sollevata al pensiero di avere colleghi cos generosi e comprensivi. Si chiese come fosse lavorare per Will Anderson. Aveva solo un vago ricordo di quando Katherine li aveva presentati a una festa circa un anno prima, ma senza dubbio era un tipo arrogante e narcisista. Si augur che non fosse troppo duro con Aidan.
Si era alzato il vento e le raffiche facevano vorticare la neve intorno all'auto. Il traffico diventava sempre pi intenso mentre costeggiavano il parco sulla Quinta Avenue.
Darcy sussult quando il cellulare squill per la seconda volta. Temette che Aidan avesse avuto un altro imprevisto, ma era un numero privato.
Darcy? Come stai? Sono Jenna dell'Apple Store.
Ciao, Jenna replic stancamente. In quel momento non aveva l'energia per rispondere con la stessa vivacit della ragazza.
Ti chiamo per comunicarti che la sede centrale ha autorizzato la sostituzione dell'iPhone del signor Harris, perci siamo pronti per il trasferimento dati, se vuoi portarci il vecchio telefono.
Okay, magnifico, grazie. Per fortuna quella mattina aveva dimenticato di lasciare il cellulare rotto a casa di Anderson. Se fosse andata subito alla Apple e avesse eseguito il trasferimento dati, sarebbe stato molto pi semplice dare la notizia a Aidan, perch avrebbe avuto sottomano informazioni certe, fotografie eccetera: tutti i dettagli della sua vita che finora erano rimasti avvolti nel mistero. Che ne dici se vengo adesso, tra cinque minuti o gi di l? Sono nei paraggi e ho l'iPhone con me. Oppure devo fissare un appuntamento? Sper con tutto il cuore che rispondesse di no.
D'accordo. Vedo di trovare un buco. Tanto il trasferimento richiede solo qualche minuto. A tra poco, allora!
Ottimo disse Darcy cupa, terminando la chiamata. Ormai aveva il cervello sul punto di esplodere e non era certa di poter sopportare altre informazioni sulla veravita di Aidan, quel giorno.
C'erano ancora troppe cose in sospeso. Eppure, sembrava proprio che fosse arrivata l'ora di trovare le risposte, e ripens all'osservazione di Nate sul lieto fine.
Ma nella vita non c'era sempre un lieto fine, e lei lo sapeva fin troppo bene. Il pi delle volte, al momento del gran finale, la realt superava la fantasia.

40.

Salvo per un pelo. Stephanie Everly si  fatta viva all'ultimo minuto, grazie a Dio.
Certo, ho dovuto offrire una cifra un tantino superiore al previsto per acquistare la macchina e organizzare la consegna immediata a Los Angeles, ma grazie a Nate Cleaver-Parks e alla sua affidabile rete di contatti, ora la Thrill Seeker Holdings  proprietaria di una splendida Mustang Shelby del '66 in edizione limitata.
 un'auto straordinaria e senza dubbio sar facile rivenderla dopo che avr assolto il suo compito, ma per il momento  il nuovo giocattolo di Will, nonch l'oggetto perfetto per rendere indimenticabile la prima del film e accendere il pubblico di Los Angeles.
Questa mattina, sorseggiando il caff, ho guardato la neve che cadeva fitta fuori dalla finestra e mi sono pentito di non aver accettato l'invito ad andare in California per l'occasione, ma poi ho ricordato tutte le cose che dovevo ancora fare. Ho controllato l'orologio, sapendo che avrei dovuto sbrigarmi, ma (almeno per ora) il mio lavoro era finito e avevo tutta la giornata per me.
In pi, mi sarei sentito terribilmente in colpa se fossi partito per Los Angeles e avessi lasciato Bailey in una pensione per cani. D'accordo,  un altro arredo scenico dei romanzi di Will (nel secondo libro della serie Thrill Seekercompare un husky grigio, che ha scatenato nel mio datore di lavoro una momentanea ossessione per i cani di questa razza), per sono sicuro che lui gli vuole molto bene.  solo che il suo stile di vita non gli permette di accudire un animale cos ingombrante e, avendo sempre amato i cani, io sono pi che felice di prendermene cura.  lui la ragione per cui ho alloggiato a casa di Will per tutta la settimana e rester anche per gran parte della prossima finch lui non rientrer la vigilia di Natale, circonfuso di gloria.
Anche se mi piace portare l'husky a spasso per la citt mentre sbrigo le commissioni, ci sono posti in cui non pu accompagnarmi. Per questo motivo oggi lo avrei lasciato alla pensione. Solo per qualche ora, e comunque Bailey adora giocare con gli altri cani, per non parlare delle attenzioni di cui lo coprono le ragazze che lavorano l. Prima avremmo fatto la consueta passeggiata nel parco e poi l'avrei portato nel solito posto vicino all'Ottava Avenue.
Dopo avergli dato da mangiare ed essermi versato un'altra tazza di caff, mi sono seduto in cucina e ho acceso il laptop, connettendomi subito al sito di gossip TMZ.com per leggere il resoconto dell'evento di ieri sera.
Will e la macchina erano ovunque. L'elaborata trovata pubblicitaria era stata efficace e, a giudicare dalla copertura mediatica dell'evento, il mio capo era ormai la celebrit pi in vista di Hollywood.
Le persone possono dire quello che vogliono su Will Anderson, ma lui sa come funziona il mondo dello spettacolo.  consapevole che se si vuole sfondare con i libri o i film occorre crearsi un personaggio ancora pi incisivo di quelli di cui si scrive.
Gli altri amano farlo passare per uno scrittore da quattro soldi, ma vedo ogni giorno con i miei occhi quanto sangue, sudore e lacrime vengono versati non solo nella stesura ma anche nella commercializzazione delle sue storie, e so che prende molto sul serio il suo lavoro, cos come tutto il resto.
Lo dimostra il successo folgorante dei libri su Max Bailey negli ultimi quattro anni e adesso, senza dubbio, anche quello dell'adattamento cinematografico. Will, che  un capo molto duro, mette nella scrittura la stessa energia e dedizione che investe negli hobby, per esempio le intense maratone cui ha partecipato negli ultimi anni.
A volte mi chiedo se abbia tendenze suicide, date le attivit pericolose cui si dedica al solo scopo di superare i propri limiti: paracadutismo, cave jumping, immersioni subacquee a grandi profondit. Da questo punto di vista, suppongo, incarna lo spirito avventuroso e incosciente del suo personaggio.
Scorrendo gli articoli, ho fatto un sorriso obliquo. Se mi erano sembrati impegnativi gli ultimi due anni, ci sarei rimasto secco quando le trasposizioni cinematografiche fossero decollate e io avessi dovuto girare come una trottola tra i produttori a Hollywood e gli editori a Park Avenue.
Va detto, tuttavia, che sono stato pi che ricompensato per i miei sforzi e che i benefici accessori superano quelli di qualsiasi altro lavoro. S, ogni tanto Will mi fa impazzire con le sue richieste assurde (soprattutto quelle dell'ultimo minuto come la Mustang, per esempio), ma mi piace seguire tanto il lato economico quanto quello creativo della Thrill Seeker e non cambierei la mia professione per nulla al mondo.
Qualunque mansione mi permetta di essere circondato dai libri mi renderebbe felice. Questo incarico mi ha dato la possibilit di guardarmi dentro e mi ha aiutato a superare i grandi cambiamenti e le delusioni della mia vita privata negli ultimi anni. Anche se alcuni, come Ciara, sostengono che la colpa sia in parte della mia dedizione eccessiva al lavoro, sono convinto che alcune cose non siano semplicemente destinate a funzionare. Comunque, in questo periodo fila tutto liscio come l'olio, e io e Mel non siamo mai stati cos affiatati.
E bench il mio capo sia molto esigente, so che apprezza i miei sforzi e tiene in considerazione il mio contributo.
Per esempio, posso rivendicare il merito di alcuni dei tratti caratteriali pi originali di Max Bailey, come la preferenza per le Mustang d'epoca (gi,  tutta colpa mia) e la sua passione segreta per la grande letteratura, un elemento che stride con la sua facciata aggressiva e ribelle ed , mi piace pensare, una delle ragioni per cui  cos popolare tra il pubblico femminile.
Di qui l'amata biblioteca di Will. L'ho aiutato a scegliere molti volumi e, grazie a George, a procurarsi molte delle prime edizioni pi rare, in particolare quella di Marlowe, che guarda caso  lo scrittore preferito di Max Bailey. Will scherza spesso dicendo che il protagonista dei libri  una creazione tanto mia quanto sua e mi inserisce sempre nei ringraziamenti.
Ed  stato molto comprensivo quando ho avuto problemi familiari un po' di tempo fa, invitandomi a stare a casa sua finch le cose non si fossero sistemate.
Immagino sia un lato di lui che persone come mia sorella non riescono a cogliere, nonch uno dei motivi per cui sono disposto ad andare in capo al mondo pur di trovare ci che Will desidera quando lo desidera. Infatti non siamo solo datore di lavoro e dipendente; negli anni siamo diventati buoni amici, in un certo senso, anche se veniamo da ambienti molto diversi.
Will  sempre stato ricco, dopotutto, perch viene da una famiglia di scandinavi benestanti che hanno fatto fortuna negli Stati Uniti, mentre io sono solo un immigrato irlandese che cerca ancora di fare strada a New York.
Dire che gli eventi benefici al Metropolitan Museum of Art, i dipinti di Rothko e le settimane bianche a Val d'Isre sono fuori della mia portata  un eufemismo, ma grazie al mio lavoro ho l'opportunit di conoscere il lato pi chic di Manhattan, come dimostrano gli assidui contatti con Christie's e il carnet degli assegni senza limite d'importo. Mi piace questo mondo, ma non potrei viverci in pianta stabile, come direbbe Ciara.
Mi sono versato un altro caff, ho controllato le email e ne ho vista subito una di Will che, a giudicare dall'orario di invio, era stata spedita ieri, qualche ora prima della proiezione del film.

Porca miseria, fatico a credere che tu ce l'abbia fatta! Sei un genio, Aidan, e non so cosa farei senza di te. Questo gioiellino  splendido! Non VEDOL'ORAdi percorrere Hollywood Boulevard, fermarmi davanti al Grauman's Chinese Theatre e scendere sul red carpet. James Bond chi?
Dico sul serio, amico, sono in debito con te e vorrei che fossi qui, ma so che ti stai prendendo cura del mio Bailey. Spero stia bene. Intanto ho voluto farti un pensierino per dimostrarti la mia riconoscenza. Non  un regalo di Natale, perch naturalmente per le feste riceverai una gratifica stratosferica, ma spero che ti piaccia. Cavolo, te lo meriti. Ho lasciato il pacco nello studio, nel primo cassetto a destra della scrivania. La chiave  al solito posto.

Grazie ancora, amico, e incrocia le dita per me. Resteranno tutti a bocca aperta quando mi vedranno arrivare a bordo di questa meraviglia. Ci vediamo il 24!
Will

41.

La via pi lunga  anche la pi corta
per tornare al punto dipartenza.
JAMESJOYCE

All'Apple Store, Darcy prese l'iPhone dalla borsa e lo pos sul bancone mentre Jenna accendeva quello nuovo.
Mmm fece la commessa dopo qualche secondo.
Darcy alz gli occhi e sospir, chiedendosi quale fosse il problema.
Tieni presente che non tutti i dati verranno trasferiti. Qualunque cosa non sia stata copiata su iCloud probabilmente non  stata salvata. Immagini, app, roba del genere.
iCloud?Era ostrogoto per Darcy. Non copio mai le informazioni del mio telefono. Significa forse che perderei ogni cosa se dovesse rompersi?
Jenna continu a essere cortese, ma era lampante che stava pensando: Oh, sei quel genere di persona.Vuoi sapere quanti clienti perdono tutto perch non copiano scrupolosamente i contenuti del cellulare? la rimprover bonariamente.
Darcy si sent rincuorata dal fatto che n lei n - a quanto pareva - Aidan fossero il tipo di persona che salva scrupolosamente i dati del telefono. Scusa, ma di queste cose non ci capisco niente ribatt mentre l'altra armeggiava con l'iPhone.
Non c' niente da capire. Piuttosto replic Jenna con un'occhiata allusiva, immagina di svenire, rompere il telefono e perdere i dati. La persona che cerca di aiutarti avrebbe una bella gatta da pelare, non trovi?
Lei sorrise. Gi, forse dovreste usare la disavventura di Aidan per la prossima pubblicit della Apple.
Okay, ecco fatto. Il nuovo cellulare  in funzione. La commessa lo spinse verso Darcy, che d'un tratto si accorse che le tremavano le mani, come se l'iPhone fosse una bomba sul punto di esplodere. I telefoni moderni erano l'equivalente dei vecchi diari; se si aveva l'opportunit, si potevano scoprire pregi e difetti del proprietario.
Fu colta dalla malinconia, perch l'apparecchio conteneva sicuramente i recapiti dei conoscenti e dei familiari di Aidan, il che significava che ben presto lei non avrebbe avuto pi nessun ruolo nella vicenda. Lui si sarebbe infuriato e non avrebbe pi voluto rivederla una volta scoperto che l'aveva bombardato di informazioni sbagliate.
 meglio che vada. Si riscosse dai suoi pensieri. Grazie ancora, Jenna. Ti sono grata per il tuo aiuto e sono certa che lo sar anche Aidan. Prometto che d'ora in poi far una copia dei miei dati.
Brava.  stato un piacere. Se dovessi avere bisogno di me, sai dove trovarmi.
Darcy la salut, controll l'orologio e usc, ma sapeva che probabilmente aveva ancora un po' di tempo prima che Aidan arrivasse da Long Island. Dunque aveva visto giusto almeno sul portachiavi dei Mets. Ma aveva preso un granchio su tutto il resto.
Come Aidan aveva chiesto sull'autorizzazione scritta alla Apple, sul telefono nuovo non era stata ancora impostata la password di protezione, perch era difficile che lui ricordasse quella vecchia. Perci chiunque avrebbe potuto consultare i suoi dati personali. Darcy estrasse l'iPhone dalla tasca e lo fiss, lottando con la propria coscienza. Avrebbe visto Aidan di l a poco e, si augurava, gli avrebbe consegnato tutte le informazioni necessarie per riappropriarsi della sua vita.
Informazioni molto diverse da quelle che gli aveva dato negli ultimi giorni.
Ma differenti come?, si interrog. Okay, invece di essere un riccone Aidan lavorava per un milionario. Il che, a ben pensarci, era del tutto ragionevole perch non si era mai mostrato snob o arrogante. E pur non essendo il proprietario di quella straordinaria biblioteca, era molto istruito e forse apprezzava la collezione di libri pi di Will Anderson.
Poi ripens ai souvenir, alle medaglie e alle fotografie dell'uomo che aveva scambiato per Aidan ma che in realt era Will. Un errore in buona fede, dato che il volto era parzialmente in ombra in quasi tutte le immagini, e comunque Darcy non avrebbe mai potuto immaginare la verit.
Forse Aidan non era stato in quei posti e non si era cimentato in quegli sport - il che spiegava perch non ne avesse nemmeno il pi vago ricordo -, ma che importanza aveva nel grande schema delle cose?
Forse non era neppure il padrone di Bailey, ma gli era affezionato come se lo fosse se non addirittura di pi, come dimostrava il fatto che lo splendido husky era stata l'unica cosa che gli era tornata in mente al risveglio.
Era anche inverosimile che avesse una relazione con una ballerina classica di nome Melanie. Era molto pi plausibile che la donna fosse la ragazza di Will, o almeno una delle tante, data la sfuriata sulla segreteria telefonica e la reputazione da dongiovanni dello scrittore. E ora che Darcy ci pensava, ramment che l'autore era un po' stempiato... Ecco spiegato anche il farmaco contro la caduta dei capelli.
Quei ragionamenti alimentarono la flebile speranza che Aidan fosse sentimentalmente libero, e piano piano Darcy ritrov la calma, mentre tutti i pezzi andavano al loro posto. Ma si diede anche della stupida per tutto il tempo che aveva sprecato negli ultimi cinque giorni: nel tentativo di aiutare Aidan si era infilata in un vicolo cieco dietro l'altro, non facendo altro che ritardare la sua guarigione. Bel modo di rimediare al guaio che aveva combinato!
Poi si concentr sul regalo. Come si incastrava con gli altri elementi della storia? Se l'oggetto che Aidan aveva cercato disperatamente nelle ultime settimane era un'auto d'epoca, da dove era spuntato il pacco, e a chi era destinato?
Si frug nella memoria tentando di ricostruire la ragione per cui aveva dato per scontato che la scatola fosse importante. Era stato per via del primo messaggio registrato sulla segreteria telefonica, che adesso sapeva appartenere a Will. Eppure, la donna che si lamentava di essere stata bidonata si rivolgeva senza ombra di dubbio a Aidan, chiamandolo addirittura per nome.
Forse l'ipotesi che lui dovesse incontrare qualcuno la mattina dell'incidente era corretta, dunque. Ma chi? E quella persona era il destinatario del regalo?
L'iPhone squill all'improvviso e Darcy sussult. Guard il display e strabuzz gli occhi.
Mel.
Fu presa dal panico. Mel? Melanie Rothschild?
Forse non si era sbagliata su tutta la linea, allora.
Si volt verso l'entrata della metropolitana dall'altra parte della strada per vedere se Aidan fosse arrivato ma, anche se fosse gi stato l, non l'avrebbe raggiunto in tempo per permettergli di rispondere. E ormai Mel, chiunque fosse, doveva essere fuori di s per la preoccupazione.
Pronto? fece Darcy, chiedendosi se stesse facendo la cosa giusta. Questo  il telefono di Aidan Harris.
Cosa... dov' lui? Cosa sta succedendo? Chi sei tu? gemette la persona all'altro capo della linea, e lei percep la disperazione nella sua voce e intu che doveva essere una persona cara a Aidan, o almeno qualcuno che si era allarmato per la sua assenza. Finalmente!
 tutto a posto disse in tono rassicurante. Aidan sta bene, giuro. Per favore, non agitarti. Ha avuto un piccolo incidente qualche giorno fa e il suo telefono si  rotto, cos non ha potuto farsi sentire per un po', ma l'ha appena recuperato e...
Ud uno strillo e poi una voce soffocata che diceva qualcosa del tipo: Non lo so. Fece una smorfia, domandandosi se forse avrebbe dovuto spiegarsi meglio. Ma aveva assicurato all'altra persona che Aidan stava bene e aveva provato a giustificare il suo silenzio. Erano quelle le cose principali, vero?
Quindi sent un'altra voce.
Chi parla? sbott una donna molto meno emotiva e pi sicura di s. Dov' Aidan? E cos'ha detto per sconvolgere cos mia figlia?
Mi dispiace...  la signora Rothschild, giusto? prov a dire Darcy.
Mi risponda, per l'amor del cielo! si stizz l'altra. E non sono la signora Rothschild, chiunque sia. Sono la signora Harris, la moglie di Aidan.

42.

Mi sono seduto a bere il caff, contento che Will fosse cos soddisfatto della macchina.  valsa la pena farsi in quattro per procurargliela. Quando stavo per chiudere l'email, per, ho notato un poscritto sotto la firma.

p.s. A proposito, se quella pazza di Melanie dovesse chiamare mentre alloggi a casa mia, ignorala. Non si  ancora rassegnata e mi ha lasciato un centinaio di messaggi isterici sul cellulare da quando sono arrivato qui. Cos imparo a uscire con una psicopatica... Sai cosa intendo, hai visto Il cigno nero...

Ho sorriso. Ho controllato l'ora e ho capito che dovevo darmi una mossa se volevo portare Bailey a fare una corsa e poi lasciarlo alla pensione prima di incontrare Giara.
Mi sono alzato e sono entrato nello studio, curioso di scoprire cosa fosse il pensierino di Will. Allo stesso tempo, sapevo che avrei fatto meglio a non entusiasmarmi troppo.
Per essere un uomo cos pieno di creativit da molti punti di vista, spesso sembra esserne sprovvisto da altri, specialmente quando si tratta di scegliere i regali.
Se non fosse per il mio intervento, a Natale sua madre riceverebbe un frullatore invece di un cardigan di cachemire, e la sua ragazza un paio di guanti anzich di orecchini di Tiffany.
O forse dovrei dire ragazze.  sempre pi difficile tenere dietro alle sue conquiste, soprattutto da quando ha iniziato a frequentare un sacco di persone a Los Angeles e trascurarne altre sulla costa orientale.
Mi  caduto lo sguardo sulla foto di Melanie Rothschild in bikini, posata su una mensola. Un esempio tipico. Evidentemente  stata lei a metterla l la volta che si  fermata qui a dormire, senza accorgersi che questo non  lo studio di Will ma il mio.
Preferendo tenere il lavoro separato dalla vita privata, lui ha affittato un ufficio nella Trump Office Tower sulla Quinta Avenue, dove scrive quando non  in viaggio, circondato dalle varie edizioni dei libri di Max Bailey come fonte d'ispirazione.
E poich abbiamo deciso che uno dei miei compiti  prendermi cura di Bailey (a dire il vero, sono stato io a insistere),  logico che abbia una base nella casa nell'Upper West Side. Da l  anche pi semplice seguire la contabilit, anche se in realt il mio lavoro consiste perlopi nell'andare in giro a raccogliere informazioni per le ricerche, incontrare gli editori o, come la settimana scorsa, soddisfare alcune delle richieste pi bizzarre di Will.
Ho intuito subito che la ballerina era cotta di lui - sconsigliabile, quando l'uomo in questione non  fedele a una ragazza dai tempi dell'asilo - e una volta ho persino tentato di darle un avvertimento velato, che ovviamente  caduto nel vuoto.
Ho preso la chiave da sotto il portablocco e ho aperto il cassetto, ansioso divedere cosa mi avesse comprato Will. Ma poich il suo ultimo regalo  stato una grossa delusione - la riproduzione di un pugnale descritto in uno dei suoi thriller -, non avevo grandi aspettative.
Quando ho tirato fuori il pacco ben incartato, ho notato che la forma ricordava quella di un libro e ho capito che il mio istinto non si era sbagliato.
Will ha l'abitudine di regalarmi le prime edizioni autografate delle sue opere - un gesto premuroso, senza dubbio - e, poich il nuovo romanzo di Max Bailey uscir nell'anno nuovo, ho immaginato fosse quello il contenuto della scatola.
Pazienza, ho pensato, riordinando distrattamente la scrivania e riponendo la cartellina di Christie's nel cassetto; come si suol dire,  il pensiero che conta.
Sono tornato in cucina e ho rimesso a posto ogni cosa: ho riportato il laptop nello studio e ho infilato la tazza nella lavastoviglie prima di legare Bailey al guinzaglio.
Forza, bello,  ora di andare. Ci aspetta una giornata impegnativa. Ho battuto le mani e l'husky ha sbadigliato. Chiaramente non comprendeva il perch di tanta fretta.
Ho infilato la scatola in un sacchetto che ho rimediato nella dispensa, deciso ad aprirlo pi tardi. Se non altro Ciara si sarebbe divertita.
Ho indossato il cappotto Cole Haan nell'ingresso, e ho rimosso alcuni pelucchi dalla manica. Era proprio un bel capo. Un po' troppo elegante, a essere sinceri, ma nel mio settore, ho pensato guardando il costosissimo Rothko - un altro acquisto d'impulso che Will ha fatto dopo aver venduto i diritti cinematografici -, l'apparenza  tutto.
Io e Bailey abbiamo percorso le vie innevate a passo svelto e non ho potuto fare a meno di notare che ogni cosa sembrava nuova e raggiante ai miei occhi. Mi succede spesso quando porto a termine un incarico difficile;  come se mi liberassi di un grosso peso e potessi finalmente concentrarmi su qualcos'altro.
Guardandomi intorno, e apprezzando per la prima volta dopo giorni la bellezza della citt in questo periodo dell'anno, mi sono sentito leggero.
Dopo aver raggiunto l'entrata del parco sull'Ottantaseiesima ho seguito il solito tragitto tortuoso intorno al Reservoir, superando il lago e uscendo a Central Park South, quindi sono tornato verso l'Ottava Avenue, dove si trova il Paradiso del cane, la pensione che avrebbe ospitato Bailey.
Ho battuto il piede per terra e d'un tratto ho iniziato a canticchiare It's Beginning to Look a Lot Like Christmas.Bailey ha alzato lo sguardo e io gli ho strizzato l'occhio.
Ho fatto un sorriso benevolo verso l'Apple Store, la causa del mio sconcerto meno di due settimane fa, e ho osservato le vetrine addobbate di Bergdorf mentre mi facevo largo senza fatica tra pendolari e persone in cerca degli ultimi regali. Per una volta non mi sono sentito minimamente irritato dal mare di pedoni che ha invaso la strada all'incrocio con la Quinta Avenue, dove una fila di carrozze era pronta ad accompagnare i turisti lungo i romantici viali imbiancati di Central Park.
Ho controllato l'orologio e mi sono reso conto che me l'ero presa un po' troppo comoda. Erano le dieci passate e il volo di Ciara da San Diego sarebbe atterrato a Newark alle undici. Dovevo sbrigarmi, se volevo arrivare in tempo. Mentre inviavo distrattamente un SMSal servizio limousine della societ, chiedendo di mandare un'auto all'indirizzo della pensione, ho allungato il passo.
Bailey mi ha seguito di buon grado, accorgendosi subito che avevo accelerato, e guardando dritto davanti a me, ho notato che il semaforo pedonale sulla Sesta Avenue era arancione.
Ho lanciato un'occhiata obliqua al conducente del furgone FedEx fermo all'incrocio; era al telefono e non aveva l'aria di voler partire a tutta birra.
Dai, bello, ce la facciamo...
Ma non sono riuscito a finire la frase perch all'improvviso ho udito una donna che urlava: Ehi, faccia attenzione!
Poi qualcosa mi ha investito. Il furgone? Non avrei saputo dirlo.  stato come osservare la scena da lontano, come vivere un'esperienza extracorporea. Sono stato sbalzato in aria e, mentre volavo, ho avuto un'intuizione improvvisa: l'impatto con il terreno sarebbe stato molto violento.
Questo  quanto. Poi tutto attorno a me  diventato nero.

43.

La logica ti porta daAaB.
L'immaginazione ti porta ovunque.
ALBERTEINSTEIN

Darcy? Sono Aidan. Scusa ma sono ancora a Long Island, nel mio appartamento, e forse non ci crederai, ma ora che l'ho visto, mi sta tornando la memoria! A quanto pare ti sei sbagliata riguardo alla casa nell'Upper West Side, ma penso di avere una spiegazione... Ascolta, volevo solo dirti che non  necessario incontrarsi subito. Sto bene e sono certo che si aggiuster tutto. Scusa ancora per il disturbo, spero di non averti creato troppi problemi. A presto.
Darcy aveva riascoltato il messaggio un centinaio di volte, sforzandosi di capire come avesse fatto a prendere un granchio cos grosso.
Aidan le aveva telefonato mentre era impegnata a parlare con sua moglie - gi, sua moglie -e provava a spiegarle cos'era successo e perch lei e sua figlia Amelia - la figlia di Aidan - non fossero riuscite a contattarlo.
Aveva promesso alla signora Harris che le avrebbe fatte richiamare appena avesse visto Aidan, quindi aveva riagganciato e si era affrettata verso l'uscita della metropolitana. Per poi trovare la chiamata persa e il messaggio in cui lui la avvisava che non sarebbe andato all'appuntamento.
Il suo tono era cos allegro che, aveva ragionato Darcy, doveva essersi riunito alla famiglia appena era arrivato a casa. E il resto sarebbe venuto da s.
Avrebbero vissuto felici e contenti.
O almeno, quella era l'unica cosa che poteva supporre, perch erano gi passate quasi quarantott'ore e non aveva pi sentito n la signora Harris n Aidan.
Gli avrebbe restituito l'iPhone e le chiavi della casa di Will, che intanto aveva recuperato dal vaso dell'acero quando aveva fatto un salto per controllare Bailey, e quella sarebbe stata la fine della sua incursione nella vita di Aidan Harris. Gli aveva risposto con un SMSin cui lo invitava a passare alla Chaucer con calma, per riprendersi il cellulare (e le chiavi di Will). Gli aveva poi assicurato che avrebbe tenuto d'occhio l'husky.
Ma sicuramente lui e la sua famiglia dovevano recuperare il tempo perduto.
Il cane sembrava contento di essere tornato a casa e, poich Darcy sapeva che Aidan aveva gi abbastanza pensieri per la testa, le ultime due mattine era passata a riempirgli la ciotola di cibo e l'aveva portato a spasso nel parco prima di andare al lavoro. Probabilmente Will sarebbe rientrato presto, ma fino ad allora non aveva intenzione di abbandonare Bailey a se stesso.
Si sentiva sprofondare ogni volta che ripensava a quanto si fosse sbagliata su Aidan e a come si fosse infatuata di un uomo immaginario - sofisticato e affascinante, con la sua stessa passione per la letteratura, ma con uno stile di vita invidiabile ed eccitante - che non avrebbe potuto essere pi diverso dal vero Aidan Harris.
Sposato, con una figlia (Amelia, detta Mel) e forse anche altri bambini, per quanto ne sapeva lei.
Non si era invaghita solo di una fantasia che aveva creato lei, per; si era innamorata della gentilezza di Aidan, della sua risata dolce, degli occhi luminosi e dello splendido accento irlandese con cui scherniva la sua ostinazione ad aiutarlo e metteva alla prova la sua cultura letteraria.
Ma era sposato.
Si diede della scema per non essersi nemmeno lasciata sfiorare da quella possibilit e si sent in colpa per essersi affezionata al marito di un'altra donna. Eppure ricordava chiaramente di avergli guardato l'anulare sinistro la prima volta che lo aveva incontrato e di non aver visto nessuna fede. Ci avrebbe messo la mano sul fuoco.
A ogni modo, concluse mentre Katherine si avvicinava al tavolo del ristorante, doveva esserci una spiegazione ovvia anche per quello; forse i medici gli avevano tolto l'anello per qualche ragione, o forse Aidan aveva dimenticato di rinfilarselo al dito quel mattino dopo aver fatto la doccia.
Avrebbe potuto fare congetture all'infinito, ma in fin dei conti non erano pi affari suoi e soprattutto non sarebbe servito a nulla.
Ehi, perch quel muso lungo, cara? Katherine si sedette e chiam subito il cameriere. Erano alla Gramercy Tavern per il consueto pranzo prenatalizio prima che sua zia partisse per St Barts; ormai mancavano solo due giorni al 25.
Darcy sorrise. Sua zia non sarebbe mai cambiata di una virgola. Niente. Ho la testa per aria.
Il cameriere arriv e, senza consultare Darcy, Katherine ordin una bottiglia di vino dal nome impronunciabile, che sicuramente si sarebbe rivelato costosissimo quanto delizioso.
Ho una notizia che ti tirer su di morale. Si d il caso che sia riuscita a scovare qualche informazione interessante sul tuo amico. L'indizio fondamentale  stata la biblioteca di cui mi avevi accennato.
Katherine...
Ebbene, ho fatto qualche telefonata e ho parlato con un tizio che lavora da Christie's. Si chiama George, mi pare. Anche se i dettagli sono riservati, mi ha rivelato che circa diciotto mesi fa hanno battuto all'asta una prima edizione della Didonedi Christopher Marlowe.  stata l'unica venduta a New York negli ultimi tempi; anzi, sembra sia una delle poche copie presenti negli Stati Uniti. Anche se, ed  questa la parte importante Katherine tacque per un attimo, sorridendo compiaciuta, non  stato venduto al tuo amico bens alla Thrill Seeker Holdings, di cui mi avevi parlato e il cui nome mi era suonato familiare da subito.
Katherine...
Cos ho fatto qualche indagine sulla societ, il che non  stato facile, credimi. Le holding sono notoriamente riluttanti a divulgare informazioni. Non mi sono arresa e si potrebbe persino dire che abbia corrotto l'impiegato della Camera di commercio. Nulla di che, naturalmente, ma ha funzionato. A quanto pare, un pranzo al Le Cirque pu fare miracoli. E non indovinerai mai cosa ho scoperto e il motivo per cui il nome dell'azienda mi ricordava qualcosa. Fece una pausa a effetto prima del grande annuncio e Darcy decise di darsi per vinta e di lasciarla finire.
Proprio in quel momento arriv il sommelier e Katherine fece ruotare il vino nel bicchiere e lo assaggi, per poi dichiarare che era accettabile e riprendere il filo del discorso.
Il titolare della holding  nientemeno che Will Anderson! esclam incredula. Will Anderson, ricordi? L'autore di thriller che ti ho presentato qualche mese fa precis quando vide che sua nipote non mostrava un briciolo di stupore, n tantomeno di gratitudine.
S, lo so.
Cos ho pensato che forse il tuo amico  solo un dipendente dell'azienda, nel qual caso non  affatto un buon partito, mia cara. Perci  meglio non escludere in partenza Oliver Martin. Forse lo consideri un po'... strano, ma l'ho rivisto l'altro giorno in un ristorante a Midtown e mi ha chiesto di te. Non tutto  perduto, quindi. Comunque, alla salute. Sollev il bicchiere.
Alla salute replic mesta Darcy, ripensando a Fitzgerald e alla sua frase sugli occhiali rosati dell'ubriachezza.
All'improvviso le salirono le lacrime agli occhi.
Cosa c', tesoro? Katherine parve vagamente turbata. Non avevo idea che lo odiassi costanto.
No, non  questo. Darcy fece un sorriso incerto.  solo... oh, sono stata una vera stupida!
Vuot il sacco, riassumendo i fatti degli ultimi giorni: l'incidente, Bailey, i vagabondaggi per la citt nel tentativo di aiutare Aidan, la scoperta di aver preso un abbaglio.
E soprattutto l'illusione che potesse nascere qualcosa tra loro.
Katherine ascolt in silenzio.
 colpa mia. Ho passato gran parte della vita immersa in mondi immaginari, e adesso non riesco pi a distinguere la realt dalla fantasia disse Darcy con voce tremante. Ho inventato una vita da favola per Aidan, ostacolando addirittura la sua guarigione. Ero cos concentrata sull'idea che mi ero fatta di lui e sulla storia che avevo creato - vedendo mistero e romanticismo dove non ce n'erano -, da non accorgermi che era un uomo come tanti altri, con una famiglia e una vita completamente diversa. Invece l'ho dipinto come un eroe enigmatico e romantico, il protagonista di un misterioso idillio d'amore.
Katherine parl in tono dolce. Ma suppongo che non ti sia innamorata solo dell'eroe immaginario.
Darcy tir su con il naso. Gi. Ed  questa la cosa pi stupida di tutte. Oh, Katherine, perch sono cos scema? Hai ragione, sai. Passo troppo tempo tra le pagine dei libri invece di affrontare la realt, e guarda il risultato.
Sst. L'altra pos la mano sulla sua, un gesto che non faceva da moltissimo tempo, confortante. Oh, tesoro, ogni tanto ti do il tormento, ma lo sai che ti voglio bene e che sono fiera di te. E non c' da stupirsi che tu ti rifugi in mondi immaginari quando quello reale ti ha delusa cos profondamente quand'eri solo una bambina.
Darcy la guard sorpresa. Non aveva mai analizzato la situazione da quel punto di vista, non aveva mai realizzato che dopo la morte dei suoi genitori i libri erano diventati una forma di consolazione, un'evasione dalla realt nel vero senso della parola.
Sai, sento la mancanza di tua madre ogni giorno prosegu Katherine in un raro slancio di sentimentalismo. Lauren non era solo mia sorella ma anche la mia migliore amica, e mi manca anche tuo padre; Steven era una persona meravigliosa, il genere di uomo che avrei voluto conoscere all'epoca, e si amavano alla follia. E amavano te.
Darcy la osserv attentamente; sua zia non era mai stata il tipo da abbandonarsi alle emozioni e ai rimpianti, ed era insolito sentirla parlare cos.
Quando mi hanno chiesto se avrei accettato di farti da tutrice nell'eventualit che fosse capitato loro qualcosa, ho messo in dubbio la loro salute mentale. Dopotutto, Steven aveva fratelli e sorelle, tutti sposati e con figli, persone gi capaci di fare i genitori. Al contrario di me aggiunse in tono sardonico, una zitella newyorkese senza bambini che pensava solo al lavoro. Sappiamo tutte e due che non sono una persona materna e affettuosa. Incroci lo sguardo di Darcy e si scambiarono un sorriso d'intesa. Ma sai, i tuoi genitori erano anche saggi. Sapevano che se gli fosse successo qualcosa, tu e io avremmo avuto bisogno l'una dell'altra. I tuoi zii, zie e cugini avrebbero potuto allevarti e sono certa che saresti stata benissimo con loro, ma mia sorella sapeva che ioavrei avuto bisogno di qualcuno. Ed  una cosa orribile da dire, ma  stata la cosa migliore che mi sia mai accaduta. Tulo sei stata.
Darcy non credeva alle sue orecchie, e gli occhi tornarono a riempirsi di lacrime. Aveva sempre avuto la sensazione di essere una scocciatura per Katherine. S, voleva bene a quella zia che aveva sempre fatto del suo meglio per lei, ma aveva sempre creduto che diventare una madre di rimpiazzo da un giorno all'altro fosse stata la cosa peggioreche fosse mai capitata a Katherine Armstrong, che fino ad allora aveva avuto il mondo ai suoi piedi.
Si pu dire che tu mi abbia salvata da me stessa confess l'altra. Mi stavo calando, anzi mi ero gi calata completamente, nel ruolo della ragazza di citt. Bevevo troppo e s, ogni tanto facevo anche uso di droga ammise a una Darcy assolutamente esterrefatta. Per non parlare delle relazioni con uomini sbagliati, che frequentavo per ragioni sbagliate. E poi sei arrivata tu, una dodicenne smarrita che mi ha rivoluzionato l'esistenza. Ma anche se so di averti delusa da molti punti di vista, mi hai dato la possibilit di prendere in mano la mia vita e concentrarmi su qualcosa di davvero importante.
Darcy non sapeva che dire. Non ne avevo idea. Ho sempre temuto di averti tarpato le ali.
Solo in senso positivo. Chiss dove sarei a quest'ora? Ma chiaramente  stato un rapporto troppo unilaterale, perch temo di averti privata del sostegno emotivo di cui avevi bisogno e che hai trovato nei tuoi amati libri. Ma Darcy, ricorda che non tutti i mali vengono per nuocere. Sei sempre stata fantasiosa, ottimista e aperta alle grandi occasioni che la vita pu offrire, il che  un vero dono. Un dono che ti impedir di imboccare la stessa strada di una vecchia cinica annoiata come me.
Non sono d'accordo. Sei la persona pi ottimista che conosca. Non ti sei ancora arresa con me scherz Darcy. Anche se so di essere una causa persa.
Non dire cos. Katherine trasse un profondo respiro. Ma dato che siamo in vena di confessioni... esit, credo sia il momento giusto per confidarti una cosa.
D'un tratto si fece cos seria che Darcy alz gli occhi, terrorizzata all'idea che le dicesse di essere malata o qualcosa di altrettanto orribile.
Ho iniziato a uscire con una persona, ultimamente... un uomo mormor Katherine, sorprendendola con quella rivelazione inattesa sulle sue vicende amorose.  molto simpatico e spero che ti piaccia. Perch d'ora in poi avr un ruolo importante nella nostra vita. Allung la mano sinistra, su cui spiccava un magnifico diamante.
Darcy rest a bocca aperta. Oh, santo cielo!
Ci sei rimasta male? Era da un po' che volevo dirtelo, ma non sapevo come avresti reagito.
Sei impazzita, forse? Sono felicissima! Darcy salt su e and ad abbracciarla. Oh, Katherine, sono contenta per te. Congratulazioni,  una notizia fantastica! Ma le dispiaceva che sua zia avesse sentito il bisogno di tenere segreta la relazione.
Temevo che ti sentissi abbandonata disse dolcemente Katherine, rispondendo alla sua domanda inespressa. In fondo, siamo state solo io e te per moltissimo tempo.
 questo il motivo per cui ti sei fatta in quattro per appiopparmi un uomo? Darcy rise, comprendendo finalmente perch sua zia avesse cercato di farle da Cupido.
Katherine aveva un'espressione colpevole.
Ma ho trentatr anni e pensavo, o almeno speravo, che non ti sentissi pi responsabile per me. Non riesco nemmeno a immaginare come possa essere stato per te, anni fa, ritrovarti di punto in bianco con una dodicenne da crescere.  per questo che ho voluto restituirti la tua vita appena ho potuto.
Oh, tesoro, qualunque senso di responsabilit io possa aver provato all'inizio  stato sostituito molto tempo fa dall'affetto, puro e semplice. Ti voglio bene, Darcy, e ho sempre voluto che fossi felice. Desideravo che avessi qualcuno con cui condividere la vita, una persona di gran lunga migliore di me.
Per favore, non dire cos. Sei stata bravissima. Darcy, sull'orlo delle lacrime, stentava a credere che sua zia le stesse aprendo il suo cuore.
E quando Katherine le raccont di Francis Cartwright, un uomo d'affari vedovo di cui era stata amica per molti anni prima che il rapporto sfociasse in qualcosa di pi importante, si sorprese della profondit dei sentimenti che sua zia provava per lei.
A cinquantatr anni sono troppo vecchia per una fastosa cerimonia in bianco, ma Francis si  impuntato sull'anello continu allegramente Katherine. A prescindere dal fatto che decidiamo di andare all'altare oppure no, sono certa che  l'uomo giusto per me.
Sono cos emozionata per te, dico sul serio, e non vedo l'ora di conoscerlo. Darcy fece una smorfia. Anche se probabilmente pensa che sia una strega, dato che avevi paura di presentarmelo.
Sciocchezze. Avendo due figlie, capisce benissimo la situazione, e il problema dipendeva da me, non da te. Anche se devo ammettere che adesso mi sento pi leggera ridacchi. Sai che faccio molta fatica a mantenere un segreto.
Andate a St Barts insieme, allora?
S, e mi chiedevo se volessi venire con noi.
Sarebbe bellissimo ma, se non ti dispiace, preferisco rimanere a casa quest'anno. Ho alcune questioni da sistemare e in ogni caso ho esaurito le ferie.
In realt, dopo il trambusto degli ultimi giorni voleva solo accoccolarsi sul divano, circondata dagli oggetti che amava. Per quanto fosse ansiosa di conoscere il fidanzato di sua zia, non ne aveva la forza.
Sicura? Possiamo sempre organizzare qualcosa per quando torniamo. Una cena di Capodanno a casa mia, magari? Niente di elaborato, solo una piacevole serata informale.
Sarebbe perfetto. Darcy fece un sorriso triste e Katherine le prese la mano.
Cerca di non tormentarti. Sembrava che, ancora una volta, le avesse letto nel pensiero. S, forse hai tratto qualche conclusione poco realistica su quel tizio. Ma non lasciare che questo spenga la meravigliosa scintilla dell'immaginazione che brilla dentro di te, la convinzione che a questo mondo tutto sia possibile.  una delle qualit migliori che una persona possa avere e non sai quanto vorrei possederne almeno un pizzico.
Grazie. Darcy si sent molto meglio. Katherine faceva quasi sembrare un pregio la sua fantasia sfrenata, che effettivamente in certi casi aveva giocato a suo favore.
Ma non con Aidan Harris. Con lui, pens cupa, prendendo il bicchiere, la sua immaginazione aveva fatto cilecca.

44.

Tutto deve finire, prima o poi.
L. FRANKBAUM

La vigilia di Natale, Darcy era accanto a Joshua dietro il bancone della libreria affollata. Era stata in piedi tutto il giorno, rifornendo gli scaffali, dando consigli ai clienti, ma soprattutto battendo scontrini, e non vedeva l'ora della pausa caff per concedersi un latte macchiato alla cannella. Celestiale.
Chiss se pu aiutarmi disse il cliente successivo. Sto cercando un libro...
Lei alz lo sguardo, sorpresa di udire una voce familiare e di vedere una faccia anco pi familiare.
Aidan!
Suo malgrado era un tantino irritata. Ce ne aveva messo di tempo per andare a recuperare il telefono e le chiavi! Ma sembrava che volesse anche comprare qualcosa, gi che c'era.
 la storia di due persone le cui vite si scontrano in una mattinata nevosa a New York. Aidan aveva un tono divertito e un luccichio negli occhi scuri. L'inizio  un po' lento perch i protagonisti fanno un po' di fatica a ingranare, ma fin dal primo momento  chiaro che hanno molte cose in comune. Sfortunatamente ci sono molti imprevisti sul loro percorso, per esempio quando lui sbatte la testa e non ricorda pi chi , e lei si illude che sia ricco e famoso quando in realt  solo un uomo come tanti altri...
La fiss intensamente e Darcy non riusc a distogliere lo sguardo. Poi la moglie del protagonista, preoccupata ma separata, la induce a credere che stiano ancora insieme.
Il cuore di Darcy fece una piccola capriola.
Forse spingendola ad allontanarsi da lui e impedendole di conoscerlo meglio. Di conoscere il verolui, intendo. Oh, e c' anche un cane tenerissimo.
Mi piace questo libro si intromise la giovane cliente in fila dietro Aidan. Come si intitola? chiese a Darcy.
Joshua ridacchi. Forse tu e Jason Bourne fareste meglio a uscire. State confondendo i clienti.
Ma c' un mucchio di gente. Non posso piantarti ancora in asso protest debolmente Darcy, bench morisse dalla voglia di parlare con Aidan e scoprire che altro aveva da dirle.
 la vigilia di Natale, tesoro; le persone si preoccupano se nonfanno la fila. Comunque, Ashley sta per tornare dalla pausa caff. Perci vai, sbrigati!
Con il cuore che batteva all'impazzata, Darcy prese il giubbotto da sotto il bancone e segu Aidan.
Moriva dalla voglia di chiedergli di pi, ma non voleva interrompere la storia, o meglio la sua versione della storia.
Mentre camminavano, Aidan si avvicin quanto bastava per toccarla. Credi di aver capito qual  il romanzo? chiese con un'altra occhiata penetrante.
Non... non saprei. Darcy decise di stare al gioco. Forse mi dice qualcosa, ma mancano alcuni dettagli. Moglie separata, hai detto?
S. Da quasi due anni, ormai. Siamo - sono, il protagonista e la sua ex, intendo - ancora buoni amici e stravedono per la figlia dodicenne. Che tra parentesi  un'avida lettrice, e si da il caso che al momento il suo libro preferito sia ha principessa sposa.Padre e figlia lo leggono insieme qualche giorno prima che lui sia investito. Scroll la testa. Da non crederci.
Darcy sorrise e continu ad ascoltare.
Cos la figlia comincia a preoccuparsi quando non riceve sue notizie per un po' e non riesce a contattarlo. Come la sorella del protagonista, che lui dovrebbe andare a prendere in aeroporto la mattina dell'incidente e che invece deve trovare il modo di raggiungere da sola la sua casa a Long Island, dopo avergli lasciato vari messaggi su tutti i numeri possibili e immaginabili.
Un bel pasticcio comment Darcy mentre passeggiavano lungo la strada, puntando quasi d'istinto verso il parco. Faceva freddo ma lei quasi non lo sentiva, tanto era avvinta dalla trama di Aidan, che rispondeva a molti interrogativi degli ultimi giorni. Mi dispiace molto di aver preso un abbaglio, Aidan disse poi, sentendosi in dovere di chiedere scusa. Ma quando Bailey mi ha portata fino alla casa nell'Upper West Side e ho visto che avevi le chiavi, ho dato tutto per scontato.
Certo, non avresti potuto fare altrimenti. E ora che ho recuperato la memoria, capisco perch la nebbia abbia impiegato cos tanto tempo per diradarsi, e anche la dottoressa Mandeville. La guard di traverso.
Darcy arross. Chiss quante maledizioni mi avr mandato. Ho solo ostacolato il tuo miglioramento.
Darcy, hai fatto molto pi del dovuto e non potr mai ringraziarti abbastanza.
Vuoi scherzare? Ho ritardato la tua guarigione di Dio solo sa quanto tempo e ho fatto impazzire la tua famiglia per la preoccupazione.
Aidan si lasci cadere su una panchina con espressione malinconica. Guard Darcy, che si sedette a una distanza rispettosa. Poi sospir. Riesci a credere che non si sono accorte di niente fino al giorno in cui sono tornato a casa?
Nonostante il tono allegro si intuiva che era ferito.
Cosa? Ti avranno cercato ovunque, contattando gli ospedali e telefonando a mezzo mondo. Saranno state l l per denunciare la tua scomparsa.
Ma Aidan stava scuotendo la testa. Devi conoscere la situazione. Come ho detto, io e Tessa siamo separati, perci non vivo pi con lei a Long Island. Ho trovato un appartamento nei paraggi e vedo Mel, mia figlia, il pi spesso possibile - quando non  a scuola, naturalmente -, ma lei e sua madre hanno perlopi la loro vita, distinta dalla mia. E lavoro a Manhattan, dunque passo molto tempo qui.
Se non viveva con loro, era comprensibile che non si fossero rese conto della sua assenza per qualche giorno.
Ma che mi dici di tua sorella? Hai detto che dovevi andare a prenderla in aeroporto quella mattina... Si sar allarmata quando non ti ha visto arrivare.
All'improvviso Darcy cap che era stata lei a lasciare il primo messaggio sulla segreteria telefonica, quello in cui accusava Aidan di essersi dimenticato di lei e di averla bidonata.
Lui parve imbarazzato. Purtroppo devo confessare che non  stata la prima volta. Ciara conosce bene la mia dedizione al lavoro e, per quanto mi scocci ammetterlo, la verit  che l'avevo gi piantata in asso in passato. Vive a San Diego e voleva fermarsi per una breve visita prima di tornare a Dublino per Natale. E siccome sa che spesso il lavoro intralcia i miei programmi e che questa  stata una delle ragioni, se non laragione, per cui il mio matrimonio  finito... ecco, mi ha coperto.
Coperto?
S,  andata a casa mia, nell'appartamento dove mi sono trasferito dopo la separazione e, supponendo che fosse saltato fuori un impegno dell'ultimo minuto,  passata da Tessa e Mel, ma non ha detto che non mi ero presentato. Poi il giorno dopo  tornata in aeroporto e ha preso il volo per Dublino come programmato. Era incazzata perch non mi ero fatto vivo e non l'avevo richiamata ma, come ripeto, mi era gi capitato di non presentarmi a un appuntamento, perci non ha avuto ragione di pensare che fosse successo qualcosa di strano. Aidan si gir verso Darcy. Anzi, ci aveva scherzato su poco prima del suo arrivo, dicendo che credevo di essere Superman.
Lei non riusciva a capacitarsi del fatto che nessuno avesse notato la sua assenza. Cos nemmeno tua figlia e tua... moglie hanno trovato strano il tuo silenzio?
Come ho detto, conoscono il mio lavoro e sapevano che la settimana scorsa sarebbe stata particolarmente frenetica. Mel aveva dormito da me qualche sera prima e le avevo detto che mi aspettavano delle giornate convulse. Probabilmente hanno solo pensato che fossi occupato.
Darcy era delusa. Aveva fatto l'impossibile per rintracciare un amico o un familiare, convinta che fossero fuori di s per la preoccupazione, e invece nessuno si era accorto della sua assenza.
A giudicare dall'amarezza del suo sguardo, ci era rimasto male anche lui.
Quindi  difficile lavorare per Will Anderson?
Ah, cos hai ricostruito questa parte della storia. Aidan fece un sorriso obliquo. S, mi dispiace doverti comunicare che non sono il riccone sofisticato che avevi immaginato. Quello  il mio capo.
Non c' bisogno di scusarsi. Sono stata io a essere cos stupida da dare per scontate determinate cose. Poi le torn in mente un altro dettaglio. Hai detto che il giorno dell'incidente stavi andando all'aeroporto a prendere tua sorella. Allora perch avevi Bailey con te? E che mi dici del pacco? Era per Ciara? E i biglietti del balletto?
Aidan si sporse in avanti e appoggi le mani sulle ginocchia. Mel ha il pallino della danza classica, in questo periodo, e volevo portarla a vedere Lo schiaccianoci,anche se non le avevo anticipato nulla, grazie al cielo. Quanto al pacco... Sorrise. Si d il caso che fosse un regalo di Will per me e che non avessi ancora avuto il tempo di aprirlo. Ero in ritardo e stavo per lasciare Bailey alla pensione per cani.  per questo che ho attraversato la strada in modo cos avventato. La guard con aria colpevole.
Darcy era incredula. Allora il regalo  sempre stato tuo... destinato a te, intendo, non a una persona speciale.
Non ti sembro speciale, forse? la punzecchi, facendola arrossire.
Ma quindi cosa c'era nella scatola? domand lei, anche se ormai non aveva pi importanza. Tuttavia, il contenuto del pacco l'aveva assillata fin dall'inizio, e ora doveva soddisfare quell'ultima curiosit.
Lui infil una mano nella tasca della giacca. Sapevo che avresti voluto scoprirlo, cos ho pensato che sarebbe stato meglio non aprirla finch non ci fossi stata anche tu.
Darcy rise. Davvero?
S. Ma non entusiasmarti troppo le raccomand in tono piatto. Ho gi un'idea abbastanza precisa di cosa potrebbe essere.
Con quella frase enigmatica che stuzzic la curiosit di Darcy, pos il regalo sulla panchina. Prima le cose importanti: sei un'ammiratrice di Will Anderson, per caso?
Non molto. Prefer omettere che aveva conosciuto il famoso autore e che non aveva un'alta opinione di lui. Perch?
Perch ormai  chiaro che si tratta di un libro, e credo anche di sapere quale. Sciolse il nastro e le allung il pacco. Tanto vale che sia tu ad aprirlo.
Sorpresa dal suo tono sfiduciato, Darcy sollev delicatamente il coperchio e spost la carta velina, scoprendo una copia di Colpi violenti, un volume della serie Thrill Seekerche non era ancora uscito in libreria.
Non pot trattenere un sorriso quando lesse il titolo, che era perfettamente azzeccato visti gli eventi degli ultimi giorni.
Ma cap anche lo scarso entusiasmo di Aidan. Quando si dice la delusione...
Oh.
Lo fa ogni volta sospir lui mentre Darcy gli tendeva il volume. Ho le prime edizioni autografate di tutti e quattro i romanzi di Max Bailey. Un pensiero gentile, anche se poco originale, non so se mi spiego. Apr il libro sul frontespizio per mostrarle la firma dell'autore, quando una busta bianca scivol fuori dalle pagine.
Cos'? chiese lei.
Non ne ho idea. Di solito Will non aggiunge nient'altro. Estrasse dalla busta un foglietto e quelli che sembravano biglietti aerei.
Lesse il messaggio. Non posso crederci. Quando sei convinto di conoscere qualcuno... Lo diede a Darcy.

Li ho visti e mi sei venuto in mente. Prenditi una pausa, amico. Te la meriti! Ho pensato che la tua bambina sarebbe contenta di accompagnarti. Bevi fiumi di Guinness. Grazie ancora per tutto. W.

Darcy osserv i biglietti pi da vicino e vide che la destinazione era Dublino e la data di partenza il 27 dicembre, di l a tre giorni.
Non torno in Irlanda da pi di sette anni. Aidan aveva gli occhi lucidi. A casa  rimasto solo mio padre e l'ultimo periodo, tra la separazione e tutto il resto, non  stato facile. Prima ancora, io e Tessa non guadagnavamo abbastanza per poterci permettere il viaggio.
Spieg che il matrimonio aveva cominciato a vacillare da quando avevano lasciato Dublino per New York dieci anni prima, soprattutto all'inizio, quando lui aveva perso il lavoro da un momento all'altro ed era rimasto disoccupato per un po'.
Poi, quando Will mi ha assunto, ce l'ho messa tutta, ma gli orari impossibili e il fatto di dover essere sempre reperibile... hanno dato il colpo di grazia alla nostra famiglia.
Darcy non dovette ricorrere all'immaginazione per capire i non detti. A lungo andare, la dedizione al lavoro aveva mandato a monte il matrimonio di Aidan.
Non  stato solo questo continu lui. Tessa non si  mai ambientata negli Stati Uniti.  fortemente legata al suo nido irlandese, lo  sempre stata, mentre io e Mei adoriamo vivere qui, ma rester per la bambina.
Leggendo tra le righe, Darcy intu che aveva ancora molte questioni da risolvere riguardo alla sua ex e alla difficolt di conciliare gli impegni professionali e il tempo da passare con Mel. Era in una posizione delicata. In pi tutta questa storia metteva in luce che purtroppo madre e figlia erano cos abituate a vederlo assorbito dal lavoro da non notare nemmeno la sua scomparsa.
Will Anderson aveva ragione su un punto: Aidan si meritava una pausa.
Mel far i salti di gioia quando lo sapr; non vede suo nonno da quando era piccolissima. Poi, come se avesse ricordato qualcosa all'improvviso, aggiunse: Star via solo una settimana, sai. In Irlanda, intendo.
Darcy lo guard, non capendo dove volesse andare a parare. Lui si mise i biglietti in tasca e si gir verso di lei.
Per tornare alla storia che ti stavo raccontando riprese con un sorriso divertito, si direbbe che le questioni rimaste in sospeso siano state chiarite, ma c' ancora un nodo dell'intreccio che va sciolto.
Darcy sent rinascere la speranza. Ormai avrai letto abbastanza libri per sapere che non tutte le storie hanno un lieto fine gli disse sorridendo.
Lo so. La guard con occhi carichi di calore e dolcezza. E non pretendo che sia tutto rose e fiori, ma per me non c' nulla di peggio di un finale insoddisfacente.
Ora il sorriso di Darcy era raggiante. In alcuni casi non si possono affrettare le cose, e spesso  meglio rilassarsi e godersi il viaggio.
So cosa intendi. Ma riconosci il libro di cui sto parlando? Aidan le prese la mano e lei si gir a intercettare i suoi occhi scuri, ora estremamente seri. Perch altrimenti credo che impazzir se non scopro come va a finire.
Ma il bello dei libri  che non c' una verafine replic Darcy avvicinandosi a lui, solo il punto in cui si decide di interrompere la storia.

Epilogo.

Ho aperto gli occhi. Ero a letto.
Ho udito un leggero russare e mi sono girato sul fianco. Stesa con un braccio sulla fronte, ha borbottato qualcosa nel sonno. Ho ascoltato attentamente ma non sono riuscito a distinguere le parole.
Sta sognando ancora, ho pensato indulgente.
Mi sono avvicinato e le ho strofinato il naso sul collo, stampandole qualche bacio pigro lungo la clavicola. Si  svegliata di soprassalto e si  rilassata quando ha capito che ero io. Poi, assonnata, ha sbattuto le palpebre contro la luce intensa che filtrava dalle finestre. Un'altra bellissima mattina d'estate a New York City.
Mmmm, buongiorno ha sorriso.
Le ho cinto la vita con le braccia e siamo rimasti sdraiati faccia a faccia.
Scommetto che stavolta hai sognato Heathcliff l'ho punzecchiata.
Ha riso. Quegli uomini sono cos ostinati. Ma grazie per avermi svegliata. La realt  molto meglio di qualunque cosa il mio subconscio possa inventare.
Sei mesi fa,ho pensato. Solo sei mesi da quando la mia vita  cambiata in meglio. Il mio spazio vitale  un po' pi claustrofobico di prima, ma fila tutto liscio e non potrei essere pi felice.
Le ho dato un bacio leggero e le ho accarezzato la guancia. Stento a credere che le cose siano cambiate fino a questo punto per me. Per lei. Per noi. Mi piace il fatto che ora viva qui. Con me.
Anche se stiamo stretti e la biblioteca di Will impallidisce in confronto alle nostre due collezioni di libri messe insieme.
Mi piace il fatto che Amelia le voglia bene. E anche Tessa.
Persino Will sembra averla presa in simpatia. Anche se non sono sicuro che questosia un bene.
Anche la terrificante zia Katherine mi ha dato la sua benedizione. Non mi sono spaventato nemmeno quando mi ha chiesto senza tante cerimonie quanto guadagnassi e quando avrei regalato un anello a Darcy.
Ogni cosa a suo tempo.
Prima abbiamo voluto provare a convivere, a condividere le collezioni di libri e a far decollare la nostra nuova societ, la Manhattan Literary Walking Tours. Siamo solo all'inizio, ma Darcy conosce la citt come le sue tasche e io ho un certo fiuto per gli affari, perci siamo un'ottima squadra.
E poi abbiamo il nostro bel daffare con la piccolina.
Come se avessero capito che pensavo a loro, ho sentito dei fruscii fuori dalla porta. Pap! Darcy! Vi siete alzati? ha urlato Mel bussando. Lizzy  sveglia.
Un secondo solo. Sto arrivando. Darcy si  messa a sedere. Mi ha baciato sul naso, ha preso la vestaglia dalla sedia e l'ha indossata.
Ho buttato le gambe gi dal letto e ho raccolto la T-shirt un attimo prima che la porta della camera si spalancasse ed entrasse un turbine di zampe e pelo.
La mia adorata figlia e Lizzy, una piccola husky di tre mesi frutto del recente accoppiamento di Bailey. Indovinate chi ha scelto il nome?
Per quanto possa sembrare sorprendente,  stata Mel, che l'ha suggerito dopo che Darcy l'ha iniziata ai forti e arguti personaggi femminili della Austen e l'ha coinvolta in una maratona di lettura di romanzi della Reggenza.
Possiamo andare in centro e portare Lizzy al parco? ha chiesto mia figlia con quel suo sorriso raggiante che mi manda sempre in brodo di giuggiole. E quando arriviamo, possiamo fare un giro sulla giostra? Ha sfregato il viso contro il pelo soffice di Lizzy.
Chiedi a Darcy, questo weekend tocca a lei scegliere cosa fare.
Ci siamo voltati tutti verso di lei, che ha sfoderato un sorriso malizioso.
Possiamo, Darcy, possiamo? ha insistito Amelia.
Lei si  picchiettata l'indice sulle labbra come se fosse incerta, per il semplice gusto di tenerci sulla corda. Mmh... penso di s. A condizione che facciamo una sosta per mangiare qualcosa di buono.
Evviva! Anche un sordo avrebbe sentito le urla di gioia.
Ho alzato scherzosamente gli occhi al cielo e Mel ha riso, uscendo dalla stanza insieme a Lizzy.
Darcy mi  arrivata alle spalle di soppiatto e mi ha stretto le braccia intorno alla vita. Sar divertente.
Magari possiamo fermarci da Will e prendere anche Bailey.
Qualcosa di buono, hai detto. Che ne dici del Serendipity? ho proposto, pensando che una delle loro famose granite al cioccolato sarebbe stata una buona idea. Anche se probabilmente  meglio fare un colpo di telefono per prenotare un tavolo ho aggiunto in tono professionale.
No, non disturbarti. Conosco un posto migliore. Meno turistico. E poi ho voglia di ciambelle. Si  spazzolata i lunghi capelli morbidi e ha iniziato a prepararsi.
Ciambelle? Sembra invitante. L'ho tirata verso di me.
Miniciambelle. Fidati, non rimarrai deluso.
L'ho baciata, rendendomi conto che ero l'uomo pi fortunato del mondo per essere stato letteralmente travolto da Darcy Archer.
Ho sorriso. Come vuoi tu.
...
.
...
FINE.